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	<title>Ligucibario &#187; colombiadi</title>
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		<title>Genova, da città underrated a città to explore</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 10:58:16 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25072" style="width: 223px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25072" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli-213x300.jpg" alt="luisa puppo, ligucibario" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo, ligucibario</p></div>
<h2>Genova, una meta heritage</h2>
<p>Genova da alcuni anni compete, nell’àmbito delle mete heritage, “contro” alcune qualificate città, mi riferisco ad esempio a Napoli, Marsiglia, Bordeaux, Bilbao, Porto, Siviglia, Anversa, Rotterdam, Strasburgo, Salonicco…</p>
<p>Io sono stato fra coloro che instancabilmente si sono battuti affinché Genova (che in tal senso respirò la prima aria nuova con le Colombiadi del 1992 * ) investisse su questa nuova vocazione, tanto più che alcune brusche riconversioni andavano sancendo il tramonto di molta economia locale, legata sin lì all’industria pesante.</p>
<h2>Genova, da città <em>underrated</em> a città <em>to explore</em></h2>
<p>Genova – che peraltro tuttora possiede patrimoni ancora da divulgare &#8211; è divenuta così, da città underrated, città to explore, con un significativo cambio di marcia, tanto che la stessa Lonely Planet l’ha inclusa (unica italiana) fra le 10 destinazioni <a href="https://smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/genova-%E2%80%9Cbest-travel-2025%E2%80%9D-il-capoluogo-ligure-scelto-da-lonely-planet-tra" target="_blank">best in travel 2025</a> a livello internazionale. In effetti, sebbene io sia genovese e, lavorando da quasi 30 anni nel turismo, guardi quindi con occhi di parte, il centro storico fronte mare, la musealità, gli archivi storici, le ville, le cento risorse da Voltri a Nervi, la cucina tipica, e un genius loci che davvero affiora ovunque, rendono la Superba qualcosa di sorprendentemente unico e attrattivo, da cogliere coi 5 sensi.</p>
<h2>Genova e le Rolli Experience</h2>
<p>Le <a href="https://www.ligucibario.com/a-genova-gusto-di-rolli/" target="_blank"><strong>Rolli Experience</strong></a> tra cultura e cibo nei palazzi patrizi (cui ha collaborato la nostra Luisa Puppo con momenti di storytelling etno-gastronomico) ed alcune recenti innovazioni legate anche al portale <strong>Visitgenoa</strong> non solo ampliano la conoscibilità di Zena, ma al contempo – ove gli arrivi turistici vengano idoneamente gestiti &#8211; possono rafforzare un positivo sentiment anche da parte dei residenti.</p>
<p>E’ bello, infatti, appartenere a qualcosa che vanta radici millenarie. Ed è gratificante identificarsi con qualcosa che affascina.</p>
<p>Pare proprio passato un secolo dai tempi in cui via San Lorenzo, la via della Cattedrale, era percorsa da automobili e bus, e dai tempi in cui, studente universitario, io imboccavo via Balbi coprendomi bocca e naso per i fumi del traffico…<br />
* seguirono il Giubileo, il G8, il 2004 con la nomina a capitale europea della cultura&#8230; Su tali vicende (cui ho dedicato 2 saggi) puoi intanto leggermi <a title="libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">a questo link</a>.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
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		<title>Genova in televisione</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2022 13:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Genova in televisione Domenica 2 gennaio in prima serata, per il ciclo “Città segrete” curato da Corrado Augias, è andata in onda su Raitre la puntata dedicata a Genova. Tutto sommato, contenuti video e testuali di buona fattura, piacevoli, “divulgativi” come si suol dire (e forse non può esser diversamente), senza eccesso di luoghi comuni ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-in-televisione/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/01/Foto0482.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20767" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/01/Foto0482-225x300.jpg" alt="Foto0482" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Genova in televisione</p>
<p>Domenica 2 gennaio in prima serata, per il ciclo “Città segrete” curato da <strong>Corrado Augias</strong>, è andata in onda su Raitre la puntata dedicata a Genova.<br />
Tutto sommato, contenuti video e testuali di buona fattura, piacevoli, “divulgativi” come si suol dire (e forse non può esser diversamente), senza eccesso di luoghi comuni (ci è stato &#8220;risparmiato&#8221; il pesto), e forse con un lieve eccesso di droni.<br />
Contenuti che hanno evidenziato, nel bene e nel male, il ruolo centrale di <strong>Genova e del suo affaccio al mare</strong> in molte vicende della storia &#8211; civile ed economica &#8211; nazionale.<br />
Inoltre, se ogni scelta è forzatamente una rinuncia, dunque anche di Genova non si riuscirebbe certo a narrare tutto (dall&#8217;archeologia a Gilberto Govi?) in 2 ore di trasmissione. Beninteso, anche a detta di Corrado Augias (che ha difeso gran parte delle proprie scelte autoriali), la “omissione” di poeti quali <strong>Montale e Caproni</strong> è stata grave, una “dimenticanza” non commendevole. Certo più grave che corso Torino trasformato in via Torino.<br />
Ma i giorni successivi, come al solito, s’è accesa la polemica (specie online), mossa da chi non ha apprezzato la puntata, e magari ha anche cavalcato un’onda per così dire emotiva.<br />
Non provo per Augias alcuna simpatia o antipatia personale, ma immagino si tratti di critiche – come accade sovente – avanzate talora da persone le quali su Genova, in tutta la vita, non hanno scritto un rigo o girato una ripresa, e che pur si sentono titolate a giudicare e disapprovare, in questo caso un product mediatico di buon livello professionale, parte di un format veicolato con successo da un canale pubblico…<br />
Premesso che la televisione, come noto, mira ad alcuni target di pubblico e si prefigge come fine l’audience, personalmente ho trovato molto positivo che Genova abbia trovato spazio sotto i riflettori (con uno share serale del 7,3%) accanto &#8211; addirittura &#8211; a capitali come Berlino e Istanbul.<br />
Sugli atlanti turistici, sinceramente, fino a due-tre decenni fa della “Superba” non v’era traccia, e pochi (ma fra costoro <strong>Luisa Puppo</strong> e me) osavano scommettere su nuove vocazioni cittadine. Il bicchiere è oggi mezzo pieno, non mezzo vuoto, e non lontano dal recuperato Porto Antico transitano frequenti, e affollati, i sightseeing bus a due piani. V’è ancora molto da fare, ma (ante Colombiadi del 1992) chi l’avrebbe detto?<br />
Perciò, anziché sentenziare e mugugnare su quel che la puntata non è stata e non ha raccontato (vane beghe da cortile?), sarebbe ben più produttivo confrontarsi – online e altrove – su <strong>quel che Genova ancora non è</strong>, promuovere un’analisi seria, audace e stimolante delle urgenze (perdita di residenti, bassa qualità della vita, infrastrutture, marginalizzazioni economiche, sacche urbane di criminalità…) cui la politica locale dovrebbe al più presto porre mano con efficacia, individuare strenghts e prioritari margini di miglioramento per una Zena moderna, competitiva, davvero attrattiva per imprese, lavoro, giovani che vogliano viverla, in un’ottica che ovviamente vada ben oltre l’incoming turistico.<br />
Una Zena il cui avvenire “prescinda” da slogan corporativi ed elettorali e da cambi di giunte.<br />
Ad alcuni di questi temi (dato che come tanti provo per la mia città sentimenti ambivalenti) io ho dedicato capitoli di miei libri(1), potendomi permettere &#8211; dopotutto sono co-founder di una società di consulenza &#8211; una diagnosi lucida e sincera, inclusiva del molto che andrebbe maggiormente valorizzato: acquedotto storico, Staglieno, ghetto, Lanterna, fortificazioni, trenino di Casella&#8230; Ma le prognosi competono ad altri, e fuori dalla pagina stampata.<br />
Sarò lieto, amici Lettori, di conoscere la vostra opinione. Dibattere è sempre una dialettica salutare.<br />
<strong>Umberto Curti</strong><br />
(1) dapprima in <em>Alte stagioni. Modelli per il marketing turistico</em>, ed. Erga, Genova, genn. 2006. Poi in <em>Libro bianco del turismo esperienziale e food&amp;crafts. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese</em>, ed. Sabatelli, Savona, dic. 2017, <a title="curti libro bianco turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">a questo link</a><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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