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	<title>Ligucibario &#187; enoturismo</title>
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		<title>Buone prassi all&#8217;ITS vitivinicolo d&#8217;Imperia</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 14:50:11 +0000</pubDate>
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<p><em>ITS vitivinicolo: la formazione deve essere concreta, immersiva e orientata al lavoro. Tra enoturismo, project work, degustazioni guidate, analisi dei siti istituzionali, moduli di lingua inglese settoriale: le alternative alla docenza frontale &#8220;classica&#8221;  e la gestione dei continui stimoli digitali. L’obiettivo è preparare professionisti capaci di operare nella filiera vitivinicola con competenze tecniche, digitali e narrative, rispondendo alle reali esigenze del mercato.</em></p>
<p>Quanto più un corso di formazione è concreto, interattivo, tanto più favorisce un idoneo placement degli allievi. La tecnologia, l’AI, concorrono a renderlo tale, ma non sono ovviamente la “regia” di un intervento didattico, le strategie le concerta oggi come ieri il docente.</p>
<h2>ITS vitivinicolo: formazione concreta e placement occupazionale</h2>
<p>Oggi tuttavia gran parte delle metodologie sono chiamate a individuare strumenti alternativi rispetto alla classica lezione frontale, “accademica”, supportata da slides. Le giovani generazioni stentano a prendere appunti, a concentrarsi a lungo su un tema, continuamente tentate da smartphone che le distraggono… E’ scomodo a dirsi, ma è così, niente ipocrisia please.</p>
<p>Personalmente, dopo quasi un trentennio di consulenze a territori e imprese, e d’aule, mi sono intensamente convertito alle navigazioni mirate sul web, ai casi-studio, ai micro (ma non sempre micro) project work, alle degustazioni guidate… Nel tentativo di prefigurare agli allievi quelle che poi saranno reali dinamiche in azienda, mansioni, quotidianità. In tal modo una lezione, pur in un àmbito &#8220;virtuale&#8221;, non è teorica.</p>
<h2>Coinvolgere la Generazione Z nella formazione tecnica</h2>
<p>Occorre ingaggiare i corsisti, farli lavorare in gruppo, sottrarli alle comfort zone degli ultimi banchi dove alcuni si mimetizzerebbero, incuriosirli, aprire la loro visione, spronarli alla creatività – che non è stravaganza &#8211; … E’ del resto ciò che fa, con la lingua inglese, anche la mia socia Luisa Puppo: quando assisto alle sue lezioni è un continuo susseguirsi di role playing, “spostamenti” tra Regno Unito e USA (l’American English riserva non poche sorprese…), video tematici, repertori lessicali proficuamente illustrati passo passo.</p>
<h2>Il percorso ITS “Tecnico superiore nella filiera vitivinicola&#8221;</h2>
<p>Scrivo tutto ciò in quanto stanno terminando le mie lezioni di enoturismo, ad Imperia, nel percorso ITS “Tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nella filiera vitivinicola”. Non so se gli allievi mi abbiano “detestato” (presumo di no), ma non ho concesso loro un attimo di tregua. E’ troppo importante – in ogni senso &#8211; questa stagione della loro vita, e chi svolge un mestiere come il mio è anche chiamato a fornire connessioni, accendere lampadine, indurre trasversalità.</p>
<div id="attachment_25485" style="width: 187px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/bianchetta2.jpg"><img class="size-medium wp-image-25485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/bianchetta2-177x300.jpg" alt="bianchetta" width="177" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">vermentino doc riviera ligure di ponente</p></div>
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<h2>Comunicazione online e valorizzazione enogastronomica</h2>
<p>Ultima o quasi, in ordine di tempo ma non di importanza, una ricognizione sui websites istituzionali di alcuni Comuni liguri (4 gruppi hanno indagato ciascuno 4 Comuni, uno per provincia, dunque un totale di 16). Si trattava di verificare se questi siti – relativi quasi sempre a località importanti &#8211; proponessero contenuti di natura enogastronomica, e valorizzassero in modo moderno e coinvolgente le tradizioni locali.</p>
<h2>Benchmarking e best practices nell’enoturismo</h2>
<p>Nel turismo, e nell’enoturismo, difficilmente si inventa qualcosa, non esiste una lampada di Aladino che non sia anzitutto benchmarking, ovvero la capacità di apprendere dalle best practices altrui, di calibrare nei nostri contesti ciò che altrove è risultato un successo, di mutuare intuizioni.</p>
<h2>Vino e cibo come narrazione digitale</h2>
<p>Debbo dire, non che questo mi stupisca, che – pur con qualche rara eccezione, ad es. Vernazza (SP) – molti dei siti esplorati sono apparsi, per architettura d’insieme e testi, poco attrattivi, poco esperienziali, poco marketing oriented. L’esercitazione ha così sortito un duplice risultato: da una parte ha mostrato ai corsisti i limiti e le criticità di molta comunicazione comunale online, che rende un modesto servigio alla promozione dei luoghi. Dall’altra li ha forse stimolati a intravedere in prima persona possibili spazi d’intervento professionale, poiché il mercato del lavoro attende content writers capaci. Vino e cibo sono infatti – non secondariamente – narrazione!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
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<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
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		<title>Shopping della tradizione a Imperia</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 13:41:01 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28650" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_173106.jpg"><img class="size-medium wp-image-28650" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_173106-300x225.jpg" alt="imperia" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">imperia</p></div>
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<p>Le docenze di enoturismo e di Wine English nell’àmbito di un ITS agroalimentare conducono Luisa Puppo e me ad Imperia, un buon “pretesto” – ancora una volta – per approfondire luoghi, tradizioni, produttori, com’è sempre stato, e sempre sarà, nello spirito di Ligucibario®… Nei giorni scorsi ho quindi acquistato in un emporio di Porto Maurizio i grissini integrali di Aurigo, il pandorzü di Molini di Triora e il pandolce basso di Vallecrosia. Ora vado a raccontarveli, <em><strong>e &#8211; attenzione &#8211; non si tratta di inserzioni pubblicitarie (Ligucibario® non ne contiene)&#8230;</strong></em></p>
<p>Aurigo, 300 abitanti e 400 m di altitudine, è terra anzitutto di olio extravergine; a Molini di Triora, 600 abitanti e 450 m di altitudine, furoreggia la sagra delle lumache; a Vallecrosia, località costiera più dimensionata (7.000 abitanti), si gustano i barbagiuai e si beve Rossese…</p>
<div id="attachment_28651" style="width: 156px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193219.jpg"><img class="size-medium wp-image-28651" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193219-146x300.jpg" alt="grissini di aurigo" width="146" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">grissini di aurigo</p></div>
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<p>I grissini, prodotti da Arrigo Antonello – classica impresa famigliare &#8211; a frazione Poggialto, sono un concentrato di naturalità, farina di grano tenero integrale, acqua, olio extravergine, lievito naturale, zucchero, semola di grano tenero, sale. Stirati a mano, croccanti e gustosi, accompagnano splendidamente i salumi e le formaggette, ma spazio alla fantasia. Luisa Puppo, gourmet in materia, li alterna ai migliori rubatà…</p>
<div id="attachment_28652" style="width: 153px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193304.jpg"><img class="size-medium wp-image-28652" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193304-143x300.jpg" alt="pandorzu di molini di triora" width="143" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">pandorzu di molini di triora</p></div>
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<p>Il pandorzü, lavorato artigianalmente a mano, è opera di “Oz”, ovvero Dino Ozenda. Si lega alla tradizione della carpasina, pane duro, ben conservabile, che i pastori in malga accompagnavano al pungentissimo brüsso… E’ una lavorazione che profuma d’antico (un filone che affettato cuoceva sino a seccarsi), e che accosta ottimamente pomodoro e acciughe, aglio ed erbe aromatiche, ma persino frutta e lavanda.</p>
<div id="attachment_28653" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193355.jpg"><img class="size-medium wp-image-28653" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193355-300x288.jpg" alt="pandolce di vallecrosia" width="300" height="288" /></a><p class="wp-caption-text">pandolce di vallecrosia</p></div>
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<p>Il pandolce è un classico “Gibelli”, casa fondata nel 1921 da Ettore, che aveva collaborato (niente di meno che) a Torino con ottimi pasticceri… Le generazioni successive hanno garantito al meglio la prosecuzione aziendale, ed oggi “Gibelli” è in prima fila anche per quanto attiene alle de.co. locali. Ingredienti di qualità e “freschezza” di aromi e gusto fanno del suo pandolce una graditissima presenza sotto l’abete di Natale, da abbinare in primis a passiti a bacca bianca.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a><strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>&#8220;Destinazione DOP&#8221; con Umberto Curti a Finalborgo</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 13:57:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; In occasione del Salone dell’agroalimentare ligure, a Finalborgo presso il magnifico complesso monumentale di Santa Caterina, saremo lieti sabato 16 marzo alle ore 11.00 e alle ore 15.00 d’incontrarvi all’Auditorium dei sapori. Umberto Curti presenterà “Destinazione DOP. Progetti di turismo esperienziale nei luoghi e nei gesti delle produzioni a ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/destinazione-dop-con-umberto-curti-a-finalborgo/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/03/DSCN9153.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18347" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/03/DSCN9153-300x225.jpg" alt="DSCN9153" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>In occasione del <strong>Salone dell’agroalimentare ligure, a Finalborgo</strong> presso il magnifico complesso monumentale di Santa Caterina, saremo lieti sabato 16 marzo alle ore 11.00 e alle ore 15.00 d’incontrarvi all’Auditorium dei sapori. <strong>Umberto Curti presenterà “Destinazione DOP</strong>. Progetti di turismo esperienziale nei luoghi e nei gesti delle produzioni a denominazione d’origine”.<br />
L’incontro, rivolto anche ad amministratori, imprese, associazioni…, è un focus <strong><em>operativo</em></strong> sui valori culturali e turistici della mediterraneità e delle eccellenze locali, sempre più protagoniste di &#8220;esperienze&#8221; ad alto grado di autenticità, idonee ad attrarre ospiti e buongustai da tutta Italia e dall’estero. <strong>Luisa Puppo, specialista di Gourmet English</strong>, sarà a disposizione per momenti d&#8217;interpretariato rivolti ad eventuale pubblico anglofono e a turisti.<br />
Seguirà, alle ore 11.45 e 15.45, “<strong>Assaggia la Liguria show</strong>”, allorché il pesto al mortaio con extravergine DOP Riviera Ligure si abbinerà a grandi vitigni/vini made in Liguria proposti dall’Enoteca regionale.<br />
“Assaggia la Liguria” è un’iniziativa che aggrega il <strong>Consorzio di tutela olio extravergine DOP Riviera Ligure, il Consorzio di tutela del Basilico Genovese DOP, e l’Enoteca regionale della Liguria</strong>, beneficiando del sostegno PSR 2014-2020.<br />
Alle ore 17.00 di sabato 16, seguirà infine (e non a caso) “Oleoturismo/enoturismo. Nuove opportunità per il territorio”, con l’intervento di <strong>Stefano Mai, Assessore all’agricoltura di Regione Liguria</strong>.<br />
Vi attendiamo numerosi, in un luogo magico, fra profumi e gusti di mare e di terra, ed un olio e un basilico che tutto il mondo ci invidia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/destinazione-dop-con-umberto-curti-a-finalborgo/">&#8220;Destinazione DOP&#8221; con Umberto Curti a Finalborgo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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