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	<title>Ligucibario &#187; puglia</title>
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		<title>3 calici per 3 classici di Liguria</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 14:28:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ben ritrovati amici lettori, da un po’ non avevate mie notizie. Quest’oggi, in attesa dell’imminente stagione autunnale, prima di proporvi qualche rosso “robusto e corposo” (preparate la legna per il caminetto&#8230;), berremo un’immancabile bollicina, seguita da un bianco di carattere, e a concludere un passito che definirei interessante. Quest’estate, ahimè, non sono riuscita a fare ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/con-daniela-3-calici-per-3-classici-di-liguria/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_18646" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/10/DSCN1137.jpg"><img class="size-medium wp-image-18646" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/10/DSCN1137-300x225.jpg" alt="focaccia di recco col formaggio" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">focaccia di recco col formaggio</p></div>
<p>Ben ritrovati amici lettori, da un po’ non avevate mie notizie. Quest’oggi, in attesa dell’imminente stagione autunnale, prima di proporvi qualche rosso “robusto e corposo” (preparate la legna per il caminetto&#8230;), berremo un’immancabile bollicina, seguita da un bianco di carattere, e a concludere un passito che definirei interessante.<br />
Quest’estate, ahimè, non sono riuscita a fare il mio solito tour in Liguria e debbo dire che mi è mancata davvero tanto la sua focaccia. Per questo vorrei abbinare al mio primo calice di Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG una bella teglia di <strong>focaccia ligure</strong> (bassa, morbida e fragrante, ancora tiepida e “unta” al punto giusto) e, se percorro il golfo Paradiso, di <strong>focaccia di Recco col formaggio</strong> (quella che gocciola mentre addenti il boccone e che ammiri nella foto), con l’aggiunta di un cestino con qualche sfiziosa <strong>oliva taggiasca. </strong>Un aperitivo semplice ma delizioso, adatto ad ogni stagione, da gustare con la bollicina pinot nero 100%, che mi sento di consigliare con affinamento di qualche anno sui lieviti (io ne ho bevuta una versione brut nature, annata 2013!), al fine di assaporarne appieno, oltre ai caratteristici, delicati piccoli frutti rossi di bosco, i suoi profumi e sapori di crosta di pane croccante e di lievito, servita ad una temperatura di 6/8° max.<br />
Se nel frattempo non vi siete troppo “pasciuti” di focacce e spumante, proseguirei con un altro bianco, lombardo come me, un Oltrepò Pavese DOC, da uve 100% riesling renano, riserva 2016, da servire a 10/12°. Floreale, fruttato (si sentono tanto la pera e la pesca) con leggere note balsamiche, minerale, ha gradevolissimi sentori di idrocarburi, al naso e in bocca apre un bouquet di profumi e sapori, vino molto equilibrato. Proviamolo con un classico della cucina ligure, un bel piatto di <strong>trenette col pesto </strong>(il basilico si trova ancora freschissimo) <strong>con patate e fagiolini</strong>, ben si sposa la fresca e mediterranea persistenza del piatto a quella del bicchiere.<br />
E, per degnamente concludere, come farci mancare qualche buon <strong>canestrello</strong> e canestrelletto (biscotto di pasta frolla delicata) così tipico anche degli entroterra ligure oppure, per chi preferisse sapori più decisi, una fettina “generosa” di Gorgonzola DOP stagionato (lombardo! ebbene si, caro Umberto&#8230; (1)) da assaporare con un passito Salento IGT, da uve moscatello selvatico 100% (vitigno autoctono di Puglia, appartenente alla famiglia dei moscati), servito abbastanza fresco a 12/13° nel piccolo tulipano. Nel bicchiere un bellissimo dorato, al naso frutta matura fresca e candita, in bocca morbido e caldo ma al tempo stesso freschissimo.<br />
Fate “buon viaggio” amici lettori, e per il prossimo appuntamento procuratevi, se non lo avete già, un bel calice (sempre a stelo lungo) ma un poco più grande e panciuto. Prima o poi riavrete mie notizie!<br />
Daniela Guandalini<strong><br />
</strong>(1) adoro quel che scrive la nostra sommelière, tuttavia il Gorgonzola DOP è anche piemontese, e v&#8217;è qualche splendido &#8220;bleu&#8221; anche in Liguria, io ne conosco uno d&#8217;elezione presso quelle valli del latte che seguono lo Stura fra Liguria e Piemonte&#8230; Ciao! Umberto Curti</p>
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		<title>Zampe</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2013 20:59:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sono i molluschi bivalvi “arca di noé” (mussoli), ottimi per spaghetti e trenette, o risotti. La forma della conchiglia ricorda la carena del natante biblico. Vivono coesi a scogli, da cui vengono staccati a mano con un attrezzo, e si vendono &#8220;controllati&#8221;, dentro i classici sacchetti a rete. Sono di gusto delicato, mare puro, ma ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/zampe/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono i molluschi bivalvi “arca di noé” (mussoli), ottimi per spaghetti e trenette, o risotti. La forma della conchiglia ricorda la carena del natante biblico. Vivono coesi a scogli, da cui vengono staccati a mano con un attrezzo, e si vendono &#8220;controllati&#8221;, dentro i classici sacchetti a rete. Sono di gusto delicato, mare puro, ma di consistenza un po&#8217; gommosa, e l&#8217;Adriatico dal Friuli alla Puglia tende a servirli cucinati con olio, aglio e peperoncino. A Palermo li chiamano spunzoli&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Olive e cucine d&#8217;Italia. La Puglia</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 07:25:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Aree pianeggianti e condizioni pedoclimatiche favorevoli fanno della Puglia un paradiso di oliveti, vigne (grandi rosati!), cerealicolture fra cui eccelso grano duro, ortaggi e frutta&#8230; La cucina locale è gustosa e senza stravaganze, facendo largo impiego di verdure e olio extravergine, basti pensare alle tante, sapide, zuppe e minestre, alle conserve sott&#8217;olio, ai sughi di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/olive-ditalia-la-puglia/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2013/02/oleario_featured.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-9358" alt="Oleario, gli olii di Ligucibario" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2013/02/oleario_featured-300x73.jpg" width="300" height="73" /></a>Aree pianeggianti e condizioni pedoclimatiche favorevoli fanno della Puglia un paradiso di oliveti, vigne (grandi rosati!), cerealicolture fra cui eccelso grano duro, ortaggi e frutta&#8230; La cucina locale è gustosa e senza stravaganze, facendo largo impiego di verdure e olio extravergine, basti pensare alle tante, sapide, zuppe e minestre, alle conserve sott&#8217;olio, ai sughi di pomodoro, di melanzane, di cime di rapa. A tutto ciò s&#8217;affiancano ovviamente l&#8217;aglio, il peperoncino, le erbe aromatiche. La pasta di grano duro è un rito, più che un alimento, anche le massaie di casa rivaleggiano quanto a preparazione di orecchiette, cavatieddi, lagane, strascinati, troccoli, o di vari tipi di panzerotti (calzoni) riempiti con farce differenti secondo zona ed anche &#8220;ricicli&#8221;&#8230; Una citazione a sé merita il nobilissimo pane di Altamura (DOP), assai glutinico, uno dei migliori e più famosi dell&#8217;intera Penisola, tutelato da un consorzio. I territori rurali e silvopastorali danno ottimi formaggi, caci burrate canestrati scamorze, mentre le lunghe coste si caratterizzano per un pescato notevole in termini di quantità e qualità, ecco il culto delle acciughe, dei frutti di mare, dei polpi&#8230; Si conclude coi dolci tipici delle ricorrenze cristiane, dalle frittelle natalizie all&#8217;ampio utilizzo delle mandorle, protagoniste dentro tanti profumati &#8211; e colorati &#8211; marzapani.</div>
<div>La Puglia è celeberrima anche per gli olii (circa il 40% della produzione nazionale, ovvero il 12,5% della produzione mondiale&#8230;). Possono risultare pungenti, d&#8217;impatto, pieni, così come delicati e morbidi, finanche dolci. Fra le eccellenze, il Bitonto barese, con olii &#8220;vegetali&#8221; e mandorlati. Il test migliore è sperimentarli come fanno i pugliesi, coi pinzimonii, con le passate di fave secche&#8230;</div>
<div></div>
<div>Le <em>cultivar</em> locali più importanti sono:</div>
<div><strong>Bella di Cerignola o Oliva cerignola, Carolea, Cellina barese, Cellina di Nardò, Ciliero, Cima di Bitonto, Cima di Mola, Cipressino o Frangivento, Coratina o Racioppa, Leccese, Massafrese, Monopolese, Nasuta, Ogliarola barese o Paesana, Ogliarola garganica, Ogliarola salentina, Peranzana o Provenzale, Pizzuta, Rotondella, Sant&#8217;Agostino, Termite di Bitetto</strong></div>
<div></div>
<div>Umberto Curti, <a href="https://www.ligucibario.com/" target="_blank">Ligucibario®</a></div>
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