<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; porto antico</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/porto-antico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 07:41:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Genova di cioccolato, 3 secoli di eccellenze</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/genova-di-cioccolato-3-secoli-di-eccellenze/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/genova-di-cioccolato-3-secoli-di-eccellenze/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 14:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[a scuola di cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cabosse]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[fiera primavera 2026]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[genova di cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[porto antico]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=29783</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; L’accogliente Padiglione blu, presso l’area waterfront della Fiera di Genova, ospiterà dal 21 al 29 marzo un graditissimo ritorno, la Fiera Primavera, “rinnovata” in alcuni contenuti e molto ampia quanto a espositori. L’ingresso è sempre gratuito. Musica, animazione, esibizioni arricchiranno i 9 giorni dell’evento. Il tour può iniziare dai ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-di-cioccolato-3-secoli-di-eccellenze/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-di-cioccolato-3-secoli-di-eccellenze/">Genova di cioccolato, 3 secoli di eccellenze</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/DSCN2381.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29784" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/DSCN2381-300x235.jpg" alt="DSCN2381" width="300" height="235" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’accogliente Padiglione blu, presso l’area waterfront della Fiera di Genova, ospiterà dal 21 al 29 marzo un graditissimo ritorno, la Fiera Primavera, “rinnovata” in alcuni contenuti e molto ampia quanto a espositori. L’ingresso è sempre gratuito.</p>
<p>Musica, animazione, esibizioni arricchiranno i 9 giorni dell’evento.</p>
<p>Il tour può iniziare dai circa 10mila mq del piano terra, che saranno una vetrina a 360° per l’arredamento e le soluzioni per la casa, all’insegna della sostenibilità, del design e di quella domotica che oggi concorre al benessere abitativo.<br />
Accanto, un vasto spazio per l’automotive esporrà vetture nuove, usato di qualità e mezzi commerciali, l’offerta giusta per chi cerchi un’occasione o esplori le più recenti novità del settore.</p>
<p>Al piano superiore ecco un animatissimo percorso tra gli artigiani del made in Italy autentico, tendenze, pelletteria, bigiotteria, occhiali, cosmesi, casalinghi e curiosità&#8230;</p>
<p>Percorso che prosegue poi nell’area food, con piatti delle tradizioni italiane, prodotti tipici dolci e salati, ricette creative, e un corner ristoro per gustare qualcosa e rilassarsi.</p>
<p>Infine, sulla banchina del Padiglione blu, “Orto e Giardino” garantirà, non solo agli appassionati, un’immersione fra i colori e i profumi di fiori, piante aromatiche, piante per l’orto&#8230; Insieme agli arredi per i momenti open air, tavoli, gazebo, barbecue, stufe, così da godersi gli spazi esterni 365 giorni l’anno.</p>
<p>La Fiera Primavera rappresenta quindi per l’intero periodo d’apertura un’esperienza a tutto tondo, inclusiva e multitarget, fra demo culinarie, iniziative per i bambini, gustincontri, spettacoli, momenti interattivi. Non c’è che da “sfogliare” il programma…</p>
<p><em>Sabato 21, presso lo stand di “Liguria Notizie”, dalle h 17.00, il nostro Umberto Curti (docente e saggista di storia alimentare) terrà la conversazione “Genova di cioccolato, tre secoli di eccellenze”, dalla scoperta delle cabosse nel Nuovo Mondo sino all’arrivo delle fave di cacao nel porto di Genova un affascinante racconto con cui – com’è nello stile di Ligucibario® – divulgare anche alcuni suggerimenti utili * a scegliere cacao e tavolette di pregio e vini in abbinamento… Tutti gli approfondimenti <a title="umberto curti alla fiera primavera" href="https://www.ligurianotizie.it/fiera-primavera-cioccolato-protagonista-allo-stand-di-liguria-notizie-con-umberto-curti/2026/03/18/634419/" target="_blank">a questo link</a></em></p>
<p>* Umberto Curti è anche autore del manuale &#8220;A scuola di cacao. Conosci e degusta il cioccolato&#8221;, Genova, 2016.<br />
<strong>Luisa Puppo</strong><em><strong><br />
</strong></em></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<div id="attachment_25072" style="width: 223px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25072" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli-213x300.jpg" alt="luisa puppo, ligucibario" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo, ligucibario</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-di-cioccolato-3-secoli-di-eccellenze/">Genova di cioccolato, 3 secoli di eccellenze</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/genova-di-cioccolato-3-secoli-di-eccellenze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Genova in televisione</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/genova-in-televisione/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/genova-in-televisione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2022 13:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[colombiadi]]></category>
		<category><![CDATA[corrado augias]]></category>
		<category><![CDATA[eugenio montale]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio caproni]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[porto antico]]></category>
		<category><![CDATA[qualità della vita]]></category>
		<category><![CDATA[superba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=20766</guid>
		<description><![CDATA[<p>Genova in televisione Domenica 2 gennaio in prima serata, per il ciclo “Città segrete” curato da Corrado Augias, è andata in onda su Raitre la puntata dedicata a Genova. Tutto sommato, contenuti video e testuali di buona fattura, piacevoli, “divulgativi” come si suol dire (e forse non può esser diversamente), senza eccesso di luoghi comuni ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-in-televisione/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-in-televisione/">Genova in televisione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/01/Foto0482.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20767" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/01/Foto0482-225x300.jpg" alt="Foto0482" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Genova in televisione</p>
<p>Domenica 2 gennaio in prima serata, per il ciclo “Città segrete” curato da <strong>Corrado Augias</strong>, è andata in onda su Raitre la puntata dedicata a Genova.<br />
Tutto sommato, contenuti video e testuali di buona fattura, piacevoli, “divulgativi” come si suol dire (e forse non può esser diversamente), senza eccesso di luoghi comuni (ci è stato &#8220;risparmiato&#8221; il pesto), e forse con un lieve eccesso di droni.<br />
Contenuti che hanno evidenziato, nel bene e nel male, il ruolo centrale di <strong>Genova e del suo affaccio al mare</strong> in molte vicende della storia &#8211; civile ed economica &#8211; nazionale.<br />
Inoltre, se ogni scelta è forzatamente una rinuncia, dunque anche di Genova non si riuscirebbe certo a narrare tutto (dall&#8217;archeologia a Gilberto Govi?) in 2 ore di trasmissione. Beninteso, anche a detta di Corrado Augias (che ha difeso gran parte delle proprie scelte autoriali), la “omissione” di poeti quali <strong>Montale e Caproni</strong> è stata grave, una “dimenticanza” non commendevole. Certo più grave che corso Torino trasformato in via Torino.<br />
Ma i giorni successivi, come al solito, s’è accesa la polemica (specie online), mossa da chi non ha apprezzato la puntata, e magari ha anche cavalcato un’onda per così dire emotiva.<br />
Non provo per Augias alcuna simpatia o antipatia personale, ma immagino si tratti di critiche – come accade sovente – avanzate talora da persone le quali su Genova, in tutta la vita, non hanno scritto un rigo o girato una ripresa, e che pur si sentono titolate a giudicare e disapprovare, in questo caso un product mediatico di buon livello professionale, parte di un format veicolato con successo da un canale pubblico…<br />
Premesso che la televisione, come noto, mira ad alcuni target di pubblico e si prefigge come fine l’audience, personalmente ho trovato molto positivo che Genova abbia trovato spazio sotto i riflettori (con uno share serale del 7,3%) accanto &#8211; addirittura &#8211; a capitali come Berlino e Istanbul.<br />
Sugli atlanti turistici, sinceramente, fino a due-tre decenni fa della “Superba” non v’era traccia, e pochi (ma fra costoro <strong>Luisa Puppo</strong> e me) osavano scommettere su nuove vocazioni cittadine. Il bicchiere è oggi mezzo pieno, non mezzo vuoto, e non lontano dal recuperato Porto Antico transitano frequenti, e affollati, i sightseeing bus a due piani. V’è ancora molto da fare, ma (ante Colombiadi del 1992) chi l’avrebbe detto?<br />
Perciò, anziché sentenziare e mugugnare su quel che la puntata non è stata e non ha raccontato (vane beghe da cortile?), sarebbe ben più produttivo confrontarsi – online e altrove – su <strong>quel che Genova ancora non è</strong>, promuovere un’analisi seria, audace e stimolante delle urgenze (perdita di residenti, bassa qualità della vita, infrastrutture, marginalizzazioni economiche, sacche urbane di criminalità…) cui la politica locale dovrebbe al più presto porre mano con efficacia, individuare strenghts e prioritari margini di miglioramento per una Zena moderna, competitiva, davvero attrattiva per imprese, lavoro, giovani che vogliano viverla, in un’ottica che ovviamente vada ben oltre l’incoming turistico.<br />
Una Zena il cui avvenire “prescinda” da slogan corporativi ed elettorali e da cambi di giunte.<br />
Ad alcuni di questi temi (dato che come tanti provo per la mia città sentimenti ambivalenti) io ho dedicato capitoli di miei libri(1), potendomi permettere &#8211; dopotutto sono co-founder di una società di consulenza &#8211; una diagnosi lucida e sincera, inclusiva del molto che andrebbe maggiormente valorizzato: acquedotto storico, Staglieno, ghetto, Lanterna, fortificazioni, trenino di Casella&#8230; Ma le prognosi competono ad altri, e fuori dalla pagina stampata.<br />
Sarò lieto, amici Lettori, di conoscere la vostra opinione. Dibattere è sempre una dialettica salutare.<br />
<strong>Umberto Curti</strong><br />
(1) dapprima in <em>Alte stagioni. Modelli per il marketing turistico</em>, ed. Erga, Genova, genn. 2006. Poi in <em>Libro bianco del turismo esperienziale e food&amp;crafts. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese</em>, ed. Sabatelli, Savona, dic. 2017, <a title="curti libro bianco turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">a questo link</a><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-in-televisione/">Genova in televisione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/genova-in-televisione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Genova nei suoi mercati</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/genova-nei-suoi-mercati/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/genova-nei-suoi-mercati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2020 13:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[ballarò]]></category>
		<category><![CDATA[boqueria]]></category>
		<category><![CDATA[carruggi]]></category>
		<category><![CDATA[covent garden]]></category>
		<category><![CDATA[ennio poleggi]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del carmine]]></category>
		<category><![CDATA[mercato orientale]]></category>
		<category><![CDATA[palazzi dei rolli]]></category>
		<category><![CDATA[piazza caricamento]]></category>
		<category><![CDATA[piazza della nunziata]]></category>
		<category><![CDATA[porto antico]]></category>
		<category><![CDATA[sestri ponente]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>
		<category><![CDATA[via venti settembre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=19957</guid>
		<description><![CDATA[<p>Genova nei suoi mercati I mercati coperti a struttura fissa sono &#8211; non da oggi &#8211; una costante in numerose città italiane, tanto più che il fascismo, durante il Novecento, come noto ne tutelò o ne incentivò la presenza. Genova è ormai città heritage, come si suol dire in termini di attrattività turistica, possiede beni ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-nei-suoi-mercati/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-nei-suoi-mercati/">Genova nei suoi mercati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/20293074_860699004079945_7163752400719408916_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19958" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/20293074_860699004079945_7163752400719408916_n-173x300.jpg" alt="20293074_860699004079945_7163752400719408916_n" width="173" height="300" /></a></p>
<p>Genova nei suoi mercati</p>
<p>I mercati coperti a struttura fissa sono &#8211; non da oggi &#8211; una costante in numerose città italiane, tanto più che il fascismo, durante il Novecento, come noto ne tutelò o ne incentivò la presenza.</p>
<p><strong>Genova</strong> è ormai città heritage, come si suol dire in termini di attrattività turistica, possiede beni molteplici e diversi, e beninteso li “dissemina” anche in quelle delegazioni che fino all’accorpamento del 1926 erano Comuni autonomi (e che talora si vivono ancora come tali?).</p>
<p>Per molte ragioni fanno parte di tale patrimonio “policentrico” anche <strong>i mercati coperti</strong>, oggi ne sopravvive una quindicina (e va tenuto presente che i più centrali sono di antica edificazione), talora in autogestione (1). Circa il loro destino da alcuni anni ci si interroga, e ci si preoccupa.</p>
<p>Va infatti sottolineato che le zone residenziali, perdendo mercati e <strong>botteghe di prossimità</strong> (che talora perpetuano mestieri storici), involverebbero sempre di più a dormitori spenti, donde si parte la mattina per recarsi al lavoro e dove si torna la sera&#8230; Le micro/piccole imprese del commercio, con tutti i loro limiti, cooperano alla coesione sociale, all’occupazione, alla “tenuta” delle locazioni immobiliari. Sapranno però, tali imprese, fronteggiare i <strong>threats</strong> di un’età frastagliata, liquida, deregolamentata, digitale, in cui <strong>l’e-commerce dei grandi oligopoli</strong> conferma ogni giorno di più la propria irruenza globalizzante?</p>
<p>Alcuni ovviamente hanno affiancato ai banchi tradizionali attività ristorative ecc., per “diversificare” e riconvertire parte del proprio ruolo e della propria immagine. <strong>Bologna (Mercato di mezzo), Modena (via Albinelli), Firenze (Loggia di mercato nuovo), Palermo (Ballarò), Budapest (Nagycsarnok), Barcellona (la Boqueria), Madrid (San Miguel), Lisbona (Mercato da Ribeira), Londra (Covent Garden), Stoccolma (Ostermalms)</strong> e altri casi battistrada di cui tutti parlano, infatti, sono ormai a pieno titolo location estetico-turistiche, dove ci si siede – per un’esperienza di tipicità &#8211; prima o dopo il passeggio, lo shopping, le visite a musei ed altro. Gli <strong>street food</strong> della tradizione sono sovente tra le proposte più gradite a stranieri e gourmet.</p>
<p>I mercati più centrali non competono in via diretta con le megasuperfici della GDO (non a caso padrone delle periferie), perché propongono un’offerta tendenzialmente più qualitativa, da connoisseurs, legittimamente più “costosa”, e già fra i banchi l’atmosfera è più “calda” e personalizzata. La clientela non di rado instaura giorno dopo giorno una relazione schietta e di cordialità coi propri “pusher” di fiducia, e anche questo costituisce un piacevole pretesto per andare, qualora non vi si risieda, in centro città. Anche gli uffici circostanti si possono appoggiare a mercati centrali per le pause pranzo e per la spesa pre-cena&#8230;</p>
<p>Si legge sul &#8220;Balilla&#8221; del 14 gennaio 1889 (traduco): &#8220;A quanto pare, il giorno 8 del prossimo gennaio 1900 avrà luogo nel Municipio l&#8217;incanto, per l&#8217;appalto dei pubblici mercati. Appoggiandosi alle giuste osservazioni del &#8220;Secolo XIX&#8221; e del &#8220;Corriere Mercantile&#8221;, anche noi facciamo osservare che troppo presto il nostro sindaco ha preso tale decisione, perché almeno avesse atteso lo sgombero definitivo dell&#8217;ex via Giulia, e l&#8217;apertura della nuova strada via XX settembre. Però da tempo addietro, e come ora s&#8217;è replicato, da parte dell&#8217;impresa si è avuta l&#8217;assicurazione che per la fine di questo mese i lavori dell&#8217;ultimo tratto di via XX settembre saranno progrediti così in avanti da permetter non solo libero passaggio ai pedoni, ma anche l&#8217;impianto e l&#8217;esercizio di tram elettrici. Se così fosse, allora la deliberazione presa dal nostro sindaco per l&#8217;8 gennaio del 1900 alle ore 14 la troviamo giustificata, e si terrà il primo incanto per l&#8217;appalto dell&#8217;esercizio biennale dei pubblici mercati, per la somma di 90mila lire. Il sindaco su tale questione si gioca parte della propria reputazione&#8221;&#8230;</p>
<p>Tra i mercati genovesi coperti (2), la palma del più importante spetta naturalmente al frequentatissimo <strong>Mercato Orientale</strong>, costruito nel 1899 in cemento armato quasi a metà di <strong>via XX Settembre</strong> (l’arteria dello struscio), ma inaugurato con una sfavillante mostra floreale – era il 7 maggio alle 10.00 &#8211; dentro un chiostro preesistente, e recentemente oggetto di una riqualificazione. Di tale mercato Ligucibario si è già, per ovvie ragioni, occupato, ambientandovi anche proposte turistiche (pesto, olio DOP&#8230;). Conta circa 80 banchi (malgrado tutto un numero rilevante) di merci varie, alcune come si suol dire a km0, ma in origine nacque come ingrosso ortofrutta (la vendita al dettaglio risale alla costruzione dell’ingrosso di corso Sardegna, dal 2009 non più attivo e in attesa di…destini chiari). Circa le diacronie di questa struttura, il Comune stesso dispone di un ottimo archivio fotografico.</p>
<p>Tempo addietro i diversi banchi – giunsero ad esser 200, e acquistarne uno poteva costare 600 milioni di lire… &#8211; proponevano maggior specializzazione, il che è rimasto nei ricordi dei genovesi, uno vendeva pesce o pollame di un certo tipo, uno salumi, un altro ogni sorta di un dato frutto, o di un dato ortaggio (Natale significava galantina, primavera preboggion&#8230;). Progressivamente si è assistito, per ovvie ragioni commerciali, ad accorpamenti&#8230;</p>
<p>Nulla ha di “orientale” (nel senso di esotico), il nome semplicemente si deve all’ubicazione, orientale rispetto al centro topografico cittadino. L’area a metà Ottocento si era dotata di un nuovo quartiere fra via San Vincenzo e la chiesa della Consolazione, prodromo di una complessa espansione verso est, e via XX Settembre col suo ponte Monumentale fu creata a fine secolo, rivoluzionando via Giulia e via della Pace (via della Consolazione). Cinquant’anni fa venne costruita quella copertura che celava le riuscite architetture ad arco, oggi rimpiazzata da vetro, che ovviamente conferisce maggior luminosità all’insieme, un po’ chiuso e buio. Il piano superiore, chiuso e poi riaperto, è infatti divenuto una food court. A <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Y-dBrZ4MZtk" target="_blank">questo link</a> un mio dialogo con Fabrizio Rela, di uno dei banchi più attrattivi.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/117.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19960" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/117-300x225.jpg" alt="117" width="300" height="225" /></a>Centrali e suggestivi sono anche i mercati, pur di ridotta dimensione, <strong>di piazza Sarzano e di piazza Statuto</strong>. L’inconfondibile impronta liberty comune a entrambi dissimula il fatto che quello di piazza Sarzano, a due passi dal complesso di <strong>Sant’Agostino</strong> (sede museale), risalga al 2013 (in loco esisteva già un mercato all’aperto). Quello di piazza Statuto, risalente al 1921 e ampio 270 mq, è o sarebbe tappa turistica quasi obbligata per chi esplori <strong>Porto Antico e carruggi del centro storico, la casbah fra Palazzo Reale, i Rolli e la darsena</strong> (Genova propone davvero molte anime), e volesse concedersi una sosta un po’ shopping un po’ food. Ora un bando lo assegnerà in gestione a privati, con cessione per 30 anni del diritto di superficie.</p>
<p>Quanto al Mercato <strong>del Carmine</strong> (purtroppo chiuso e di recente riaperto solo come ristorazione), attorniato da sedi universitarie nell’omonima area, sopra quella piazza della Nunziata caratterizzata dalla chiesa neoclassica, è “piazza” che negli auspici di molti meriterebbe sorte meno precaria. Durante il Medioevo la zona era a coltivi, lungo il rio Carbonara (dal ‘600 non più visibile poiché incanalato in gallerie sotterranee), con uliveti e frutteti cui non a caso si lega la toponomastica limitrofa, tra fragole e giuggiole. Un certo benessere indusse nell’abitato incrementi demografici, senza peraltro modificarne più di tanto l’assetto, quegli alti palazzi in stile ligure che a tutt’oggi colpiscono il turista e impegnano lo storico dell’architettura e del vivere locale il quale tesaurizzi le lezioni alla <strong>Ennio Poleggi</strong>. Sul finire dell’Ottocento la piazzetta del Carmine nacque da interventi là dove salita S. Bernardino incontra salita Carbonara, attirando nel 1921 il mercato rionale che operava in piazza Bandiera, poco lontano. Il Novecento si concluse tuttavia con un unico esercizio in attività…, ciò che rafforzò nel 2010 la volontà di un impegnativo recupero di piazzetta e mercato, affascinanti spazi di aggregazione, dove “promuovere” i prodotti di allevatori e agricoltori di prossimità. Pronti via, ottobre 2013. Ma col passar del tempo – di nuovo &#8211; i costi di gestione, e last not least l’assenza di parcheggi, costrinsero le attività alla resa, fra malcontento e accese polemiche. Forse troppo semplicistica e temeraria – benché lodevole in termini ambientali e di sensibilizzazione alimentare – l’esclusività dei prodotti assolutamente local e assolutamente stagionali, e l’attitudine verso una ristorazione “naïve”, a base di pesce povero, genuino, di quinti quarti “economici”…. Si veda <a href="https://genova.repubblica.it/cronaca/2015/08/29/news/mercato-121819741/" target="_blank">al link</a></p>
<p>Il <strong>mercato ortofrutticolo del Ferro, a Sestri Ponente</strong>, è un’elegante struttura liberty di ferro e ghisa, con una storia particolare. Realizzato nel 1882 a Venezia, per la commercializzazione del pesce, il manufatto fu acquisito nel 1908 da Sestri (ancora Comune autonomo) e ri-eretto dove tuttora sorge (tra via Ferro e via Goldoni). Nel 2003 si procedette ad un integrale smontaggio, onde realizzare un garage interrato, e ad un meticoloso restauro. Nel 2008 il rimontaggio previde il completamento con le parti mancanti e con componenti decorative nello stile originale. Finalmente, nell’autunno del 2011 i lavori all&#8217;interno furono prodromici all’arrivo (2013-2014) dei banchi sin allora operanti nello storico mercato ortofrutta di piazza dei Micone (14 attività residue) e nel vecchio mercato coperto Cortellazzo di via Fabio da Persico. Il nuovo sottopassaggio dalla antistante, frequentatissima stazione ferroviaria consente ora un accesso pedonale sicuro e confortevole.</p>
<p>Quanto al resto della città, dove – come a Sestri Ponente &#8211; turismo e svago non incidono, i supermercati (quasi sempre dotati di comodo parcheggio) stanno sopravanzando strutture che non possono convertirsi a ristorazione o altro… Talvolta, i pochi banchi superstiti punteggiano spazi ampi ma “immalinconiti”, e talora fatiscenti. Analoghe dinamiche socioeconomiche (ben indagate) hanno peraltro riguardato Roma e le altre città con viva <strong>tradizione mercatale</strong> (3), dove alcuni dei mercati paiono “sospesi” tra l’affetto dei conservatori che tuttora vi si recano ogni giorno, il pessimismo di chi li equipara a forme commerciali ormai superate, l’avversione di chi vorrebbe solo demolire e derattizzare, e l’ottimismo di <strong>chi – previe riqualificazioni e riconversioni – vedrebbe possibile un nuovo avvenire</strong> (la quarta pare peraltro la posizione più condivisibile, così da non gettar via il bimbo insieme all’acqua sporca: alcuni mercati rappresentano oggettivamente un profondo “segno” urbano, antropologico, gastronomico, di presidio e animazione…). Si tratta &#8211; con urgenza &#8211; di sperimentare nuovi format, iniziative, modelli di marketing e di comunicazione, strategie di richiamo e accoglienza più efficaci e continuative.</p>
<p>(1) il Comune di Genova, con Camera di Commercio e Associazioni di categoria, pochi anni or sono ha complessivamente identificato 4 tipologie di gestione: a)diretta, con il Comune che si fa carico della manutenzione ordinaria e straordinaria; b)mista, con concessione di pubblico servizio a un consorzio per la manutenzione; c)autogestione e miglioria, con scomputo dei canoni (un consorzio concessionario di pubblico servizio sostituisce il Comune e incassa i canoni); d)autogestione con costituzione di diritto di superficie sino a 50 anni (un consorzio si fa carico delle spese di miglioria).</p>
<p>(2) in certo senso, fu peraltro <strong>la ripa maris, coi suoi portici dinanzi a Caricamento</strong>, il primo mercato cittadino coperto… Si veda <a href="https://www.editpress.it/cms/sites/default/files/anteprima/assaggio_mercati.pdf" target="_blank">al link</a></p>
<p>(3) si noti che la parola sopravvive in molti toponimi, toscani, emiliani, marchigiani…</p>
<p><strong><em>Bibliografia suggerita</em></strong></p>
<ol>
<li>Dassori E., De Maestri S., Morbiducci R., Dalla bottega all’ipermercato: percorso storico del commercio nella città di Genova, in Fumo M. (cur.), Dal mercato ambulante all’outlet. Luoghi e architetture per il commercio, Bologna, Editrice Compositori, 2004, pp. 61-90.</li>
<li>Rossini G., Michele Fenati 1885–1973. Un architetto civico tra Eclettismo e Razionalismo, Genova, Sagep, 2017.</li>
<li>I nuovi mercati rionali, “Il Comune di Genova. Bollettino Municipale mensile”, I/9, 1921, pp. 1-3.</li>
<li>Il mercato dei fiori, “Genova. Rivista Municipale” XIV/3 1934, pp. 239-241.</li>
<li>Il mercato rionale di Terralba, “Genova. Rivista Municipale” XII/10 1932, p. 987.</li>
<li>Michelis P. A., Estetica del cemento armato, Genova, Vitali e Ghianda, 1968.</li>
<li>Barisione S., Fochessati M., Franzone G., Canziani A. (cur.), Architetture in Liguria dagli anni Venti agli anni Cinquanta, Milano, Abitare Segesta, 2004.</li>
<li>Garibaldi E., L’ex mercato di via Bologna bloccato dalla burocrazia, un “buco nero” del quartiere, in “Il Secolo XIX”, 14/3/2014.</li>
<li>Cafferata D., Moggia C., Segantin F., “Da Mercato del Pesce a moschea: restauro e riuso di un edificio razionalista genovese”, in Ananke n. 71, gennaio 2014, pp. 84-101</li>
<li>Vecchiattini R., Genova: salvare l&#8217;ex-mercato per la frutta e la verdura nel quartiere di San Fruttuoso, in “Ananke”, n. 84, 2018, pp. 151-152.</li>
<li>Fidone G., Il ruolo dei privati nella valorizzazione dei beni culturali: dalla sponsorizzazione alle forme di gestione, in “Aedon”, n. 1-2/2012.</li>
<li>Petraroia P., Partenariato tra pubblico e privato nella tutela e valorizzazione dei beni culturali, in Individuazione e tutela dei beni culturali. Problemi di etica, diritto ed economia, Istituto lombardo-Accademia di Scienze e Lettere-Incontri di studio, 7/4/2016.</li>
<li>Boniotti C., Della Torre S., Innovative funding and management models for the conservation and valorization of public built cultural heritage, in G. Biscontin, G. Driussi (cur.), Eresia e ortodossia nel restauro. Progetti e realizzazioni, Atti delle Giornate di studi, Bressanone 28/6 &#8211; 1/7 2016, Marghera, Arcadia ricerche, 2016, pp. 105-114.</li>
<li>Christaller, W., Die zentralen Orten in Süddeutsch-Land, Jena, Gustav Fischer, 1933.</li>
<li>Bartaletti F., Compendio di geografia urbana, Genova, Bozzi, 1986.</li>
<li>Poleggi E., Città portuali del Mediterraneo, storia e archeologia. Atti del Convegno Internazionale di Genova 1985, Genova, Sagep, 1989.</li>
</ol>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-nei-suoi-mercati/">Genova nei suoi mercati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/genova-nei-suoi-mercati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Farine a Zen-a Benessere il 7 febbraio al porto antico di Genova</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/farine-e-salute/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/farine-e-salute/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 18:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[farine]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[gluten sensitivity]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranze]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[porto antico]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>
		<category><![CDATA[zen-a]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=16657</guid>
		<description><![CDATA[<p>Farine, biologico, benessere e molto altro&#8230; Ricca è la kermesse di eventi, ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova, da venerdì 5 a domenica 7 febbraio. Si svolge infatti “Zen-a fiera benessere”, salone dedicato al benessere naturale, alle discipline olistiche, agli stili di vita sostenibili, ecco il link al programma delle conferenze e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/farine-e-salute/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/farine-e-salute/">Farine a Zen-a Benessere il 7 febbraio al porto antico di Genova</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16658" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/02/DSCN3735.jpg"><img class="wp-image-16658 size-medium" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/02/DSCN3735-300x225.jpg" alt="Farine a Zen-a benessere" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ottima farina per una favolosa focaccia con stokke e prezzemolo</p></div>
<h4>Farine, biologico, benessere e molto altro&#8230;</h4>
<p><span style="line-height: 1.5;">Ricca è la kermesse di eventi, ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova, da venerdì 5 a domenica 7 febbraio. Si svolge infatti </span><strong style="line-height: 1.5;">“Zen-a fiera benessere”</strong><span style="line-height: 1.5;">, salone dedicato al benessere naturale, alle discipline olistiche, agli stili di vita sostenibili, ecco </span><a style="line-height: 1.5;" title="Zen-a Benessere programma" href="https://www.zena.ge.it/ZEN-A-2016/lista-eventi-fiera-benessere-genova-2016.html" target="_blank">il link al programma delle conferenze e dei laboratori</a><span style="line-height: 1.5;">.</span></p>
<p>La manifestazione è organizzata da Bianco Morris e beneficia d’importanti patrocinii. Orario venerdì 15.00-20.00, sabato e domenica 10.00-20.00.</p>
<p>Ligucibario® non poteva mancare, e vi attende <strong>domenica 7, alle ore 12.00 presso la Sala Bora (modulo 9, primo piano) col seminario di educazione alimentare “La verità vi prego sulle farine”</strong>, un gustincontro durante il quale Umberto Curti, docente e saggista, proporrà informazioni e suggerimenti utili alla salute prima ancora che in cucina. Le farine sono infatti il centro del nostro ricettario, ma poco in realtà le conosciamo in termini di <strong>grani antichi,</strong> <strong>raffinazione, forza, glutini, impasti… </strong></p>
<p>Al termine, un goloso assaggio di robiola di capra bio per l’arrivederci a successivi gustincontri.</p>
<p>Ingresso libero per i visitatori di “Zen-a fiera benessere” sino ad esaurimento disponibilità.</p>
<p>Luisa Puppo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/farine-e-salute/">Farine a Zen-a Benessere il 7 febbraio al porto antico di Genova</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/farine-e-salute/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
