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	<title>Ligucibario &#187; monte zatta</title>
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		<title>Incontrando Varese Ligure (dedicato ad Antonio Cesena)</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 11:16:23 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16470" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2015/03/002.jpg"><img class="size-medium wp-image-16470" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2015/03/002-225x300.jpg" alt="Prodotti caseari di Varese Ligure" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Prodotti caseari di Varese Ligure</p></div>
<p>Incontrando Varese Ligure (dedicato ad Antonio Cesena)</p>
<p>Ad un passo dalla Riviera di levante e dalle Cinque Terre, a circa 350 m d’altitudine, <strong>Varese Ligure</strong> è l’epicentro della <strong>Val di Vara</strong>, la più ampia della Liguria, un’area verde di boschi, orti e pascoli che attraverso il Passo di Cento Croci conduce verso Parma.</p>
<p>Varese Ligure ha meritato nel tempo innumerevoli riconoscimenti, <strong>1° Comune europeo con certificazione di qualità ambientale</strong>, bandiera arancione TCI, <strong>1° distretto del biologico in Italia</strong>, membro dei “Borghi più belli d’Italia”, è stato inoltre definito da Legambiente “il Comune più ecologico d’Italia” per l’economia basata su produzioni alimentari bio e vanta la più alta percentuale per abitante di produzione di energia da fonti rinnovabili (vi sorge la più potente centrale elettrica eolica ligure, che genera una potenza di 6,5 gigawattora/anno).</p>
<p>Il turista, non a caso, oggi scopre un territorio, abbracciato per 60 km al bel torrente Vara, che consente continue scoperte storico-culturali e ambientali, e dal <strong>punto di vista gastronomico dona ortaggi, frutta, castagne, formaggi e yogurt, carni e insaccati, dolciumi, miele, anguille e trote, in stagione ottimi funghi</strong>…, davvero in Val di Vara tutto sembra proporre colori, profumi e sapori diversi, l’atmosfera si fa ad ogni passo più rurale ed intima.</p>
<p>Il centro storico, con l’incantevole <strong>Borgo Rotondo</strong> e il castello doppiamente turrito, edificato dove sorgeva un castrum e complementare a quello di Monte Tanano a presidio dei transiti, origina dal potere dei <strong>Fieschi</strong>, il casato genovese filo-guelfo e filo-francese in costante conflitto coi Doria (sino alla fallita congiura di Gianluigi, 1547). I Fieschi, ottenuto il potere feudale sul luogo dal 1161, eressero costruzioni sia come dimore patrizie sia come piazzaforti. Varese Ligure appariva infatti un’irrinunciabile tappa tanto per i mercanti quanto per i viandanti e i pellegrini: i mercanti, in particolare, valicando Cento Croci esportavano i loro beni – sale, olio, talora formaggi duri… &#8211; verso nord (Parma e Lombardia), riportandone in primis vino, o carne, e grano. Questo viavai consentì l’avvio attività a numerosi maniscalchi, bastai, ed osti.</p>
<p>L’ellissi dell’abitato centrale è cinta da una palazzata senza interruzioni, voluta dai Fieschi proprio per accogliere botteghe e magazzini di artigiani e venditori, sulle quali “vegliano” la solida chiesa barocca, intitolata a San Filippo Neri e a Santa Teresa D’Avila, nonché il <strong>castello</strong>. Ogni 1° maggio l’abitato “accoglie” la festa del Cantamaggio, il colorito rituale d’ascendenza pagana che “procaccia” stagioni felici. Oltre il Borgo Rotondo poi crebbe nei secoli anche l’abitato esterno, preziosa è soprattutto la breve escursione alla frazioncina di Grecino, in declivio lungo il torrente Crovana e connessa al centro da un magnifico ponte di pietra, del 1515, a campata unica…</p>
<p>Tuttora l’estensione del territorio di Varese Ligure è impressionante, ben 15 le frazioni, ma anche le più “disperse” e silenziose, quelle mai raggiunte dalle maggiori strade, furono un tempo toccate da numerosi cammini e mulattiere, che garantivano contatti vitali anche per pastori di greggi e cacciatori, e testimoniano la centralità socioeconomica della vallata.</p>
<p>Il territorio comunale ospita anche 3 siti d’interesse comunitario (<strong>SIC</strong>), di grande pregio geonaturalistico, ad esempio la faggeta che cinge <strong>Monte Zatta</strong> (1406 m), meta di trekking.</p>
<p>La <strong>Val di Vara</strong> è una vallata dalle abitazioni squadrate, sovente addossate una sull’altra come a ripararsi; qui e là i muretti a secco e le fasce terrazzate, strategie per rubare terra lavorabile ai dislivelli, ma dentro una geografia umana rispettosa della natura; ecco poi frantoi e mulini ad acqua, ed infine gli usberghi per gli animali e i famosi seccherecci in pietra, per quelle castagne di cui tuttora non si butta alcunché (poi macinate ricavandone un’ottima farina color cenerino).</p>
<p>Nella frazione Cassego, sull&#8217;antico tracciato verso Passo del Bocco, raggiungibile da sentieri in discesa dall&#8217;<strong>Alta Via AVML</strong>, un commovente Museo contadino espone documenti e oggetti dell’artigianato e dei più tradizionali mestieri valligiani (il falegname, il fabbro, il calzolaio, il tessitore…). Cassego conserva anche i resti di una fortificazione fliscana nota come &#8220;La Torricella&#8221;.</p>
<p>Il patrimonio faunistico annovera interessanti mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, pesci.</p>
<p>Peraltro proprio l’isolamento (dovuto al “crescere” dell’Aurelia e alla ferrovia costiera, il quale via via provocava un triste abbandono della terra) costituì negli anni ’90 del secolo scorso il virtuoso pretesto per trasformare una minaccia in opportunità, e per legare il passato al presente e all’avvenire. Grazie agli habitat incontaminati e alle fiere tradizioni agricole e zootecniche, Varese Ligure infatti avviò quel percorso di <strong>qualificazione “green” e di produzioni bio</strong> che oggi pare quasi miracoloso, e fa di questa località uno spazio tanto amabile per i 2mila residenti (erano più di 8mila a fine ‘800) quanto imperdibile per i turisti, una meta che seduce i sensi, “via dalla pazza folla”, ma a soli 45 minuti d’auto dal mare.</p>
<p>E per chi qualche volta sa rinunciare all’auto, Varese Ligure è servita dai mezzi pubblici ATP verso Sestri Levante (corse circa ogni ora), e dai mezzi pubblici ATC verso La Spezia.</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
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