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	<title>Ligucibario &#187; san sté</title>
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		<title>Funghi funghi funghi</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 09:27:33 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/09/foto-porcini1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23346" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/09/foto-porcini1-300x200.jpg" alt="foto porcini" width="300" height="200" /></a>Come ogni anno, voilà è stagione di funghi (ma la scorsa primavera la Liguria ha regalato anche buoni <em>maxin</em>&#8230;). Una passione di tanti, sia nel senso di cercarne sia nel senso poi di cucinarli, ma una passione che purtroppo si coniuga – talvolta &#8211; ad un’imperfetta conoscenza, ciò che espone a rischi (ricordatevi che un micologo è a vostra disposizione presso ASL eccetera…).</p>
<p><strong>Ligucibario©</strong>, che in questi giorni ha visitato le ritualissime feste del fungo a <strong>Bardineto</strong> (SV) e nel Cuneese a <strong>Ceva</strong> (cittadina che al fungo sta dedicando anche un bellissimo museo), nel tempo ha dedicato molti spazi a questi doni della natura, la cucina ligure infatti ne fa largo uso (sughi, tegame di funghi e patate, funghi fritti…), e non poche ricette (ceci in zimino, polpettone, trippe…) impiegavano e tuttora dovrebbero impiegare anche i funghi essiccati, come ottimi insaporitori.</p>
<p>Mi piace inoltre segnalare che i funghi stanno guadagnando spazio anche in ricette un po’ innovative, ad es. tortelli di carciofi e funghi con fonduta di San Stè dell’Aveto, “crostata” di porcini e prescinsêua, filetto di maiale alla birra di Sassello…</p>
<p><strong>L’abbinamento enologico è, come noto, sempre una sfida</strong>, in questo caso occorre ragionare bene sulla materia prima di cui è costituito il piatto, sul modo di cottura, e sulla presenza di eventuali aromi. Sovente il buon senso ricorre a <strong>vini rossi di media struttura</strong>, talora al variegato universo delle birre alle castagne, ma come sempre questa non è una regola assoluta.</p>
<p>Amici Lettori, non mi resta che augurarvi buone passeggiate nei boschi di faggi, di castagni (i boschi sono sempre più maestri di vita)&#8230;, e naturalmente siate prudenti, nonché rispettosi dei luoghi, munitevi di tesserino e non cogliete né consumate funghi che conoscete imperfettamente. <strong>Umberto Curti</strong></p>
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		<title>Gnocchi di patate con porri e prescinsêua</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2020 09:49:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Gnocchi di patate con porri e prescinsêua Ligucibario® contiene in homepage un&#8217;apposita sezione &#8211; molto navigata &#8211; dedicata alle ricette (Liguricettario), ma talvolta mi piace fare un&#8217;eccezione e postare direttamente qui qualche proposta per i Lettori che amino cimentarsi ai fornelli. Poiché esiste un porro per ogni stagione, grazie a molteplici varietà dai diversi cicli ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/gnocchi-di-patate-con-porri-e-prescinseua/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/10/085.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19853" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/10/085-300x225.jpg" alt="085" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Gnocchi di patate con porri e prescinsêua</p>
<p>Ligucibario® contiene in homepage un&#8217;apposita sezione &#8211; molto navigata &#8211; dedicata alle ricette (Liguricettario), ma talvolta mi piace fare un&#8217;eccezione e postare direttamente qui qualche proposta per i Lettori che amino cimentarsi ai fornelli. Poiché esiste un porro per ogni stagione, grazie a molteplici varietà dai diversi cicli colturali, in questo piovoso inizio d&#8217;ottobre mi è piaciuto combinarli agli gnocchi di patate (gloria della cucina ligure) ed alla prescinsêua, antico ingrediente che adoro non solo sulle torte di verdura e nei &#8220;veri&#8221; pansoti. Essa è stata oggetto di un premuroso &#8220;recupero&#8221;, ed io stesso me ne sono ripetutamente occupato (<a title="la prescinseua secondo umberto curti" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/prescinseua/" target="_blank">https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/prescinseua/</a>).<br />
Valga questo sfizioso connubio ortaggi-prodotto caseario anche come saluto a <strong>Marco Benvenuto</strong> (veterano del foodwriting locale), a <strong>Paolo Bellone</strong> (titolare dell&#8217;azienda produttrice &#8220;Virtus&#8221; di Genova) e a <strong>Mario Restano (</strong>direttore marketing di &#8220;Latte Tigullio&#8221;), persone alle quali sono legato da cordialissimi rapporti professionali. E buon appetito, ovviamente, a tutti i gastronauti &#8211; non sono poi pochi &#8211; che mi &#8220;frequentano&#8221; on e offline&#8230;, talora stanchi di tutti i banner pubblicitari in cui s&#8217;imbattono su altri siti.</p>
<p>Facile ricetta, per 4 persone, poco costosa e con tempo di preparazione di circa 15 minuti.</p>
<p>Monda 6 etti di porri (i più celebri in Italia sono di <strong>Cervere </strong>nel Cuneese) rimuovendo le radici e la parte verde più legnosa, quindi affetta la parte commestibile nel senso della lunghezza e infine tagliala sottile a listelle.<br />
In un tegame rosolale con un filo di extravergine a fuoco basso, unendo un bicchier d’acqua. Lascia svaporare 5 minuti, aggiungi ora 2 foglie d&#8217;alloro ed un ciuffo di <strong>maggiorana fresca</strong> tritata, e fa’ cuocere brevemente – altrimenti i “sapori” sbiadiscono &#8211; fin quando i porri si saranno ammorbiditi.<br />
Assaggia, e aggiusta di sale e di pepe (bianco). Unisci intera o poco meno una confezione da 250g di prescinsêua (<strong>cagliata genovese </strong>(1), che avrai reso più cremosa grazie ad un po’ di latte tiepido. La sua nota acida bilancerà gradevolmente la dolcezza degli gnocchi e dei porri.<br />
Unisci in tegame anche gli gnocchi (7-8 etti) appena avranno galleggiato nell’acqua salata di cottura, e mescola amalgamando bene gli ingredienti con un cucchiaio di legno. Se lo gradisci, spolvera il piatto anche con un po’ di formaggio <strong>San Stè</strong> 8 mesi.<br />
Il vino in abbinamento è ad esempio la personalità di un <strong>Vermentino DOC Colli di Luni</strong>, servito a 11°C in tulipani a stelo alto.<br />
(1) nel Savonese la cagliata prende nome zuncò<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Di latte e di formaggi</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2020 08:56:48 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19652" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/05/blu-del-lavag--.jpg"><img class="size-medium wp-image-19652" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/05/blu-del-lavag---300x225.jpg" alt="un bell'erborinato di rossiglione" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">un bell&#8217;erborinato di rossiglione</p></div>
<p>Di latte e di formaggi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8230;latte è dal greco <strong>gala/galaktos</strong>. Nelle mezze stagioni si lasciava sui davanzali, a fini di conservazione. E dalla panna, scuotendo la bottiglia, si otteneva burro. Il surplus veniva venduto ai caseifici (ad Albenga per es. Pescetto, a Pontedassio per es. Alberti…). La legge individua come latte il solo prodotto vaccino, altrimenti va specificata l’origine (ovino, caprino, d’asina, bufala…).<br />
Dal ‘600 la <strong>Valle Stura, entroterra di Genova verso l&#8217;Ovadese</strong>, è nota per gli allevamenti e la mungitura. Gli animali, oggi la mucca bruna (svizzera), la rara cabannina (autoctona) e qualche frisona (olandese) * , pascolano 8-10 mesi l’anno, e forniscono circa 150 quintali di latte al giorno. Se ne ricavano formaggi e formaggette notevoli, tra cui <strong>stracchino **, e ricotte (</strong>e dalle ricotte la Liguria trae<strong> sarazzo e bruzzo&#8230;)</strong>.<br />
Anche la <strong>Val d’Aveto</strong> propone alpeggi per l’allevamento di mandrie (Cabanne di Rezzoaglio dà non a caso il nome alla <strong>cabannina</strong>, che è mucca a doppia vocazione – latte e carne – e grazie all’agilità ben s’ambienta bene sulle pendenze dei nostri declivi). Il formaggio <strong>San Sté</strong> ha meritato notevole fama, io lo prediligo “vecchio”, con 8 mesi di stagionatura, abbinato a mostarde e a vendemmie tardive.<br />
Il latte è ovunque protagonista di molte ricette, si pensi solo al pianeta budini.<br />
In Liguria, inoltre, si friggono un latte brusco (salato) e un latte dolce.<br />
Il <strong>latte brusco</strong> è impasto di farina, uova, latte, sale, col prezzemolo e lo zest di limone grattugiato a dare le note profumate. Cuoce un’ora a bagnomaria. Raffreddato e rassodato, si passa nell’uovo, si impana e si frigge tagliato a rombi, golosa presenza nel <strong>fritto misto di terra</strong> alla ligure.<br />
Il <strong>latte dolce</strong> entra anch’esso nel monumentale fritto, e chiede un DOC Golfo del Tigullio moscato (ma v’è chi suggerisce addirittura &#8211; senza convincermi &#8211; uno <strong>Sciacchetrà</strong>). Il latte che riceve l’impasto tipo crema pasticcera non deve bollire e il fondo non deve bruciare. 20 minuti daranno una crema morbida, da stendere – alta un paio di cm &#8211; in un’ampia teglia oliata, e da raffreddare in frigo. Tagliata a rombi, sarà bagnata nell’uovo e passata nel pan grattato. E’ dessert profumato, grazie allo zest di limone e alla stecca di cannella. Il compianto chef “savonese” <strong>Ferrer Manuelli</strong> lo preparava creativamente al forno. Con gli stessi ingredienti e la cottura dei friscêu si possono preparare i galletti (cuculli) di latte. Nel Ratto (<strong>Cuciniera del 1863</strong>) s’incontra anche una polenta dolce fritta.<br />
Infine, in Liguria dal latte si ricava anche l’ottima <strong>prescinsêua (la cagliata)</strong>, di cui molto ho scritto e parlato (e le dedicai una conferenza presso la Biblioteca civica Berio di Genova). Antico breakfast dei contadini (accompagnata dal miele), essa è presenza doverosa, ieri come oggi, nelle torte di verdura e nei pansoti “autentici”, quelli col miglior preboggion. Ingrediente assai duttile, la sconsiglio tuttavia nella focaccia di Recco col formaggio (si tratta di <strong>crescenza</strong>), in quanto asciugherebbe il risultato finale<br />
* come per il latte di Marinella di Sarzana (SP)<br />
** stracchino allude alle mucche “stracche”, cioè sfinite dalla lunga ridiscesa dagli alpeggi (lo stracchino era infatti formaggio vernengo). Celebre formaggio, da latte vaccino intero, lo stracchino matura in genere 5-15 giorni e va gustato freschissimo. Ha sapore inconfondibilmente dolce-acidulo. La crescenza può contenere anche latte scremato, e matura meno.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Stagionato de Vaise</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 20:58:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Stagionato de Vaise, e Vaise è Varese Ligure (SP), la capitale ligure del bio e dell’ecosostenibile&#8230; Là fui tra gli organizzatori della I edizione di un &#8220;Festival nazionale del biologico e delle buone energie&#8221;, ebbe grande successo, io mi occupai del programma di conferenze e gustincontri (&#8220;Voices&#8221;) che recuperi al link https://www.festivalvareseligure.it/festivalvareseligure/focus_on/ Lo stagionato dei ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/stagionato-de-vaise-sp/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Stagionato de Vaise, e Vaise è Varese Ligure (SP), la capitale ligure del bio e dell’ecosostenibile&#8230; Là fui tra gli organizzatori della I edizione di un &#8220;Festival nazionale del biologico e delle buone energie&#8221;, ebbe grande successo, io mi occupai del programma di conferenze e gustincontri (&#8220;Voices&#8221;) che recuperi al link <a href="https://www.festivalvareseligure.it/festivalvareseligure/focus_on/">https://www.festivalvareseligure.it/festivalvareseligure/focus_on/</a></p>
<p>Lo stagionato dei Vaise è uno “storico” vaccino a pasta semicotta, che stagiona 2 mesi (su assi di larice). Lieve e dolce, la tomina tonda ha diametro di circa 18 cm e peso di circa 8 kg. La crosta è bruna, liscia, e la consistenza in bocca della pasta, color avorio, è soda, piacevole. Puoi accostargli confetture senapate e mostarde * &#8230;<br />
* un viaggio tra i formaggi liguri comprenderebbe le tome brigasche, le formaggette di Stella, il San Sté della val d&#8217;Aveto, il casereccio di Gorreto, le caciotte di Brugnato&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>San Sté</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2013 11:05:07 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>San Sté, nome recente per uno “storico” formaggio vaccino, da latte crudo intero di mucche bruna, cabannina, meticcia, attenderebbe la DOP (nessun formaggio ligure ne è insignito). Il latte è a doppia mungitura, scremato quello serale. Avetano sin dal nome (San Sté sta per Santo Stefano d’Aveto, la montagna dei genovesi), è formaggio con crosta oliata, d’aspetto giallastro, confezionato in forme a cilindro di peso sino a 18 kg, che stagiona – rivoltato ogni giorno &#8211; perlomeno 2 mesi, oppure 4 o 8 (8 è il mio prediletto), e si può anche egregiamente arrostire sulla ciappa d’ardesia. Delicato, con piccoli ombelichi, pretende ad es. un DOC Golfo del Tigullio-Portofino rosato o un Ciliegiolo. Un tempo si barattava con olio e sale, lungo quei percorsi marenchi dove si commerciavano prodotti montani versus prodotti costieri.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
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