<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; oneglia</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/oneglia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 12:23:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Apricu e ubagu</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/apricu-e-ubagu/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/apricu-e-ubagu/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 13:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[agromafie]]></category>
		<category><![CDATA[andrea doria]]></category>
		<category><![CDATA[antropocene]]></category>
		<category><![CDATA[apricu]]></category>
		<category><![CDATA[badalucco]]></category>
		<category><![CDATA[calata cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[castagno]]></category>
		<category><![CDATA[ciabaudo]]></category>
		<category><![CDATA[corso bonfante]]></category>
		<category><![CDATA[felice cascione]]></category>
		<category><![CDATA[glori]]></category>
		<category><![CDATA[imperia]]></category>
		<category><![CDATA[italo calvino]]></category>
		<category><![CDATA[libereso guglielmi]]></category>
		<category><![CDATA[lucetto ramella]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[molini di triora]]></category>
		<category><![CDATA[nino lamboglia]]></category>
		<category><![CDATA[oneglia]]></category>
		<category><![CDATA[parasio]]></category>
		<category><![CDATA[porto maurizio]]></category>
		<category><![CDATA[triora]]></category>
		<category><![CDATA[ubagu]]></category>
		<category><![CDATA[valle oxentina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=26252</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Lavorandovi spesso, ho sviluppato via via per Imperia un affetto profondo. E’ una città peculiare, nata nel 1923 dalla fusione di due “anime” distinte, e mi riporta alla mente figure di onegliesi (da Andrea D’Oria a Lucetto Ramella) così come di portorini (da Felice Cascione ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/apricu-e-ubagu/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/apricu-e-ubagu/">Apricu e ubagu</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_26253" style="width: 225px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN5697.jpg"><img class="size-medium wp-image-26253" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN5697-215x300.jpg" alt="imperia" width="215" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">imperia</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lavorandovi spesso, ho sviluppato via via per Imperia un affetto profondo. E’ una città peculiare, nata nel 1923 dalla fusione di due “anime” distinte, e mi riporta alla mente figure di onegliesi (da Andrea D’Oria a Lucetto Ramella) così come di portorini (da Felice Cascione a Nino Lamboglia). E, nei fatti, anche Italo Calvino e Libereso Guglielmi sembrano ben poco lontani.</p>
<p>Quando posso, amo con Luisa “perdermi” al Parasio, cenare al “Corallo”, oppure concedermi un calice e qualche stuzzichino al caffè-pasticceria “Piccardo”, ad un passo da corso Bonfante e da Calata Cuneo.</p>
<p>In tutta onestà, guardo la televisione solo quando necessario, ma di recente RAI5 mi ha regalato una puntata de “Di là dal fiume e tra gli alberi” dedicata proprio a Imperia e che sarebbe da sola valsa il pagamento del canone, per l’originalità del taglio e il garbo delle interviste.</p>
<p>Ho così conosciuto scrittori, artisti, cantanti, attrici, agricoltori, fotografi, discografici, collezionisti… Che – a vario titolo – gravitano in quel Ponente così inconfondibilmente ligure e attorno alla città… In particolare, vista la mia professione, mi hanno colpito storie toccanti come quella di Daniele Meliffi, che giunto a Triora dal Trentino ha sperimentato un’agricoltura rigenerativa, ed a Triora confida di crescere i propri figli nel rispetto della natura e del prossimo. Storie come quella di Luca Papalia, che ha contribuito alla salvezza e rinascita di Glori, frazione di Molini di Triora, uno dei tanti borghi – ricchissimi di biodiversità &#8211; che il tempo presente stava condannando alla “scomparsa”. Storie come quella di Simone Caridi, videomaker che a Ciabaudo, frazione di Badalucco nella minuscola e appartata valle Oxentina, terra di pastori e carbonai, ha raccontato la cultura del castagno e il suo avvenire.</p>
<p>Mi chiedo (io che sovente debbo parlare di antropocene, cambiamenti climatici, agromafie): che non tutto sia perduto? Che un poco di apricu possa prendere il posto ad un poco di ubagu?<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/apricu-e-ubagu/">Apricu e ubagu</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/apricu-e-ubagu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Novaro, Mario</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/novaro-mario/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/novaro-mario/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 09:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[angiolo silvio novaro]]></category>
		<category><![CDATA[art nouveau]]></category>
		<category><![CDATA[futurismo]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni boine]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni pascoli]]></category>
		<category><![CDATA[inno all'ulivo]]></category>
		<category><![CDATA[la riviera ligure]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mario novaro]]></category>
		<category><![CDATA[olio d'oliva]]></category>
		<category><![CDATA[oneglia]]></category>
		<category><![CDATA[pioggerellina di marzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=25618</guid>
		<description><![CDATA[<p>Mario Novaro (Diano Marina, 1868 – Ponti di Nava, 1944) è stato un intellettuale ed un imprenditore nel ramo oleario. Figlio di Agostino, valutatore d’olii e fondatore (appena 23enne) nel 1860 della ditta &#8220;Sasso&#8221; di Oneglia, Mario si laurea a Berlino nel 1893 discutendo una tesi sul filosofo-scienziato parigino Nicolas Malebranche, e nel 1895 si ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/novaro-mario/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/novaro-mario/">Novaro, Mario</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mario Novaro (Diano Marina, 1868 – Ponti di Nava, 1944) è stato un intellettuale ed un imprenditore nel ramo oleario.</p>
<p>Figlio di Agostino, valutatore d’olii e fondatore (appena 23enne) nel 1860 della ditta &#8220;Sasso&#8221; di Oneglia, Mario si laurea a Berlino nel 1893 discutendo una tesi sul filosofo-scienziato parigino Nicolas Malebranche, e nel 1895 si laurea anche a Torino, iniziando contestualmente a pubblicare i primi scritti, che lo fanno notare in vari ambienti culturali e politici.</p>
<p>Stabilitosi &#8211; anche per assecondare il padre &#8211; a Oneglia, terra che amava, dopo alcune docenze nel liceo classico cittadino e alcune militanze socialiste entra nell’impresa di famiglia, intestata &#8211; come da registrazione alla Camera di commercio &#8211; alla madre Paolina Sasso. Ma dal 1899 al 1919 dirige con impegno e continuità <strong>“La Riviera Ligure”</strong>, prestigioso periodico che oggi ci appare anche, in realtà, come il primo <em>house organ </em>aziendale italiano per non dire europeo, non a caso veniva incluso anche in ogni confezione d’olio&#8230; Infatti sin dal 1895 vi si trovavano il listino prezzi dei prodotti, interventi di clienti e di professionalità in vista di quel tempo, e rubriche di gastronomia e giochi con premi.</p>
<p>Giovanni Pascoli, progressivamente entrato in autentica amicizia con la famiglia Novaro, e collaboratore insigne della rivista, nel 1901 vi pubblica un “Inno all’olivo” (“L’olivo che agli uomini appresti / la bacca ch’è cibo e ch’è luce”), albero forte, generoso, che nutre le generazioni e reca concordia.</p>
<p>L’immagine grafica assai piacevole del magazine, un po’ a cavallo fra art nouveau e déco, s’intreccia – come accennato &#8211; a forme di marketing “moderno”, positivistico e cosmopolita, anche riservando spazio a temi locali urgenti, specialmente la cura dell’olivo e del paesaggio ligure, con quelle “fasce” terrazzate dai muretti a secco, tipiche dell&#8217;intera Liguria, là dove per coltivare bisogna sempre “rubare” con fatica a declivi quasi verticali, poiché la pianura è poca o niente (ma l’olio inizierà così ad affermarsi come salubre alternativa allo strutto del Meridione e al burro del Settentrione…).</p>
<p>Il &#8220;verde guasto&#8221; (come veniva definito) della copertina, con la rondine bianca sullo sfondo e la scritta décò in evidenza, diventa presto familiare in tutti i poli culturali dell&#8217;epoca, un&#8217;epoca connotata dall’imminenza delle avanguardie, fra cui il deflagrante futurismo, e purtroppo della Grande Guerra.</p>
<p>La rivista, per volere di Mario, accoglie firme sempre più di valore, che incideranno un segno nella letteratura e nella poesia novecentesca, e che contribuiscono alla crescita delle tirature.</p>
<p>Intrattiene inoltre rapporti anche epistolari, tra gli altri, con Luigi Pirandello, Grazia Deledda, Corrado Govoni, Camillo Sbarbaro, Ceccardo Ceccardi, Dino Campana, Aldo Palazzeschi, Ardengo Soffici…</p>
<p>Occorre specificare che Mario finanziava con scrupolo tutto ciò che pubblicava, e ciò stimolava la creatività dei poeti del tempo, tradizionalmente “spiantati”.</p>
<p>In seguito Mario cura anche la pubblicazione delle opere dell’amico e collaboratore Giovanni Boine (1921 e 1938/39), cui Ligucibario® ovviamente dedica una voce, sempre qui sull&#8217;alfabeto del gusto.</p>
<p>Ritiratosi infine con la moglie a Ponti di Nava (fra Liguria e Piemonte) a causa degli avvenimenti della seconda guerra mondiale e del conflitto civile, vi muore il 9 agosto 1944.</p>
<p>Mario era il quarto di sei figli, i quattro maschi operarono tutti nell&#8217;attività paterna, ma tutti portando con sé anche l’attitudine all’espressione culturale ed artistica. Angiolo Silvio, primo direttore de “La Riviera Ligure”, non a caso è l’autore della celebre e musicale &#8220;Che dice la pioggerellina di marzo&#8221;, un tempo presente anche in moltissimi libri di scuola.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/novaro-mario/">Novaro, Mario</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/novaro-mario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guglielmi, Libereso</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/guglielmi-libereso/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/guglielmi-libereso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 12:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[francesco biamonti]]></category>
		<category><![CDATA[imperia]]></category>
		<category><![CDATA[italo calvino]]></category>
		<category><![CDATA[libereso guglielmi]]></category>
		<category><![CDATA[lucetto ramella]]></category>
		<category><![CDATA[nico orengo]]></category>
		<category><![CDATA[nino lamboglia]]></category>
		<category><![CDATA[oneglia]]></category>
		<category><![CDATA[porto maurizio]]></category>
		<category><![CDATA[ricette liguri]]></category>
		<category><![CDATA[san biagio della cima]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=25050</guid>
		<description><![CDATA[<p>Guglielmi, Libereso. Fu un botanico bordigotto, innovatore, vegetariano, scrittore, pacifista…, nel caso di Guglielmi è difficile privilegiare una definizione rispetto alle altre. Il suo nome, Libereso, fu un’idea del padre, anarchico tolstoiano, e studioso di esperanto, che chiamò l&#8217;altro figlio Germinal. Quindicenne, nel 1940 fu convocato da Mario Calvino alla stazione sperimentale di floricoltura di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/guglielmi-libereso/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/guglielmi-libereso/">Guglielmi, Libereso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Guglielmi, Libereso. Fu un botanico bordigotto, innovatore, vegetariano, scrittore, pacifista…, nel caso di Guglielmi è difficile privilegiare una definizione rispetto alle altre. Il suo nome, Libereso, fu un’idea del padre, anarchico tolstoiano, e studioso di esperanto, che chiamò l&#8217;altro figlio Germinal. Quindicenne, nel 1940 fu convocato da Mario Calvino alla stazione sperimentale di floricoltura di Sanremo, dove conobbe Italo, figlio di Mario (ed Eva Mameli) e fratello di Floriano, di cui divenne sodale (tanto che Italo lo pose a centro scena del racconto <em>Un pomeriggio, Adamo</em>, edito da Einaudi nel 1949). In quegli anni s’innamorò anche di una cameriera factotum, Maria Nunziata, salita a Sanremo dalla Calabria, cui Libereso donava – senza tema di sbalordirla &#8211; ora un rospo, ora una biscia, innamorato com’era prima di tutto della natura, degli animali, degli insetti, della vita, che gli strappava sorrisi e gli donava pace. Lavorò alacremente, ed era uso dire «A Floriano e Italo non interessava il lavoro dei genitori e io facevo quello che Mario avrebbe voluto facessero i figli». Dopo varie, feconde esperienze in giro per il mondo, e l’unione con Sheila che gli diede due figli, a fine carriera (nella seconda metà degli anni ’80 del Novecento) poté pienamente dedicarsi – benché vivendo in modo frugale e quasi eremitico &#8211; alle attività di divulgazione, con notevole successo mediatico. Ha lasciato anche sfiziosi ricettari, in cui le piante sono ovviamente protagoniste, con la loro leggerezza e i loro profumi (rose, agrumi, capperi&#8230;). Assaggiava del resto ogni cosa, per lui non v’era pianta in Riviera che non fosse commestibile, ed era capace di scovarne persino tra i brutti palazzi e le costruzioni abusive che via via avevano scempiato Sanremo… Ci ha purtroppo lasciati nel 2016, raggiungendo <strong>Nino Lamboglia, Nico Orengo, Francesco Biamonti, Lucetto Ramella&#8230;<br />
</strong>Requiescant in pace.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/guglielmi-libereso/">Guglielmi, Libereso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/guglielmi-libereso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chizzerun</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/chizzerun/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/chizzerun/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 10:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[chifferi]]></category>
		<category><![CDATA[chizzerun]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[finale ligure]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[mariete e galeti]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[oneglia]]></category>
		<category><![CDATA[passito bianco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=22623</guid>
		<description><![CDATA[<p>Chizzerun&#8230;, nel secolare archivio della Biblioteca di Finale Ligure (SV), collezione “Finarium”, parrebbe esistere un&#8217;originaria ricetta dei “chifferi” o “kizerun” (lemma verosimilmente di origine araba??). Il primo che ripropose la ricetta di questa dolce mezzaluna fu Benedetto Ferro, pasticciere a Finale Ligure nel 1872, bottega tuttora attiva (via Garibaldi). Gli ingredienti noti, con dosaggi assolutamente ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/chizzerun/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/chizzerun/">Chizzerun</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Chizzerun&#8230;, nel secolare archivio della Biblioteca di Finale Ligure (SV), collezione “Finarium”, parrebbe esistere un&#8217;originaria ricetta dei “chifferi” o “kizerun” (lemma verosimilmente di origine araba??). Il primo che ripropose la ricetta di questa dolce mezzaluna fu Benedetto Ferro, pasticciere a Finale Ligure nel 1872, bottega tuttora attiva (via Garibaldi). Gli ingredienti noti, con dosaggi assolutamente “insvelabili”, sarebbero stati mandorle dolci in polvere, zuccherini (i ciucarin), albume d&#8217;uovo, olio di mandorle, acqua di fiori di arancio, mandorle dolci a lamelle e scorze di mandarino. La mattina di Natale nel ponente ligure il padrino e la madrina, secondo usi, cucinavano questa leccornia per figliocci e figliocce. Il chizzerun e anche galletti (galeti) e canestrelli (canisceli) toccavano ai maschietti, le &#8220;mariete” alle femminucce, erano figurine femminili infilzate in cima a una canna. Per le vie di Oneglia quindi si udivano squillanti le voci allegre di bambini e bambine mentre s’affrettavano verso le case dei padrini: “A semmu vegni a pià u chizzerun&#8221;. Il “chizzerun” ponentino prese a dare il nome anche a coloro che lo impastavano e infornavano&#8230; Ai giorni nostri, l&#8217;abbinamento di Ligucibario® per questi tipi di pasticceria secca è sempre un passito a bacca bianca<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/chizzerun/">Chizzerun</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/chizzerun/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marsucco, Tommaso</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/marsucco-tommaso/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/marsucco-tommaso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 09:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[giuggiolina]]></category>
		<category><![CDATA[invaiatura]]></category>
		<category><![CDATA[olive in salamoia]]></category>
		<category><![CDATA[oneglia]]></category>
		<category><![CDATA[taggiasca]]></category>
		<category><![CDATA[tommaso marsucco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=22595</guid>
		<description><![CDATA[<p>Tommaso Marsucco nel 1854 pubblicò in àmbito onegliese (guarda caso) un ormai introvabile fascicolo sulla coltivazione dell’olivo, e sulla produzione d’olio e di olive in salamoia. Nel decimo capitolo dell’opera, alle pagine 22-23, cita espressamente l’oliva “taggiasca ossia giuggiolina” e allude a conserve prodotte – com’è pure nella tradizione nizzardo-provenzale &#8211; nelle case borghesi, agiate… ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/marsucco-tommaso/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/marsucco-tommaso/">Marsucco, Tommaso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tommaso Marsucco nel 1854 pubblicò in àmbito onegliese (guarda caso) un ormai introvabile fascicolo sulla coltivazione dell’olivo, e sulla produzione d’olio e di olive in salamoia. Nel decimo capitolo dell’opera, alle pagine 22-23, cita espressamente l’oliva “taggiasca ossia giuggiolina” e allude a conserve prodotte – com’è pure nella tradizione nizzardo-provenzale &#8211; nelle case borghesi, agiate… Precisa inoltre le varie procedure di salamoia in base ai differenti stadi di invaiatura (maturazione) delle drupe, poi idonee in tal modo a durare anni.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/marsucco-tommaso/">Marsucco, Tommaso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/marsucco-tommaso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuove voci sull&#8217;alfabeto del gusto di Ligucibario</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto-del-gusto-di-ligucibario/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto-del-gusto-di-ligucibario/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2023 12:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[ancel keys]]></category>
		<category><![CDATA[annibale salsa]]></category>
		<category><![CDATA[calasetta]]></category>
		<category><![CDATA[carloforte]]></category>
		<category><![CDATA[cucina bianca]]></category>
		<category><![CDATA[finalborgo]]></category>
		<category><![CDATA[fiorenzo toso]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[lucetto ramella]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Veronelli]]></category>
		<category><![CDATA[mario soldati]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio caranza]]></category>
		<category><![CDATA[mendatica]]></category>
		<category><![CDATA[oneglia]]></category>
		<category><![CDATA[ormeasco]]></category>
		<category><![CDATA[paolo monelli]]></category>
		<category><![CDATA[sandro lagomarsini]]></category>
		<category><![CDATA[sandro oddo]]></category>
		<category><![CDATA[tabarca]]></category>
		<category><![CDATA[transumanza]]></category>
		<category><![CDATA[triora]]></category>
		<category><![CDATA[un'estate in alpeggio]]></category>
		<category><![CDATA[val d'aveto]]></category>
		<category><![CDATA[valter longo]]></category>
		<category><![CDATA[varese ligure]]></category>
		<category><![CDATA[via dell'amore]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio nella valle del po]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=21729</guid>
		<description><![CDATA[<p>Amici lettori, 10 nuove &#8220;voci&#8221; arricchiscono da qualche giorno l&#8217;alfabeto del gusto di Ligucibario®. Si tratta di Sandro Oddo, Sandro Lagomarsini, Valter Longo, Gino Veronelli, Paolo Monelli, Mario Soldati, Fiorenzo Toso, Maurizio Caranza, Annibale Salsa e Lucetto Ramella. Storici, parroci, biogerontologi, enogastronomi, giornalisti, dialettologi, sindaci&#8230;, ciascuno evidentemente con un &#8220;legame&#8221; diretto o indiretto verso la ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto-del-gusto-di-ligucibario/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto-del-gusto-di-ligucibario/">Nuove voci sull&#8217;alfabeto del gusto di Ligucibario</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21730" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/07/foto-castello-varese-ligure.jpg"><img class="size-medium wp-image-21730" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/07/foto-castello-varese-ligure-300x225.jpg" alt="il castello di varese ligure (SP)" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">il castello di varese ligure (SP)</p></div>
<p>Amici lettori, 10 nuove &#8220;voci&#8221; arricchiscono da qualche giorno l&#8217;<em>alfabeto del gusto</em> di Ligucibario®.</p>
<p>Si tratta di <strong>Sandro Oddo, Sandro Lagomarsini, Valter Longo, Gino Veronelli, Paolo Monelli, Mario Soldati, Fiorenzo Toso, Maurizio Caranza, Annibale Salsa e Lucetto Ramella</strong>. Storici, parroci, biogerontologi, enogastronomi, giornalisti, dialettologi, sindaci&#8230;, ciascuno evidentemente con un &#8220;legame&#8221; diretto o indiretto verso la Liguria. Personalità cui dobbiamo tanto. Vi invito dunque ad approfondire la loro conoscenza, qui in questi sintetici profili, e soprattutto tramite gli scritti ed altri significativi &#8220;contenuti&#8221; (docufilm, dizionari, progetti&#8230;) che ci hanno lasciato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sandro Oddo</span></p>
<p>triorese, ha speso l’intera vita a descrivere il proprio territorio, le usanze culturali, le tradizioni gastronomiche di un Ponente – di fatto &#8211; già pienamente malgaro. Fecondo saggista, Sandro Oddo ha “percorso” – come si suol dire &#8211; storia e microstorie, tra stregoneria, cartoline dei tempi andati, escursioni in quota, ricette di quella cucina bianca che univa (unisce) sobrietà e genio…, raccontandocele con un’acribia ed una passione che ci rendono inevitabilmente, e da tempo, suoi debitori. Ligucibario®, non a caso, lo menziona ripetutamente, fra sugeli e bugaeli.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sandro Lagomarsini</span></p>
<p>parroco dal 1965 di Càssego (Varese Ligure, SP), sorta di “Don Milani” d’Appennino, Sandro Lagomarsini ci ha consegnato via via anche saggistica importante, e militante, fra cui “Coltivare e custodire” edito da Libreria Editrice Fiorentina. Nel suo cammino religioso, echi del Padre Brown di Chesterton e di Thomas Merton, monaco francese, trappista e pacifista (1915-1968). Un prete-formatore sempre a contatto con gli “ultimi”, ed in frizzante conflitto con tante convinzioni e luoghi comuni del nostro tempo. Insieme a Maurizio Caranza, il sindaco del biologico (si veda qui la relative voce), è stato fra coloro che più seppero “convertire” la montagna in luogo di opportunità e di accoglienza.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Valter Longo</span></p>
<p>celebre biogerontologo genovese, classe 1967, d’origine calabrese (Molochio in Aspromonte), attivo negli Stati Uniti ma di fama ormai internazionale. Valter Longo ha perfezionato ricerche via via approdate ad una “dieta della longevità”, con echi di Ancel Keys e piatti sani – basati sulla tradizione italiana, ergo “quinoa free”… &#8211; in grado di fronteggiare l’invecchiamento e alcuni fattori di rischio tumorale. Per la Liguria, ad esempio, cipolle sbollentate in acqua salata e servite con un pesto di noci (una delle poche fonti vegetali ricche di acidi grassi omega-3), aglio, succo di limone e prezzemolo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Luigi Veronelli</span></p>
<p>celeberrimo enogastronomo italiano (la madre era di Finalborgo), si può dire che Luigi Veronelli abbia pienamente consacrato la letteratura del cibo e del vino. Figura carismatica e mediatica, ebbe spiccate doti di comunicazione, che gli valsero anche le prime trasmissioni televisive (canali RAI) sull’arte culinaria, condotte insieme a vip dell’epoca quali la soubrette Delia Scala, gli attori Umberto Orsini, Ave Ninchi… Al centro via via di un ampio e qualificato network professionale, Veronelli lanciò anche sul mercato editoriale numerose guide al mangiare e al bere bene, il suo stile inconfondibile – simile a Gianni Brera e ricco di neologismi – dava del tu al lettore, accompagnandolo lungo un’Italia ricca tanto di trattorie quanto di ristoranti d’alta gamma, e avvicinandolo ai prodotti, alle cantine, ai caseifici…che il mondo intero ci “invidia”. La casa editrice cessò nel 2010. In tarda età, Veronelli guardò con piacere ai movimenti antagonisti che operano una critica alla globalizzazione alimentare e ai ricarichi eccessivi lungo la filiera, schierandosi a favore dei piccoli contadini e delle realtà marginalizzate da una concorrenza sempre più soverchiante.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Paolo Monelli</span></p>
<p>dobbiamo curiosamente a questo giornalista e scrittore emiliano la definizione di “Via dell’amore” per quel fragile ma incantato tratto che corre da Riomaggiore a Manarola, nelle Cinque Terre… Paolo Monelli infatti vide questa scritta su un capannone degli attrezzi lungo la massicciata ferroviaria… Intellettuale a tutto tondo, inviato di prestigiose testate, fra le due guerre mondiali viaggiò instancabilmente. Nel 1935 (ispirandosi anche ad una guida di Hans Barth del 1910) uscì “Il ghiottone errante”, con illustrazioni di Giuseppe Novello, in cui i due sono protagonisti di un originale gusto-tour lungo la Penisola. Nel secondo dopoguerra continuò a scrivere fecondamente, con grande successo, e nel 1963 “sovrappose” al ghiottone errante “O.P. Optimus Potor”, sempre redatto in collaborazione con Novello. Monelli era infatti un innamorato dell’enogastronomia, e va inscritto – con Veronelli, con Soldati… &#8211; in quella schiera di fuoriclasse cui la food literacy nazionale deve tanto.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Mario Soldati</span></p>
<p>Mario Soldati nacque – fra due secoli, vien da dire &#8211; a Torino nel 1906, tutta la vita portò con sé un accento inconfondibile. In gioventù vantò ottime frequentazioni, da Felice Casorati a Piero Gobetti, ciò che si “rifletté” nei suoi libri, nelle sue storie &#8211; sin dagli anni Venti &#8211; lievi e creative ed ironiche, intrise di tenerezza e talora di thrill e mistero, come s’addice a chi, buon torinese, guardi con curiosità il mondo che gli sta intorno, un mondo, per propria natura, ora grottesco ora magico&#8230; Viaggiatore instancabile, ed intellettuale a tutto campo, fu anche regista cinematografico e reporter televisivo, memorabile il ciclo di puntate che – sotto il nome di <em>Viaggio nella valle del Po</em> – svelò una nazione ancora (ma nel senso buono degli aggettivi) provinciale, agricola e… très gourmand, basti il richiamo cui Soldati cedette a quell’anguilla e quella salama da sugo che fanno la gloria della provincia e del delta ferrarese.</p>
<p>A proposito di Liguria, memorabili alcune sue soste alla trattoria “Toro” di Sampierdarena, purtroppo non più esistente. E sull’Ormeasco (il dolcetto di montagna) Mario Soldati scrisse in <em>Vino al vino</em> (1969-1981), un volume che per alcune parti andrebbe adottato nelle scuole che s’occupano di turismo e d’alberghiero: “<em>Pornassio, il più spettacoloso e originale paesaggio viticolo che abbia mai visto in vita mia. Immaginate un vastissimo arazzo, spesso e folto, arricciato e frastagliato, tutto sulle tinte fondamentali di un rosso acceso e violentissimo, con infinite sfumature che vanno dal marrone al violetto, dal cremisi allo scarlatto, dal fragola al rosa al giallo, con spruzzi di verde. Ma l’arazzo, oltre che denso di colori, appare fermamente costruito, secondo disegni visibilissimi, organici, funzionali: circoli, volute, serpentine parallele, che hanno lo scopo di sfruttare al massimo le concavità e le convessità, gli avvallamenti e i pronunciamenti del terreno, in rapporto all’arco che percorre il sole dall’alba al tramonto. Ne risulta una scenografia fantastica, liberamente geometrica, ma anche massiccia, di una strana violenza pittorica. Se si pensa alle vaste e blande circonvoluzioni sui colli veneti, toscani e piemontesi, la conca di Pornassio suggerisce qualcosa di più vigoroso e più vivo, qualcosa di ultimo e di eroico. L’amore degli uomini per la vigna, in tutto il mondo, non può fare di più</em>”.</p>
<p>Queste righe rivelatrici, questa “Stimmung”, questa disposizione d’animo che l’accompagnò lungo tutta la sua esistenza, non furono forse estranee nemmeno alla scelta di trascorrere lunghi periodi nella lericina Tellaro (a pochi km da Spezia), borgo fortificato con chiesina ed uliveti, gheriglio di carruggi di pescatori, a picco sulle risacche, dove dalle cucine spira sempre un odore inebriante di acciughe, di polpo lesso con patate e olive, e di focacce dolci, immancabili a Natale. Mario Soldati lo definì, quel paesino, “<em>un nirvana tra mare e cielo, tra le rocce e la montagna verde</em>”, beandosi di quell’atmosfera calma e luminosa che induce a meditare, a ricordarsi di se stessi, della nostra vita che scorre fra le altrui, magari davanti ad un bicchiere prezioso di Sciacchetrà.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Fiorenzo Toso</span></p>
<p>linguista e dialettologo di lungo corso, si concentrò su tematiche sovente “neglette” dai colleghi, fra cui l’area linguistica ligure e l’antico genovese. La professione lo impegnò fra il Genovesato e Sassari, sponde di un medesimo bacino acqueo. Fiorenzo Toso si appassionò in primis ai contatti fra popoli mediterranei, approfondì il tabarchino (il che gli valse la cittadinanza onoraria di Carloforte e Calasetta in Sardegna), indagò le migrazioni liguri anche in Sudamerica. Curò mostre bibliografiche e documentarie e compilò un “Piccolo dizionario etimologico ligure” che è una gustosa miniera d’informazioni sia filologiche sia storico-letterarie. Una prematura perdita, per un fulminante cancro al cervello, ha certamente privato la linguistica europea di uno dei suoi più originali talenti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Maurizio Caranza</span></p>
<p>Maurizio Caranza fu a lungo sindaco di Varese Ligure (1990-2004), luogo di cui molto ho scritto, contribuendo anche alla realizzazione nel <em>2015 del Festival nazionale del biologico</em>. Si deve anzitutto ad alcune sue intuizioni e decisioni quella svolta “bio” che permise al territorio di ottenere significative certificazioni di qualità ambientale, e di intraprendere un percorso davvero e convintamente green, dalle positive ricadute sociali ed economiche (allevamento, agricoltura, tutela valorizzante delle tradizioni…). Maurizio Caranza è scomparso appena 66enne nel 2007, nel letto di casa. Era uso dire, simpaticamente: “Sono stato fortunato perché da quando abbiamo ottenuto i primi risultati, tutti hanno cominciato a cercarmi per fare da cavia, dalla Regione al ministero dell’Ambiente. Abbiamo sperimentato il biologico, varie raccolte differenziate di rifiuti, il risparmio energetico, la produzione di energia da fonti rinnovabili”.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Annibale Salsa</span></p>
<p>nativo di Lavagnola (SV), antropologo, esperto di socioeconomie montane, già presidente del CAI, ha fra l’altro insegnato all’Università di Genova. Annibale Salsa ha scritto volumi memorabili, tra cui il recente <em>Un’estate in alpeggio</em>, legato alla transumanza ed ai suoi riti in qualche modo ancestrali (per la Liguria si pensi ad esempio a Mendatica e alla val d’Aveto…, volume nel quale si auspica un equilibrio fra natura e cultura ben diverso dall’attuale, che sta causando – tra spaesamento e disagio &#8211; il progressivo, completo tramonto delle identità tradizionali. Collabora attivamente anche a docufilm di “sensibilizzazione”.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Lucetto Ramella</span></p>
<p>“cantore” di Oneglia, della sua storia, delle sue olive, del parlato locale, del folklore, è mancato quasi centenario nel 2014. Lucetto Ramella ci ha lasciato una mirabile saggistica (quasi tutta edita da Dominici), dove approfondire, fra l’altro, anche le principali tradizioni gastronomiche imperiesi. Ligucibario®, non a caso, lo menziona ripetutamente. Ecco un suo classico storytelling: “ll giorno di San Giovanni. La mattinata festosa, le funzioni, le passeggiate sul molo, l’assalto alle trattorie del mezzodì. Ricordo la gente della Vallata col vestito delle feste odorante di spigo e la mandigliata portata dalle donne riversarsi ai giardini verso la Bocchetta. L’uovo sodo con la presina di sale, i pezzi di coniglio ravvolti nel rosmarino, la bottiglia di nostrano, la tovaglia candida, il buon pane casereccio da tagliare a larghe fette col coltello affilato…”</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto-del-gusto-di-ligucibario/">Nuove voci sull&#8217;alfabeto del gusto di Ligucibario</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto-del-gusto-di-ligucibario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ramella, Lucetto</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lucetto-ramella/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lucetto-ramella/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 15:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[coniglio e rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[lucetto ramella]]></category>
		<category><![CDATA[oneglia]]></category>
		<category><![CDATA[san giovanni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=21668</guid>
		<description><![CDATA[<p>“Cantore” di Oneglia, della sua storia, del parlato locale, del folklore, è mancato quasi centenario nel 2014. Lucetto Ramella ci ha lasciato una mirabile saggistica (quasi tutta edita da Dominici), dove approfondire, fra l’altro, anche le principali tradizioni gastronomiche imperiesi. Ligucibario®, non a caso, lo menziona ripetutamente. Ecco un suo classico storytelling: “ll giorno di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lucetto-ramella/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lucetto-ramella/">Ramella, Lucetto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Cantore” di <strong>Oneglia</strong>, della sua storia, del parlato locale, del folklore, è mancato quasi centenario nel 2014. <strong>Lucetto Ramella</strong> ci ha lasciato una mirabile saggistica (quasi tutta edita da Dominici), dove approfondire, fra l’altro, anche le principali tradizioni gastronomiche imperiesi. <strong>Ligucibario®</strong>, non a caso, lo menziona ripetutamente. Ecco un suo classico storytelling: “ll giorno di San Giovanni. La mattinata festosa, le funzioni, le passeggiate sul molo, l’assalto alle trattorie del mezzodì. Ricordo la gente della Vallata col vestito delle feste odorante di spigo e la mandigliata portata dalle donne riversarsi ai giardini verso la Bocchetta. L’uovo sodo con la presina di sale, i pezzi di coniglio ravvolti nel rosmarino, la bottiglia di nostrano, la tovaglia candida, il buon pane casereccio da tagliare a larghe fette col coltello affilato…”</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lucetto-ramella/">Ramella, Lucetto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lucetto-ramella/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Carnevale dolci bugie</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/a-carnevale-dolci-bugie/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/a-carnevale-dolci-bugie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 10:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[arlecchino]]></category>
		<category><![CDATA[balanzone]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[bugie di carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[capitan spaventa]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[castagnole]]></category>
		<category><![CDATA[cenci]]></category>
		<category><![CDATA[chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[crostoli]]></category>
		<category><![CDATA[dego]]></category>
		<category><![CDATA[dolceacqua]]></category>
		<category><![CDATA[finger food]]></category>
		<category><![CDATA[frappe]]></category>
		<category><![CDATA[galani]]></category>
		<category><![CDATA[gianduia]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[martedì grasso]]></category>
		<category><![CDATA[mercoledì delle ceneri]]></category>
		<category><![CDATA[oneglia]]></category>
		<category><![CDATA[pantalone]]></category>
		<category><![CDATA[pulcinella]]></category>
		<category><![CDATA[quaresimali]]></category>
		<category><![CDATA[rugantino]]></category>
		<category><![CDATA[saturnalia]]></category>
		<category><![CDATA[sfinci]]></category>
		<category><![CDATA[struffoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=20819</guid>
		<description><![CDATA[<p>Carnevale (quest’anno dal 13 febbraio al 1° marzo), le maschere, le sfilate dei carri allegorici, le burle giocose, i colori, ognuno di noi lega a questa festa immagini, suoni e ricordi personali, peculiari. Festa nella quale il cibo valeva e vale ancor più che nelle altre, in primis i fritti di strada, ed era così ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/a-carnevale-dolci-bugie/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/a-carnevale-dolci-bugie/">A Carnevale dolci bugie</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20820" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/02/020.jpg"><img class="size-medium wp-image-20820" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/02/020-300x225.jpg" alt="quaresimali" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">quaresimali</p></div>
<p>Carnevale (quest’anno <strong>dal 13 febbraio al 1° marzo</strong>), le maschere, le sfilate dei carri allegorici, le burle giocose, i colori, ognuno di noi lega a questa festa immagini, suoni e ricordi personali, peculiari. Festa nella quale il cibo valeva e vale ancor più che nelle altre, in primis <strong>i fritti di strada, ed era così già nei Saturnalia romani…Semel in anno licet insanire</strong> (non a caso sentenziava Seneca, mica Apicio), godersela, pazziare, è poi la <strong>cuccagna</strong> che traversa i secoli e si fa medievale-rinascimentale, rito grazie a cui interrompere la fame, la privazione, il grigiore, le costrizioni quotidiane. Ma il ghiottone a Carnevale si “imbatte” subito nel mattacchione, nel tonto, nel brigante, perché costoro non soggiacciono alle regole e all’ordine sociale costituito, non detengono alcun bene, ergo ridono (in piazza) di tutto e tutti e da tutti possono essere irrisi, in quanto uomini, che svelano voglie basiche e meschinità non di rado grottesche. Costoro sono la festa, e la festa è proprio il momento trasgressivo che smaschera quelle debolezze, talora le esorcizza.</p>
<p>Mescolando usi, feste, cibi e teatralità (ivi inclusi <strong>i pupi, i mimi e la commedia dell’arte</strong>) in Italia cominciano ad affermarsi i particolari personaggi che oggi al Carnevale immediatamente associamo, e ad alcune città:<br />
<strong>Pantalone (e Colombina) veneziani, Balanzone bolognese, Arlecchino bergamasco (protagonista in Goldoni), Meneghino milanese, Gianduia torinese, Capitan Spaventa genovese, Stenterello fiorentino, Rugantino romano, Pulcinella napoletano…</strong> Possono essere caso per caso il soldato erudito, il mattacchione, il marinaio prodigo, il giardiniere burlone, il giullare di corte, il combinaguai…ognuno davvero meriterebbe un capitolo a sé.<br />
E il viaggio in Italia da nord a sud fotografa <strong>Venezia, Ivrea, Viareggio, Putignano, Acireale…</strong>quali località immediate e irrinunciabili di un tour antropologico alla scoperta di una festa che, ora ne siamo consci, data molto indietro.</p>
<p>Ecco infine via via – un po’ ovunque &#8211; tuffate nel grasso (non sempre olio) le chiacchiere, i crostoli, i cenci, le frappe, i galani, gli struffoli, gli sfinci, le castagnole, le ciambelle…, leccornie di cui ho scritto anche altrove <a href="https://www.liguriafood.it/2019/04/16/non-dire-bugie-mangiale/">https://www.liguriafood.it/2019/04/16/non-dire-bugie-mangiale/</a> Anche la <strong>Liguria</strong>, ovviamente, a Carnevale imbandisce golosità roventi e croccanti, dolciumi (sovente preparati con quel che c’era) con cui ungersi le dita e garantirsi calorie, <strong>le bugie (Dego…), i nastri (Oneglia), le cucarde (Dolceacqua), i mirulin già verso la Lunigiana…</strong> Trionfino la vita e la speranza, dato che, come noto, “chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza”.<br />
Dopodiché però…<em>carnem levare</em>, così da rispettare <strong>i lunghi digiuni quaresimali della Cristianità</strong> (che un tempo erano assai più rispettati), quando ormai l&#8217;epicureo martedì grasso deve cedere il posto al penitenziale mercoledì delle ceneri. Non a caso, qualcuno inventò squisiti quaresimali (foto)&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/a-carnevale-dolci-bugie/">A Carnevale dolci bugie</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/a-carnevale-dolci-bugie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zuppetta di strangolagatti</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/zuppetta-di-strangolagatti/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/zuppetta-di-strangolagatti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Mar 2013 21:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabeto del Gusto di Umberto Curti]]></category>
		<category><![CDATA[Z - Lessico]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[lucetto ramella]]></category>
		<category><![CDATA[oneglia]]></category>
		<category><![CDATA[zuppetta di strangolagatti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=11469</guid>
		<description><![CDATA[<p>Zuppetta di strangolagatti perché &#8220;pesca&#8221; pesciolini le cui lische potrebbero soffocare i gatti&#8230; Spiega Lucetto Ramella, esperto di tradizioni e cucina onegliesi cui l&#8217;alfabeto del gusto ha ovviamente dedicato una specifica voce (è nostra la traduzione dal dialetto del seguente testo originale): &#8220;va bene per chi gusta il sapore forte dei pesci di scoglio… Ci ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/zuppetta-di-strangolagatti/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/zuppetta-di-strangolagatti/">Zuppetta di strangolagatti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Zuppetta di strangolagatti perché &#8220;pesca&#8221; pesciolini le cui lische potrebbero soffocare i gatti&#8230; Spiega Lucetto Ramella, esperto di tradizioni e cucina onegliesi cui l&#8217;alfabeto del gusto ha ovviamente dedicato una specifica voce (è nostra la traduzione dal dialetto del seguente testo originale):</p>
<blockquote><p>&#8220;va bene per chi gusta il sapore forte dei pesci di scoglio… Ci vogliono 8 etti di pesce di scoglio… In un goccio d’olio d’oliva si fa pigliare il color dell’oro a una cipolla a pezzetti e una carota. Si aggiunge: un litro d’acqua calda, i pesci, due pomodori, un mazzetto di prezzemolo tritato, pepe e sale, una scorzetta di limone… Tutto si setaccia nel passaverdura per togliere le lische… Nelle fondine si possono mettere prima i crostini di pane strofinati con l’aglio e abbrustoliti&#8221;&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p></blockquote>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/zuppetta-di-strangolagatti/">Zuppetta di strangolagatti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/zuppetta-di-strangolagatti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fregamai</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/fregamai/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/fregamai/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 17:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabeto del Gusto di Umberto Curti]]></category>
		<category><![CDATA[F - Alfabeto]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[fregamai]]></category>
		<category><![CDATA[frettin]]></category>
		<category><![CDATA[frugarelli]]></category>
		<category><![CDATA[mataossu]]></category>
		<category><![CDATA[oneglia]]></category>
		<category><![CDATA[salse da mortaio]]></category>
		<category><![CDATA[strofinati a mano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=10385</guid>
		<description><![CDATA[<p>Fregamai (fregamài), cioè strofinati a mano, sono rotolini di pasta (farina, acqua, talora parmigiano), in brodo di carne, cui accompagnare ad es. un IGT Mataossu (bianco) o cambiando Riviera un DOC Levanto bianco, alla giusta temperatura e nei giusti calici. Una volta, il brodo era ricco d’aglio contro l’ipertensione. Si mangiano però anche asciutti (più ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/fregamai/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/fregamai/">Fregamai</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fregamai (fregamài), cioè strofinati a mano, sono rotolini di pasta (farina, acqua, talora parmigiano), in brodo di carne, cui accompagnare ad es. un IGT Mataossu (bianco) o cambiando Riviera un DOC Levanto bianco, alla giusta temperatura e nei giusti calici.<br />
Una volta, il brodo era ricco d’aglio contro l’ipertensione. Si mangiano però anche asciutti (più lunghi), con salse da mortaio o con sugo di funghi, o rossi con aggiunta di caprino. Ponentini, di Oneglia ecc., li chiamano anche frettin, frugarelli… Niente uova.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/fregamai/">Fregamai</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/fregamai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
