<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; maniman</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/maniman/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 07:41:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Traduttori, una Giornata dedicata</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/traduttori-una-giornata-dedicata/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/traduttori-una-giornata-dedicata/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2024 14:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[brandacujùn]]></category>
		<category><![CDATA[eugenio montale]]></category>
		<category><![CDATA[gabibbo]]></category>
		<category><![CDATA[interculturalità]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[maniman]]></category>
		<category><![CDATA[san girolamo]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=23377</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il 30 settembre ricorre dal 1953 la “Giornata mondiale della traduzione”, celebrazione anche di San Girolamo, monaco e teologo istriano (347-420), in quanto traduttore in latino della Bibbia completa. Una data importante per i professionisti e per quei semplici appassionati che si cimentano col trasferimento di un testo in un’altra lingua. E una data importante ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/traduttori-una-giornata-dedicata/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/traduttori-una-giornata-dedicata/">Traduttori, una Giornata dedicata</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/09/traduz.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23378" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/09/traduz-300x160.jpg" alt="traduz" width="300" height="160" /></a>Il 30 settembre ricorre dal 1953 la “Giornata mondiale della traduzione”, celebrazione anche di San Girolamo, monaco e teologo istriano (347-420), in quanto traduttore in latino della Bibbia completa. Una data importante per i professionisti e per quei semplici appassionati che si cimentano col trasferimento di un testo in un’altra lingua.</p>
<p>E una data importante anche per la nostra Luisa Puppo, anglista, che nel proprio percorso professionale ha ininterrottamente praticato, con sensibilità, e col massimo rispetto dell’interculturalità, questa difficile “arte”, non di rado anglicizzando parole e concetti della più profonda cultura e gastronomia genovese-ligure (ovvero &#8220;decifrando&#8221; per i pubblici d&#8217;oltre confine espressioni come maniman, brandacujun, gabibbo, refrescumme&#8230;).</p>
<p>Quante volte abbiamo proseguito la lettura di un autore straniero grazie anche all’abilità di colui che, fra cento difficoltà, ce lo rende fruibile nella nostra lingua “quotidiana”? Quante volte i traduttori di poesia si sono rivelati a propria volta poeti (il grande poeta genovese Eugenio Montale fu non a caso anche ottimo traduttore)? Quante volte tradurre significa oscillare tra l’attenzione al testo originale e qualche necessaria libertà che lo renda meglio interpretabile (già nel ‘600, forse con un accenno di misoginia, si istituiva un parallelo fra la traduzione e la donna: se era troppo bella, non poteva essere fedele…).</p>
<p>In definitiva, tradurre non è semplicemente trasmettere un significato, ma “restituire” qualcosa di ben oltre. Ma alludere ai traduttori significa anche alludere, last but not least, a quelle meritorie figure che, invisibilmente, ci spiegano come assumere un farmaco, come utilizzare un elettrodomestico, come montare una libreria, quando troviamo l’italiano fra le 30 lingue inserite in un foglietto d’istruzioni (in un giro del mondo) sempre più simile ad un lenzuolo…</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/traduttori-una-giornata-dedicata/">Traduttori, una Giornata dedicata</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/traduttori-una-giornata-dedicata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Genius loci academy</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/genius-loci-academy/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/genius-loci-academy/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2023 13:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[ancel keys]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[cultivar]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci academy]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[ianuensis ergo mercator]]></category>
		<category><![CDATA[jacques le goff]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Veronelli]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[maniman]]></category>
		<category><![CDATA[muretti a secco]]></category>
		<category><![CDATA[pesto]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[terroir]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=21811</guid>
		<description><![CDATA[<p>Perchè una genius loci academy? Il nostro patrimonio heritage &#8211; enogastronomia compresa &#8211; necessita, oggi più che mai, di competenze specifiche, di ricerche accurate, di expertise tecniche. Dopo tanti anni di lavoro sul territorio e malgrado l’abbondanza di offerte formative in Liguria crediamo manchi una “academy” in grado di restituire compiutamente la portata, e in prospettiva i ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genius-loci-academy/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genius-loci-academy/">Genius loci academy</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21812" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/09/foto-cappon-magro.jpg"><img class="size-medium wp-image-21812" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/09/foto-cappon-magro-200x300.jpg" alt="cappon magro, what else?" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">cappon magro, what else?</p></div>
<p><em>Perchè una genius loci academy? Il nostro patrimonio heritage &#8211; enogastronomia compresa &#8211; necessita, oggi più che mai, di competenze specifiche, di ricerche accurate, di expertise tecniche. Dopo tanti anni di lavoro sul territorio e malgrado l’abbondanza di offerte formative in Liguria crediamo manchi una “academy” in grado di restituire compiutamente la portata, e in prospettiva i valori, di tutto ciò che l’atto e poi il piacere di nutrirsi portano con sé. Attorno ai nostri prodotti, ai menu dei ristoranti, agli agriturismi, al commercio di tipicità e ai mercati storici, ai viaggi del vino, ai media di settore, al foodblogging e a tanto altro ruota infatti un’economia che – ove ben strutturata in termini di marketing e management – potrà garantire un futuro anche a molti giovani, e una salute e quotidianità migliore ai cittadini . Sovente manca la contaminazione tra saperi, sovente manca uno sguardo trasversale e sensibile che riesca a collegare approcci, conoscenze, obiettivi. Ci piacerebbe perciò confrontarci su quanto sopra con alcune persone che, a vario titolo, si occupano di enogastronomia/turismo e dunque talora percorrono strade vicine alle nostre. </em></p>
<h2>Genius loci academy. I patrimoni culturali e gastronomici necessitano di competenze specifiche</h2>
<p>Fra le firme del “Secolo XIX” che ogni volta più apprezzo figura anzitutto Claudio Paglieri, penna sempre acuta e talvolta canzonatoria. Di recente ha scritto in due pezzi diversi (sintetizzo ove necessario) che vorrebbe tenersi: “…alla larga dal traffico del salone nautico, dagli ingorghi in autostrada, dalle feste per le cinque stelle degli alberghi, dai déhors che proprio lì sotto incombono perfino sulla fermata del bus, ostacolando i pedoni (…) guardare lontano, e vedere come sarà Genova tra dieci o venti anni, quando la gioiosa macchina da guerra che in questo momento attacca in tutte le direzioni (waterfront di levante, maxidiga, tunnel subportuale, supermercati, funivie, tram, metro e skymetro, capitale del Natale, del libro, del formaggio…) finirà i proiettili, o i finanziamenti (…) vedere nel futuro una Genova funzionante e bellissima, a misura dei genovesi e di chi vuole trasferirsi a viver qui. E non un parco giochi per turisti (…) E comunque, vi dico la verità, mi fa un po’ tristezza tutta questa retorica localista sul pesto come ambasciatore della città (siamo arrivati al rendering di un mortaio in navigazione sul Tamigi) e sulla focaccia più lunga del mondo e sul salame più lungo d’Europa”…</p>
<p>Forse a Genova questi sono pensieri di molti, ma fin qui espressi da pochi.</p>
<p>Confesso che mi sono anche parse parole non troppo lontane da quel che scrivevo quasi 20 anni fa nel primo dei miei non rari saggi, quell’<em>Alte stagioni. Modelli per il marketing turistico</em> in cui affrontavo anche il “caso Genova”, in un capitolo che se ben ricordo si intitolava “Genova per chi”…</p>
<p>Tra i temi su cui Claudio Paglieri ironizza, in un modo che mi ha colpito e divertito, ecco che compare – e ripetutamente &#8211; la gastronomia cittadina. Da un lato il cosiddetto food&amp;wine è diventato ovvia risorsa primaria di molta offerta turistica italiana (non solo ligure), talora configurando esperienze d’eccellenza. Dall’altro, poiché di gastronomia hanno cominciato ad occuparsi e scrivere un po’ tutti, il tema è andato via via inevitabilmente inflazionandosi e banalizzandosi. Del resto, chi segue Ligucibario® avrà visto la recensione (“Il marketing della storia”) che pubblicai il 4 luglio scorso circa il fresco di stampa, e magnifico libro <em>Denominazione d’origine inventata</em> del Professor Alberto Grandi…</p>
<p>Di recente, sempre sul “Secolo XIX”, è apparso pure un pregevole “affondo” dello storico dell’arte Giacomo Montanari relativamente al fatto – preoccupante – che anche d’arte e beni culturali si stanno occupando e stanno scrivendo un po’ tutti, e ciò non giova alla scientificità dei dibattiti, perché il nostro patrimonio <em>heritage</em> necessita, oggi più che mai, di competenze specifiche, di ricerche accurate, di expertise cartesiani.</p>
<h2>Genius loci academy. Enogastronomia, non solo promozione</h2>
<p>In questo senso l’enogastronomia (l’etno-gastronomia) come campo di studio sta muovendo i primi passi solo da qualche decennio. Io ebbi il piacere e l’onore di conoscere Gino Veronelli – la madre era di Finalborgo – e alla sua lezione, come noto a chi mi frequenta professionalmente, tuttora mi collego, malgrado sia trascorsa un’era geologica fra quel suo raccontare sovente poetico (“il vino è il canto della terra verso il cielo”) e i business e le avidità, a tratti spietati, dei nostri tempi.</p>
<p>L’arte culinaria parve a lungo, tuttavia, un argomento di seconda fila, Veronelli fu un pioniere ma non v’era piena consapevolezza circa il fatto che solo conoscendo l’alimentazione di un popolo si riesce in concreto a penetrarne la cultura. Un popolo, una comunità, è in primis quel che ha mangiato, <em>edo ergo sum</em>. E’ in primis quel che ha saputo cacciare, pescare, coltivare, produrre, importare… E’ la microstoria che compone la macrostoria, ma i cuochi furono per secoli analfabeti, e lesinarono finanche le trascrizioni delle ricette, per proteggere i propri copyright ideativi. Ciononostante, la cucina era ed è un forziere antropologico inesauribile.</p>
<p>Ed io, dopo tanti anni di lavoro sul territorio, docenze, libri, consulenze, credo che malgrado tutto – e malgrado l’abbondanza di offerte formative fra cui i nuovi, apprezzati ITS &#8211; in Liguria manchi una “academy” in grado di restituire compiutamente la portata, e in prospettiva i valori, di tutto ciò che l’atto e poi il piacere di nutrirsi portano con sé. E la Liguria stessa, malgrado il suo genius loci mediterraneo, le sue cultivar autoctone, i suoi muretti a secco, le sue tradizioni artigianali ecc. purtroppo non si erge pienamente a terroir. Sovente manca la contaminazione tra saperi, sovente manca uno sguardo trasversale e sensibile che riesca a collegare approcci, conoscenze, obiettivi. Condividere, si sa, è (dovrebbe essere) la miglior antitesi al miope blindare gli pseudo-orticelli.</p>
<p>Enogastronomia oggi significa certamente tutela, ma anche valorizzazione. Anzi, mi vien da dire (e non è un gioco di parole), tutela valorizzante. Ai nostri grandi giacimenti ed alla loro salvaguardia indefessa occorre affiancare una promozione sagace, anche online, creando figure professionali ad hoc (Ianuensis ergo mercator) tanto quanto gli istituti alberghieri creano cuochi e camerieri di sala… La sostenibilità, la biodiversità, le ricette antiche e le tendenze nuove, i documenti e i monumenti (per dirla con Jacques Le Goff) chiedono – esattamente come avviene per il bene culturale, dato che la gastronomia è tale – competenze specifiche, ricerche accurate, expertise cartesiani, più che annunci roboanti, cortigianerie, e rendite di corto respiro. E chiedono storytelling, tecniche di accoglienza mirate, conoscenza delle lingue (chiedere a Luisa Puppo&#8230;), interculturalità.</p>
<p>Attorno ai nostri prodotti, ai menu dei ristoranti, agli agriturismi, al commercio di tipicità e ai mercati storici, ai viaggi del vino, ai media di settore, al foodblogging e a tanto altro ruota infatti un’economia che – ove ben strutturata in termini di marketing e management – potrà garantire un futuro anche a molti giovani, e una salute e quotidianità migliore ai cittadini (Ancel Keys morì in Cilento centenario…). E’ un’opportunità che non possiamo permetterci di trascurare, tanto più in questi anni di disastri e insensatezze.</p>
<h2>Genius loci academy. La contaminazione tra saperi e il networking</h2>
<p>Mi piacerebbe perciò confrontarmi su quanto sopra con alcune persone che, a vario titolo, si occupano di enogastronomia/turismo e dunque talora percorrono strade vicine alle mie. Sovente sono – caso per caso &#8211; persone di cui ho sincera stima, o di cui leggo attentamente gli scritti, o di cui guardo i video. Valter Longo, Riccardo Spinelli, Farida Simonetti, Franco Bampi, Stefano Fera, Stefano Torre, Lino La Iacona, Sabina Ribatto, Renata Briano, Lella Canepa, Gianni Bruzzone…, l’elenco è nutrito, significativo e in progress. Ci si potrebbe “incontrare” in spirito di servizio con una prima riunione online, e valutare se valga la pena di scambiarsi idee e propositi. Anche immaginando una serie di interviste da pubblicare progressivamente e piacevolmente qui su Ligucibario® (dove in tanti anni non è apparso mai neppur un banner pubblicitario). Chissà che per una volta non si riesca a smentire il nostro proverbiale, atroce maniman.</p>
<p>Che ne pensate? Attendo, come si suol dire, graditissime vostre.</p>
<p><a href="https://www.luisapuppoeumbertocurti.com/chi-siamo"><strong>Umberto Curti</strong></a></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/03/umbi-telenord.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21488" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/03/umbi-telenord-300x189.jpg" alt="smart" width="300" height="189" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genius-loci-academy/">Genius loci academy</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/genius-loci-academy/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Umberto Curti intervista Luigi Pestarino</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/umberto-curti-intervista-luigi-pestarino/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/umberto-curti-intervista-luigi-pestarino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 10:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[brand liguria]]></category>
		<category><![CDATA[buonessere]]></category>
		<category><![CDATA[coop liguria]]></category>
		<category><![CDATA[customer satisfaction]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[luigi pestarino]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[maniman]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=20685</guid>
		<description><![CDATA[<p>Videotestimonianza preziosa, quella di Luigi Pestarino, Responsabile marketing di COOP Liguria, ieri 24 novembre al corso IFTS agroalimentare presso Scuola Edile CPT di Imperia. L’iniziativa, fortemente voluta da Luisa Puppo e da me, è valsa a rappresentare in primis ai corsisti l’incontro – intenso, convinto e vincente – fra una Cooperativa d’ampie dimensioni ed i ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-intervista-luigi-pestarino/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-intervista-luigi-pestarino/">Umberto Curti intervista Luigi Pestarino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20686" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/11/20211124_091714_2-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-20686" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/11/20211124_091714_2-1-300x168.jpg" alt="luigi pestarino, coop liguria" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">luigi pestarino, coop liguria</p></div>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 16.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt;">Videotestimonianza preziosa, quella di <strong>Luigi Pestarino</strong>, Responsabile marketing di COOP Liguria, ieri 24 novembre al corso IFTS agroalimentare presso Scuola Edile CPT di Imperia.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 16.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt;">L’iniziativa, fortemente voluta da Luisa Puppo e da me, è valsa a rappresentare in primis ai corsisti l’incontro – intenso, convinto e vincente – fra una Cooperativa d’ampie dimensioni ed i prodotti locali. Ma Luigi Pestarino ha inteso sùbito sottolineare come ciò accada come output di un progetto complessivo a monte, come esito di quella relazione “genetica” che da sempre COOP intrattiene <strong>col territorio</strong>, rafforzando una reciprocità sociale che s’esprime in più settori e a più livelli. In ciò risiede anzitutto la competitività della compagine.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 16.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt;">La Liguria è storicamente un tessuto di <strong>piccole imprese</strong>, sovente a management famigliare, che perpetua – per così dire – saperi e sapori. I recenti decenni hanno brutalmente accelerato turbolenze e deregulation d’ogni tipo. Tuttavia oggi il grande pubblico va mostrando crescenti attenzioni verso filiere e prodotti che propongano i crismi di una “artigianalità” al passo con i tempi, <strong>i plusvalori dell’etica, della sostenibilità, del genius loci, del buonessere</strong>. COOP Liguria, attraverso molteplici forme d’intelligence, individua tali prodotti e – ove necessario – affianca l’azienda produttrice in un percorso di costante e condiviso miglioramento.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 16.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt;">Poiché si tratta sovente di eccellenze (pastifici, caseifici…), lo sforzo comunicativo &#8211; pubblico e imprenditoriale &#8211; dovrà far sì che il brand Liguria via via venga meglio percepito fuori dai confini regionali, a valle di <strong>sinergie le quali, auspicabilmente, releghino il famoso o famigerato “maniman” fra le espressioni di malaugurio</strong> cui sin da oggi rinunciare. E lo sostituiscano con un’attitudine allo <em>storytelling</em> che compiutamente narri quel che siamo e realizziamo. Gli strumenti sono già ora molteplici, dall’etichettatura sui prodotti ai magazine nei punti vendita, dai roadswhow istituzionali al pianeta web-social…</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 16.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt;">Poiché &#8211; aggiungo io &#8211; anche alcuni progetti europei vanno focalizzando le migliori strategie per un incontro più efficace tra prodotti “di nicchia” (espressione che non amo) e consumatori su scala nazionale/internazionale, l’intreccio sarà poi di natura <strong>anche turistica</strong>, perché sperimentare in loco, “dal vivo”, l’artigianato e il food è una delle dimensioni più attrattive, autentiche e fidelizzanti.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 16.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt;">Luigi Pestarino ha poi prefigurato alcuni dei <strong>fabbisogni occupazionali</strong> che gli anni a venire indurranno nella grande distribuzione. Da un lato inservienti al banco sempre più formati – anche tramite affiancamenti &#8211; ad interagire col cliente ad es. in termini di qualità alimentare e di aspetti nutrizionali, dall’altro figure del digitale, idonee ad ottimizzare l’e-commerce e il dialogo online coi consumatori, per una customer satisfaction sempre più mirata e responsabile.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 16.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt;">Infine, Luigi Pestarino ha dedicato alcune parole – non gratuite – al proprio percorso professionale, da molti, molti anni al servizio di una realtà ch’egli sente come “propria”, e che racconta non a caso con passione. Essendo padre e nonno, vive poi una proiezione anche famigliare verso il domani, e se mangiare si conferma un atto pienamente “politico” e agricolo le nostre abitudini quotidiane potranno giovane o viceversa nuocere grandemente al pianeta che ci ospita (di cui non siamo i proprietari). <strong>Dal cambiamento climatico all’inquinamento da plastiche, dalle emergenze pandemiche al trash food</strong> i temi e le urgenze sarebbero – sono – mille, compreso ciò che decidiamo di caricare o non caricare dentro i carrelli della spesa.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 16.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt;">I corsisti, che non hanno lesinato domande (dalla proposta di prodotti sfusi sino al reinvestimento degli utili), hanno davvero mostrato di gradire. </span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 16.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt;">Grazie, Luigi. In alto i cuori e avanti i carri.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 0cm 0cm 16.0pt 0cm;"><strong><span style="font-size: 14.0pt;">Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</span></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-intervista-luigi-pestarino/">Umberto Curti intervista Luigi Pestarino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/umberto-curti-intervista-luigi-pestarino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
