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	<title>Ligucibario &#187; turismo sostenibile</title>
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		<title>Genova, turismo sostenibile e trasformazioni urbane</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 13:46:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Ho appena terminato le docenze di turismo sostenibile nei corsi per Guida Ambientale Escursionistica, giunti (felicemente) presso l’ente F.Ire di Genova all’ottava edizione (tutti promossi gli allievi delle precedenti). Premesso che un turismo tout court sostenibile di fatto non esiste, poiché non può esistere, le lezioni sono valse a ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-turismo-sostenibile-e-trasformazioni-urbane/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/Foto0492.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29749" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/Foto0492-300x225.jpg" alt="Foto0492" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Ho appena terminato le docenze di <strong>turismo sostenibile</strong> nei corsi per Guida Ambientale Escursionistica, giunti (felicemente) presso l’ente F.Ire di Genova all’ottava edizione (tutti promossi gli allievi delle precedenti).</p>
<p>Premesso che un turismo tout court sostenibile di fatto non esiste, poiché non può esistere, le lezioni sono valse a condividere coi presenti non solo le tematiche macro (economia circolare, inquinamento, risparmi idrici ed energetici, raccolta differenziata…) ma anche piccole grandi prassi “di buon senso” che coinvolgono tutti noi e le nostre quotidianità: nutrirsi ove possibile con prodotti locali e di stagione; privilegiare per gli spostamenti i piedi, la bicicletta e i mezzi pubblici; diminuire l’uso di plastiche; riutilizzare o destinare a nuove vite almeno una parte di ciò che sovente buttiamo; leggere le etichette degli alimenti (per capire cosa mangiamo) e di tutti i prodotti (per capire come smaltirli); non sprecare l’acqua del rubinetto e della doccia…</p>
<p>E’ evidente che sarà la tecnologia a favorire in modo decisivo l’uscita dall’antropocene e quindi la possibile sopravvivenza del Pianeta, inducendo in primis i grandi players a condotte più etiche (Pasolini non a caso distingueva tra sviluppo e progresso, di fatto tra il profitto di pochi e il miglioramento della vita di tanti), ma anche l’essere umano è con urgenza e costantemente chiamato a buone prassi, senza le quali l’impatto ambientale delle nostre azioni continuerà ad essere fatale.</p>
<p>Nel frattempo, goodnews, dopo aver dedicato il 2024 al Medioevo e il 2025 all’Ottocento, nel corso del 2026 il Comune di Genova avvierà “<strong>Genova e le trasformazioni urbane</strong>”, un fitto programma di eventi per approfondire da una parte l’evoluzione della città, e dall’altra gli scenari che l’attendono, miscelando urbanistica, architettura, aspetti socioeconomici, sostenibilità e biodiversità, senso di comunità. Il 2026 coincide peraltro, in loco, anche con 3 anniversari carichi di significato, ovvero 400 anni dalle Mura Nuove (poderosa infrastruttura militare), 100 anni dalla – discussa &#8211; costituzione della cosiddetta “Grande Genova”, e last not least 20 anni dall’elevazione a patrimonio UNESCO dei palazzi dei “Rolli”…</p>
<p>E’ stato correttamente sottolineato che le trasformazioni urbane costituiscono la password per decifrare il presente: dal Rinascimento all’attuale policentrismo (dovuto proprio agli accorpamenti del 1926), Genova è infatti l’esito di diacronie e cambiamenti, sempre a contatto col Mediterraneo e l’Europa. E in Europa, come in tutto il resto del mondo, le città sono protagoniste (in negativo o in positivo) in termini di inquinamento, qualità della vita, accessibilità e inclusione…</p>
<p>Le iniziative in programma, col supporto di vari soggetti istituzionali e culturali, di fondazioni e sponsor, includeranno in tal senso mostre, conferenze, visite guidate…, col deciso coinvolgimento non solo di musei, ma anche di biblioteche, teatri, piazze e Municipi, e sarà addirittura riaperta al pubblico la Torre grimaldina, restaurata grazie al PNRR, che naturalmente garantirà, proprio nel centro di Genova, una terrazza panoramica rinnovata.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>31 ottobre, Giornata delle città</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 13:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/10/Foto0466.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27519" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/10/Foto0466-208x300.jpg" alt="Foto0466" width="208" height="300" /></a></p>
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<p><strong>Il 31 ottobre ricorre la Giornata delle Città, il World Cities Day</strong> (istituito dalle Nazione Unite nel 2013), con la sensibilizzazione sulla salute nelle città intesa come bene comune, che tutti siamo chiamati a “difendere”. Mai come durante questo <em>antropocene</em>, infatti e peraltro, il benessere fisico e mentale è messo a rischio da politiche globalizzanti le quali mirano ad uno “sviluppo” che sempre meno – mutuando una dicotomia pasoliniana &#8211; equivale a progresso, ed anzi minaccia di estinguere il Pianeta. E ciò ci addita (insieme alla lettura <strong>di Bauman, di Latouche e mille altri</strong>) scelte di campo e sfide socioeconomiche ormai a tutto tondo, improcrastinabili.</p>
<p>Torna non a caso il 31 ottobre anche il <strong>trekking urbano</strong>, in 85 città italiane che partecipano all’evento trasversalmente centrato su una forma di “scoperta” dei luoghi – in antitesi all’overcrowding famigerato e temuto &#8211; lenta e sostenibile, slow and sustainable, in cerca di biodiversità e <em>genius loci</em>…</p>
<p>Proprio in questi giorni ho iniziato le docenze nella <strong>7ma edizione del <a href="https://www.ligucibario.com/cammina-il-gae7-allente-f-ire-di-genova/" target="_blank">corso per Guide Ambientali Escursionistiche</a> organizzato dall’ente formativo F.Ire di Genova</strong>, e la parte iniziale dei miei moduli verte sul turismo soft, etico, responsabile. Come sempre, proporrò ottime letture e casi-studio. Premesso, e mi spiace precisarlo, che non esiste (di fatto non può) “turismo sostenibile”, se non quello d’immediata prossimità qualora si serva il più possibile di mezzi non inquinanti, purtroppo le città, pur occupando sulle mappe una geoporzione percentualmente minima, causano l’80% dell’inquinamento e dei consumi energetici, e un’enorme massa di rifiuti… Ed infinita saggistica dimostra che dove <strong>la qualità della vita</strong> è bassa per i residenti, anche l’esperienza turistica è mediocre, via via in loco i visitatori provano una crescente insoddisfazione circa il vissuto estetico-culturale-ambientale…</p>
<p>Per le città italiane (e liguri) le urgenze sono dunque molteplici e specifiche. Valgano queste giornate “celebrative” a porre sotto i riflettori l’agenda lavori, con le priorità ormai meno eludibili (inquinamenti, mobilità, rifiuti, manutenzioni, pedonalizzazioni, verde pubblico, sicurezza…).</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<div id="attachment_25120" style="width: 285px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Umberto Curti</p></div>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Corsi GAE a Genova, un diario di bordo</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 14:14:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Hanno avuto esito straordinario (tutti promossi e abilitati alla qualifica regionale) i precedenti 4 corsi per GAE (Guida Ambientale Escursionistica) organizzati dall’ente F.Ire di Genova, e così rieccomi qui ad iniziare le docenze anche per il quinto. Che ha riscosso di nuovo un significativo interesse. E come poteva andare altrimenti? Un corso di formazione è ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/corsi-gae-a-genova-un-diario-di-bordo/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/04/DSCN5947.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20950" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/04/DSCN5947-300x225.jpg" alt="DSCN5947" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Hanno avuto esito straordinario (tutti promossi e abilitati alla qualifica regionale) i precedenti <strong>4 corsi per GAE (Guida Ambientale Escursionistica) organizzati dall’ente F.Ire di Genova</strong>, e così rieccomi qui ad iniziare le docenze anche per il quinto. Che ha riscosso di nuovo un significativo interesse. E come poteva andare altrimenti?</p>
<p>Un corso di formazione è per così dire un portolano, un “manuale” (interattivo grazie alla – irrinunciabile &#8211; dimensione d’aula) per iniziare ad orientarsi alla professione. Una professione in questo caso bellissima, a contatto con i paesaggi di Liguria e con le persone – di fuori o di qui &#8211; desiderose di scoprirla meglio. Ed una professione centrale in termini valoriali per quanto attiene alla <strong>sostenibilità ed alla biodiversità</strong>, di cui tanto si parla ma per cui mai abbastanza ci si spende (<a title="umberto curti sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/?product=biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario" target="_blank">a questo link</a> un mio recentissimo &#8220;Glossario&#8221; ottenibile gratuitamente dall&#8217;editore).</p>
<p>Non torno su quanto ho già scritto e detto in precedenti momenti e sedi, forse mi annoierei da me stesso. Il successo tuttavia che come team abbiamo sin qui ottenuto discende certo dai contenuti che abbiamo inteso trasmettere e, last but not least, dalle metodologie (“<strong>esperienziali</strong>”, per una volta abuso anch’io dell’aggettivo, cui in tempi non sospetti ho dedicato perfino un saggio…) con cui li abbiamo trasmessi.</p>
<p>Terrò così in quest’occasione – ma ho anche un altro progetto che mi balena in mente – una sorta di <strong>tableau de bord</strong>, un diario di “navigazione”, raccontando quel che via via condividerò coi corsisti. A me spettano sostanzialmente due materie:<br />
1)una sintetica <strong>introduzione</strong> al concetto di<strong> turismo sostenibile</strong> e alle buone prassi da porre in essere (benché un turismo tout court sostenibile non possa esistere, e siamo dunque tutti chiamati ad attenuare il più possibile gli impatti “nocivi”), e<br />
2)<strong>una panoramica – in chiave antropologica &#8211; di tutto quel che in Liguria “circonda” le escursioni,</strong> ergo<strong> le risorse storico-culturali, le ruralità, gli artigianati, le produzioni tipiche, il folklore</strong>… Come sempre, non lesinerò i casi-studio, le swot analysis, le videobibliografie a tema, eccetera eccetera eccetera, così che i corsisti possano formarsi un’idea circa i punti di forza ma anche di debolezza relativamente alle aree su cui potranno operare.<br />
Dato che, nella mia ottica, una Guida ambientale-escursionistica è un ambasciatore e un paladino di ciò che propone, e non può quindi (né deve) difettargli una visione compiutamente d’insieme…Bon voyage mes amis.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/corsi-gae-a-genova-un-diario-di-bordo/">Corsi GAE a Genova, un diario di bordo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>BioVoci, voci che circolano&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jul 2024 17:19:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>E’ da 3 mesi online la piattaforma aggregativa “BioVoci, territori, progetti, documenti della biodiversità”. Un impegno che Luisa Puppo ed io abbiamo convintamente intrapreso, là dove l’antropocene sta sempre più infliggendo duri colpi al pianeta Terra e dunque al suo/nostro avvenire… Ci è parso davvero opportuno – tenendo presente anche la professione che svolgiamo &#8211; ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/biovoci-voci-che-circolano/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/biovoci-voci-che-circolano/">BioVoci, voci che circolano&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/foto-pietre-napoleone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23074" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/foto-pietre-napoleone-300x232.jpg" alt="smart" width="300" height="232" /></a>E’ da 3 mesi online la piattaforma aggregativa “<a href="https://biovoci.blogspot.com/" target="_blank"><strong>BioVoci, territori, progetti, documenti della biodiversità</strong></a>”. Un impegno che Luisa Puppo ed io abbiamo convintamente intrapreso, là dove l’<em>antropocene</em> sta sempre più infliggendo duri colpi al pianeta Terra e dunque al suo/nostro avvenire… Ci è parso davvero opportuno – tenendo presente anche la professione che svolgiamo &#8211; “transitare” dai blabla generici a qualcosa di concreto, perché i fenomeni recenti (globalizzazione economica, cambiamento climatico, inquinamento, degrado della qualità della vita nelle città, agromafie…) stanno via via condizionando la quotidianità di tutti, e nessuno può ormai volgere altrove lo sguardo.</p>
<p><strong>BioVoci</strong> sin qui contiene:</p>
<ul>
<li>una serie di <strong>articoli di approfondimento</strong> (ambiente, turismo sostenibile…);</li>
<li><strong>spunti tematici d’àmbito gastronomico</strong> (grani antichi, olio extravergine, apicoltura, celiachia, fake news…) sempre con un occhio di riguardo – chi mi conosce e mi legge non si sorprenderà &#8211; alle cultivar autoctone, alle filiere brevi, ai prodotti “puliti”, al buonessere;</li>
<li>le <strong>“conversazioni”</strong> dirette con 6 delle 8 professionalità salite a bordo, che ringrazio per aver già dedicato tempo al progetto ed essersi presentati agli altri (Erika, Stefano, Giuseppe, Alessandra, Ludovico, Alessio);</li>
<li><strong>recensioni di libri</strong> la cui lettura riteniamo quanto mai preziosa;</li>
<li><strong>itinerari escursionistici</strong> (fra cui la splendida fioritura di narcisi del monte Antola) che curerà la nostra Guida ambientale Erika qualche volta consentendo miei contributi sulle valli Bormida, Tanaro e Mongia&#8230;;</li>
<li>e – grazie a Luisa Puppo &#8211; soprattutto 3 <strong>interviste</strong> tanto piacevoli a leggersi quanto formative nei contenuti (il coltivatore di lavanda Federico Guadalupi, il “montanologo” Annibale Salsa, e il notissimo meteorologo Luca Mercalli).</li>
</ul>
<p>Prima di chiudere, voglio ancora spendere qualche parola proprio circa <a href="https://biovoci.blogspot.com/2024/06/conversazione-con-annibale-salsa.html" target="_blank">Annibale Salsa</a> e <a href="https://biovoci.blogspot.com/2024/07/conversazione-con-luca-mercalli.html" target="_blank">Luca Mercalli</a>: infatti, pur essendo costoro reputati, nei rispettivi settori, degli autentici “numeri 1”, hanno entrambi aderito al nostro invito con un’immediatezza e una cordialità davvero rare, regalandoci – prima ancora del loro immenso sapere – <strong>la passionalità</strong> con cui si battono a difesa di ecosistemi e di comunità che il cosiddetto sviluppo (parola che già Pasolini non equiparava a progresso) riterrebbe sempre più residuali, ed insignificanti in termini di profitto.</p>
<p><strong>Come Ligucibario© (che da tanti anni milita sul medesimo fronte), anche BioVoci proseguirà con strategie e iniziative precise</strong>, costantemente col fine di intrecciare competenze, confrontare voci, condividere battaglie – proprio non ci piacciono l’inerzia, il silenzio (se non quello dei boschi), e l’indifferenza &#8211; . Del resto, il tema è così ampio e trasversale da poter attrarre mille competenze e mille punti di vista. Ed io tuttora mi riconosco in quel che tanti anni fa mi venne insegnato da una società di marketing operativo a Bologna, ovvero che se si vuol perseguire uno scopo occorre farlo convintamente&#8230;</p>
<p>Luisa Puppo ed io abbiamo in mente webinar, eventi, video, pubblicazioni, finanche ricettari all&#8217;insegna di una dieta mediterranea e della salubrità, anche facendo tesoro della saggistica prodotta negli anni (<a title="tutti i libri di umberto curti" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti/" target="_blank">link qui</a>). Perciò stay tuned, amico Lettore, e chi vivrà vedrà…</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Guida ambientale escursionistica. Una bibliografia</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2022 10:30:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Procedono le lezioni del corso GAE &#8211; Guida Ambientale Escursionistica, organizzato dall’ente formativo F.Ire di Genova (piazza Matteotti 2/3b, tel. 010 9820702, info@entefire.it) e rivolto ad occupati e inoccupati. 300 ore la durata, di cui 50 di escursioni sul territorio. Il corso fornisce le conoscenze di base e gli strumenti tecnici necessari alla professione, e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/guida-ambientale-escursionistica-una-bibliografia/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/11/258.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21246" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/11/258-300x225.jpg" alt="258" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Procedono le lezioni del <strong>corso GAE &#8211; Guida Ambientale Escursionistica</strong>, organizzato dall’ente formativo F.Ire di Genova (piazza Matteotti 2/3b, tel. 010 9820702, info@entefire.it) e rivolto ad occupati e inoccupati. 300 ore la durata, di cui 50 di escursioni sul territorio.<br />
Il corso fornisce le conoscenze di base e gli strumenti tecnici necessari alla professione, e prepara gli allievi agli esami per diventare Guide Escursionistiche. E’ riconosciuto dall‘Agenzia Regionale ALFA, e al superamento dell’esame finale verrà rilasciato l’attestato di qualifica abilitante all’attività di Guida ambientale e escursionistica, che permette l’iscrizione al Registro Regionale Classificazione ISTAT 2011 e il collegamento col sistema informativo nazionale delle professioni 3.4.1.5.1 “Guide ed accompagnatori naturalistici e sportivi”.<br />
La didattica che mi è stata affidata riguarda principalmente <strong>la fruizione sostenibile ed esperienziale delle risorse (anzitutto ambientali) che la Liguria propone ai turismi</strong>: non uso a caso il plurale “turismi”, e chi voglia farlo proprio può ricorrere al mio <em>Libro bianco del turismo esperienziale e food&amp;crafts</em> (ed. Sabatelli, Savona, <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">a questo link</a>), specie a pag. 17. Fruizione sostenibile ed esperienziale, tema tanto ampio quanto affascinante (io stesso sono un “indomito” escursionista tra val Bormida, val Tanaro, val Mongia), che come sempre svolgerò arricchendolo di <strong>casi-studio, testimonianze in aula, degustazioni guidate, mindmaps di gruppo</strong>…, perché l’integrazione di molteplici, e differenti, voci e prassi compone sempre un mix conoscitivo di qualità.<br />
Ho quindi già piacere di proporre agli allievi del corso, e ovviamente ai lettori di Ligucibario®, che da anni mi seguono con affetto, <strong>una bibliografia miratissima</strong> su temi che via via tratterò, e che (non da oggi) mi stanno a cuore. E’, come si vede, una “antologia” di letture straordinarie, tanto più “urgenti” vista la stagione storica in cui viviamo, caratterizzata da una globalizzazione brutale, da un inquinamento pervasivo, da un cambiamento climatico ormai sotto gli occhi di chiunque non voglia bendarsi… Buona lettura, e a presto.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>Bibliografia (in ordine alfabetico per cognome)</p>
<p>AA.VV.,<em> Buon Appennino. La cultura del cibo nell’Italia interna</em>, ed. Rubbettino<br />
AA.VV.<em> Il manifesto del lavoro</em>, ed. Castelvecchi<br />
AA.VV., <em>The climate book</em>, ed. Mondadori<br />
Margaret Atwood, <em>L’ultimo degli uomini</em>, ed. Ponte alle grazie<br />
Christoph Baker, <em>Ozio, lentezza e nostalgia. Decalogo mediterraneo per una vita più conviviale</em>, ed. EMI<br />
Zygmunt Bauman, <em>Modernità liquida</em>, ed. Laterza<br />
Fernand Braudel, <em>Mediterraneo</em>, ed. Bompiani<br />
Nicklas Brendborg, <em>La natura e i segreti della longevità</em>, ed. Sonzogno<br />
Dario Bressanini, <em>Le bugie nel carrello</em>, ed. Chiarelettere<br />
Italo Calvino, <em>Le città invisibili</em>, ed. Mondadori<br />
Colin Campbell, <em>The China Study</em>, ed. Macro<br />
Piero Camporesi, <em>Le officine dei sensi</em>, ed. Garzanti<br />
Salvatore Capolupo, <em>Tecnofobia</em>, ed. El doctor sax<br />
Fritjof Capra, <em>Il tao della fisica</em>, ed. Adelphi<br />
Rachel Carson, <em>Primavera silenziosa</em>, ed. Feltrinelli<br />
Franco Cassano, <em>Modernizzare stanca</em>, ed. Il mulino<br />
Gianni Celati, <em>Verso la foce</em>, ed. Feltrinelli<br />
Paolo Cognetti, <em>Le 8 montagne</em>, ed. Einaudi<br />
Umberto Curti, <em>Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana</em>, ed. De Ferrari<br />
Bill Devall e George Sessions, <em>Ecologia Profonda. Vivere…</em>, ed. Gruppo Abele<br />
Rossano Ercolini, <em>Il bivio. Manifesto per la rivoluzione ecologica</em>, ed. Baldini e Castoldi<br />
Angelo Ferracuti-Giovanni Marrozzini, <em>Viaggio sul fiume mondo</em>, ed. Mondadori<br />
Viviane Forrester, <em>L&#8217;orrore economico. Lavoro, economia, disoccupazione, la grande truffa del nostro tempo,</em> ed. Ponte alle grazie<br />
Gloria Germani, <em>Verità della decrescita</em>, ed. Castelvecchi<br />
Jean Giono, <em>L’uomo che piantava gli alberi</em>, ed. Salani<br />
Al Gore, <em>La terra in bilico</em>, ed. Laterza<br />
Maurizio Gubbiotti, <em>Zootecnia e parchi: costruire un futuro…</em>, ed. Point veterinarie Europe<br />
Marvin Harris, <em>Buono da mangiare</em>, ed. Einaudi<br />
Tom Hodgkinson, <em>L&#8217;ozio come stile di vita</em>, ed. Rizzoli<br />
Francesco Jovine, <em>Le terre del Sacramento</em>, ed. Einaudi<br />
Robert Jungk, <em>L’onda pacifista</em>, ed. Garzanti<br />
Thomas Keith, <em>L’uomo e la natura. Dallo sfruttamento all’estetica dell’ambiente (1500-1800)</em>, ed. Einaudi<br />
Naomi Klein, <em>No logo</em>, ed. Baldini e Castoldi<br />
Elisabeth Kolbert, <em>Sotto un cielo bianco, la natura del futuro</em>, ed. Neri Pozza<br />
Serge Latouche, <em>L’abbondanza frugale come arte di vivere</em>, ed. Bollati Boringhieri<br />
Annagrazia Laura-Agostino Petrangeli, <em>Viaggiare si può</em>, ed. De Agostini<br />
Emmanuel Le Roy Ladurie, <em>T</em><em>empo di festa, tempo di carestie</em>&#8230;, ed. Einaudi<br />
Lamberto Maffei, <em>Elogio della lentezza</em>, ed. Il mulino<br />
Andri Snaer Magnason, <em>Il tempo e l’acqua</em>, ed. Iperborea<br />
Roberto Marchesini, <em>Post-human. Verso nuovi modelli di esistenza</em>, ed. Bollati Boringhieri<br />
Giorgio Marcoaldi, <em>Abruzzo, terra di emozioni</em>, ed. MG<br />
Predrag Matvejevic, <em>Breviario mediterraneo</em>, ed. Garzanti<br />
Bill Mollison-David Holmgren, <em>Permacultura, un’agricoltura perenne per gli insediamenti umani</em>, ed. Libreria Editrice Fiorentina<br />
Mara Monti-Luca Ponzi, <em>Cibo criminale</em>, ed. Newton&amp;Compton<br />
Tom Mueller, <em>Extravirginity</em>, ed. Lonely Planet<br />
Francesco Narmenni, <em>Smettere di lavorare</em>, ed. Il punto d’incontro<br />
Giorgio Nebbia, <em>Scritti di storia dell’ambiente e dell’ambientalismo 1970-2013</em>, ed. Fondazione Micheletti<br />
Noah Harari, <em>21 lezioni per il XXI secolo</em>, ed. Bompiani<br />
Massimo Orlandi, <em>La terra è la mia preghiera</em> (biogr. di Gino Girolomoni), ed. EMI<br />
George Orwell, <em>1984</em>, ed. Mondadori<br />
Vance Packard, <em>I persuasori occulti</em>, ed. Einaudi<br />
Maurizio Pallante, <em>La decrescita felice</em>, ed. Edizioni per la decrescita felice<br />
Letizia Palmisano-Matteo Nardi, <em>10 idee per salvare il pianeta</em>, ed. Città nuova<br />
Paolo Piacentini, <em>Appennino atto d’amore</em>, ed. Terre di mezzo<br />
Lorenzo Piroddi, <em>Sapore di sole</em>, ed. Mondadori<br />
Hugo Plomteux, <em>Cultura contadina in Liguria</em>, ed. Sagep<br />
Michael Pollan, <em>Il dilemma dell’onnivoro</em>, ed. Adelphi<br />
Claudio Porchia (a cura di), <em>Il diario di un giardiniere anarchico</em>, ed. Pentàgora<br />
Massimo Quaini, <em>L’ombra del paesaggio</em>, ed. Diabasis<br />
Nuto Revelli, <em>L’anello forte</em>, ed. Einaudi<br />
Jeremy Rifkin, <em>L’era dell’accesso</em>, ed. Mondadori<br />
Gianni Rodari, <em>Grammatica della fantasia</em>, ed. Einaudi<br />
Paolo Rumiz, <em>La leggenda dei monti naviganti</em>, ed. Feltrinelli<br />
Annibale Salsa, <em>Un’estate in alpeggio</em>, ed. Ponte alle grazie<br />
Antonio Saltini, <em>Storia delle scienze agrarie</em>, vol. 5°, ed. Nuova Terra Antica<br />
Ferruccio Sansa-Marco Preve, <em>Il partito del cemento</em>, ed. Chiarelettere<br />
Pierre Sansot, <em>Sul buon uso della lentezza</em>, ed. Il saggiatore<br />
Ernst Friedrich Schumacher, <em>Piccolo è bello</em>, ed. Mursia<br />
Richard Sennett, <em>L’uomo artigiano</em>, ed. Feltrinelli<br />
Luis Sepulveda, <em>Il vecchio che leggeva romanzi d’amore</em>, ed. Guanda<br />
Salvatore Settis, <em>Italia S.p.A., l’assalto al patrimonio culturale</em>, ed. Einaudi<br />
Ignazio Silone, <em>Fontamara</em>, ed. Mondadori<br />
Mario Soldati, <em>Vino al vino</em>, ed. Mondadori<br />
Rebecca Solnit, <em>Storia del camminare</em>, ed. Ponte alle grazie<br />
Vito Teti, <em>La restanza</em>, ed. Einaudi<br />
Enzo Tiezzi, <em>La bellezza e la scienza</em>, ed. R. Cortina<br />
Francesco Tomasinelli, <em>Vado a vivere in città</em>, ed. Il piviere<br />
Henry David Thoreau, <em>Walden ovvero vita nei boschi</em>, ed. Feltrinelli<br />
Giuseppe Ungherese, <em>Non tutto il mare è perduto</em>, ed. Casti<br />
Antonella Viola-Daniele Nucci, <em>Il cibo buono</em>, ed. Gribaudo<br />
Peter Wadhams, <em>Addio ai ghiacci</em>, ed. Bollati Boringhieri<br />
Cesare Zavattini-Paul Strand, <em>Un paese</em>, ed. Einaudi (libro fotografico)<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ferrovia, sostenibilità e turismo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 17:34:46 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/03/ferrovia-cuneo-ventimiglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20214" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/03/ferrovia-cuneo-ventimiglia-300x168.jpg" alt="ferrovia cuneo ventimiglia" width="300" height="168" /></a>Ferrovia, sostenibilità e turismo.</p>
<p>Il 25 febbraio scorso <strong>la ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza</strong> (“il trenino delle meraviglie”) è risultata vincitrice del 10° censimento FAI &#8220;I luoghi del cuore&#8221;, con 75.586 voti, e avrà dunque diritto, per la realizzazione di un progetto, a 50mila euro di contributo.<br />
Poche notizie mi hanno reso di recente più felice. Personalmente la scoprii molti anni or sono, quella ferrovia, partendo dall’estrema <strong>Riviera di ponente</strong> e facendo tappa a Breil-sur-Roya (Breglio), Saint-Dalmas de Tende (San Dalmazzo), Tende (Tenda) e infine <strong>Limone Piemonte</strong>, nota località sciistica del Cuneese ormai a 1.010m di altitudine sul livello del mare. A Breil si dirama la bretella per Sospel (Sospello) e Nizza, che percorre territorio francese, paesaggi alla Biamonti.<br />
Il mio primo commento, dopo tanti viadotti sbalorditivi, fu grosso modo “quest’opera è un miracolo”, e presumo sia stato il commento di tanti o di tutti i viaggiatori. Nel 2016, peraltro, il magazine settimanale Hörzu di Amburgo, valutando la tratta Torino-Nizza l&#8217;aveva posizionata nona nella graduatoria delle 10 linee più attraenti del mondo (1). 96 i km di tracciato, ma a causa della complessa orografia sono ben 27 le opere ingegneristiche importanti all&#8217;aperto e 33 le sotterranee, oltre a varie altre non meno spettacolari che via via scorrono magicamente al finestrino.<br />
Si noti che a metà ‘800 la tratta in progetto avrebbe interessato un’area ancora tutta italiana, sotto i Savoia, alcune località divenendo francesi solo in seguito: Nizza e parte della val Roya nel 1860, e Briga (Brigue) e Tenda nel 1947 al termine del secondo conflitto mondiale (che vide la Francia tra i vincitori e l’Italia tra i vinti).<br />
L’idea, ovviamente cara al <strong>Cavour</strong>, consisteva nel dar nutrimento a scambi anzitutto (ma non solo) economici <strong>fra Torino e la Costa Azzurra</strong>. La cessione di Nizza alla Francia trasferì – forzatamente &#8211; gli sguardi su Ventimiglia, come nuovo possibile terminale, potenzialmente preferibile ad una ipotesi <strong>Ceva-Ormea-Oneglia</strong> (che infatti s’arrestò ad Ormea senza mai traguardare il mare). A fine ‘800 i lavori di realizzazione in Piemonte avanzarono sino a Limone, poi (1900) a Vievola attraverso il tunnel del Tenda. Da lì, un protocollo con la Francia (1904) decretò una ripartizione logistica di ruoli, anche per attenuare i costi e scongiurare eventuali necessità di cremagliere, ciascuna nazione avrebbe operato la tratta di pertinenza tra Vievola/Viève e Ventimiglia, oltre ad un raccordo tra Breil e Nizza. Ostacoli orografici quasi insormontabili per le tecnologie del tempo e <strong>lo scoppio della Grande Guerra</strong> rallentarono i progressi, ma il 30 ottobre 1928 le Ferrovie dello Stato italiane e la PLM francese inaugurarono l’attesa linea. La quale arrecò benefici anche al collegamento Svizzera-Nizza (negli anni ’30 la quantità e qualità di certi collegamenti era incomparabile rispetto al presente). L’elettrificazione trifase non riuscì tuttavia a compensare la successiva crisi dei trasporti, connessa all’anno horribilis 1929 e alle <strong>sanzioni economiche, inflitte all’Italia dalla Società delle Nazioni dopo l’attacco fascista all’Etiopia.</strong> Infine, il secondo conflitto mondiale complessivamente devastò la linea, obbligando purtroppo ad onerose ricostruzioni, culminate solo nel 1976 col riarmo, e l’inaugurazione del 6 ottobre <strong>1979</strong>. Molteplici, e periodici, gli interventi di manutenzione, di sicurezza e migliorativi, a fronte di un ambiente naturale che tuttora non dà tregua alla ferrovia, imponendo frequenti chiusure o limitazioni per ripristinare ciò che le calamità danneggiano.<br />
Le vicende della Cuneo-Ventimiglia-Nizza e il meritato riconoscimento FAI dimostrano tuttavia, ancora una volta, l’importanza anche storico-culturale di certe tratte, cui l’Italia non sempre riserva le giuste sensibilità. Il treno è <strong>vettore sostenibile</strong>, che può contribuire all’affermarsi (al riaffermarsi?) di un turismo più consapevole, slow, che cerca paesaggi e trasporti a misura d’uomo… Un turismo che necessita di intermodalità e servizi, per potersi muovere senza mezzi propri, di solito inquinanti. La Liguria, che annovera anche altre tratte interessanti e immerse nel verde, su tutte <strong>il trenino di Casella</strong> a scartamento ridotto e quella <strong>Genova-Acqui Terme</strong>(-Asti) che non a caso è sovente gettonata da escursionisti e bikers, potrebbe farsi regione-pioniera di una riflessione operativa quanto mai proficua.<br />
(1) prima posizione per la Transcanadese (4500 km tra Atlantico e Pacifico), seconda la Bangkok–Singapore, terza la Royal Scotsman che parte da Edimburgo con vetture d’epoca. Poi l’Orient Express da Londra ad Istanbul via Venezia, e la Hiram Bingham che unisce Cuzco a Macchu Picchu, in Perù…<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Liguria, far ripartire il turismo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2020 13:16:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Si è positivamente concluso, con gli appuntamenti del 21 e 25 settembre, il ciclo di 5 webinar gratuiti &#8220;Far ripartire il turismo da protagonista&#8221;, in collaborazione fra Isnart e sistema camerale ligure, che ho avuto il piacere di coordinare. Ciclo ideato per accompagnare le imprese turistiche ad affrontare, tramite strumenti quanto mai operativi, e con ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/liguria-far-ripartire-il-turismo/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/liguria-far-ripartire-il-turismo/">Liguria, far ripartire il turismo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/09/DSCN9534.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19838" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/09/DSCN9534-300x225.jpg" alt="DSCN9534" width="300" height="225" /></a>Si è positivamente concluso, con gli appuntamenti del 21 e 25 settembre, il ciclo di 5 webinar gratuiti &#8220;Far ripartire il turismo da protagonista&#8221;, in collaborazione fra Isnart e sistema camerale ligure, che ho avuto il piacere di coordinare. Ciclo ideato per accompagnare le imprese turistiche ad affrontare, tramite strumenti quanto mai operativi, e con maggior consapevolezza, alcuni aspetti della crisi di comparto.</strong></h3>
<p>Il 21 settembre &#8220;Come usare l&#8217;accessibilità per garantire l&#8217;accoglienza per tutti e conquistare nuove quote di mercato&#8221; (a cura di Roberto Vitali) ha focalizzato come una location turistica <strong>accessibile</strong> e flessibile, in grado di soddisfare le esigenze particolari di ogni turista, diventi per l&#8217;azienda un&#8217;opportunità d’ampliare l’offerta verso nuovi segmenti di clientela, cui offrire le condizioni migliori per un soggiorno adeguato e in piena sicurezza. Ospitalità per tutti, universal design, e dati di mercato – anche psicografici – hanno richiamato l’attenzione dei partecipanti e confermato quanto possa esser proficuo (tasso occupazione camere…), oltre che “doveroso” ed etico, puntare su target con esigenze peculiari.</p>
<p>Il 25 settembre “Come attivare pratiche turistiche rispettose dell’ambiente, per ridurre i costi e diventare più attrattivi per i clienti” (apertura lavori di Barbara Bugini, ed interventi di Federica Vazzola e Francesco Casarin) ha focalizzato i molteplici aspetti, anche socioeconomici, della cosiddetta “<strong>sostenibilità</strong> turistica”, dalla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro sino agli imperativi del risparmio energetico (mille gli esempi concreti), per un’attività d’azienda &#8211; in primis le microimprese famigliari &#8211; sempre più correttamente gestita ed ecofriendly. Tour operator e clientela, a tal riguardo, stanno parlando chiaro, manifestando esigenze mirate e già premiando, quanto a scelta di soggiorni e vacanze, l’offerta più green (il tema della sostenibilità è presente non a caso anche nella “carta dell’accoglienza” che verrà promossa dal progetto europeo <strong>Terragir3</strong>, a cura di Regione Liguria, Unioncamere ed altri partner, cui sto io stessa collaborando).</p>
<p>I vivaci question time hanno poi permesso ai relatori di rispondere alle concrete domande delle imprese partecipanti.</p>
<p>In sede di bilancio, dopo i 3 webinar di luglio (dedicati rispettivamente a destinazioni e trend, comunicazione e social media, qualità e restrizioni sanitarie), questi ultimi 2 webinar hanno già guardato in prospettiva il 2021, imminente ormai, per sensibilizzare le imprese a porsi virtuosamente in gioco, fare rete, e cercare di trasformare un punto di debolezza in punto di forza, un’emergenza in opportunità….</p>
<p><strong>Luisa Puppo</strong></p>
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		<title>Turismo sostenibile per lo sviluppo della Liguria</title>
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		<pubDate>Thu, 25 May 2017 14:17:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il turismo sostenibile per lo sviluppo della Liguria. Lunedì 29 maggio h 10.00, Palazzo Tobia Pallavicino, via Garibaldi 4, Genova. Tra i contributi tecnici, Luisa Puppo con il progetto “Le vie artigiane” realizzato per CNA Liguria. Vi aspettiamo con piacere. &#160;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="https://www.festivalsvilupposostenibile.it/" href="https://www.festivalsvilupposostenibile.it/" target="_blank">Il turismo sostenibile per lo sviluppo della Liguria</a>.<br />
Lunedì 29 maggio h 10.00, Palazzo Tobia Pallavicino, via Garibaldi 4, Genova.<br />
<strong>Tra i contributi tecnici, Luisa Puppo con il progetto</strong><br />
<strong>“Le vie artigiane” realizzato per CNA Liguria.</strong><br />
Vi aspettiamo con piacere.</p>
<div id="attachment_17278" style="width: 223px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/05/cru-jpeg.png"><img class="size-medium wp-image-17278" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/05/cru-jpeg-213x300.png" alt="turismo sostenibile per lo sviluppo della Liguria" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">turismo sostenibile per lo sviluppo della Liguria</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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