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	<title>Ligucibario &#187; gigot</title>
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		<title>Agnello, a Pasqua tradizione delle cucine italiane</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 10:37:07 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16788" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/03/018.jpg"><img class="size-medium wp-image-16788" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/03/018-300x225.jpg" alt="agnello coi carciofi" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">agnello coi carciofi</p></div>
<p>Agnello, piatto peculiarmente “pasquale” per i cristiani poiché simboleggia Cristo, immolato per la salvezza del genere umano.<br />
L&#8217;agnello è un ovino (pecora) di età inferiore all’anno, e col noto termine <em><strong>abbacchio</strong></em> (Italia centrale e specialmente Roma!) oppure inforchiato (Italia meridionale) si indica specificamente l’agnello da latte, macellato a 25-30 giorni d’età (circa 6-11 kg di peso). In altri Paesi si macella invece svezzato all’età di 3-4 sino a 10 mesi (agnellone, circa 30-60 kg di peso), quando via via il contenuto proteico sale a scapito di quello lipidico, e l’animale è più nutriente e saporito ma meno rosato e meno tenero. Dall’agnellone si ricava fra l’altro il famoso <em><strong>gigot</strong></em>, la coscia posteriore da cuocere al forno steccata d’aglio.<br />
La carne d’agnello, più digeribile quando cotta semplicemente (ai ferri e arrosto, ma anche <strong><em>a scottadito</em></strong>, cosiddette perché le costolettine si marinano e poi si pongono sulla brace, per cibarsene infine… scottandosi le dita), viene equiparata alle carni bianche. La lessatura è di solito prevista solo per l’esemplare di pecora adulto.<br />
La carcassa in genere si divide in mezzene (una comprendente la testa, l’altra le frattaglie, dette <em><strong>coratella</strong></em>) poi in quarti, con un occhio di riguardo anche per il quinto. Circa il quale, fin dall’antichità, ogni territorio pastorale, anche in Italia, ha proprie tradizioni (con note di passione in Calabria, Basilicata…): si privilegiano le budelline in Umbria, i piedini a Oristano, la testina nelle Marche e in Calabria…<br />
<em><strong>In Liguria</strong></em> l’agnello si fa soprattutto con l&#8217;uovo (<a title="agnello con l'uovo" href="https://liguricettario.blogspot.it/2010/11/agnello-con-luovo_23.html" target="_blank">clicca la ricetta su Liguricettario</a>), al forno con patate e in fricassea coi carciofi. In <em><strong>Toscana</strong></em> si fa in buglione (“lungo” umido di recupero, cucinato con odori in un tegame di terraglia e poi spalmato su crostoni), soprattutto nelle aree del Chianti e dell’Amiata, ma l’agnello entra anche nella scottiglia, il caciucco di terra d’origine forse etrusca e poi casentinese. E’ &#8220;aggrassatu&#8221; con patate in Sicilia, con verdure in <em><strong>Molise</strong></em>, con piselli e uova in Campania… In <em><strong>Puglia</strong></em> si stufa in un coccio detto calderotto, ma sono celebri anche la ricetta natalizia alla Carbonara (sobborgo di Bari) e quella allo squero (allo spiedo) su fuoco di sterpaglie. In <em><strong>Sardegna</strong></em>, dopo la rosolatura, si copre con una salsa d’uova sbattute e succo di limoni, e a Nuoro si gusta coi finocchietti e/o coi pomodori secchi. In <em><strong>Abruzzo</strong></em>, dove l’agnello è veramente un culto e la ricetta “pecorara” richiama quasi una tajine marocchina, viene farcita la spalla (agnello &#8220;abbuttunatu&#8221;), anticamente anche con le mandorle dell’altipiano di Navelli. E’ infine da menzionare, cotto nel celebre testo, l’agnello <em><strong>zerasco, cioè di Zeri</strong></em>, là dove la Toscana confina con Liguria ed Emilia, allevato al pascolo sopra gli 800 m di altitudine.<br />
Di solito, tutte le ricette dell’agnello s’addicono beninteso anche al capretto, il piccolo della capra, va solo tenuta presente la maggior magrezza di quest’ultimo.<br />
Quanto all’area mediterranea nel suo complesso, la <strong><em>Francia</em></strong> propone l’agneau en papillote (cioè al cartoccio), la <strong><em>Spagna</em></strong> la paletilla de cordero (spalla d’agnello), l’<strong><em>Albania</em></strong> il “festivo” tave kosi (cosciotto cotto nello yogurt, tipicità di Elbasan, città centrale a sud di Tirana). La <em><strong>Turchia</strong></em> confeziona nel kuzu Ankara tavasi l’agnello gratinato, la <strong><em>Grecia</em></strong> nell’arni youvetsi lo stufa con pasta e nel kokoreci ne arrotola gli intestini con pepe nero e origano, la <strong><em>Croazia</em></strong> nel hrvatski lonac lo brasa&#8230;<br />
La conoscenza &#8220;amorevole&#8221; delle altrui cucine rimane una delle più importanti forme di rispetto fra popoli, un ponte di conoscenza fra culture diverse ma non per questo lontane.<br />
Umberto Curti, Ligucibario®</p>
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		<title>Agnello al forno</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 20:30:04 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il piccolo di pecora sino a 1 anno d’età, “da latte” se macellato entro le 4-6 settimane e di peso inferiore ai 10 kg, “semisvezzato” se entro le 8-10 settimane, peso inferiore ai 14 kg * . A Roma viene detto “abbacchio”, bacchio è il bastone della mattanza, o il palo cui legare l’animale. “Pré salé” indica gli animali cresciuti non lontano dal mare (su prati salati), pregiatissimi.<br />
Piatto tradizionalmente pasquale, sono notevoli soprattutto il carré e lo gigot (classicamente allo spiedo) e ovviamente le costolette (alla griglia o fritte) ** . Molte le ricette – con patate, carciofi… &#8211; , ma si lessa solo l’ovino adulto. Un tempo, a Genova, si vendevano vivi in occasione del mercato di Santa Zita, il 27 aprile, il colore della carne deve essere di un bel rosa pallido. A Zeri (MS) cuoce nei testi di ghisa sulla brace. Ad Altare (SV) si fa ripiena – cucita &#8211; la spalla. E il famoso chef savonese Ferrer Manuelli ideò un&#8217;imbrogliata di agnello (ovvero coi carciofi).<br />
In Liguria si prepara anche uno spezzatino alla menta, che chiede ad esempio un DOC Golfo del Tigullio Ciliegiolo.<br />
A questo link hai come sempre una mia ricetta (agnello con l&#8217;uovo) <a href="https://liguricettario.blogspot.com/2010/11/agnello-con-luovo_23.html">https://liguricettario.blogspot.com/2010/11/agnello-con-luovo_23.html</a></p>
<p>* agnellone è infine l’animale di 6-10 mesi<br />
** il capretto presenta in genere carni più magre<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
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<p><strong> </strong></p>
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</strong></p>
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