<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; commercio</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/commercio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 May 2026 14:00:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Marketing non significa pubblicità</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/marketing-non-significa-pubblicita/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/marketing-non-significa-pubblicita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 15:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[cashflow]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[dan kennedy]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing non significa pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[microimprese]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[target]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=20167</guid>
		<description><![CDATA[<p>Perchè marketing e pubblicità non sono la stessa cosa? Rispondo a questa domanda in questo articolo, che focalizza il contesto della microimpresa. Attraversiamo una congiuntura economica che a livello internazionale ha brutalmente messo in difficoltà le imprese più fragili e consistenti fasce di popolazione, le quali – di conseguenza – hanno ridotto alcuni consumi finali. ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/marketing-non-significa-pubblicita/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/marketing-non-significa-pubblicita/">Marketing non significa pubblicità</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20168" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/02/DSCN3030.jpg"><img class="size-medium wp-image-20168" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/02/DSCN3030-300x225.jpg" alt="uno scorcio del magnifico centro storico di albenga" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Perché  uno scorcio del magnifico centro storico di albenga</p></div>
<p><em><strong>Perchè marketing e pubblicità non sono la stessa cosa? Rispondo a questa domanda in questo articolo, che focalizza il contesto della microimpresa.</strong></em></p>
<p>Attraversiamo una congiuntura economica che a livello internazionale ha brutalmente messo in difficoltà <strong>le imprese più fragili</strong> e consistenti fasce di popolazione, le quali – di conseguenza – hanno ridotto alcuni consumi finali.<br />
Molte imprese provenivano peraltro da <strong>crisi preesistenti al covid</strong>, dovendo via via fronteggiare nuovi concorrenti, continue deregulation, rapidissimi mutamenti di scenario distributivo, tecnologico, ecc.<br />
Tale quotidianità complessa che impatta su aziende, cittadini e consumatori non deve tuttavia precludere <strong>la riflessione sul domani</strong>, e sulle possibilità di ripresa. Tenendo a mente le parole del famoso generale von Clausewitz, quando sosteneva l’impossibilità di vincere le battaglie future tramite l’utilizzo delle stesse strategie impiegate nelle precedenti.</p>
<h2>Piccolo è bello? Le sfide della microimpresa</h2>
<p>I settori più presenziati da <strong>microimprese, sovente a conduzione famigliare (turismo, commercio, ristorazione, artigianato…)</strong>, sono già da anni chiamati ad innovare, competere, formarsi, misurarsi con cambiamenti che hanno posto in discussione tutte le pseudo-certezze di ieri, le rendite di posizione, le difese corporative. Purtroppo, non si sono generalmente rivelati molto sensibili…<br />
Nondimeno si rammenti che i borghi storici, il cibo, lo shopping, i prodotti autoctoni, il miglior made in Italy autentico incarnano specificamente <strong>quel che fra oggi e domani molti turisti chiedono e chiederanno al nostro Paese</strong>, intendo riferirmi ad esperienze emozioni sapori relazioni (non più solo cattedrali, musei, castelli, palazzi), intendo riferirmi al why del genius loci, delle suggestioni e dell’accoglienza ad hoc anziché il mero where dei luoghi “turisdotto”.<br />
Purtroppo, non di rado, i censimenti istituzionali svelano &#8211; anche per la Liguria &#8211; che <strong>il numero delle imprese che aprono non pareggia il numero delle imprese che chiudono&#8230;</strong> Io non mi accontenterei di definirlo un fenomeno fisiologico, perché la mia professione (con Luisa Puppo conduco la più antica società di consulenza attiva nel marketing e nella formazione di settore in Liguria) rifugge dai qualunquismi, e perché dietro alle cessazioni e a taluni frenetici turnover gestionali si cela sempre la <strong>drammatica realtà delle aree urbane che s’impoveriscono, dei business plan inefficaci, degli investimenti non mirati, delle frustrazioni personali connesse all’insuccesso</strong> (e qui penso anche a tanti giovani che si cimentano, non ultimo in Liguria, nel cosiddetto creaimpresa, ma talora pagando lo scotto dell’inesperienza)…</p>
<h2>La pubblicità non è l&#8217;anima del commercio</h2>
<p>Se – un’era geologica fa? – vigeva lo slogan secondo cui la pubblicità è l’anima del commercio, e dunque chi ha risorse per farla primeggerebbe sui mercati, il mio personale e accorato appello si posiziona oggi in senso opposto, contesta quello slogan, in molti casi <strong>la pubblicità non è l’anima del commercio</strong>, ma semplicemente una sirena tentatrice o, comunque, <span style="text-decoration: underline;">soltanto uno</span> degli strumenti utili all’impresa per posizionarsi sul mercato.<br />
La pubblicità sui media comunemente identificati, infatti, e più di recente <strong>sui social</strong>, risulta in genere come il più dispendioso fra gli investimenti in comunicazione, e sovente non permette una misurazione reale dei ritorni. Inoltre, molte piccole imprese tendono – pericolosamente &#8211; a mutuare strategie pubblicitarie adatte a realtà di ben diverse dimensioni e natura, e che dunque sortiscono effetti limitati o nulli.<br />
In tal caso, cioè laddove l’investimento risulti improduttivo, ecco che i budget spesi possono diventare un &#8220;boomerang&#8221; esiziale per le sorti di molte micro-realtà aziendali, incapaci di “riaversi” in termini di <strong>cashflow</strong> dal cattivo esito. Si tratta peraltro di effetti tendenzialmente discendenti da due cause principali: la prima si lega – appunto &#8211; alla convinzione errata che marketing significhi tout court pubblicità; la seconda alla certezza “cieca” che la pubblicità tutto possa, anche ciò che non è di sua stretta competenza e anche allorché l’impresa viva difficoltà di varia origine, endogena ed esogena.<br />
Tuttavia (allarme rosso), esiste molta pubblicità idonea a far soprattutto, se non unicamente, la fortuna dei pubblicitari, dei grafici, delle web agencies, delle concessionarie degli spazi in vendita.<br />
<strong>Tutto si è ormai confuso, tutti fanno e propongono tutto (PR, social, eventi, dépliants…)</strong>, e purtroppo sono spariti i veri esperti. La mia personale esortazione alle imprese, dunque, è quella di rivolgersi preferibilmente a soggetti in grado di affiancarle con strategie complessive ispirate al <strong>vero</strong> <strong>marketing</strong>, a soggetti che non si limitino a suggerire campagne pubblicitarie e “ospitate-spot” ora più ora meno costose. Che potrebbero essere scorciatoie utili solo, per così dire, a lusingare l&#8217;ego dell&#8217;impresa.</p>
<h2>Cosa è il vero marketing?</h2>
<p><em>Il marketing è un sistema globale di analisi mirate, manovre operative e verifiche costanti, che attraverso 4 variabili (il prodotto, la distribuzione, il prezzo, la comunicazione), cui ora s’aggiunge talvolta la cosiddetta quinta ‘p’ (people) indicante le risorse umane, differenzia l’impresa sensibile e flessibile da quella che persevera in comportamenti superati o inidonei. In altre parole, differenzia (e sensibilizza) l’impresa che correttamente individua e appaga i propri target dall’impresa che pratica un’offerta non competitiva, o nocivamente indifferenziata.</em><br />
<em> Il cammino può talora apparire impegnativo, ma <strong>solo attraverso un approccio d’insieme</strong>, ispirato dunque al marketing, è possibile attivare davvero nell’impresa (e in tutti coloro che vi lavorano) quei meccanismi che assiduamente la orientino ai target, le conferiscano “unicità”, la posizionino nel cuore di alcune fasce di clienti, anche – beninteso &#8211; attraverso la comunicazione e le azioni pubblicitarie.</em><br />
<strong>Questa è la strada per la sopravvivenza oggi e per il profitto domani</strong>. Tuttavia nessuna pubblicità, da sola, può (né potrà mai) realizzare tanto. Mi piace concludere con una frase attribuita a <strong>Dan Kennedy</strong>: “La mente, come un paracadute, ha più valore se aperta”. Meditate, imprese, meditate, c&#8217;è in gioco il futuro (e la prossima generazione).<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/marketing-non-significa-pubblicita/">Marketing non significa pubblicità</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/marketing-non-significa-pubblicita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ligucibario® e AreaDomani</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-areadomani/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-areadomani/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2017 15:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[area domani]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[corsi d'inglese]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[food & wine]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[italian style]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=17378</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sta prendendo forma la collaborazione fra Ligucibario® e AreaDomani. Da più di 3 decenni AreaDomani è, non solo in àmbito ligure, un punto di riferimento per i corsi di formazione professionale centrati sull’Italian style (moda, cosmesi, arredamento, design, fotografia…), in sinergia con alcune fra le principali marche dei settori di riferimento. L’ampia e luminosa sede, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-areadomani/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-areadomani/">Ligucibario® e AreaDomani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17379" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/09/areadomani-foto-aula.jpg"><img class="size-medium wp-image-17379" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/09/areadomani-foto-aula-300x169.jpg" alt="un'aula di AreaDomani" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">un&#8217;aula di AreaDomani</p></div>
<p>Sta prendendo forma la collaborazione fra Ligucibario® e AreaDomani.<br />
Da più di 3 decenni AreaDomani è, non solo in àmbito ligure, un punto di riferimento per i corsi di formazione professionale centrati sull’Italian style (moda, cosmesi, arredamento, design, fotografia…), in sinergia con alcune fra le principali marche dei settori di riferimento.<br />
L’ampia e luminosa sede, modernamente high tech e in fase di ulteriore ampliamento, è a pochi passi da stazione Brignole, in pieno centro città, e vi si viene accolti sempre col sorriso (merce rara e preziosa oggidì…).<br />
Evidenti, in prospettiva, i possibili intrecci con Ligucibario®, realtà del marketing e della formazione per il turismo e l’enogastronomia, che sulla valorizzazione del made in Italy e del made in Liguria (cultura mediterranea, food&amp;wine, artigianato…) fonda a propria volta la sua ragion d’essere.</p>
<p><strong>La formazione professionale</strong><br />
Obiettivo della nascente collaborazione è anzitutto focalizzare tematiche “comuni” per dar vita a progetti ad ampio raggio e a corsualità che sempre pongano la persona – come insieme peculiare di capacità ed inclinazioni &#8211; al centro dell’attività didattica, e ne rafforzino quelle competenze davvero idonee a stimolare e/o a consolidare, caso per caso, le migliori attitudini.<br />
E’ un metodo d’approccio sartoriale, “steineriano”, one to one, per un orientamento al lavoro su misura. Nella formazione professionale, infatti, l’attenzione al corsista (sia egli inoccupato, disoccupato, imprenditore, dipendente…) è tutto. La crisi generale del lavoro, e soprattutto la disoccupazione giovanile, fanno sì che insegnare e apprendere – o aggiornarsi &#8211; siano oggi due fra le più importanti responsabilità che riguardano l’individuo, da una parte l’adeguata e appassionata trasmissione da parte del docente dei propri know how, e dall’altra, da parte dell’allievo, gli affascinanti percorsi dell’apprendimento e della graduale qualificazione, in vista della discesa (o del ritorno) in campo.</p>
<p><strong>Scuola e occupazione</strong><br />
La solidità di un Paese si può misurare anzitutto dalla sua capacità di educare, e formare al lavoro, i giovani cittadini.<br />
Quanto alla qualità del sistema scuola, rispetto ai coetanei europei 6 giovani diplomati italiani su 10 si trovano in immediate, e gravi criticità operative, e quasi un giovane su 5 non termina gli studi. Roberto Contessi, docente e autore del dirompente saggio “Scuola di classe” (Laterza, 2016), nota anche che “ragazzi culturalmente più deboli (…) avranno meno probabilità di trovar lavoro e il loro stile di vita li allontanerà da opportunità di formazione una volta adulti” (in un tempo come il presente, dunque, meglio evitare percorsi di massa dove l’unica costante è, a fine corso, un diploma o una qualifica poco differenziante e poco spendibile).<br />
Inoltre in Italia, purtroppo e non casualmente, prosegue la fuga dei cervelli migliori verso l’estero, fuga che “costa” al Paese 14 miliardi di euro, circa un punto di PIL. Secondo il Centro Studi Confindustria, infatti, dal 2008 al 2015, con un tasso di disoccupazione crescente dal 6,7 all’11,9%, sono “fuggiti” via 509mila italiani, la metà dei quali proprio di un’età fra 15 e 39 anni. Poiché la spesa famigliare per allevare e formare un figlio viene quantificata grosso modo in 165mila euro, l’Italia in qualche modo ha perciò “perduto” quasi 43 miliardi d’investimento famigliare in capitale umano. Nel solo 2015, con oltre 51mila emigrati under 40 (erano stati 21mila nel 2008) la perdita ammonta a 8,4 miliardi.</p>
<p><strong>La Liguria e Genova</strong><br />
La Liguria, a propria volta, sconta &#8211; come noto &#8211; anni di profondo buio economico, che ha investito numerosissimi comparti e che origina anche dalla difficoltà di riconvertire vocazioni territoriali e sistemi produttivi progressivamente entrati in crisi. Molte microimprese, artigiani, esercizi commerciali, ristoranti, botteghe di prossimità hanno chiuso i battenti, “desertificando” aree cittadine e/o lasciando spazio ad attività che ben poco hanno a che fare con l’identità e le tradizioni locali. Quanto all’occupazione femminile, in Liguria essa nel 2017 è (da dati Unioncamere) drasticamente calata di circa 7mila unità. Due link, infine, riguardanti la crisi di Genova, dove sono cresciuti denatalità, povertà e fallimenti: il primo link apre un’analisi del 2014, argomentata e sempre attuale, a firma Enrico Musso<br />
<a href="https://www.mentelocale.it/genova/articoli/56348-genova-genova-crisi-irreversibile.htm">https://www.mentelocale.it/genova/articoli/56348-genova-genova-crisi-irreversibile.htm</a>,<br />
il secondo viceversa rinvia ad un’accorata riflessione sul capoluogo nell’imminenza della visita in città di Papa Francesco, poi avvenuta nel maggio 2017, e significativamente iniziata presso i capannoni dell’ILVA<br />
<a href="https://it.radiovaticana.va/news/2017/05/24/genova_tra_denatalit%C3%A0_e_crisi_di_lavoroal_papa_chiede_aiuto/1314540">https://it.radiovaticana.va/news/2017/05/24/genova_tra_denatalit%C3%A0_e_crisi_di_lavoroal_papa_chiede_aiuto/1314540</a></p>
<p><em><strong>What’s up</strong></em><br />
Ligucibario® e AreaDomani in tal senso stanno progettando molteplici iniziative ed un innovativo “catalogo” di offerte formative congiunte, specialmente per i settori turismo, hospitality, enogastronomia, commercio.<br />
Il cibo, in particolare, crea con la mission di AreaDomani immediate connessioni, che interesseranno sia il libero mercato sia la formazione finanziata: Food&amp;welcome, Food&amp;photo, Food&amp;social media, Food&amp;storytelling, Food&amp;English, Food&amp;creativity… A tali connessioni Ligucibario® conferirà autorevolezza grazie al curriculum di Umberto Curti, docente e saggista, e internazionalità grazie a Luisa Puppo, specialista di Tourism e di Gourmet English.<br />
Le iniziative saranno presto adeguatamente promosse on e off line, tramite pubblicistica, ebooks, seminari, webinars…, ed anche presenziando iniziative culturali ed eventi istituzionali, com’è nelle corde anche di AreaDomani, scuola dinamica, sempre attenta al divenire territoriale e agli aspetti socioeconomici che più influenzano il mercato del lavoro.<br />
Certamente la cooperazione si prefigge di occupare alcuni spazi vuoti nell’attuale offerta (e fornitura) di istruzione-formazione da parte di altre realtà. E di praticare una logica di qualità e non di grandi numeri, per riconoscere e accompagnare nel percorso professionalizzante, o di aggiornamento, le diverse esigenze e passioni in modo sempre personalizzato e accurato.<br />
A presto su questi schermi!<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-areadomani/">Ligucibario® e AreaDomani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-areadomani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
