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	<title>Ligucibario &#187; Lazio</title>
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		<title>Olive e cucine d&#8217;Italia. Il Lazio</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 09:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2013/02/oleario_featured.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-9358" alt="Oleario, gli olii di Ligucibario" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2013/02/oleario_featured-300x73.jpg" width="300" height="73" /></a>La millenaria storia di Roma, le mordaci poesie vernacolari, i capolavori cinematografici del neorealismo hanno collocato la cucina romana/laziale fra quelle più note e, perché no?, apprezzate. Gli ortaggi delle campagne, più che il mare, e i pascoli ciociari (ovini) sostengono da sempre un ricettario robusto, schietto, e non a caso i menu delle trattorie trasteverine e delle &#8220;fraschette&#8221; fuoriporta fanno largo ricorso alle frattaglie, ovvero quel quinto quarto che i macellai più avveduti non reputano affatto uno scarto, bensì una delizia&#8230; Trippe, code, pajate, coratelle d&#8217;abbacchio recitano dunque la parte del leone. Ecco poi gli spaghetti alla carbonara, i bucatini all&#8217;amatriciana (col guanciale), i famosi gnocchi alla romana (anche di granturco, non sempre di semolino!), la pasta e ceci, la porchetta consumata anche come finger food, le salsicce di bufala, un po&#8217; di selvaggina, i carciofi, le puntarelle &#8211; si tratta d&#8217;una cicoria &#8211; all&#8217;acciuga, i favolosi formaggi pecorini e le ricotte. Infine la costa, che dalla &#8220;borbonica&#8221; Gaeta alla splendida isola di Ponza regala pesci, molluschi, mitili e crostacei che, caso per caso, entrano in monumentali zuppe, fritture&#8230; I dolci, poi, sono soprattutto maritozzi e bombe alla crema che ridesterebbero un defunto.</div>
<div>L&#8217;olivicoltura nel Lazio costituisce da sempre una risorsa importante, specialmente le aree Sabina, Tuscia, Pontino, Caninese. Si tratta in generale di produzioni mediamente intense quanto a fruttato, con piacevoli sfumature erbacee, di carciofo, cardo, mandorla&#8230; Eccelse in accompagnamento a bruschette, creme di verdura, zuppe di legumi o di farro, insalata di broccoli, gazpacho, asparagi al gratin, agnello o pollo o tacchino ai ferri</div>
<div></div>
<div>Le <em>cultivar </em>locali più importanti sono:</div>
<div><strong>Caninese, Carboncella, Correggiolo, Frantoio, Fuscurella, Grognolo, Itrana (Gaeta), Leccino, Moraiolo, Olivago, Olivastrone, Pendolino,Raja/raggia, Rosciola, Salviana </strong></div>
<div></div>
<div>Umberto Curti, <a href="https://www.ligucibario.com/" target="_blank">Ligucibario®</a></div>
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