<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; isola gallinaria</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/isola-gallinaria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 May 2026 14:00:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Beniscelli, Giannetto</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/beniscelli-giannetto/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/beniscelli-giannetto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 09:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[alassio]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[giannetto beniscelli]]></category>
		<category><![CDATA[isola gallinaria]]></category>
		<category><![CDATA[vini liguri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=22882</guid>
		<description><![CDATA[<p>Giannetto Beniscelli fu un infaticabile divulgatore (e pittore), pubblicò molti libri &#8211; talora con belle foto &#8211; su vini, gastronomia e tradizioni liguri in generale. Alassino (l&#8217;isola Gallinaria figura non a caso in alcune sue tele), è mancato 88enne nel 2005. Negli anni &#8217;80 del secolo scorso &#8211; ahimé quanto tempo è trascorso &#8211; io ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/beniscelli-giannetto/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/beniscelli-giannetto/">Beniscelli, Giannetto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Giannetto Beniscelli fu un infaticabile divulgatore (e pittore), pubblicò molti libri &#8211; talora con belle foto &#8211; su vini, gastronomia e tradizioni liguri in generale. Alassino (l&#8217;isola Gallinaria figura non a caso in alcune sue tele), è mancato 88enne nel 2005. Negli anni &#8217;80 del secolo scorso &#8211; ahimé quanto tempo è trascorso &#8211; io sostenni all&#8217;Università di Genova un esame col figlio Alberto, italianista di vaglia.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/beniscelli-giannetto/">Beniscelli, Giannetto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/beniscelli-giannetto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vino navigato</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/vino-navigato/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/vino-navigato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2024 15:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[albenga]]></category>
		<category><![CDATA[anfore vinarie]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia subacquea]]></category>
		<category><![CDATA[gozzo]]></category>
		<category><![CDATA[il cibo in liguria dalla preistoria all'età romana]]></category>
		<category><![CDATA[isola gallinaria]]></category>
		<category><![CDATA[kainua]]></category>
		<category><![CDATA[leudi]]></category>
		<category><![CDATA[libeccio]]></category>
		<category><![CDATA[marangoni]]></category>
		<category><![CDATA[massalia]]></category>
		<category><![CDATA[mistral]]></category>
		<category><![CDATA[nino lamboglia]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo aiuto di dio]]></category>
		<category><![CDATA[portofino]]></category>
		<category><![CDATA[relitto di diano marina]]></category>
		<category><![CDATA[relitto di portovenere]]></category>
		<category><![CDATA[sestri levante]]></category>
		<category><![CDATA[vino navigato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=22665</guid>
		<description><![CDATA[<p>La sezione di archeologia subacquea nel Museo di Albenga, in Palazzo Peloso Cepolla, bella dimora secentesca, è sorta a metà Novecento dopo la scoperta, sui fondali presso l’isola Gallinaria, di una nave oneraria (da trasporto) degli inizi del I secolo a.C. Sono stati quindi esposti resti della chiglia e vari materiali via via rinvenuti, fra ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/vino-navigato/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/vino-navigato/">Vino navigato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La sezione di <strong>archeologia subacquea nel Museo di Albenga</strong>, in Palazzo Peloso Cepolla, bella dimora secentesca, è sorta a metà Novecento dopo la scoperta, sui fondali presso l’isola Gallinaria, di una nave <strong>oneraria</strong> (da trasporto) degli inizi del I secolo a.C. Sono stati quindi esposti resti della chiglia e vari materiali via via rinvenuti, fra cui molte anfore vinarie, collocate così come stavano disposte durante la navigazione, stivate strettamente affinché le une “riparassero” le altre da movimenti e urti. Erano gli anni gloriosi di <strong>Nino Lamboglia</strong>… L’interno dell’anfora veniva impermeabilizzato con pece e resine, donde il “<strong>vino resinato</strong>”, mentre l’imbocco veniva sigillato in vari modi, ad es. con una pigna, o con un tappo di sughero spalmato di pece, ma anche con specifici tappi di ceramica sigillati con calce o pozzolana, una fine cenere vulcanica (si veda anche il mio “<em>Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana</em>”, ed. De Ferrari, Genova, 2012). Altre 4 anfore, recuperate dal comandante Paccagnella, a bordo del peschereccio “Impavido” che andava a caccia di gamberoni, il 27 maggio 2016 <strong>al largo di Portofino</strong> (700 m di profondità), hanno di fatto svelato una “portacontainer” romana del II – I secolo a. C…. Le anfore, coi bolli del generale e politico Lucio Domizio Enobarbo (49 a.C. – 25), rivelano una precisa origine (quasi una DOP&#8230;), una fornace, e finanche lo schiavo che le aveva cotte. Considerate le generose dimensioni, al momento si era sospettato che appartenessero ad una grossa partita di vino trasportata da un’idonea, capace nave. Tutto ciò attesta che una “storia” dei cosiddetti <strong>vini navigati</strong> è assai antica, e che la Liguria era ieri come oggi sponda dinanzi alla quale si susseguivano le rotte commerciali est-ovest (<strong>Kainua→Genova, nata presso il seno del Mandraccio sotto la collina di Castello, valse da emporio già in epoca etrusca. E Massalia→Marsiglia fu fondata dai greci…</strong>). Purtroppo a quei tempi una nave ogni tre s’inabissava per via del mistral, o per via del libeccio (altri relitti sono infatti a Portovenere, a Diano, ecc.). Approfondire il tema è sempre stimolante. Pare siano stati i “<em>marangoni” </em>genovesi<em> (</em>sommozzatori e palombari noti sin dal Trecento, abili nuotatori anche in apnea) ad individuare non pochi relitti romani dando il via ad una “risalita” di quelle anfore che fossero scampate a mareggiate e naufragi (si noti che marangone è anche, di fatto, sinonimo di cormorano). E pare che quel vino, navigato ma anche sommerso, fosse…migliore di tanti altri. Un segreto – maniman &#8211; da non condividere, da sussurrare lontano dai microfoni, tutt’al più sulla battigia e su qualche banchina appartata&#8230; Un vino quindi che come un santo pellegrino navigava sui <strong>leudi</strong> (l’eroico natante di molto Mediterraneo, sovente carico di ardesie), dentro botti di rovere. Il leudo, forse di origine catalana, più che un natante è un DNA della Liguria di levante, e serviva a trasferire tanti generi di prima necessità, incluso certo il vino (<strong>il gozzo è viceversa barca da pesca</strong>). Da carico, ha linea di galleggiamento molto bassa. E’ stabile in navigazione ma lento, e dunque risultava performante con venti a favore, poiché movimentare il bordo della vela costituisce operazione complessa (solo negli anni ’30 del Novecento si montarono motori). Esistevano <strong>leudi vinaccieri</strong> con botti costruite sottocoperta, e botticelle più piccole in coperta; <strong>leudi formaggiai</strong>, annunciati dal pungente odore; e leudi surari (da sura= ghiaia), caricati di sabbia per l&#8217;edilizia. Esistevano inoltre leudi “minori” che a Sestri Levante chiamavano latini e a Riva Trigoso rivanetti. Nella seconda metà dell&#8217;Ottocento s’adibivano alle battute di pesca con le <strong>manate</strong> (reti in uso fino agli anni &#8217;30 per le acciughe e le sardine) nei mari dell&#8217;Africa o davanti alle coste toscane e laziali. A bordo recavano le scorte di provviste e l&#8217;occorrente per salare i pesci catturati, viravano sui porti essenzialmente per asciugare le reti, o approvvigionarsi, fino al limite della stagione, entro la prima decade di luglio. Ricorrenti erano nei tempi d’oro i traffici sulle “vie dei leudi” con l’Elba, ma anche la Sicilia e la Corsica, e nel 1876 Bartolomeo Bregante prese a commercializzare “vino navigato” tramite una micro-flotta proprio di leudi. In vista delle burrasche invernali i preziosi natanti venivano faticosamente tirati a riva, e passanti e turisti aiutavano gli equipaggi. I leudi in genere sopportavano fino ad un massimo di 300/500 botti, che all’approdo si buttavano in acqua e poi classicamente si spingevano verso terra, sbalordendo gli stranieri che soggiornavano/svernavano in Riviera, poi rotolavano sulla sabbia e venivano infine issate su mezzi di trasporto per esser condotte all’impianto d’imbottigliamento. Era un momento gioioso. Alcune case fronte mare avevano ganci cui appendere i sacchi per il filtraggio del vino. Mormorano così, in loco, che il gusto di quel vino sarebbe stato (positivamente) figlio di salsedine e legno, unico, irripetibile… Ma il trasporto via gomma e i traghetti per le isole subentrarono ai precedenti usi commerciali, e gli ultimi leudi vennero dismessi negli anni ’50. Inoltre i proprietari, anziani o demotivati dalle onerose spese di manutenzione, talora li abbandonarono sulle spiagge, ben malinconico destino. Oggi, uno &#8211; grande e bello &#8211; è visibile sull&#8217;arenile di Sestri Levante, si chiama &#8220;Nuovo aiuto di Dio&#8221;, e talvolta prende il mare per iniziative culturali&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/vino-navigato/">Vino navigato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/vino-navigato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gigante nera d’Italia</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/gigante-nera-ditalia/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/gigante-nera-ditalia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 20:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabeto del Gusto di Umberto Curti]]></category>
		<category><![CDATA[G - Alfabeto]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[ferruccio frau sanna]]></category>
		<category><![CDATA[gallo nero della val di vara]]></category>
		<category><![CDATA[gigante nera d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[isola gallinaria]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[poularde]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=10459</guid>
		<description><![CDATA[<p>Gigante nera d’Italia, gallina della Val di Vara spezzina, diffusasi a partire dal 1929, ma che nel dopoguerra rischiò l&#8217;estinzione. Oggi l&#8217;allevatore Luciano Stagnaro &#8220;prosegue&#8221; l&#8217;opera del primo selezionatore, Ferruccio Frau Sanna. La gallina è la femmina adulta del gallo domestico. Dai 5 ai 20 mesi depone circa 250 uova l’anno. Si macella ad un ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/gigante-nera-ditalia/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/gigante-nera-ditalia/">Gigante nera d’Italia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gigante nera d’Italia, gallina della Val di Vara spezzina, diffusasi a partire dal 1929, ma che nel dopoguerra rischiò l&#8217;estinzione. Oggi l&#8217;allevatore Luciano Stagnaro &#8220;prosegue&#8221; l&#8217;opera del primo selezionatore, Ferruccio Frau Sanna.<br />
La gallina è la femmina adulta del gallo domestico. Dai 5 ai 20 mesi depone circa 250 uova l’anno. Si macella ad un peso di circa 2 kg se ovaiola, di 3 se appartenente a razza da carne. Prelibata, dà un pregevole brodo (digeribile) ed entra nel cosiddetto lesso misto.</p>
<p>Si mangiava in Liguria e a Genova il 1° novembre in ossequio al detto (vagamente in rima) “Santi senza beccu, Natale meschinettu”. Sorprendente l’usanza di affittarla, i ricchi ricavavano brodo per tre volte, poi la ritornavano ai poveri, che la mangiavano. Ad Andora (SV) farcivano la pelle, che veniva cucita e lessata, poi condita con salsa di pomodoro fresco.</p>
<p>Qualche digressione non inutile: la gallina dà il nome all’isola di Gallinaria antistante Albenga (SV). La gallina giovane si chiama pollastra (francese poularde). Il gallo cedrone ha carni eccelse da giovanissimo. Le quaglie sono ottime volatrici. Le pernici sono monogame. Il latte di gallina, infine, è un magnifico zabaglione di uova, zucchero e latte.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/gigante-nera-ditalia/">Gigante nera d’Italia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/gigante-nera-ditalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
