<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; kotler</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/kotler/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 10:24:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Un magnifico spreco di tempo</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/un-magnifico-spreco-di-tempo/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/un-magnifico-spreco-di-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 14:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[albissola marina]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro minetti]]></category>
		<category><![CDATA[chris anderson]]></category>
		<category><![CDATA[kotler]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[soleluna beach village]]></category>
		<category><![CDATA[un magnifico spreco di tempo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=20137</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;Scegli un lavoro che ami e non lavorerai mai&#8221; Ho “scoperto” il marketing attorno al 1995, ricordo ancora l’autogrill ove comprai un basico manuale di Cinzia Ameri Mölzer, che mi svelò l’abc di una scienza realmente esatta e mi appassionò… Tanto che dal marketing non mi separai più. A quei tempi io stavo per diventare ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/un-magnifico-spreco-di-tempo/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/un-magnifico-spreco-di-tempo/">Un magnifico spreco di tempo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/01/minetz-grande.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20138" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/01/minetz-grande-207x300.jpg" alt="minetz grande" width="207" height="300" /></a></p>
<p>&#8220;Scegli un lavoro che ami e non lavorerai mai&#8221;</p>
<p>Ho “scoperto” <strong>il marketing</strong> attorno al 1995, ricordo ancora l’autogrill ove comprai un basico manuale di Cinzia Ameri Mölzer, che mi svelò l’abc di una scienza realmente esatta e mi appassionò… Tanto che dal marketing non mi separai più.<br />
A quei tempi io stavo per diventare un miracolato, la sorte infatti (e un noto pubblicitario ospite del “Maurizio Costanzo show”) mi fece conoscere un’azienda di Bologna che raddoppiava ogni anno i fatturati, diventava via via oggetto di tesi di laurea, e soprattutto ebbe fiducia in me, iniziandomi tramite un corso strepitoso, durato 4 settimane, al direct marketing, alle tecniche di vendita, all’affiancamento dei promoter meno esperti, alla fidelizzazione dei clienti.<br />
Senza il marketing e “quel” marketing, mai avrei potuto rivoluzionare la mia vita professionale e fondare – <strong>con Luisa Puppo</strong> &#8211; la società di consulenza che ha di recente festeggiato <strong>20 anni di attività</strong> (oramai è la più antica in Liguria?), “superando” congiunture difficili, crolli di viadotti, pandemie, di tutto di più…<br />
Dal 1995 – ispirandomi anzitutto a <strong>Philip Kotler e Chris Anderson</strong>… &#8211; ho sempre interpretato il marketing come una disciplina “fuffa free”, analitica, cartesiana, capace davvero di riverberarsi nella quotidianità e di sancire la differenza fra imprese che evolvono e imprese che chiudono, fra strategie produttive e strategie miopi.<br />
Nelle diecimila docenze che ho tenuto (più ai disoccupati che ad altri, poiché sovente in Liguria la sensibilità delle imprese verso l’aggiornamento è purtroppo <strong>quasi zero ed i risultati si vedono</strong>), non ho mai proposto slides teoriche e concettualizzazioni accademiche. Non m’importa un fico secco degli approcci tipo “dicesi marketing” e dei diagrammi grafici, e mi piace viceversa entrar subito nel vivo della materia, nei casi concreti, curiosare “dentro” i brand e i prodotti vincenti… In fondo, il miglior corso di marketing potrebbe peraltro ridursi ad un solo assioma, copernicano e nient’affatto filosofico: il marketing è <strong>l’osservazione dell’azienda dal punto di vista del cliente</strong>. Fine, stop, ciascuno si regoli, tanto più in una terra che si ostini su posizioni di rendita e corporativismi di corto respiro e non si volga al &#8220;divenire&#8221; della domanda.<br />
Questa stagione della vita, grazie soprattutto ai social, mi ha rimesso in contatto con molti volti della giovinezza, fra i quali <strong>Alessandro Minetti</strong>, fondatore dei “Soleluna beach village” di <strong>Albissola Marina</strong>, riviera savonese. Minetti un mese fa ha debuttato come “scrittore” pubblicando una sorta di autobiografia (la copertina è nella foto), un po’ naïve, proprio nel senso di schietta ed istintuale, ma che ho letto con piacere – e ho &#8220;prefato&#8221; – in quanto narrazione introspettiva, emblematica di un’epoca che dagli anni ’70 ad oggi (Minetti ha 56 anni) si è caratterizzata per intensi cambiamenti… E l’autore, per così dire, umanamente non se n’è perso uno, anche a causa, o in virtù, dei suoi viaggi. Si chiama vita&#8230;</p>
<p>&#8220;Inutile cercar nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé. Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori&#8221;.</p>
<p>Che c’entra un’autobiografia col marketing? Beh, “Un magnifico spreco di tempo” costituisce anche, per alcune parti, proprio un piccolo manuale di marketing, ripercorrendo le vicende (<strong>business idea, start-up, promotion e PR, staff, rapporti con la burocrazia, coi residenti</strong>…) di una struttura nata il 27 maggio 2000, tra un millennio e l’altro e tuttora attiva, malgrado gli scossoni che anche sulla riviera ligure hanno interessato e rivoluzionato il turismo, i trend ed i consumi. Benché Minetti forse neppur lo sappia, dei suoi “Soleluna” io scrissi già nel 2005, dentro al mio primo saggio (1), perché il successo lo confermava non solo uno stabilimento balneare, bensì un’intuizione pionieristica e legittimamente ambiziosa, qualcosa che in Liguria non s’era fino ad allora mai visto e che dunque avrebbe anticipato bene la concorrenza. Sport, musica, design, eventi, cene, piscina, wedding.<br />
I Lettori che seguono <strong>Ligucibario®</strong> (non poi pochissimi) sanno che questa piattaforma è indipendente, non vende pubblicità, non pratica il marchétting… Pertanto, oggi suggerisco la lettura di questo particolare volume in quanto potenzialmente utile (p. 254!) a chi voglia, specie un giovane e specie in Liguria, intraprendere una propria strada, sfidare l&#8217;avvenire, realizzarsi dentro un’idea personale, ripartire. Si possono sempre trarre alcuni insegnamenti dall’esperienza di chi ce l’ha fatta, un intelligente “spionaggio” industriale consente di trasferire nelle proprie le buone prassi altrui, contestualizzandole…<br />
Io, da parte mia, ribadisco che sarebbe rischioso avviare un’attività semplicemente in quanto disoccupati, o laddove si possa accedere a finanziamenti e/o a seminari formativi. E ribadisco che occorre, viceversa, anzitutto passione, fiducia nelle proprie capacità, attitudine ad aprire la mente, porsi in gioco sino all’ultima goccia di sudore, per non disperdere finanze ed energie, per muovere passi proporzionati alle gambe, per esplorare a fondo, per risolvere le criticità. La vita le somministra a tutti, ma è una sola. &#8220;La grande forza consiste nel non fare parte del contesto&#8221;&#8230;<br />
Ed in tal senso (nulla è casuale) i “Soleluna” di Minetti, nati da una “ispirazione” oltre confine (<strong>i “Moorea beach” di Juan Les Pins</strong>), rappresentano un esempio di benchmarking e d’autoimprenditoria autentico e duraturo, che infonde una punta d&#8217;ottimismo anche e persino, oggi, dentro le pagine di un libro. La cui lettura dunque, in momenti come questi, non è certo uno spreco di tempo. Long live!<br />
<strong>Umberto Curti</strong><br />
(1) …“L’esempio battistrada migliore, in Liguria, è rappresentato dai bagni “Soleluna” di Albissola, che prolungano l’attività pressoché 24 ore su 24, con eventi, musica a cena, dance per i nottambuli”, cfr. Umberto Curti, <em>Alte stagioni. Modelli per il marketing turistico</em>, ed. Erga, Genova<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/un-magnifico-spreco-di-tempo/">Un magnifico spreco di tempo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/un-magnifico-spreco-di-tempo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Webinars per la ripresa con Isnart e Unioncamere</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/felice-2021-isnart-e-unioncamere/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/felice-2021-isnart-e-unioncamere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 18:12:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[benchmarking]]></category>
		<category><![CDATA[chris anderson]]></category>
		<category><![CDATA[customer care]]></category>
		<category><![CDATA[isnart]]></category>
		<category><![CDATA[kotler]]></category>
		<category><![CDATA[lifelong learning]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[turismo accessibile]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[unioncamere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=20079</guid>
		<description><![CDATA[<p>Proprio nei giorni in cui, grazie a mirabili azioni di recupero, Pompei dona al mondo nuovi tesori (stavolta addirittura una archeobottega di finger food), si conclude il ciclo di (70) webinar “La valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo” ideato da Isnart, in sinergia con Unioncamere e Camere di Commercio locali, a supporto di imprese ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/felice-2021-isnart-e-unioncamere/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/felice-2021-isnart-e-unioncamere/">Webinars per la ripresa con Isnart e Unioncamere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/P6150041.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20080" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/P6150041-300x225.jpg" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" width="300" height="225" /></a>Proprio nei giorni in cui, grazie a mirabili azioni di recupero, <strong>Pompei</strong> dona al mondo nuovi tesori (stavolta addirittura una archeobottega di finger food), si conclude il ciclo di (70) webinar “La valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo” ideato da <strong><a title="Isnart" href="https://www.isnart.it/" target="_blank">Isnart</a>, in sinergia con <a href="https://www.unioncamere.gov.it/" target="_blank">Unioncamere</a> e Camere di Commercio locali</strong>, a supporto di imprese e professionisti per far ripartire da protagonista il settore. Uno sforzo poderoso, che per mesi ha interagito coi sistemi-territorio nazionali onde stabilire un proficuo dialogo coi diversi operatori (ricettività, ristorazione, produttori, servizi), sensibilizzarli, “aggregarne” istanze e fabbisogni per proporre &#8211; in risposta – casi-studio, focus tematici, kit di attrezzi.<br />
Ne scrivo qui anche in quanto ho avuto il privilegio, e il piacere, di figurare tra gli esperti cui sono state affidate le relazioni, ho costituito una delle voci tramite cui comporre un puzzle di punti di vista e d’input per il post-Covid. E mi piace in particolare “riandare” a ciò che ho vissuto negli webinar per Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN2057.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20087" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN2057-300x225.jpg" alt="DSCN2057" width="300" height="225" /></a>Se fino a ieri qualcuno poteva ancora pensare che un free translator bastasse a comunicare adeguatamente col mercato straniero, o che una “sponsorizzata” qui e là significasse di per sé praticare social media marketing, oggi gli attori sono chiamati a ben nuove consapevolezze e a ben mirate strategie. Il ciclo di webinar ha in tal senso garantito contenuti ben spendibili dalle imprese perché trasversali, contenuti che le imprese potranno validamente contestualizzare nei propri contesti specifici, declinando <strong>buone prassi (benchmarking)</strong> che talora è la concorrenza stessa a render “disponibili”.<br />
Il fine dell’Italia, trascorsa la tragedia pandemica, è/sarà sempre più attrarre un turismo sì “slow”, ma curioso, vivace, finalmente diffuso anche <strong>presso destinazioni meno sovraffollate</strong>, e più destagionalizzato quanto ad arrivi, capace di apprezzare borghi “via dalla pazza folla”, a misura d’uomo, lontani da molte delle disneyizzazioni (1) di massa in atto.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN0137-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20084" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN0137-3-300x225.jpg" alt="DSCN0137 (3)" width="300" height="225" /></a>Tale turismo richiede, ed implica, una cultura dell’accoglienza poggiata <strong>sulla qualità e la sicurezza</strong>, ma anche della formazione continua, senza la quale quei valori ospitali – come noto &#8211; non si dispiegano. Ci stiamo ormai riferendo, tuttavia, ad un <strong>lifelong learning</strong> che venga per prima cosa inteso come stimolo a porsi in gioco, a comparare la propria offerta alle altrui, ad osservare la propria azienda dal punto di osservazione del cliente (da Philip <strong>Kotler a Chris Anderson</strong> l’esortazione è copernicana e cogente da decenni). Non più vendere quel che si è prodotto, bensì produrre quel che si vende. Ecco dunque il predominio della domanda sull’offerta, ed ecco alcuni imperativi immediati: l’ottimale interculturalità della <strong>lingua inglese</strong> (e qui cederei la parola a Luisa Puppo), l’adeguata <strong>digitalizzazione</strong> (là dove 8 turisti su 10 prefigurano e pre-modellano su web e social i propri viaggi e soggiorni), la capacità di <strong>storytelling</strong> per saper raccontare se stessi prima ancora che il proprio hotel, agriturismo, olio, piatto, e per coinvolgere l’ospite.<br />
Come ho ripetutamente scritto, ivi inclusi anche i miei due ultimi saggi (2), oggi (domani) la sfida del marketing e del management si gioca in funzione di un turismo anzitutto <strong>sensoriale</strong>, interattivo, dinamico (che cerca esperienze dirette, relazioni, emozioni), ed occorre dunque “trasferire” massicce dosi di &#8220;genius loci&#8221; in tale ospite, ormai pienamente prosumer e consum-attore. Ospite che ama impegnarsi in attività concrete, recitar ruoli, essere ingaggiato in un team che consegue un risultato (mutuando <strong>Confucio</strong> “se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”). Cucinare una salsa, cuocere una ceramica, cucire un tessuto, raccogliere un ortaggio. Ospite che poi diverrà Ambasciatore delle identità e sapienze con cui ha familiarizzato, e in termini di <strong>customer satisfaction</strong> riserverà loro passaparola virali quanto mai vantaggiosi…<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/086.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20085" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/086-300x225.jpg" alt="086" width="300" height="225" /></a>Vien dunque da concludere che il malefico Covid lascerà forse questa fra le eredità non inutili, la consapevolezza di dover <strong>riflettere su modelli di vita e di sviluppo diversi ed altri rispetto agli attuali</strong>, riflessione cui nemmeno il turismo potrà sottrarsi, specie in quegli àmbiti dove ormai troppo latitava il rispetto dei luoghi e degli abitanti. Personalmente, da molto tempo ho chiarito le mie convinzioni e schierato le (modeste) forze di Ligucibario®, pertanto – ora che Deogratias <strong>il 2021 bussa</strong> alle porte – il mio auspicio traguarda un turismo sempre più sostenibile per habitat e persone, e sempre più accessibile ai <strong>diversamente abili</strong> (tema su cui si gioca la reputazione di un popolo), e naturalmente filiere food accorciate, prodotti autentici, alimenti che profumino di buonessere e di convivio, “cifre” che da secoli e secoli caratterizzano la miglior Italia, quella delle <strong>20 splendide cucine</strong> regionali, dalla focaccia genovese ai bucatini all&#8217;amatriciana, dalla pizza napoletana al lampredotto toscano, dalla cassoeula milanese alla cassata siciliana&#8230;<br />
Quella che sovente il mondo imita (ma senza mai eguagliare).<br />
(1) il neologismo, e la descrizione del fenomeno cui allude, è ad es. in alcune preziose analisi di Marxiano Melotti<br />
(2) U.Curti, <em>Libro bianco del turismo esperienziale. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese</em>, ed. Sabatelli, Savona, dic. 2018.<br />
U.Curti, <em>Turismo esperienziale. Artigianato e food nell&#8217;offerta turistica in Liguria</em>, ed. GD, Sarzana (SP), 2020<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/felice-2021-isnart-e-unioncamere/">Webinars per la ripresa con Isnart e Unioncamere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/felice-2021-isnart-e-unioncamere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
