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	<title>Ligucibario &#187; tagli scelti</title>
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		<title>Carlin Petrini e Giovanni Rebora</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 07:16:02 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30148" style="width: 205px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/05/tagli-scelti.png"><img class="size-medium wp-image-30148" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/05/tagli-scelti-195x300.png" alt="giovanni rebora - tagli scelti" width="195" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">giovanni rebora &#8211; tagli scelti</p></div>
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<p>E&#8217; mancato, 76enne, Carlin Petrini, braidese DOC, figlio di un ferroviere ed una fruttivendola, ed anzitutto alle sue intuizioni si deve la nascita nel 1989 di Slow Food (la &#8220;Libera e benemerita associazione degli amici del Barolo&#8221; era divenuta Arcigola nel 1986). Quest&#8217;uomo scrisse anche la prefazione alla famosa enciclica &#8220;Laudato si'&#8221; di Papa Francesco, il suo pensiero era che &#8220;C&#8217;è gente ricca che mangia cose buone fatte da contadini poveri, e c&#8217;è gente povera che mangia cose cattive fatte da agricoltori ricchi&#8221;&#8230;</p>
<p>In qualche modo parliamo anche di lui, mercoledì 27 maggio dalle h 17.00 presso il Centro Civico Buranello di Genova-Sampierdarena, durante l&#8217;incontro dedicato al Professor Giovanni Rebora. Infatti, a leggere ciò che costoro scrissero, e ad ascoltare ciò che dissero (Rebora talvolta più “ruvido”, ma Petrini sempre altrettanto sottile), si notano profonde e ripetute convergenze.</p>
<p>Sull&#8217;etichetta della Barbera d&#8217;Asti che nel 2007 Federico Rebora (figlio del Professore), anche grazie all&#8217;enologo albese Lorenzo Tablino, progettò &#8211; per onorare la memoria del padre &#8211; insieme a Franco Roero, vignaiolo di Montegrosso d&#8217;Asti, spicca non a caso una bella frase di Petrini: &#8220;Giovanni Rebora, Professore, con quel suo accento che rende favola anche gli insulti, sa regalare lezioni come fossero confidenze&#8221;.</p>
<p>Agli amici di Ligucibario® (che da tanti anni non sono poi pochi) suggerisco dunque, in quest’occasione, la lettura di &#8220;Tagli scelti&#8221;, una raccolta di materiali a firma Rebora che Slow Food pubblicò nel 2009, prefata proprio da Petrini, a cui poi Rebora dedica qualcosa di più che un affettuoso saluto finale.</p>
<p>Sono testi, tuttora preziosi, sempre in difesa della qualità alimentare, dei cibi autentici e puliti, e di rispetto assoluto per quelle filiere corte che debbono fronteggiare l’irruenza della globalizzazione e di quelle microeconomie oggi troppo a rischio estinzione (io ebbi la fortuna di conoscere anche Luigi Veronelli, e su quel rispetto poggio ogni giorno il mio lavoro).</p>
<p>Sono testi, tuttora preziosi, che innescano riflessioni a getto continuo, e fornirebbero centinaia di spunti per quella che ormai definiamo (l’espressione non mi entusiasma) public history, ovvero una divulgazione della storia autorevole ma non accademica, e che attraverso l’indagine di aspetti talvolta, sinora, trascurati, produca nuove acquisizioni.</p>
<p>A pagina 257 di &#8220;Tagli scelti&#8221; v&#8217;è tra l&#8217;altro un articolo, uscito originariamente su &#8220;Il Secolo XIX&#8221; del 12 ottobre 2004, che Rebora intitola &#8220;OGM? No, grazie, preferisco essere libero di mangiar bene&#8221;&#8230; Come sempre, personalmente credo che alle parole di Rebora, dettate dal buon senso prima ancora che dalla competenza culturale, vi sia ben poco da aggiungere.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
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		<title>Mia cara Sampierdarena</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:59:52 +0000</pubDate>
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<p><em>Mercoledì 27 maggio alle ore 17, presso la Sala Blu del Centro Civico Buranello – Biblioteca Civica Gallino di Genova-Sampierdarena, si terrà l’incontro “La civiltà della forchetta. Giovanni Rebora, cibi, comunità”. L’appuntamento, a cura di Umberto Curti, è dedicato alla figura di Giovanni Rebora, tra i principali studiosi italiani della storia dell’alimentazione. In forma di dialogo con Federico Rebora, l’incontro ripercorre il profilo umano e professionale del Professore, intrecciando ricerca storica, memoria familiare e cultura del territorio. Un’occasione per ripercorrere anche la Sampierdarena del Novecento e le sue antiche trattorie, tra memoria urbana e identità popolare.</em></p>
<p>Un filosofo vissuto tra Otto e Novecento, che conobbi &#8211; ahimé una vita fa &#8211; quand&#8217;ero liceale, scrisse che &#8220;l&#8217;origine è la meta&#8221;.<br />
Mio padre Alfredo Curti, sampierdarenese doc (era nato nel 1915 * in via G.B. Monti), dopo una vita a tratti avventurosissima, che lo condusse anche tra gli indios del Mato Grosso * , è sepolto nel cimitero della Castagna di Sampierdarena, ove sovente salgo a fargli visita. Il suo lungo viaggio ebbe una circolarità che lo ricondusse dond&#8217;era salpato.</p>
<p>Forse è quest&#8217;origine paterna, mista ad un poco di nostalgia, il cordone ombelicale che mi lega stretto stretto a Sampierdarena. E quando gli impegni me lo consentono, mi reco là a far la spesa il sabato mattina, con Luisa Puppo, ho i miei favolosi &#8220;pusher&#8221; &#8211; da Via Dottesio a Via Rolando &#8211; di teste in cassetta, di tortine Sacher, di gnocchi col pesto&#8230; Senza tessuto commerciale, i luoghi via via si spengono, ed è impressionante constatare quanto ciò si riveli quando ormai è troppo tardi.</p>
<h2>Civiltà della forchetta. Giovanni Rebora, cibi, comunità</h2>
<p>Mi rende dunque molto felice, <strong>mercoledì 27 dalle h 17.00</strong>, <strong>rievocare &#8211; insieme al figlio Federico</strong> &#8211; la figura del <strong>Professor Giovanni Rebora</strong> (1932-2007), insigne studioso di storia medievale ed agraria. Rebora infatti era sampierdarenese, forse &#8211; come lo sentii dire &#8211; con ascendenze verso quei Langenses menzionati nella <a href="https://www.ligucibario.com/tavola-bronzea-io-turista-nella-mia-citta/" target="_blank">Tavola Bronzea</a>, ed era un paladino delle autenticità e un avversario delle retoriche.<br />
<strong>&#8220;Civiltà della forchetta. Giovanni Rebora, cibi, comunità&#8221;</strong> è l&#8217;evento presso la <strong>Sala blu del Centro Civico Buranello</strong> (in Via Buranello, ingresso anche da Via Nicolò Daste) che abbiamo ideato per conversare di storie, di luoghi, di abitudini, di piatti, di vini, anche e preziosamente ispirandoci alla produzione saggistica di Rebora ** , uno storico dell&#8217;alimentazione che &#8220;rinnovò&#8221; una disciplina e a cui dobbiamo molte intuizioni. <a href="https://www.ligucibario.com/storia-alimentazione-identita-ligure-curti-rebora/" target="_blank">Storia dell&#8217;alimentazione e identità ligure attraverso lo sguardo di Giovanni Rebora</a> sono il tema di un approfondito articolo (con video) che ho pubblicato qui su Ligucibario®.</p>
<h2>Sampierdarena nel Novecento: vita quotidiana, cultura popolare e trattorie storiche</h2>
<p>Ma anche un evento per ripercorrere, con sintesi suggestive, la <strong>Sampierdarena delle trattorie</strong>, dal &#8220;Toro&#8221; alla &#8220;Gina&#8221;, i report gastronomici di Mario Soldati, le atmosfere e gli aneddoti di una stagione che talvolta pare ancora vivissima. Le <a href="https://www.ligucibario.com/sampierdarena/" target="_blank">antiche trattorie di Sampierdarena</a> furono nel 2019 protagoniste di un partecipato incontro da me tenuto presso la Biblioteca Civica Berio.<br />
Quest&#8217;articolo non vale dunque solo da invito all&#8217;incontro di mercoledì 27. A quei Lettori di Ligucibario® (che da tanti anni non sono poi pochi) i quali non la conoscessero a fondo, suggerisco anche una visita non frettolosa a Sampierdarena, che saprà incantarvi con le sue ville storiche, i portici di Via Cantore, le mille botteghe, e qualche crêuza superstite verso le alture &#8220;fortificate&#8221;. Buona passeggiata!</p>
<p>* all&#8217;epoca Sampierdarena era ancora Comune autonomo. Fu annessa alla &#8220;Grande Genova&#8221; in epoca fascista (1926)<br />
** &#8220;Civiltà della forchetta&#8221; uscì edito da Laterza nel 1998. Si suggerisce anche la lettura di &#8220;Tagli scelti&#8221;, edito da Slow Food nel 2009<br />
<strong><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti</a>, </strong>Ligucibario®<strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/umbi-versa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25121" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/umbi-versa-245x300.jpg" alt="umbi versa" width="245" height="300" /></a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/mia-cara-sampierdarena/">Mia cara Sampierdarena</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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