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	<title>Ligucibario &#187; sostenibilità ambientale</title>
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		<title>All&#8217;ITS turismo, la reputation delle destinazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 10:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21858" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/10/HPIM4783.jpg"><img class="size-medium wp-image-21858" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/10/HPIM4783-300x225.jpg" alt="santa margherita ligure" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">santa margherita ligure</p></div>
<p>Confesso, fa ogni volta un bell’effetto recarsi per le docenze in un luogo fra i più incantati non solo del Tigullio ma dell’intera Liguria: <strong>Villa Durazzo a Santa Margherita</strong>. E in effetti, lungo i vialetti del verde parco che circonda la dimora, posta poco più in alto, incontro turisti ammaliati da tanta bellezza e da tanto silenzio (dono sempre più raro in questi tempi chiassosi).<br />
Sto infatti completando la didattica al <a href="https://www.itsturismoliguria.it/" target="_blank"><strong>corso ITS</strong></a> “Tecnico superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network”…</p>
<h2>Immagine e reputation delle destinazioni</h2>
<p>Ieri abbiamo affrontato il tema – che peraltro è in sé vastissimo – <strong>dell’immagine e della reputazione delle destinazioni turistiche</strong>, funzionale – in sinergia con strategie off e online &#8211; a politiche di marca e posizionamento.<br />
Google è come sempre prodigo di risultati, ma fra tante classifiche, recensioni, tendenze, valutazioni, rating ecc. (e fra tante società di servizi che si propongono ad enti e operatori commerciali per migliorare specialmente i loro ranking digitali) si pone la necessità di selezionare le informazioni. E di focalizzare bene a quali interlocutori e target di domanda intendiamo orientare e comunicare l’offerta, anche in relazione ai concorrenti che ci toccheranno, e al marketing mix che adotteremo…<br />
Non esistono infatti classifiche “assolute”, ma (solo) elaborazioni di dati statistici, riconoscimenti…<br />
Ed oggi come ieri l’apprezzamento di una destinazione (talvolta connesso anche a forme di marketing territoriale per attrarre investimenti e imprese) poggia anche sulle capacità di networking, sulla sostenibilità ambientale, su eventi di reale levatura internazionale.</p>
<h2>Reputation delle destinazioni. Un lavoro in progress</h2>
<p>E’ un lavoro sempre in progress, perché la fedeltà/redditività dei consumatori e le rendite di posizione non sono certo più quelle d’un tempo… <strong>La Liguria e la città di Genova</strong>, in tal senso, si sono trovate – tra un millennio e l’altro &#8211; dinanzi a sfide differenti, la regione come meta matura da “ripensare” e riposizionare, il capoluogo come straordinario luogo di cultura ed arte da affermare finalmente nei circuiti heritage.<br />
Poiché peraltro esistono anche le graduatorie in negativo, penalizzanti per quei territori e località dove pesanti criticità compromettono il turismo o che “semplicemente” deludono in toto o in parte le aspettative dell’ospite (sono ad es. risultate qualche volta tali anche la casa di Giulietta a Verona, o Fiabilandia a Rimini…), non mi stupirebbe via via la nascita di nuove figure professionali di <em>reputation operator</em> che, in qualche caso, sappiano gestire anche gli specifici momenti di crisi, &#8220;tutelando&#8221; il più possibile aree e brand.<br />
Alla prossima!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Comuni, web e social (2^ parte)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2021 11:27:21 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/08/087.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20562" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/08/087-300x225.jpg" alt="087" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Comuni, web e social (2^ parte)</p>
<p>Riprendendo il tema là dove l’avevamo in qualche modo lasciato nella 1^ parte (<a title="comuni, web e social" href="https://www.ligucibario.com/comuni-web-e-social-in-liguria-1/" target="_blank">link qui</a>) di questo “speciale” (abbiamo analizzato <strong>i 234 siti dei Comuni liguri</strong>), noi non apparteniamo a coloro i quali affermano che ormai sul web la forma è tout court il contenuto. Non si nega né si discute qui, ovviamente, il predominio della visualità, né il fatto che i “consumi” digitali siano oggi rapidissimi, usa-e-getta, e pertanto quasi sempre superficiali: questi fenomeni sono sotto gli occhi di chiunque, nell’era dei big data ogni clic determina una tracciabilità e via via una profilazione, e d’altronde il web sin dalle origini ha denotato caratteri specifici e perennemente in progress. Tuttavia, non è pensabile conformarsi ai trend riducendo l’intera infocomunicazione territoriale/turistica a video di pochi secondi, a riprese coi droni senz’alcun accompagnamento esplicativo, a campagne e claim meramente d’effetto (più adatte a prodotti commerciali)…</p>
<p>I siti dei Comuni, va detto a loro difesa, scontano “istituzionalmente” una criticità di fondo, ovvero quella di doversi rivolgere contemporaneamente a target diversi: i cittadini non sono i turisti. Ciò peraltro “aggrava” il fatto che su molti di tali siti scarseggino contenuti sulle tradizioni e i prodotti locali (i cittadini infatti potrebbero in prima persona farsene promoter presso turisti e gourmet…) e collegamenti ai social (specialmente ad <strong><em>alcuni</em></strong>, che ove non adeguatamente presidiati “penalizzano” la performance del sito sia in termini di interazione coi cittadini sia in termini di promotion turistica).</p>
<p>Molti di tali siti comunali propongono un’architettura rigida e – parzialmente – obsoleta, talora labirintica, poco user friendly, con sezioni in mediocre sinergia le une con le altre, e con testi turistici i quali sovente non riescono compiutamente rappresentativi della località. Intendiamo dire che un sito non è un dépliant, e pertanto le elencazioni descrittive di beni culturali ecc. risultano poco suggestive e poco evocative. Si rammenti la <em>regola del come più che del dove</em>: il turista, caso per caso (heritage, outdoor, food&amp;wine…), oggi non ricerca la “quantità” dei beni presenti in loco, bensì la coerenza di tali beni con ciò che egli desidera – fare &#8211; in vacanza: centri storici, escursioni, sport all’aria aperta, safari fotografici, esperienze culinarie… <strong>Il turismo esperienziale</strong> ha da anni sancito questo predominio delle attività sulle destinazioni pure e semplici, l’ospite invoca autenticità, genius loci, momenti relazionali, chiede di immergersi nelle nostre quotidianità, di esperire, di agire…</p>
<p>Deflagra, in tal senso, la necessità di siti che inizino a favorire il dialogo col potenziale turista, che lo chiamino all’azione, invogliandolo a saperne di più, a richiedere informazioni, a scaricare brochure, a compilare form… Se una località si rivolge tradizionalmente a clientela estera, entrano poi in gioco le <strong>traduzioni quantomeno in lingua inglese</strong>, le urgenze dell’interculturalità, l’attitudine a riscontrare just in time le richieste e i peculiari desiderata delle persone. Il cosiddetto <strong>one-to-one marketing</strong> esorta ormai (da decenni) a personalizzare non solo i servizi bensì anche la comunicazione rivolta ai potenziali ospiti, come un sarto che confezioni l’abito a misura di cliente, facendolo sentire speciale. Si è infatti via via transitati, come notò Chris Anderson, da un mercato di massa (indicativamente sino agli ’60-’70…) all’attuale massa di mercati, al cui interno individuare i segmenti/le nicchie di domanda maggiormente interessati all’offerta; e dunque anche le sezioni turistiche di un sito comunale dovrebbero fornire non tanto pochi contenuti (generici) a chiunque, bensì molti contenuti (specifici) a chi può esserne davvero attratto.</p>
<p>Last not least, e specialmente nella stagione che – incrociando le dita &#8211; ci vede lentamente fuoriuscire da una pandemia, su molti siti comunali latita <strong>il tema della sostenibilità ambientale</strong>. E ciò non è lacuna da poco, tenendo presente che la sensibilizzazione e il commitment dei cittadini (e dei villeggianti stagionali) costituisce il primo requisito di una valida politica di tutela dei luoghi. &#8220;Wildlife stays wildlife pays&#8221;, proverbiano gli americani, e personalmente ci è capitato di vedere, su sentieri altoatesini, ammonimenti quali “la natura ha impiegato millenni per regalarti tutto questo, tu puoi rovinarlo in un attimo”. Il tema – pienamente politico &#8211; della sostenibilità, la quale impatta sia sulla vita d’ogni giorno dei cittadini che su quella stagionale degli ospiti, propone urgenze non più posponibili, a maggior ragione là dove incendi, alluvioni, siccità, grandini (disastri di <strong>un cambiamento climatico ormai in atto ma per alcuni ancora invisibile</strong>) pongono a repentaglio non solo l’economia bensì l’avvenire stesso di alcuni territori. La &#8220;teoria del vetro rotto&#8221; sottolinea come in un luogo degradato e mal tenuto chiunque possa purtroppo sentirsi quasi “legittimato” a vandalizzare e sporcare, mentre un luogo ben organizzato e pulito induce comportamenti corretti. I siti dei Comuni non dovrebbero quindi limitarsi a precisare tariffe e scadenze di una tassa rifiuti o modalità di smaltimento di oggetti ingombranti, bensì concorrere ad una vera e propria formazione alla salvaguardia ambientale, che responsabilizzi anche i turisti, la cui <strong>impronta ecologica</strong> (si pensi a Rimini…) è talora assai pesante.</p>
<p>Ci riferiamo ai consumi idrici, al rispetto delle pedonalizzazioni e delle aree fragili(1), all’utilizzo dei mezzi pubblici, alla raccolta differenziata, al rispetto della flora e della fauna… A tutto ciò che, durante la permanenza, differenzia una vacanza green e consapevole da una inquinante e menefreghista.<br />
(1) ho lungamente plaudito all&#8217;iniziativa di Daniele Buschiazzo, sindaco di Sassello, il quale per la giornata di Ferragosto 2021 ha interdetto alcune aree verdi del territorio a tutti i mezzi a motore&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Umberto Curti al &#8220;Food&amp;Green Village&#8221; a Genova</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2019 15:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Da venerdì 24 a domenica 26 maggio si svolge &#8211; presso i suggestivi spazi dell’Arena Albaro Village di Genova &#8211; “Food&#38;green village” (https://www.foodgreenvillage.it/ ). L’evento, a cura di Regione Liguria, Camera di Commercio Genova, Mipaaft, e Arena Albaro Village, è una 3 giorni ideata per coinvolgere diversi pubblici sul tema della sostenibilità, nell’accezione ampia (cambiamento ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/food-green-village-genova/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_18450" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/DSCN3169.jpg"><img class="size-medium wp-image-18450" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/DSCN3169-300x225.jpg" alt="acciughe, pan del mare" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">acciughe, pan del mare</p></div>
<p>Da venerdì 24 a domenica 26 maggio si svolge &#8211; presso i suggestivi spazi dell’Arena Albaro Village di Genova &#8211; “<strong>Food&amp;green village</strong>” (<a href="https://www.foodgreenvillage.it/">https://www.foodgreenvillage.it/</a> ).<br />
L’evento, a cura di Regione Liguria, Camera di Commercio Genova, Mipaaft, e Arena Albaro Village, è una 3 giorni ideata per coinvolgere diversi pubblici sul tema della sostenibilità, nell’accezione ampia (cambiamento climatico, economia circolare, microproduzioni, <em>foodtourism</em> e agroalimentare…).<br />
Propone 3 àmbiti integrati: 1)incontri per dialogare con esperti, istituzioni ed enti di ricerca in materia di ambiente e food; 2)laboratori e livecooking per approfondire produzioni locali e bio; 3)una sfida fra 16 chef liguri emergenti, utilizzando materie prime dell’eccellenza ligure.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/SaveTheDate_FoodGreen1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18454" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/SaveTheDate_FoodGreen1-178x300.jpg" alt="SaveTheDate_FoodGreen" width="178" height="300" /></a>Internamente al ricco programma, siamo lieti di segnalare la “tavola rotonda” di sabato 25, dalle ore 17.00. Coordinati da <strong>Massimiliano Borgia</strong> (Direttore Festival giornalismo alimentare), intervengono <strong>Umberto Curti</strong> (Autore, docente, consulente Consorzio di tutela olio extravergine DOP Riviera Ligure), <strong>Eugenio Borio (</strong>Cooperativa Mitilicoltori spezzini), <strong>Angelo Ferrari</strong> (Direttore Istituto Zooprofilattico Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta), <strong>Livia Pisciotta</strong> (Docente di Scienze Tecniche Dietetiche Applicate, Università di Genova – SINU Liguria) ed <strong>Enrico Guala</strong> – biker.<br />
Umberto Curti approfondirà in particolare l&#8217;affermazione &#8220;wildlife stays wildlife pays&#8221;, la natura se si perpetua rende anche economicamente, sottolineando ancora una volta come vi sia unione e non contrapposizione fra le esigenze di tutela e di valorizzazione degli ecosistemi e delle biodiversità.<br />
Nell’auspicio d’incontrarvi, Amici e Colleghi, un cordiale saluto a voi tutti<br />
<strong>Luisa Puppo</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/food-green-village-genova/">Umberto Curti al &#8220;Food&#038;Green Village&#8221; a Genova</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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