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	<title>Ligucibario &#187; mandarini</title>
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		<title>Semifreddo all’amaretto di Sassello</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 09:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22364" style="width: 308px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/semifreddo-amaretto.jpg"><img class="size-medium wp-image-22364" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/semifreddo-amaretto-298x300.jpg" alt="semifreddo all'amaretto di sassello" width="298" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">semifreddo all&#8217;amaretto di sassello</p></div>
<p>A tavola con Angela</p>
<p>Per la Pasqua, quest’anno in Liguria non del tutto confortante circa il clima, con temperature basse e neve a bassa quota, Angela ci regala la sua ricetta di un semifreddo (dove uova e panna garantiscono proteine e grassi…) all’amaretto di Sassello, inteso sia come liquore sia come prodotto di pasticceria secca. Da una chef finalese, ancora una volta – e come piace a Ligucibario® &#8211; un omaggio al territorio. La ganache al fondente e i mandarini caramellati (ovvero cacao e agrume) completano la sinfonia organolettica. Per questo dessert classico ma evergreen l’abbinamento enologico non è immediato, si può sperimentare un passito di personalità, o un Marsala/Porto&#8230;</p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per il semifreddo: 120 g di zucchero semolato, 50 ml di acqua, 6 tuorli d’uovo, 500 ml di panna fresca, due fogli di gelatina, 100 ml di liquore all’amaretto di Sassello, 250 g di amaretti secchi.</p>
<p>Per i mandarini caramellati:</p>
<p>un mandarino a spicchi, 100 g di zucchero semolato, 100 ml di acqua.</p>
<p>Per la ganache al cioccolato fondente:</p>
<p>200 ml di panna fresca, 100 g di cioccolato fondente (almeno 70%).</p>
<p>Per rifinire il piatto:</p>
<p>un amaretto di Sassello sbriciolato.</p>
<p>PROCEDIMENTO</p>
<p>Per il semifreddo.</p>
<p>In un pentolino versare lo zucchero insieme all’acqua, portare il tutto a 116°C, raffreddare. Montare i tuorli d’uovo nella planetaria, versarli in una ciotola e unirvi il composto di zucchero e acqua (pâte a bombe*). Versare la panna fresca nella planetaria, montarla a 3/4 e mettere i fogli di gelatina a mollo in acqua fredda. In un pentolino scaldare il liquore all’amaretto di Sassello e aggiungere i fogli di gelatina ben ammollati e strizzati. Miscelare pian piano la pâte a bombe con il liquore all’amaretto, inserire il tutto delicatamente nella panna montata a 3/4, aggiungere gli amaretti precedentemente ben tritati, miscelare piano dal basso verso l’alto facendo molta attenzione a non smontare il composto. Metterlo in un sac à poche e riempire i piccoli contenitori della forma preferita (qui sono stati usati i bicchierini di plastica da caffè). Conservare in freezer.<br />
* la pâte a bombe è una tecnica essenziale in pasticceria, aggiungendo alla montata di tuorli lo sciroppo d&#8217;acqua e zucchero&#8230;</p>
<p>Per caramellare i mandarini.</p>
<p>Scaldare in un pentolino lo zucchero e l’acqua per tre minuti circa, unire gli spicchi di mandarino e far caramellare per pochi minuti.</p>
<p>Per la ganache di cioccolato fondente.</p>
<p>Far scaldare in un pentolino la panna fresca e prima del bollore unire il cioccolato fondente. Miscelare il composto e toglierlo dal fuoco.</p>
<p>Una volta raffreddato conservare in frigorifero.</p>
<p>IMPIATTAMENTO (dressage)</p>
<p>A piacere, a seconda del proprio gusto estetico, utilizzando tutti gli elementi. Buon appetito!</p>
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		<title>Liguria che vai, Natale che trovi</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Dec 2023 09:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/12/cogoleto.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-22011" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/12/cogoleto-225x300.png" alt="cogoleto" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Martedì <strong>12 dicembre alle h 17.00, presso la Biblioteca civica Saffi di Genova-Molassana, converserò sul Natale</strong> – come si dice – “di una volta”.<br />
Erano feste più felici delle attuali? Chissà, difficile rispondere a domande come questa. Ma quel 12 dicembre, quasi un solstizio ormai…, certamente varrà a viaggiare dentro rituali e menu che sono in parte scomparsi, in parte per fortuna sopravvissuti.<br />
Parleremo di lumini, natelli, sexendé, mandarini…<br />
Di vigilie, abeti, presepi, “processioni” alla Madonna della Guardia lassù a Ceranesi su monte Figogna…<br />
Di galantine, ravioli, scorzonere, pandolci…<br />
Ma – come sempre – la città poteva differire dalla campagna, la costa dall’entroterra, il ponente dal levante, il desco del ricco dal desco di chi meno aveva. E i vari territori proponevano usi natalizi diversi gli uni dagli altri.<br />
Ecco tanto per dire, da ponente a levante, <strong>le tagliatelle di “boraxe” e la doba* a Ventimiglia , le acciughe, il favoloso brandacujùn e il coniglio a Sanremo, la croccante cubaita in vari borghi dove talvolta è chiamata turùn (Triora), l’antico gran pistau a Pigna. Le triglie e la cima ad Alassio, la ruralissima zerarìa a Toirano. La torta cappuccina in val Fontanabuona. Il baccalà a Castelnuovo Magra, le anguille ad Ameglia…</strong><br />
E voi, amici lettori, che Liguria siete? Che Liguria “andate”? Che Natale trovate?<br />
Vi aspetto martedì 12 alla Saffi, ingresso libero fino ad esaurimento capienza.<br />
Nel frattempo, “godetevi” acciughe, brandacujùn, coniglio,  cubaita, gran pistau, cima, zeraria, baccalà ecc. qui nella sezione <em>Alfabeto del gusto</em>! Più di vent&#8217;anni di lavoro per il più ampio e completo &#8220;vocabolario&#8221; dell&#8217;enogastronomia ligure. Buona lettura e buona acquolina&#8230;</p>
<p>*la doba è uno stracotto di vitellone magro, cotto a fuoco lento con pomodoro e funghi. Mi parrebbe, vista la vicinanza e l&#8217;assonanza, legarsi alla daube provenzale&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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