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	<title>Ligucibario &#187; top of the year</title>
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		<title>Top of the year 2025 (parte 4)</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 14:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29327" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/canditi2.jpg"><img class="size-medium wp-image-29327" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/canditi2-300x225.jpg" alt="frutta candita" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">frutta candita, obbligatoria a natale&#8230;</p></div>
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<p><strong>4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Top of the year 2025</strong> è il <strong>nostro pensiero di Natale</strong> (quest&#8217;anno la nostra <strong>società di consulenza</strong> ha spento <strong>25 candeline</strong>&#8230;) ad <strong>imprese del turismo, produttori e botteghe</strong> che spiccano nelle rispettive categorie.</p>
<p>In questi giorni che già profumano di Festività e che decretano la cucina italiana &#8220;patrimonio UNESCO&#8221;, ecco che <strong>Ligucibario®</strong> si avvicina ancor più ai propri Lettori &#8211; che da tanti anni non sono poi pochi! – segnalando <strong>40 protagonisti del territorio</strong> che lavorano bene anzi benissimo. Non si tratta ovviamente di inserzioni pubblicitarie (questa piattaforma mai ne ha contenute né mai ne conterrà) bensì di <strong>un &#8220;catalogo&#8221; di luoghi belli e di cose buone dietro cui c&#8217;è sempre il lavoro appassionato delle persone</strong>, a cui Luisa Puppo ed io inviamo già i nostri auguri di Buon Natale e Sereno 2005.</p>
<p>La <strong>quarta puntata</strong> (qui <a title="ligucibario top of the year" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/" target="_blank">il link alla terza</a>, da cui si recupera la seconda e poi la prima) appare &#8220;su questi schermi&#8221; ormai anche per&#8230;ricordare a chi non ha ancora comprato pandolci e regali di affrettarsi!</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-PRIMA-PUNTATA-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29451" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-PRIMA-PUNTATA-2-300x251.jpg" alt="TOP PRIMA PUNTATA (2)" width="300" height="251" /></a></p>
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<h2><strong>Top of the Year 2025 parte 4</strong></h2>
<p><strong>Categoria ristoranti:</strong><br />
<strong> “Baccicin du caru”, a Mele (GE)</strong>, lungo il passo del Turchino che da Genova-Voltri sale all’Ovadese. Storica tappa, con enoteca, dove Gianni Bruzzone, nella quieta sala, e la sorella Rosella, ai fornelli, perpetuano una cucina della memoria, con accurata ricerca della materia prima (compresi formaggi, vini…) e una commovente fedeltà al territorio: galantina, pute, ravioli, gnocchi col pesto, trippe, cima, coniglio, lingua, lumache, funghi, canestrelli, semifreddi… Devo aggiungere altro? Sì: accoglienza d’altri tempi, e prezzi sempre equilibrati: senza dubbio una delle più autentiche tavole d’Italia.</p>
<p><strong>Categoria cortesia:</strong><br />
<strong> ristorante-pizzeria “Cecchin”, a Balestrino (SV)</strong>, con panoramica terrazza che dà verso il castello. Una cucina semplice ma gustosa, con alcuni piatti di pesce e piacevoli pizze, porzioni generose, carta dei vini correttamente pensata, e nel servizio ai tavoli, da parte della titolare, una gentilezza d’altri tempi. La struttura dispone anche di alcune comode camere, una decina, lungo il percorso verdeblu che dall’Alta Val Bormida scende (pian piano) al mare. Liguria 100%.</p>
<p><strong>Categoria piatto tradizionale dell’anno:</strong><br />
<strong> i ravioli di Angela</strong>, realizzati a mano uno per uno come un tempo, all’<strong>agriturismo “Le collette”, a Bardineto (SV)</strong>, un rifugio in Alta val Bormida dentro la comfort zone delle faggete, vi giungi con pochi minuti di salita dal centro paese (una quarantina a piedi, passeggiata che ti consiglio, poco dopo sei sull&#8217;Alta Via dei Monti Liguri). Dove Valentina ai fornelli (figlia d’arte) e Pedro in sala (agricoltore vero) coccolano gli ospiti con un menu-degustazione attento a territorio e stagioni, e un servizio sempre efficiente e gentile. Oculata e convincente anche la piccola carta dei vini</p>
<p><strong>Categoria pandolce (alto):</strong><br />
<strong> “Tagliafico”, a Genova</strong>, via Galata, in pieno downtown. Questa è una pasticceria a gestione famigliare dalla storia antica e specifica, un ritorno dall’America Latina per motivi di cuore… Fra le tante leccornie nelle belle vetrine, “Tagliafico” tuttora posiziona anche il pandolce natalizio alto, ovvero la versione più antica, quella originaria, lievitata in modo più lento e laborioso col crescente naturale. Ricco e profumato, questo pandöçe è davvero un rito ed un bestseller, cui abbinare magari un fresco Moscato della DOC Tigullio-Portofino.</p>
<p><strong>Categoria pastifici:</strong><br />
<strong> “Alta valle Scrivia”, a Montoggio</strong>, moderno stabilimento dei fratelli Minaglia i quali hanno opportunamente puntato su un mix di innovazione (tecnologica) e tradizione (i formati della pasta). Il portafoglio prodotti – in parte anche esportati, e con grande successo – presenta infatti le trenette, i croxetti, le trofiette, le lasagne, i maccheroni di Natale, i brichetti e lo scuccusùn da minestrone… Sono prodotti molto ben distribuiti, che non dovreste aver difficoltà a reperire. Se amate la tradizione, o volete scoprirla, voilà…</p>
<p><strong>Categoria hamburger:</strong><br />
<strong> “La ribotta”, a Imperia-Porto Maurizio</strong>, ad un passo dal mare e dal Museo Navale. Pizzeria di tendenza, con arredi e luci rilassanti, e forno dove arde legna d’ulivo, propone una carta delle pizze (di generosa dimensione, anche multicereali ecc.) inclusiva di alcune ideazioni “gourmet” del giorno, nonché la farinata di ceci e un eccellente hamburger di angus variamente accompagnato. Accoglienza professionale e reputazione eccellente. Meglio sempre, dunque, prenotare il tavolo…</p>
<p><strong>Categoria vini liguri DOC:</strong><br />
<strong> “Granaccia DOC Costa de vigne” di Massimo Alessandri</strong>, capacissimo vigneron in quel di <strong>Ranzo</strong> nell’entroterra ligure di ponente (IM), 14,5% di puro piacere, tannicità perfetta per il tipo di vitigno, lavorato in purezza, da uve “allevate” a guyot che dimorano a 300-350 m di altitudine sul mare. Le bucce macerano 8 giorni, follate e rimontate, quindi 8 mesi nei tonneau, 4 in acciaio inox, e infine 2 di elevazione in bottiglia. Va bevuto a 17-18°C in tulipani a stelo medio, abbinandogli ravioli di carne, trippe accomodate, lepre in umido, finanche formaggi stagionati, decisi, bleu… Prosit!</p>
<p><strong>Categoria mieli:</strong><br />
<strong> Apicoltura “Elio Varni”, a Genova-San Quirico</strong>, val Polcevera, un tempo Via Postumia. Eccelsi i barattoli alla robinia, al tiglio… Elio Varni – che purtroppo ancora non conosco personalmente &#8211; opera dal 1993, e da circa vent’anni ha convertito i propri alveari al biologico, certificato CCPB. Ama le proprie api, e quando il clima lo impone passa mesi a nutrirle. Queste api volano nomadi per l&#8217;entroterra secondo fioriture, e spesso bottinano all&#8217;interno del Parco Antola. Vite e voli felici: nel barattolo gusterai quindi tanta biodiversità.</p>
<p><strong>Categoria macellerie:</strong><br />
<strong> “Torrigino”, a Vobbia (GE)</strong>, in piazza della Posta. E’ trascorso un secolo quando conobbi Gianni, il titolare, durante una riunione a “Palazzo Fieschi” in Savignone (forse non indossava ancora gli occhiali…). Questa minuscola, gloriosa norcineria a conduzione famigliare, puro artigianato, orienta con entusiasmo verso il futuro un’attività (di squisiti salami, pancette…) che non dimentica neppure il passato, ecco infatti anche la mostardella, un salume “povero” ma di carattere che il fidanzato, in un altro tempo, regalava ai genitori dell’amata confidando che approvassero le nozze…</p>
<p><strong>Categoria pasticcerie:</strong><br />
<strong> “Copello”, a Chiavari (GE)</strong>, storica vetrina in via Martiri della liberazione, pasticceria-confetteria-drogheria elegante e romantica, che suggerisco anzitutto per le brioche fresche, per i pandolci e i panforti, la millefoglie, la Sacher, e last not least per “u Ciavai”, la cosiddetta torta Chiavari, rettangolare, sontuosa, inventata proprio qui. Da non perdere – quando disponibile &#8211; anche lo sciroppo di rose, prodotto da maggio a luglio</p>
<p><strong>Categoria…inviti a casa:</strong><br />
<strong> Alessandro B.</strong>, <strong>genovese “prestato” alla Lomellina</strong>, che nella sua casa di Vigevano (PV), insieme alla dolce compagna, ci ha lusingati con un’ospitalità affettuosa e alcuni piatti da incorniciare nella memoria, voici le menu de la soirée: battuta al coltello di fassona, risotto al Castelmagno, brasato al Barolo… Piaceri che tuttavia non hanno compromesso – a stomaci (di sessantenni) che qualche volta purtroppo mugugnano… – né la digestione né la nottata. A quando il prossimo invito, sciur Lisander? Trascorreranno altri decenni?</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong>Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a><strong><br />
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		<title>Top of the year 2025 (parte 3)</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 08:20:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; 4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze&#8230; Top of the year 2025 è il nostro pensiero di Natale (quest&#8217;anno la nostra società di consulenza ha spento 25 candeline&#8230;) ad imprese del turismo, produttori e botteghe che spiccano nelle rispettive categorie. In questi giorni che già profumano di Festività e che ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/renna-natale-cogo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29397" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/renna-natale-cogo1-300x151.jpg" alt="renna natale cogo" width="300" height="151" /></a></p>
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<p><strong>4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Top of the year 2025</strong> è il <strong>nostro pensiero di Natale</strong> (quest&#8217;anno la nostra <strong>società di consulenza</strong> ha spento <strong>25 candeline</strong>&#8230;) ad <strong>imprese del turismo, produttori e botteghe</strong> che spiccano nelle rispettive categorie.</p>
<p>In questi giorni che già profumano di Festività e che decretano la cucina italiana Patrimonio Unesco, ecco che <strong>Ligucibario®</strong> si avvicina ancor più ai propri Lettori &#8211; che da tanti anni non sono poi pochi! – segnalando <strong>40 protagonisti del territorio</strong> che lavorano bene anzi benissimo. Non si tratta ovviamente di inserzioni pubblicitarie (questa piattaforma mai ne ha contenute né mai ne conterrà) bensì di <strong>un &#8220;catalogo&#8221; di luoghi belli e di cose buone dietro cui c&#8217;è sempre il lavoro appassionato delle persone</strong>, a cui Luisa Puppo ed io inviamo già i nostri auguri di Buon Natale e Sereno 2005.</p>
<p>La <strong>quarta puntata</strong> (qui <a href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-2/" target="_blank">il link alla seconda</a>, da cui si ci si collega anche alla prima) apparirà &#8220;su questi schermi&#8221; <strong>il 1</strong><strong>9 dicembre</strong>, e da quel giorno chi non ha ancora comprato pandolci e regali si affretti!</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-TERZA-PUNTATA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29399" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-TERZA-PUNTATA-300x251.jpg" alt="TOP TERZA PUNTATA" width="300" height="251" /></a></p>
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<h2>Top of the Year 2025 parte 3</h2>
<p><strong>Categoria birrifici:</strong><br />
<strong> “Alta via”, agrobirrificio a Sassello e Quiliano (SV)</strong>, anzitutto per la birra “Monte Rama”, ma è comunque sempre un piacere narrare di imprese artigiane e giovani come questa, che “coltiva” orzo e luppolo (Crystal) confermando una filiera tutta italica. E le api sono quelle nel parco Beigua, da cui il miele per alcuni stili birrari, fra cui appunto la mia prediletta “Rama”, da abbinare a zuppe autunnali, spezzatini in umido, arrosti, speck, alcuni formaggi fra cui il Parmigiano (alto di mesi)…</p>
<p><strong>Categoria liquori e fine pasto:</strong><br />
<strong> “Amaro Camatti”, dal 1989 della distilleria Cinque Terre</strong>. Super-premiato, è a base di fiori, erbe, radici aromatiche. Ricetta “segreta” e processo artigianale, fu prodotto la prima volta nel 1924 in un laboratorio del centro storico di Genova, originando poi un’articolata storia, anche a causa delle traversie della seconda guerra mondiale, cui è sopravvissuto con successo. Ha bel colore ambrato e 20°C alcolici, e si può veramente apprezzare in cento modi, aperitivo, digestivo, nei cocktail…</p>
<p><strong>Categoria focaccia genovese:</strong><br />
<strong> Panificio “L’angolo”, a Genova-Certosa</strong>. Si tratta non a caso dell’attività di Gino Petrucco, veterano del settore, presidente dell’Assopanificatori Genova e provincia. A fügassa zeneize qui è come piace a me: né troppo spessa né troppo sottile, né troppo cotta né cruda, né troppo unta né poco, né troppo salata né sciapa. Non stupitevi se ne sfornano milioni di lamme (teglie) al giorno. Nel luminoso negozio troverete poi anche un po’ di gastronomia tipica: panissa, torte pasqualine…</p>
<p><strong>Categoria farinata:</strong><br />
<strong> “La Loggia” (Ligalupo), a Genova-Struppa</strong>,  lungo la crêuza di San Cosimo cui si arriva in auto e che risale le colline. Dal forno, alimentato con pregiata legna di nocciolo, escono farinate (di ceci) che potrei addirittura posizionare come le migliori di Genova, servite in formula “mista”: con lo stracchino, coi carciofi&#8230; Locale spartanissimo per arredi e mise en place, annessa bottega, mood come una volta, molta gentilezza e simpatia, e – merce rara oggi &#8211; prezzi onestissimi.</p>
<p><strong>Categoria pollerie:</strong><br />
<strong> “Siri”, a Genova</strong>, in via Monte Suello, una polleria-gastronomia dove un po’ tutti i giorni, e a tutte le ore, ci si mette in coda ad attendere il proprio turno, sarà un caso? Menzione d’onore per i polli allo spiedo, cucinati a ritmo continuo, un loop che spande nei dintorni un profumo irresistibile, è la reazione di Maillard…, come resistere? Tanto più che un pollo allo spiedo, con qualche verdura a contorno, risolve sempre magnificamente un pranzo, o una cena, per 4 persone…</p>
<p><strong>Categoria frutta e verdura:</strong><br />
<strong> “Rela”, a Genova, </strong>e dove se non presso il<strong> Mercato Orientale</strong>? Questa “chicca” commerciale imperdibile (una serie di banchi che espongono ogni ben di Dio) aprì festosamente i battenti nel 1899, chiamata “orientale” in quanto un po’ ad est del centro città. “Rela” dal 1920 ne incarna al meglio lo spirito: primizie, verdura meravigliosa, frutta (non di rado anche rara), e come non segnalarvi poi le cento varietà esotiche, le spezie, in stagione i funghi…</p>
<p><strong>Categoria locali storici:</strong><br />
<strong> Pasticceria “Gemmi” (1934), a Sarzana (SP)</strong>, in via Garibaldi, l’intrigante asse pedonalizzato che traversa la località, ricca di fortezze e chiese antiche. “Gemmi” significa vetrine e arredi splendidi, bel corredo di tipicità salate e dolci, e un’eleganza che si riverbera diretta in una delle preparazioni cui sono più affezionato: la spungata, il dolce della Via Francigena, una sfoglia azzima con farcia di confettura, mandorle, pinoli, aromi naturali e spezie, squisita, energetica e ben conservabile</p>
<p><strong>Categoria “piole” d’atmosfera:</strong><br />
<strong> Albergo-ristorante “Alpi”, a Pamparato (CN)</strong>, nella verdissima val Casotto, terra di castagne, grano saraceno, formaggi. E’ una casa antica e ristrutturata, nella piazza d’un borgo montano che più “piemunteis” non si potrebbe, bella la meridiana in facciata… Il ristorante, arredato con estremo garbo, silenzioso e rilassante, è l’occasione giusta per avvicinare alcuni must – celebri anzi celeberrimi &#8211; della regione, dai tajarin al vitel tonné, dal coniglio alla torta di nocciole e zabaione</p>
<p><strong>Categoria erboristerie:</strong><br />
<strong> “Farmacia di Sant’Anna”, a Genova</strong>, un’oasi di pace &#8211; che quasi non ti aspetti &#8211; ad un passo dalle trafficate vie del quartiere sopraelevato di Castelletto. Qui regna anzitutto Frate Ezio, competente ed affabile, che dalla botanica trae – con una visione olistica dell’essere umano – rimedi per il benessere e la salute. Una fornita bottega interna al convento permette poi acquisti e regali “officinali” davvero creativi e salutari</p>
<p><strong>Categoria allevamenti-caseifici:</strong><br />
<strong> “Lavagé”, a Rossiglione (GE)</strong>, in valle Stura. Il caseificio, condotto da Mirella Ravera, lavora il latte di alcune vigorose mucche bruna alpina, a 600 metri sul livello del mare (dove la Liguria da blu diventa verde), dando vita a formaggi sempre di forte impronta. Mi è occorso di quando in quando di assaggiare anche il suo bleu, l’erborinato, un capolavoro a latte crudo, indimenticabile in sé e per sé così come abbinato a confetture e vini passiti…</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/"><strong>Umberto Curti</strong></a></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/">Top of the year 2025 (parte 3)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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