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	<title>Ligucibario &#187; turismo in liguria</title>
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		<title>Overtourism e undertourism</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:40:46 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/10/326.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27114" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/10/326-300x225.jpg" alt="326" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Leggevo i giorni scorsi un approfondimento, sul &#8220;Corriere della sera&#8221;, a firma Paolo Conti, relativo all&#8217;overtourism che affligge le grandi città d&#8217;arte e alcune destinazioni too trendy. E relativo ai tanti bellissimi borghi italiani, poco noti, che attendono d&#8217;esser scoperti. Mi trovavo concorde circa ogni sua parola&#8230;</p>
<p>In Liguria, tuttavia, la terra dove vivo e prevalentemente lavoro, non poche aree sono affette da undertourism, ovvero dalla patologia opposta. Intendo luoghi dell&#8217;entroterra che sono andati via via disertati sia dalle tradizionali villeggiature del Novecento sia &#8211; in modo più residuale &#8211; dai flussi turistici.</p>
<p>Consuete dinamiche del tempo, si potrebbe commentare. Non fosse che, a causa dell&#8217;antropocene &#8220;globalizzante&#8221; in cui tutti siamo immersi, tali dinamiche, unite ad altre, stanno determinando l&#8217;agonia socioeconomica di varie valli e comunità, sempre più periferiche, sempre più marginalizzate da uno sviluppo che, mutuando un concetto di Pasolini, non è certamente progresso&#8230;</p>
<p>Personalmente, io da quasi 30 anni anni mi batto (nei miei corsi, nelle mie conferenze, nei miei libri) contro la piega che stanno prendendo o purtroppo hanno già preso le cose. Ligucibario® stesso, che non a caso non contiene pubblicità, è un portale &#8211; per quanto può &#8211; sempre militante: contro i cattivi alimenti, contro i demagoghi e cortigiani, contro la corruzione, contro i negazionismi privi di fondamento scientifico&#8230;</p>
<p>Ma, come ha malinconicamente sottolineato Attilio Mauro, il figlio del grande poeta Giorgio Caproni, in un&#8217;intervista al quotidiano genovese Il secolo XIX del 6m agosto 2026, &#8220;Viviamo in una fase storica molto pericolosa (&#8230;) le persone non leggono, non si interessano, ormai concentrati solo sui social network. Il livello culturale della nazione è bassissimo&#8230;&#8221;</p>
<p>Anche il livello della politica è mediamente bassissimo, aggiungo io, quasi tutto giocato su invettive del momento e &#8220;spot&#8221; di convenienza elettorale. Poi non ci si sorprenda che più d&#8217;un italiano su due disdegni votare.</p>
<p>Chi intenda rimboccarsi le maniche e agire qualcosa nei territori dove, come dicevo, regna l&#8217;undertourism, dovrebbe prima di tutto comprendere che il marketing turistico è una disciplina scientifica e operativa, che non ammette qualunquismi e improvvisazioni, e richiede competenza, dinamismo, sagacia, aggiornamento, <span style="text-decoration: underline;">e comprendere che un territorio, prima ancora di domandarsi cosa fare, dovrebbe domandarsi cosa intenda essere</span>&#8230;</p>
<p>I giorni scorsi (sono un appassionato di escursioni nonché docente nei corsi che in Liguria abilitano alla qualifica professionale di GAE Guida Ambientale&#8230;) ho percorso con Luisa Puppo il tratto di <span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Alta Via</strong></em></span> che dal Melogno, poco oltre l&#8217;osteria &#8220;Din&#8221;, conduce alla cappella della Madonna della Neve, in direzione Pian dei Corsi e infine Colla di San Giacomo (foto).</p>
<p>Percorsi pochi metri, ecco subito una discarica: sopreattutto ferri arrugginiti (lì chissà da quanto tempo) e bottiglie. Proseguendo, due alberi caduti imponevano due deviazioni rispetto al sentiero, ma mi sono detto sono cose che avvengono, non necessariamente &#8220;imputabili&#8221;, e ho cercato di godermi la bella e ombrosa passeggiata. Giunto alla meta intermedia e alla cappelletta, un angolo che sarebbe paradisiaco, l&#8217;area picnic proponeva solo 1-2 tavoli praticabili, essendo gli altri 6-7 tutti in rovina e/o vandalizzati. Forse, ove il problema sia di sua competenza, mi permetto di supporre che il Comune di Rialto dovrebbe presto occuparsi di un simile obbrobrio, pessimo biglietto da visita.</p>
<p>In compenso, sulla soprastante provinciale, due TIR stavano occupandosi, con gran fracasso, di caricare e portar via alcuni splendidi tronchi di faggi, che a mio parere, visto anche il cambiamento climatico, sarebbero stati benissimo vivi e vegeti e felici e longevi nel loro bosco di appartenenza. Speriamo bene&#8230;, speriamo soprattutto che chi deve vigilare sui tagli boschivi abbia sempre più uomini e mezzi per vigilare al meglio&#8230;</p>
<p>Ecco, prima ancora di domandarsi cosa fare, un territorio dovrebbe domandarsi cosa intenda essere.</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
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		<title>Storytelling al modo di Ligucibario</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 10:36:57 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25851" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/HPIM4788.jpg"><img class="size-medium wp-image-25851" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/HPIM4788-300x225.jpg" alt="santa margherita ligure" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">santa margherita ligure</p></div>
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<p>Proseguono le mie lezioni di storytelling all’ITS (“per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network”) in corso presso Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure…<br />
La lezione questa volta ha preso spunto specificamente da buone prassi altrui: Sale San Giovanni in Piemonte, Talamone in Toscana, l’urbsturismo in Basilicata, Bregenzerwald in Austria, Grasse in Provenza, Ballyhoura in Irlanda…<br />
Ovvero esplorando identità territoriali, borghi, agricolture, tradizioni, produzioni tipiche…<br />
Si tratta infatti, nella mia visione, anzitutto di trasferire agli allievi una maggior conoscibilità della Liguria proprio in termini di genius loci, di mood, così che possano catturarlo e trasferirlo in quel che racconteranno, on e offline, ai sensi del turista.<br />
C’è tutto un lessico oggi da padroneggiare, per descrivere il come oltre che il dove dei luoghi, e prefigurare / direzionare questo “come” verso i migliori target.<br />
Lo storytelling in tal senso esige autenticità, chiarezza, concretezza ed emozionalità, tanto più oggi che il turismo – per dirla con il manager catalano Ejarque – tende “psicologicamente” ad esser sempre più short and low, active and slow, sense and custom. Sempre più esperienziale.<br />
Con gli allievi sto quindi condividendo tutte le urgenze circa un linguaggio che sia sintetico e coinvolgente, e che possa trovar spazio, competitivamente, nel mare magnum della comunicazione odierna.<br />
E quello spazio offrirlo ad un’immagine della Liguria compiutamente mediterranea e al passo coi tempi (del marketing).<br />
C&#8217;è molto lavoro ancora da fare, occorre fra l&#8217;altro sensibilizzare un tessuto di microimprese famigliari che fino a tutto il secolo scorso poté beneficiare di una certa rendita di posizione, ma che poi è stato scosso da deregulation e turbolenze di mercato acceleratissime (10 anni valgono ormai un&#8217;era geologica), che impongono e imporranno a titolari e staff di aggiornarsi quasi costantemente: storytelling, lingua inglese, uso di web e social&#8230;<br />
Confido quindi, in conclusione, che i miei giovani allievi saranno tra coloro che diffonderanno i giusti verbi. In bocc&#8217;al lupo!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
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