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	<title>Ligucibario &#187; pignone</title>
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		<title>Maialaro</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:21:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Anche in talune aree liguri, rurali, maialaro era colui che riuniva i maiali delle diverse proprietà e li conduceva a pascolare fuori dall&#8217;abitato. La parola, come il mestiere, è andata perdendosi&#8230; La cucina ligure faceva uso del maiale, di cui del resto non si buttava alcunché, e in Liguria si producono tuttora intriganti salsicce (Ceriana, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/maialaro/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche in talune aree liguri, rurali, maialaro era colui che riuniva i maiali delle diverse proprietà e li conduceva a pascolare fuori dall&#8217;abitato.<br />
La parola, come il mestiere, è andata perdendosi&#8230;<br />
La cucina ligure faceva uso del maiale, di cui del resto non si buttava alcunché, e in Liguria si producono tuttora intriganti salsicce (Ceriana, area Antola, Pignone&#8230;), ma non esistono vere e proprie ricette della tradizione (arista alle erbe, stinco al forno, porchetta, braciole alla napoletana&#8230;).<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Panzarotti di Riva Faraldi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 13:18:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Panzarotti di Riva Faraldi(IM), si tratta di tortelli salati, anch’essi grossi come molti altri in Liguria dai barbagiuai ai gattafin, e regolarmente fritti in olio bollente. Riva Faraldi è un incantevole grumo di case in pietra, fra gli ulivi, ad una manciata di chilometri dal mare della Riviera dei Fiori. Panzarotti s&#8217;incontrano anche a Pignone ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/panzarotti-di-riva-faraldi/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Panzarotti di Riva Faraldi(IM), si tratta di tortelli salati, anch’essi grossi come molti altri in Liguria dai barbagiuai ai gattafin, e regolarmente fritti in olio bollente.<br />
Riva Faraldi è un incantevole grumo di case in pietra, fra gli ulivi, ad una manciata di chilometri dal mare della Riviera dei Fiori.<br />
Panzarotti s&#8217;incontrano anche a Pignone (SP), a Vezzano Ligure (de.co.)… A Pignone fra l&#8217;altro preparano anche il grafignun (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la relativa voce), con la cicerbita, ed era sovente un rito carnascialesco.<br />
Questi finger food possono valere da antipasto, spuntino…<br />
Ovviamente Ligucibario® abbina loro un bianco, anche spumantizzato, delle DOC locali.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Grafignun</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 08:56:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Grafignun è la cicerbita (Sonchus oleraceus). A Pignone (SP) con questa specie, unita ad altre erbe di campo, si prepara il ripieno di un piatto denominato grafignun, una sorta di raviolo fritto, &#8220;antipasto&#8221; e finger food. “Cugino” dei barbagiuai ponentini, dei gattafuin di Levanto (SP), dei panzarotti di Vezzano Ligure (SP)&#8230; Ligucibario® gli abbina un ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/grafignun/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Grafignun è la cicerbita (Sonchus oleraceus). A Pignone (SP) con questa specie, unita ad altre erbe di campo, si prepara il ripieno di un piatto denominato grafignun, una sorta di raviolo fritto, &#8220;antipasto&#8221; e finger food. “Cugino” dei barbagiuai ponentini, dei gattafuin di Levanto (SP), dei panzarotti di Vezzano Ligure (SP)&#8230; Ligucibario® gli abbina un bianco spumantizzato</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Umberto Curti racconta cibo e aldilà&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 09:22:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Umberto Curti racconta cibo e aldilà&#8230; E’ nelle edicole il nuovo numero di LiguriaFood, il magazine bimestrale tutto dedicato all’enogastronomia regionale. Questa volta l’editore Dario Sabatelli ha affidato a Umberto Curti un tema davvero particolare, benché attualissimo quanto a “calendario”: il cibo e l’aldilà, le tradizioni alimentari legate alle ricorrenze d’inizio novembre, fra Halloween, i ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-racconta-cibo-e-aldila/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20635" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/10/DSCN9430.jpg"><img class="size-medium wp-image-20635" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/10/DSCN9430-300x225.jpg" alt="stoccafisso in umido" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">stoccafisso in umido</p></div>
<p>Umberto Curti racconta cibo e aldilà&#8230;</p>
<p>E’ nelle edicole il nuovo numero di <em>LiguriaFood</em>, il magazine bimestrale tutto dedicato all’enogastronomia regionale.</p>
<p>Questa volta l’editore Dario Sabatelli ha affidato a <strong>Umberto Curti</strong> un tema davvero particolare, benché attualissimo quanto a “calendario”: il cibo e l’aldilà, le tradizioni alimentari legate alle ricorrenze <strong>d’inizio novembre, fra Halloween, i Santi e la commemorazione dei defunti</strong>…</p>
<p>Non voglio spoilerare i contenuti del pezzo, di suggestivo taglio antropologico, che spazia <strong>da Pellegrino Artusi al “nostro” compianto Aidano Schmuckher</strong> e che va apprezzato nella sua integrità. Va in effetti sottolineato che “pan dei morti” e “ossa dei morti” costellano le tradizioni un po’ di tutte le regioni italiane, e forse in Liguria è il Savonese la provincia più intensamente coinvolta.</p>
<p>Tuttavia, a puro titolo d’esempio, anche <strong>Lerici</strong>, nell’estremo levante (ma anche <strong>Bolano, Pignone, Massa-Carrara</strong>…), propone l’antichissima usanza del “ben di morti”, ciclicità d’ascendenza <strong>celtica</strong>, allorché si allestivano tavolate lasciando spazio anche a chi purtroppo non c’era più, in segno di rispetto ed anche per placare eventuali spiriti inquieti. Il 2 novembre, dopo la visita ai cimiteri, di solito poi si bollivano le <strong>castagne</strong>, e i menu sciorinavano l’immancabile <strong>stoccafisso (con favette ma anche con olive e pinoli), i friscêu di baccalà e di cavolfiore, i ceci a zimino, e qualche dolcetto</strong> con mele, fichi secchi, zibibbo, soprattutto per far la gioia dei piccini, cui non si voleva infliggere un’atmosfera troppo cupa e malinconica.</p>
<p>L’Italia dei borghi e delle comunità non cessa di svelare storie e identità. Chissà se chi tiene in mano le redini di questo Paese realizza quanto davvero valgano questi <em>ecosistemi culturali</em>, e quanto sia pericoloso &#8211; in generale &#8211; non serbare memoria.</p>
<p><strong>Luisa Puppo</strong></p>
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		<title>Macellerie, salumerie, tripperie. Ottimi indirizzi in Liguria</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2014 12:58:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Dedicato agli appassionati di carni, frattaglie, salumi crudi e cotti&#8230; Un indirizziario con cui questa settimana Ligucibario® costruisce un percorso da Levante a Ponente attraverso la Liguria dei norcini, degli scalchi e dei trincianti. Fateci conoscere la vostra opinione e inviateci ulteriori segnalazioni! Buon tour da Umberto Curti La norcineria Armando, via P. Gori 38, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/macellerie-salumerie-tripperie-ottimi-indirizzi-in-liguria/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2014/06/DSCN4453.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15951" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2014/06/DSCN4453-300x225.jpg" alt="DSCN4453" width="300" height="225" /></a>Dedicato agli appassionati di carni, frattaglie, salumi crudi e cotti&#8230; Un indirizziario con cui questa settimana Ligucibario® costruisce un percorso da Levante a Ponente attraverso la Liguria dei norcini, degli scalchi e dei trincianti.<br />
Fateci conoscere la vostra opinione e inviateci ulteriori segnalazioni! Buon tour da <strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>La norcineria Armando, via P. Gori 38, Sarzana (SP)<br />
Salumificio Bordigoni, via Levanto 397, Pignone (SP)<br />
Antica salumeria Elena e Mirco, via Canale 52 (Molicciara), Castelnuovo Magra (SP)<br />
Tripperia Tognocchi (di Secco Franca), via R. De Nobili 51, La Spezia<br />
Antico salumificio Castiglione, via A. Canzio 64, Castiglione Chiavarese (GE)<br />
Tripperia Antica, via Rivarola 46, Chiavari (GE)<br />
Antica Tripperia La Casana, vico Casana 3r, Genova<br />
Premiata tripperia Mario, via G. Torti 45r, Genova<br />
Tripperia Ridella, via Piacenza 203/i/r, Genova<br />
Tripperia Negro, via Chiaramone 69r, Genova Voltri<br />
Salumificio Parodi, via Sant’Olcese 63, Sant’Olcese (GE)<br />
Macelleria Gianni Torrigino, piazza della Posta 13, Vobbia (GE)<br />
Macelleria Gaggero Giobatta, via Fondocrosa 43, Mele (GE)<br />
Macelleria Timossi, via Saracco 47, Campo Ligure (GE)<br />
Macelleria Isetta Bottega storica, via Colombo 70, Cogoleto (GE)<br />
Macelleria Viglino (U caruggiu du maxellu), via Colombo 52, Cogoleto (GE)<br />
Macelleria-salumeria Giacobbe, piazza G. Rolla 7, Sassello (SV)<br />
Macelleria Viola, via Nicotera 12, Finale Ligure Borgo (SV)<br />
Salumificio Chiesa, via Calice 74, Finale Ligure (SV)<br />
Macelleria Giacumin Ceriana, via Roma 24, Ceriana (IM)</p>
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		<title>Salsiccia</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 18:33:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Salsiccia&#8230; Per i Romani “insicia” (dal verbo seco = tagliare) erano polpette stagionabili nel sale, salsa insicia donde salsiccia. Diffusissime in Italia, le salsicce si mangiano &#8211; come i salumi &#8211; fresche o stagionate. In Liguria si trovano eccellenti produzioni a Ceriana in valle Armea (IM), &#8220;sousissa&#8221; celebrata da una sagra, ad Osiglia (SV) in ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/salsiccia/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Salsiccia&#8230; Per i Romani “insicia” (dal verbo seco = tagliare) erano polpette stagionabili nel sale, salsa insicia donde salsiccia.<br />
Diffusissime in Italia, le salsicce si mangiano &#8211; come i salumi &#8211; fresche o stagionate. In Liguria si trovano eccellenti produzioni a Ceriana in valle Armea (IM), &#8220;sousissa&#8221; celebrata da una sagra, ad Osiglia (SV) in val Bormida, a Torriglia (GE) in val Trebbia, a Pignone in val di Vara (SP)… Tendenzialmente magra, la versione ligure ha solo il 15% circa di grasso, ciò che la rende più digeribile. Si accosta ai fagioli, al brodo, alle caponatine, ai puré… In cottura, bucherellala per far fuoriuscire il grasso.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Granturco cosiddetto dell’asciutto</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 20:48:01 +0000</pubDate>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È il mais * di Pignone (SP) in val di Vara, detto &#8220;granun&#8221;, perfetto per la polenta e per le locali <em>fugase</em> cotte su testi d&#8217;argilla arroventati nel camino (e accompagnate a salumi e formaggi anzitutto ovo-caprini&#8230;). Il nome si lega al modesto bisogno d&#8217;acqua nella stagione calda.<br />
* scoperto nel Nuovo Mondo, il mais fu detto granturco in quanto &#8220;esotico&#8221;&#8230; Si diffuse talmente tanto (il contadino talora mangiava 4 chili di polenta al giorno e basta) che scoppiò la spaventosa epidemia di pellagra, la malattia delle 3 d (demenza, diarrea, dermatite), fu un&#8217;ecatombe. I medici del tempo, non comprendendola, emettevano diagnosi e prognosi inadeguate, e il popolo temeva che gli ammalati fossero vampiri&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fagioli liguri</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 21:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabeto del Gusto di Umberto Curti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Fagioli liguri, dopo la scoperta del Nuovo Mondo una risorsa irrinunciabile. L’etimo conduce al verbo greco mangiare. Ne esiste in Liguria un’ampia varietà: borlotti (o lumé), cannellini della Val di Vara, cenerini, dell’aquila di Pignone (dell’occhio, muneghette a Triora), dell’imperiese, bianchi, rundin, gianetti della Val Pennavaire * … Quantunque lo storico altomedievale Paolo Diacono, nella ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/fagioli-liguri/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/fagioli-liguri/">Fagioli liguri</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fagioli liguri, dopo la scoperta del Nuovo Mondo una risorsa irrinunciabile.</p>
<p>L’etimo conduce al verbo greco mangiare. Ne esiste in Liguria un’ampia varietà: borlotti (o lumé), cannellini della Val di Vara, cenerini, dell’aquila di Pignone (dell’occhio, muneghette a Triora), dell’imperiese, bianchi, rundin, gianetti della Val Pennavaire * … Quantunque lo storico altomedievale Paolo Diacono, nella sua Historia Langobardorum, derivasse il nome Liguria da legumi, i fagioli – che impongono definitivamente sulle tavole liguri il consumo di leguminose – giungono dall’America Centrale nel ‘500-‘600, via Spagna e Provenza (i Romani conoscevano solo quelli dell’occhio, i dolici africani).</p>
<p>Molto proteici, si consumano freschi e secchi.<br />
Al Lettore mi piace anzitutto segnalare i borlotti di Mangia, una frazione di Sesta Godano (SP) molto suggestiva, e traversata da un torrente dove si catturavano granchi, fagioli i quali sono perfetti in umido con le salsicce, ma anche semplicemente lessati e conditi con olio, sale, e aceto e pepe secondo gusti. Rampicanti, rossi di colore, un tempo si essiccavano in gran quantità al sole.<br />
Celeberrimi infine quelli imperiesi di Pigna, Badalucco e Conio (una frazione di Borgomaro), presidio Slow Food, coltivati su fasce a terrazza, a buccia sottile, carnosi e morbidi, apprezzati sia freschi che secchi e ovviamente nella locale ricetta della capra e fagioli – ma se ne fanno anche frittelle &#8211; . Ogni varietà è infatti adatta a talune preparazioni più che ad altre: se ad esempio i bianchi sono perfetti nelle minestre o lessi con la capra, con i gianetti si cucina una crema deliziosa…Le fagiolane (quarantine, di Torza…), a loro volta, in Liguria si gustano soprattutto con la salsiccia, col paté d’olive, con stoccafisso o trippe, nella zuppa di Gazzo d’Arroscia (SV)… Sovente, i calici in abbinamento chiedono un rosso di non eccessiva struttura</p>
<p>* nella vicina Bagnasco (CN) si incontra anche il tipo maumese, rampicante, che si commercia fresco.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/fagioli-liguri/">Fagioli liguri</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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