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	<title>Ligucibario &#187; overcrowding</title>
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		<title>31 ottobre, Giornata delle città</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 13:57:22 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/10/Foto0466.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27519" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/10/Foto0466-208x300.jpg" alt="Foto0466" width="208" height="300" /></a></p>
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<p><strong>Il 31 ottobre ricorre la Giornata delle Città, il World Cities Day</strong> (istituito dalle Nazione Unite nel 2013), con la sensibilizzazione sulla salute nelle città intesa come bene comune, che tutti siamo chiamati a “difendere”. Mai come durante questo <em>antropocene</em>, infatti e peraltro, il benessere fisico e mentale è messo a rischio da politiche globalizzanti le quali mirano ad uno “sviluppo” che sempre meno – mutuando una dicotomia pasoliniana &#8211; equivale a progresso, ed anzi minaccia di estinguere il Pianeta. E ciò ci addita (insieme alla lettura <strong>di Bauman, di Latouche e mille altri</strong>) scelte di campo e sfide socioeconomiche ormai a tutto tondo, improcrastinabili.</p>
<p>Torna non a caso il 31 ottobre anche il <strong>trekking urbano</strong>, in 85 città italiane che partecipano all’evento trasversalmente centrato su una forma di “scoperta” dei luoghi – in antitesi all’overcrowding famigerato e temuto &#8211; lenta e sostenibile, slow and sustainable, in cerca di biodiversità e <em>genius loci</em>…</p>
<p>Proprio in questi giorni ho iniziato le docenze nella <strong>7ma edizione del <a href="https://www.ligucibario.com/cammina-il-gae7-allente-f-ire-di-genova/" target="_blank">corso per Guide Ambientali Escursionistiche</a> organizzato dall’ente formativo F.Ire di Genova</strong>, e la parte iniziale dei miei moduli verte sul turismo soft, etico, responsabile. Come sempre, proporrò ottime letture e casi-studio. Premesso, e mi spiace precisarlo, che non esiste (di fatto non può) “turismo sostenibile”, se non quello d’immediata prossimità qualora si serva il più possibile di mezzi non inquinanti, purtroppo le città, pur occupando sulle mappe una geoporzione percentualmente minima, causano l’80% dell’inquinamento e dei consumi energetici, e un’enorme massa di rifiuti… Ed infinita saggistica dimostra che dove <strong>la qualità della vita</strong> è bassa per i residenti, anche l’esperienza turistica è mediocre, via via in loco i visitatori provano una crescente insoddisfazione circa il vissuto estetico-culturale-ambientale…</p>
<p>Per le città italiane (e liguri) le urgenze sono dunque molteplici e specifiche. Valgano queste giornate “celebrative” a porre sotto i riflettori l’agenda lavori, con le priorità ormai meno eludibili (inquinamenti, mobilità, rifiuti, manutenzioni, pedonalizzazioni, verde pubblico, sicurezza…).</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<div id="attachment_25120" style="width: 285px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Umberto Curti</p></div>
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		<title>Quali futuri per il commercio (a Genova)?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 16:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25106" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-genova.jpg"><img class="size-medium wp-image-25106" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-genova-300x212.jpg" alt="il porto di genova" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">il porto di genova</p></div>
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<p>Convegni, incontri, congressi, riunioni… Nel 2023 se ne sono svolti in Italia oltre 340mila, talora con annessi momenti “mondani”, non so quali esiti concreti produca una mole simile di eventi, tavole rotonde, débat public, eccetera. Non di rado, causa ruolo istituzionale, i relatori sono costantemente quelli di una “compagnia di giro” che presenzia, un po’ autocitandosi, in base all’appartenenza o all’interesse corporativo, pare che nel nostro Paese circa 3 milioni di persone campino in modo diretto o indiretto di politica. Quando poi un governo/giunta, vincendo le elezioni, si sostituisce ad un altro, pare allora che tutto sia destinato a cambiare e cambierà, e si troveranno le soluzioni ad ogni problema che la parte perdente aveva ignorato o causato, tornerà il sereno nel cielo di una politica condivisa ed efficace, stop alle decisioni calate dall’alto…</p>
<p>Occupandomi da quasi 30 anni di marketing turistico in Liguria, è evidente che il commercio, l’artigianato, l’agricoltura ed altri àmbiti “produttivi” del territorio abbiano sempre interessato la mia riflessione socioeconomica (e occupandomi da quasi 30 anni di marketing turistico in Liguria è evidente che ne abbia viste e sentite un po’ di tutti i colori).</p>
<p>Oggi fra le urgenze pare sotto la lente d’ingrandimento anzitutto il commercio, per via dell’ecatombe di attività che ha riguardato Genova ma non solo (qualche sera fa, tanto per dire, un’esercente di Millesimo mi riferiva accorata della desertificazione che un po’ ovunque va colpendo i negozi della val Bormida). Ligucibario© ha peraltro già fornito devastanti dettagli in merito (<a title="crisi del commercio a genova" href="https://www.ligucibario.com/ho-visto-cose-che-voi-umani/" target="_blank">a questo link</a> un interminabile elenco di grandi e piccoli brand che si sono arresi), qui aggiungo solo che il 2024 ha sancito in Liguria 4.682 chiusure ed un saldo negativo di -2.193, con immediate ripercussioni anche occupazionali&#8230;</p>
<p>In sintesi – e con ovvie argomentazioni &#8211; tutti nondimeno paiono paladini della piccola bottega di prossimità &#8211; &#8220;piccolo è bello&#8221; &#8211; e avversari della grande distribuzione (la concorrente sovradimensionata), perché altrimenti “la città si spegne”. Tutti sentenziano circa pedonalizzazioni urbane, parcheggi, miglior pulizia e illuminazione dei centri commerciali naturali, più servizi a presidio, semplificazioni fiscali… Quante volte sono state già pronunciate queste parole? Alludono complessivamente a percorsi percorribili? Come mai finora sono mancate risorse e strategie, tanto che ci troviamo dinanzi ad una vera emergenza?</p>
<p>Il fatto è che vi sono tendenze in atto (da anni) contro le quali francamente nulla si può, ad es. anche i salari reali degli italiani sono calati dal 2021 del 7,5%, ma vi sono criticità che un approccio più innovativo, pur senza realizzare miracoli, potrebbe fronteggiare, anzitutto calendarizzando valide opportunità formative per le imprese, e circa i temi su cui aggiornarle, dato che oggi l training dovrebbero riguardare la vita intera, mi riferisco (da anni!) ad esempio a: <strong>e-commerce, lingua inglese, marketing anche via web e social, vetrinistica…</strong></p>
<p>Genova è una città che in pochi anni è evoluta da emerita ignota a destinazione heritage (<a title="umberto curti alte stagioni" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti-1/" target="_blank">a questo link</a> e <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.ligucibario.com/libro-bianco-del-turismo-esperienziale/" target="_blank">a questo link</a> due miei lavori che potrebbero esser utili per ricostruire i fatti), rischiando oggi – in parte – persino afflussi mordi-e-fuggi difficili da sostenere, i quali generano poche ricadute, e &#8211; ove non gestiti &#8211; minacciano via via una “gentrificazione” del suo mirabile centro storico. Si badi che l’overcrowding si lega costantemente alla chiusura delle attività tradizionali e al sopraggiungere massivo di fast food, catene, rivendite di “souvenir” e altri fenomeni di estraniamento ed estromissione delle identità locali. Non si creda che i turisti amino vie e piazze senza boutique, pasticcerie&#8230; Non si tratta quindi semplicemente di consentire tramite sforzi pubblici un futuro ai negozi (il mercato resterà purtroppo darwiniano), ma – attenzione &#8211; di intervenire in termini di <em>governance</em> dentro un contesto assai più ampio e già quasi apocalittico. Del resto, per certi aspetti la situazione di Milano è anche peggiore, con sperequazioni tra chi sta benissimo e chi malissimo e londrizzazione dei prezzi (in 50 anni le quotazioni immobiliari sono salite di 35 volte). Chi ne fugge, purtroppo anche tanti giovani, tenta il pendolarismo lavorativo. Per cui, come ben s&#8217;intuisce, il liberismo affarista può anche rivelarsi un boomerang.</p>
<p>A buon intenditor…</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250315_181708.jpg"><img class="size-medium wp-image-25797" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250315_181708-300x225.jpg" alt="umberto curti al convegno sull'emigrazione presso il MEI di genova" width="300" height="225" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/quali-futuri-per-il-commercio-a-genova/">Quali futuri per il commercio (a Genova)?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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