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	<title>Ligucibario &#187; crisi del commercio a genova</title>
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		<title>Quali futuri per il commercio (a Genova)?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 16:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25106" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-genova.jpg"><img class="size-medium wp-image-25106" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-genova-300x212.jpg" alt="il porto di genova" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">il porto di genova</p></div>
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<p>Convegni, incontri, congressi, riunioni… Nel 2023 se ne sono svolti in Italia oltre 340mila, talora con annessi momenti “mondani”, non so quali esiti concreti produca una mole simile di eventi, tavole rotonde, débat public, eccetera. Non di rado, causa ruolo istituzionale, i relatori sono costantemente quelli di una “compagnia di giro” che presenzia, un po’ autocitandosi, in base all’appartenenza o all’interesse corporativo, pare che nel nostro Paese circa 3 milioni di persone campino in modo diretto o indiretto di politica. Quando poi un governo/giunta, vincendo le elezioni, si sostituisce ad un altro, pare allora che tutto sia destinato a cambiare e cambierà, e si troveranno le soluzioni ad ogni problema che la parte perdente aveva ignorato o causato, tornerà il sereno nel cielo di una politica condivisa ed efficace, stop alle decisioni calate dall’alto…</p>
<p>Occupandomi da quasi 30 anni di marketing turistico in Liguria, è evidente che il commercio, l’artigianato, l’agricoltura ed altri àmbiti “produttivi” del territorio abbiano sempre interessato la mia riflessione socioeconomica (e occupandomi da quasi 30 anni di marketing turistico in Liguria è evidente che ne abbia viste e sentite un po’ di tutti i colori).</p>
<p>Oggi fra le urgenze pare sotto la lente d’ingrandimento anzitutto il commercio, per via dell’ecatombe di attività che ha riguardato Genova ma non solo (qualche sera fa, tanto per dire, un’esercente di Millesimo mi riferiva accorata della desertificazione che un po’ ovunque va colpendo i negozi della val Bormida). Ligucibario© ha peraltro già fornito devastanti dettagli in merito (<a title="crisi del commercio a genova" href="https://www.ligucibario.com/ho-visto-cose-che-voi-umani/" target="_blank">a questo link</a> un interminabile elenco di grandi e piccoli brand che si sono arresi), qui aggiungo solo che il 2024 ha sancito in Liguria 4.682 chiusure ed un saldo negativo di -2.193, con immediate ripercussioni anche occupazionali&#8230;</p>
<p>In sintesi – e con ovvie argomentazioni &#8211; tutti nondimeno paiono paladini della piccola bottega di prossimità &#8211; &#8220;piccolo è bello&#8221; &#8211; e avversari della grande distribuzione (la concorrente sovradimensionata), perché altrimenti “la città si spegne”. Tutti sentenziano circa pedonalizzazioni urbane, parcheggi, miglior pulizia e illuminazione dei centri commerciali naturali, più servizi a presidio, semplificazioni fiscali… Quante volte sono state già pronunciate queste parole? Alludono complessivamente a percorsi percorribili? Come mai finora sono mancate risorse e strategie, tanto che ci troviamo dinanzi ad una vera emergenza?</p>
<p>Il fatto è che vi sono tendenze in atto (da anni) contro le quali francamente nulla si può, ad es. anche i salari reali degli italiani sono calati dal 2021 del 7,5%, ma vi sono criticità che un approccio più innovativo, pur senza realizzare miracoli, potrebbe fronteggiare, anzitutto calendarizzando valide opportunità formative per le imprese, e circa i temi su cui aggiornarle, dato che oggi l training dovrebbero riguardare la vita intera, mi riferisco (da anni!) ad esempio a: <strong>e-commerce, lingua inglese, marketing anche via web e social, vetrinistica…</strong></p>
<p>Genova è una città che in pochi anni è evoluta da emerita ignota a destinazione heritage (<a title="umberto curti alte stagioni" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti-1/" target="_blank">a questo link</a> e <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.ligucibario.com/libro-bianco-del-turismo-esperienziale/" target="_blank">a questo link</a> due miei lavori che potrebbero esser utili per ricostruire i fatti), rischiando oggi – in parte – persino afflussi mordi-e-fuggi difficili da sostenere, i quali generano poche ricadute, e &#8211; ove non gestiti &#8211; minacciano via via una “gentrificazione” del suo mirabile centro storico. Si badi che l’overcrowding si lega costantemente alla chiusura delle attività tradizionali e al sopraggiungere massivo di fast food, catene, rivendite di “souvenir” e altri fenomeni di estraniamento ed estromissione delle identità locali. Non si creda che i turisti amino vie e piazze senza boutique, pasticcerie&#8230; Non si tratta quindi semplicemente di consentire tramite sforzi pubblici un futuro ai negozi (il mercato resterà purtroppo darwiniano), ma – attenzione &#8211; di intervenire in termini di <em>governance</em> dentro un contesto assai più ampio e già quasi apocalittico. Del resto, per certi aspetti la situazione di Milano è anche peggiore, con sperequazioni tra chi sta benissimo e chi malissimo e londrizzazione dei prezzi (in 50 anni le quotazioni immobiliari sono salite di 35 volte). Chi ne fugge, purtroppo anche tanti giovani, tenta il pendolarismo lavorativo. Per cui, come ben s&#8217;intuisce, il liberismo affarista può anche rivelarsi un boomerang.</p>
<p>A buon intenditor…</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250315_181708.jpg"><img class="size-medium wp-image-25797" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250315_181708-300x225.jpg" alt="umberto curti al convegno sull'emigrazione presso il MEI di genova" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Genova e Liguria, le urgenze d&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 12:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Genova e Liguria, le urgenze d&#8217;impresa La congiuntura, i turnover, la pandemia, le guerre, il costo del personale, i mancati ricambi generazionali, il cibo d’asporto… Chi da decenni fa il mio mestiere (turismo enogastronomico e dintorni) ha udito tutte le possibili interpretazioni di una crisi che, con numeri oggettivamente da ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-e-liguria-le-urgenze-dimpresa/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/DSCN0198.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25274" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/DSCN0198-300x174.jpg" alt="DSCN0198" width="300" height="174" /></a></p>
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<p>Genova e Liguria, le urgenze d&#8217;impresa</p>
<p>La congiuntura, i turnover, la pandemia, le guerre, il costo del personale, i mancati ricambi generazionali, il cibo d’asporto… Chi da decenni fa il mio mestiere (turismo enogastronomico e dintorni) ha udito tutte le possibili interpretazioni di una crisi che, con numeri oggettivamente da paura, ha via via morso la ristorazione, il commercio, l’artigianato… Cambiano i tempi, le tendenze, poi si dice anche.</p>
<p><strong>Indubbiamente abbiamo attraversato anni di accelerazioni e deregulation brutali&#8230; Qui su Ligucibario® è disponibile una dolorosa cronistoria circa molte fra le attività economiche &#8211; anche di pregio &#8211; che hanno chiuso i battenti (in parte soffocate dagli outlet e dall’e-commerce) e “desertificato” varie strade di Genova (<a title="la crisi del commercio a genova" href="https://www.ligucibario.com/ho-visto-cose-che-voi-umani/" target="_blank">eccoti il link</a> amico Lettore).</strong></p>
<p>Ho di recente censito anche una sessantina di trattorie storiche relativamente alle quali, online, una banda rossa sul mio monitor recita “chiuso definitivamente”.</p>
<p>Trend “sgradevoli e sgraditi” su cui perciò non si odono che assordanti – ma inopportuni &#8211; silenzi…</p>
<p>E “recuperavo” sempre sul web anche un articolo relativo ad un concorso del 2005 fra i ristoratori aderenti al circuito “Genova Gourmet”, concorso cui presero parte 42 cuochi e che propose un triplice tema: stoccafisso e baccalà, pesce azzurro e “povero”, piatti dell’entroterra. A prescindere da chi fu premiato, con dispiacere notavo – meditate gente meditate… &#8211; che numerosi di quei locali (circa la metà) per varie cause non esistono più, qualcuno ha spento i fornelli da anni, qualcuno più di recente, in altri casi sono intervenuti uno o anche più cambi di gestione. Mi riferisco a tavole di costa e d&#8217;entroterra, sparse fra Genova, Mele, Bogliasco, Bargagli, Rondanina, Avegno, Camogli…</p>
<p>Nessuno dispone della bacchetta magica, ma nel corso del tempo ho incrociato ristoranti, di valide qualità, che avrebbero potuto proseguire il cammino (sopravvivere è un verbo sbagliato): Babette, Belvedere, Stella Maris, Meridiana, Topino cucina e vino…sono solo alcuni dei tanti nomi che mi tornano spesso alla mente.</p>
<p>Tralascio peraltro l’ulteriore tematica degli start up azzardati, che in genere non consentono alle neoimprese di durare più di qualche anno o anche meno, e quindi tanti ristorantini, brasserie, winebar ecc. – a maggior ragione ove seguano mode &#8211; hanno gestioni da porta girevole.</p>
<p><strong>Quando sento pericolosamente sproloquiare di “profumo di ripresa”, e alla vigilia di ulteriori cambiamenti tecnologici che scompagineranno molti scenari e costeranno molti posti di lavoro, mi chiedo: quando, anche a Genova e in Liguria, un po’ di quel marketing e quella formazione che molto giovano alle imprese ovunque nel mondo?</strong> Ripeto: <strong>nessuno dispone della bacchetta magica, ma sensibilizzare le imprese circa il nuovo che avanza in termini di opportunità e minacce, e cantierare una formazione continua degna di questo nome, è un dovere; il nuovo porta con sé esigenze di aggiornamento, sul management quotidiano, l’uso del web e dei social (evitando le sbornie del fai-da-te), la conoscenza delle lingue straniere, la capacità di storytelling a contatto coi diversi clienti e turisti, sempre più in cerca di esperienze relazionali.</strong><br />
Oggi un decennio, piaccia o no, può costituire un’era geologica, e può in breve “estinguere” modelli aziendali non al passo coi tempi…<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umbi bottiglia" width="275" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-e-liguria-le-urgenze-dimpresa/">Genova e Liguria, le urgenze d&#8217;impresa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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