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	<title>Ligucibario &#187; prà</title>
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		<title>Decotto, Bartolomeo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 10:37:32 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso si specifica l&#8217;antica a provenienza storico-geografica del basilico, noto già ai Romani, ma quanto al suo “sbarco” specificamente a Genova, taluni (usando il condizionale) risalgono al capitano di galea Bartolomeo Decotto, praino di quella Pra’ che si scrive con l’apostrofo e non con l’accento, compagno d’arme alla I crociata del famoso condottiero genovese Guglielmo “testadimaglio” Embriaco, che condusse a Genova, verosimilmente non da Cesarea, il “Sacro Catino” dell’ultima cena. Decotto, viceversa, condusse in patria, si dice approdandoli a Palmaro, proprio un sacchettino di semi di miracoloso basilico (anno domini 1101?), oltre naturalmente a crociati e pellegrini&#8230; Da lì principierebbe quella luminosa storia che, grazie alle serre vitree di fine Ottocento, e ai mortai d’ascendenza romana, regala ai giorni nostri basilico senza più rigidi “vincoli” stagionali, ergo odorosissimo pesto.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Serre</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 09:06:51 +0000</pubDate>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le serre (per il basilico), le &#8220;stüffe&#8221; di vetro, si diffusero alla seconda metà (alla fine ) dell&#8217;Ottocento, in rarissimi casi anche prima, e sin lì ovviamente la pianta &#8211; coltivata in campo e in vasi sui davanzali&#8230; &#8211; risentiva delle stagioni, non si poteva mangiare come oggi pesto tutto l&#8217;anno&#8230; Le serre via via permisero temperature costanti e altre condizioni che ora facilitano la coltivazione di un prodotto qualitativo, con standard organolettici riconosciuti anche a livello internazionale. Condizioni pedoclimatiche e sapiente lavoro dell&#8217;uomo sono e sempre saranno i requisiti per un&#8217;agricoltura di eccellenza. Pra&#8217; risulta, ça va sans dire, il luogo che più immediatamente evoca l&#8217;oro verde, tanto che anche una sua rotonda stradale propone, al centro, un grande mortaio&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Corochinato</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 08:34:30 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Corochinato è un vino bianco aromatizzato, simil vermuth, originario di Genova, prodotto e distribuito dalla ditta &#8220;Vini Allara&#8221; di Pra&#8217; (delegazione famosa anche per le serre di basilico). Il nome stesso evoca le origini nella località di Coronata, dalle cui verdi colline sovrastanti il Polcevera e poi il viadotto Morandi, proveniva quel vino bianco il quale costituiva il componente principale della ricetta del 1886 (f.lli Marenco, la sede era in via Donghi?). Localmente è noto anche come “Asinello”, nome derivante dall&#8217;etichetta sulla bottiglia che riporta simpaticamente un disegno dell&#8217;animale accompagnato dalla figura popolare di Paciugo, protagonista con Paciuga di una leggenda dell&#8217;XI secolo (un po&#8217; cruenta ma a lieto fine, Paciuga viene assassinata ma risorge&#8230;), ambientata nei pressi del santuario di Coronata, ed è diffuso come aperitivo, liscio ed accompagnato da una fetta di limone. Il vino bianco, ottenuto da uve di vitigno cortese dell’Astigiano (75%), viene infuso per un mese con più di quindici erbe (tra cui radice di genziana, cardo santo, timo, origano, cannella, radice di rabarbaro, <span style="text-decoration: underline;">corteccia di china calissala</span>, salvia sclarea, bacche di ginepro, assenzio pontico, condurango, legno di quassio) ottenendo una gradazione alcol di 16 gradi. Un bar in via di Canneto il Lungo, nei carruggi zeneixi, dal 1982 ne ha fatto un must (anche economico), con la striscia di focaccia, ma è ottimo anche con torte di verdura e con cuculli&#8230; Provare per apprezzare.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>La &#8220;Grande Genova&#8221;, viaggio nel genius loci</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 12:56:30 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20528" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/DSCN18801.jpg"><img class="size-medium wp-image-20528" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/DSCN18801-300x225.jpg" alt="la vetrina di una bella pasticceria di sampierdarena" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">la vetrina di una bella pasticceria di sampierdarena</p></div>
<p>La &#8220;Grande Genova&#8221;, viaggio nel genius loci</p>
<p><strong>Francesca Cotta</strong> (corso IFTS gratuito co-finanziato dall&#8217;Unione Europea &#8220;Tecniche per la promozione di prodotti e servizi turistici con attenzione alle risorse, opportunità ed eventi del territorio&#8221; presso SEI-cpt Imperia) si è diplomata nel 2018 all&#8217;Istituto professionale commerciale.</p>
<p><strong>La storia, le storie</strong></p>
<p>Lungo la costa delle scogliere di Nervi, all’interno delle valli del Bisagno e del Polcevera, fino ai litorali pietrosi di Voltri…, fu costituita la «Grande Genova». Grande, come il concetto stesso esprime, era la sua estensione lineare, pari a 35 km, costituiva il più vasto ampliamento territoriale mai concluso in epoca fascista. Il processo ebbe però inizio nel 1874 con l’annessione dei Comuni della bassa Val Bisagno (San Fruttuoso, Marassi, San Martino di Albaro, Staglieno…) per decisione del re Vittorio Emanuele II e della giunta sindacale di Andrea Podestà. <strong>Nel 1926</strong> il regime fascista rafforzò e terminò il progetto di aggregazione, inglobando altri 19 Comuni. Alcuni di questi però avevano forti connotati identitari, e per loro fu difficile “conformarsi” alla forzata fusione policentrica in atto.<br />
A proposito di identità, di <strong>genius loci</strong>, percorriamo quindi le varie delegazioni “inseguendo”, come mi ha chiesto il docente Umberto Curti, le loro tradizioni, le gastronomie, le produzioni tipiche…, tenendo però ben presente (disclaimer!) che <strong>alcuni eventi e iniziative dovranno, in vista della ripresa, rispettare &#8211; per calendario e organizzazione logistica &#8211; tutte le restrizioni sanitarie ancora dovute alla pandemia</strong> Covid.<br />
A <strong>Nervi</strong> si svolge uno “street food festival” ad agosto. Attraente, in loco, è anche la passeggiata Anita Garibaldi, e nei parchi (sede museale) ogni anno si organizzano spettacoli musicali ma soprattutto di danza, in occasione del celebre Festival di Nervi. <strong>Sant’Ilario</strong>, borgo sovrastante Nervi, e raggiungibile tramite alcune scenografiche crêuze, è citato nella famosa canzone “Bocca di rosa” di Fabrizio De André, “Faber”, uno dei più amati cantautori genovesi.<br />
A Molo di <strong>Quinto</strong> si svolge una “sagra della salsa di noci”, in settembre. Il menù presenta anche altre specialità, con la presenza di piatti vegani e gluten free. <strong>Quarto dei mille</strong> va invece famosa per la Spedizione dei Mille di Garibaldi (5 maggio 1860), per cui si trova un monumento alla vittoria (1915). A Quarto troviamo soprattutto tipicità legate al pesto e alle fritture di pesce.<br />
Alle spalle di Marassi e Bavari sorge il Forte Monteratti, edificato tra il 1831 e il 1842 dal Governo sabaudo. <strong>Bavari</strong> è teatro di sagre delle lumache e del cinghiale, a conferma di un territorio rimasto rurale. A <strong>Molassana</strong> ecco la sagra di San Michele: raviolate, trofie, pansoti e balli nella frazione di Pino Sottano, la prima settimana di ottobre. Lo storico <strong>Acquedotto</strong> genovese nella zona di Struppa, struttura imponente di origine romana, è via via divenuto meta di hiking. Oggi 40 km del suo percorso sono purtroppo di fatto scomparsi, ma restano lunghi tratti pianeggianti che disegnano un favoloso itinerario escursionistico pedonale, talora limitrofo al tracciato del <strong>trenino di Casella</strong>. Anche questa porzione di territorio genovese si caratterizza per sagre, ravioli, gnocchi…, e per la Festa della Casaccia (di ringraziamento).<br />
<strong>Rivarolo Ligure</strong> ospita il Complesso di San Bartolomeo della Certosa, sorto nel 1297 e restaurato poi nel 1572. E&#8217; il complesso musivo più imponente dell’intera Liguria. Si tratta di 36 quadrati consecutivi con motivi neri su fondo bianco, imperdibile per gli appassionati d’arte.<br />
A <strong>Bolzaneto</strong>, in piena val Polcevera, la sagra della polenta e del fungo porcino anima il periodo di fine settembre, in occasione della festa patronale in onore di Nostra Signora della Neve.<br />
A <strong>Murta</strong> sono degne di nota la vivissima sagra e mostra della Zucca Genovese, in novembre, e ad agosto la sagra a base di asado e ravioli.<br />
<strong>San Quirico</strong> merita una sosta per gli “Horti Leonini”, un giardino all’italiana realizzato nel XV secolo che ha mantenuto sino a oggi la propria struttura originaria, e per la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, l&#8217;edificio attuale fu costruito verso la fine del XII secolo.<br />
<strong>Pontedecimo</strong> organizza una sagra del pesto, due giornate a fine settembre, peraltro precedute, a metà mese, dall’importante Fiera di Pontedecimo, tradizionale appuntamento espositivo con 60 bancarelle di merceologia varia.<br />
A <strong>Borzoli</strong>, lungo il tracciato dell’interessante ferrovia (ottocentesca) Genova-Acqui, si tiene una sagra del cinghiale: all’ungulato si “affiancano” però anche funghi, salsiccia, altre carni alla brace.<br />
<strong>Sampierdarena</strong> è una delle delegazioni più abitate di Genova, e conserva un ricco tessuto di attività commerciali (macellerie, pasticcerie…). Festa con castagnata è una specie di sagra della castagna che si svolge in ottobre, presso il parco del Palazzo della Fortezza, ancora una volta l’autunno rende omaggio all’albero del pane, re d’Appennino, e ai suoi buonissimi frutti.<br />
<strong>Cornigliano </strong>conferma da alcuni anni il Ciocco Fantasy (novembre, a Villa Bombrini), con dolci a base di cioccolato, caldarroste e vin brulé. Villa Bombrini ospita anche altre interessanti manifestazioni, per esempio d’auto d’epoca.<br />
<strong>Coronata</strong> – celebre per il Santuario &#8211; periodicamente va «alla scoperta della Genova sotterranea», visita con trekking nei bunker di Campi, sotto la collina, per visitare i rifugi antiaerei utilizzati nella seconda guerra mondiale. Il vino bianco locale è talmente noto da non abbisognare di “promozioni”…<br />
<strong>Sestri Ponente</strong> via via propone il Mercatino sestrese (aprile), la castagnata a 4 zampe, e «Divertiamoci al ferro» presso il mercato cosiddetto del ferro, per la sua struttura architettonica…<br />
<strong>Pegli</strong> mai rinuncerebbe alla propria sagra della farinata, specialità che viene definita “POP”, prodotto originale pegliese&#8230; Viene organizzata a marzo, aprile e settembre.<br />
<strong>Pra’</strong> è viceversa, grazie alle serre, il “quartiere del basilico”, punto di riferimento per il pesto di Genova. Un Festival do baxaicò (maggio), altri eventi minori e un mega-mortaio collocato ad una rotonda viaria sottolineano un’eredità storica e una vocazione molto sentita…<br />
<strong>Voltri</strong> festeggia a propria volta le lumache (giugno) con danza, musica dal vivo e giochi per bambini. La focaccia di Voltri, famosissima, si differenzia da quella “genovese”, è più sottile, e cuoce direttamente sulla piastra del forno (non in teglia) preventivamente cosparsa di farina di mais. Interessantissima è anche la Villa Duchessa di Galliera, con 32 ettari di parco e 18 km di viali.<br />
Sopra Voltri, infine, da non perdere i panorami di <strong>Crevari</strong>, e le focaccette (fritte).</p>
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		<title>Dal basilico alla biodiversità</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2019 09:04:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Dal basilico alla biodiversità Il 22 maggio si celebra la Giornata mondiale della biodiversità. Un tema, ed un valore, quanto mai attuale, e che s’intreccia ad aspetti culturali (di tutela) e promozionali (di valorizzazione) circa quel che autenticamente contraddistingue un territorio &#8211; e coloro che lo lavorano &#8211; . I prodotti DOP, in tal senso, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/basilico-biodiversita/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;">Dal basilico alla biodiversità</p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"><strong>Il 22 maggio si celebra la Giornata mondiale della biodiversità</strong>. Un tema, ed un valore, quanto mai attuale, e che s’intreccia ad aspetti culturali (di tutela) e promozionali (di valorizzazione) circa quel che autenticamente contraddistingue un territorio &#8211; e coloro che lo lavorano &#8211; .<br />
<strong>I prodotti DOP</strong>, in tal senso, raccontano l’essenza dei luoghi di cui sono caratteristici, certificano in senso oggettivo le proprie peculiarità, garantiscono il consumatore finale, e possono attrarre turismo di qualità.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/baxaic--1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18441" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/baxaic--1-300x300.jpg" alt="baxaicò" width="300" height="300" /></a></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;">Al <strong>Festival del basilico di Pra&#8217;/Profummo de baxaicò</strong>, sabato scorso ho vissuto – malgrado le previsioni meteo &#8211; un buonissimo tempo, arricchito dal confronto con le numerose persone che sono venute ad ascoltare il mio speech “C’è pesto per te. Storia di un mito”, e lusingato da quel che mi è stato proposto in assaggio e infine donato.<br />
Un Festival non è un mercatino né una sagra, deve comprendere un programma collaterale di eventi, approfondimenti, degustazioni guidate…, per fornire ai visitatori un idoneo corredo di notizie e contenuti, tanto più oggi, stagione di consumi massificati e poco consapevoli.</p>
<div id="attachment_18442" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/bruzzone-luisa-io.jpg"><img class="size-medium wp-image-18442" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/bruzzone-luisa-io-300x168.jpg" alt="da sx, stefano bruzzone, luisa puppo, umberto curti" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">da sx, stefano bruzzone, luisa puppo, umberto curti</p></div>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;">Ringrazio dunque con parole non formali <strong>Stefano Bruzzone</strong>, factotum della manifestazione e cortese ospite, gli staff che hanno reso confortevole e dinamica la mia “scena” di lavoro, ed infine Eleonora Baroni che mi ha intervistato sui temi che più mi stanno a cuore, quella etno-gastronomia con cui spero d’aver intrattenuto piacevolmente il folto e attento pubblico, fra cui alcuni “anziani” Praini legatissimi al proprio luogo natìo e alle tradizioni tramandate di padre in figlio.<br />
Pesto, <strong>savore d’aglio</strong>…, in origine una sorta di oro verde con cui accompagnare pesci e carni, non di rado un po’ maleolenti. Il <strong>mortaio</strong> che fungeva anche da fermaporte e da vaso per le piante (e figurava nella dote nuziale), il pestello che poteva essere a due teste, l’aglio che disinfetta, il sale grosso che conserva, e formaggi che giungevano dalla <strong>Sardegna/Corsica, dirimpettaie commerciali della Repubblica di Genova</strong>. Ma la massaia operava con quel che aveva a disposizione, voilà dunque anche i cosiddetti “pesti d’inverno”, quando il basilico cedeva il passo ad altre erbe, a fagiolini, a spinaci, e talvolta nelle campagne il burro risultava più avvicinabile dell’olio d’oliva (ecco perché chi riflette sulla storia non trova “scandalosa” l’affermazione di Davide Oldani)…</p>
<div id="attachment_18443" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/eleonora-e-io-again.jpg"><img class="size-medium wp-image-18443" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/eleonora-e-io-again-300x168.jpg" alt="eleonora baroni intervista umberto curti" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">l&#8217;intervista a umberto curti</p></div>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;">Poi apparve (1863) il primo ricettario di cucina genovese, a cura di quel <strong>Giobatta Ratto</strong> che precedette di 28 anni Pellegrino Artusi ma che nella prima edizione non disdegnò, per il pesto, il formaggio olandese… Genova, nella seconda metà dell’Ottocento, vide la nascita delle serre, l’expo colombiana del 1892, via via la competizione fra grandi pasticceri (Preti, Klainguti…), e last not least l’inaugurazione del <strong>Mercato Orientale (1899)</strong>, oggi tornato in auge grazie alla ristrutturazione di ampi spazi.<br />
Genova trendy. E la ferrovia, da Pra&#8217;, trasportava verso le città padane del nord innumerevoli “corbe” e “banastre” di verdure praine, fra cui profumato basilico, mediterraneità pura. Erano altri tempi. Ma occorre fare in modo di non disperdere alcune eredità preziose che quei tempi ci hanno generosamente lasciato, il rischio &#8211; viceversa &#8211; è che nulla sopravviva, dentro un futuro privo di memoria anche enogastronomica.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
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		<title>Ligucibario al Festival del basilico di Genova Pra&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2019 13:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Da venerdì 17 a domenica 19 maggio torna l&#8217;atteso Festival del basilico a Genova-Pra&#8217;, la location giusta per una 3 giorni al profummo de baxaicò. Una 3 giorni, tuttavia, non solo food, bensì occasione di shopping d’eccellenza, rievocazioni storiche, balli e musica dal vivo. Pra&#8217; si animerà anche grazie alle aperture straordinarie dei negozi, le ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/festival-basilico-pra/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/baxaic--.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18436" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/baxaic---300x300.jpg" alt="baxaicò" width="300" height="300" /></a></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"><strong>Da venerdì 17 a domenica 19 maggio torna l&#8217;atteso Festival del basilico a Genova-Pra&#8217;</strong>, la location giusta per una 3 giorni al profummo de baxaicò.<br />
Una 3 giorni, tuttavia, non solo food, bensì occasione di shopping d’eccellenza, rievocazioni storiche, balli e musica dal vivo. Pra&#8217; si animerà anche grazie alle aperture straordinarie dei negozi, le vetrine tematiche, e lo spettacolo pirotecnico &#8220;Pim Pum Pam Pesto&#8221;.<br />
<strong>Ligucibario, in particolare, vi aspetta sabato 18 alle h 10.00 con “C’è pesto per te. Storia di un mito”, conversazione con Umberto Curti</strong>, un&#8217;opportunità per scoprire cos&#8217;è, e cosa non è, questa salsa a crudo che nata in un mortaio di marmo ha sedotto il mondo intero.<strong> </strong><br />
Il Festival è opera del Comitato per la valorizzazione del Ponente &#8211; Pra&#8217;, in collaborazione col CIV &#8220;Pra&#8217; Insieme&#8221;, l’Assessorato Turismo e Commercio del Comune di Genova, e coi patrocini del Comune di Genova &#8211; Municipio VII Ponente &#8211; Regione Liguria &#8211; Camera di Commercio Genova.<br />
Al link seguente il programma completo</p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"><a href="https://www.visitgenoa.it/sites/default/files/archivio/programma%20Festival%20Basilico.pdf">https://www.visitgenoa.it/sites/default/files/archivio/programma%20Festival%20Basilico.pdf</a></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;">Ed al link seguente la pagina Facebook</p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"><a href="https://www.facebook.com/ProfumodiBasilicoGenovaPra/">https://www.facebook.com/ProfumodiBasilicoGenovaPra/</a></p>
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