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	<title>Ligucibario &#187; gas serra</title>
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		<title>Ma noi non eravamo natura?</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 10:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ma noi non eravamo natura? Il 3 marzo celebra la Giornata mondiale della natura selvatica, “World Wildlife Day” (il 22 marzo celebrerà il &#8220;World Water Day&#8221;). Momento di riflessione importante: negli ultimi decenni infatti, malgrado il detto “wildlife stays wildlife pays” l’umanità ha penalizzato gravemente la propria risorsa naturale, spesso compromettendo quell’equilibrio il quale, una ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/giornata-mondiale-natura-selvatica/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/03/DSCN2546.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20843" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/03/DSCN2546-225x300.jpg" alt="DSCN2546" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Ma noi non eravamo natura?<br />
Il 3 marzo celebra la <strong>Giornata mondiale della natura selvatica</strong>, “<a href="https://wildlifeday.org/" target="_blank">World Wildlife Day</a>” (il 22 marzo celebrerà il &#8220;World Water Day&#8221;). Momento di riflessione importante: negli ultimi decenni infatti, malgrado il detto “wildlife stays wildlife pays” l’umanità ha penalizzato gravemente la propria risorsa naturale, spesso compromettendo quell’equilibrio il quale, una volta pregiudicato, mina anche la salute umana. L’ultimo caso è, sfortunatamente, ancora sotto i nostri occhi e nelle nostre angosce: la pandemia da Covid-19, prodotta quasi certamente da un nefasto <em>spillover</em>.</p>
<p>Ma parlare del tema terra può suonar quasi grottesco oggi che missili devastano palazzi, ospedali e vite in Ucraina, oggi che il Po al ponte della Becca dove riceve il Ticino già non propone un filo d’acqua, oggi che per l’ennesima volta si commentano le chiusure definitive di negozi nei centri storici italiani (100mila in 9 anni * ), segno di una crisi infinita che nessuno sa o osa affrontare…</p>
<p>La crisi ecologica stessa, non a caso, è al 100% indotta dal modello di crescita (socio)economica nel quale dobbiamo vivere e lavorare, da uno sviluppo consumistico che non è progresso (vedasi <strong>Pier Paolo Pasolini</strong>, vedasi <strong>Zygmunt Bauman</strong>, vedasi<strong> Amitav Gosh</strong>…), e che dunque produce disparità e malcontento, patologie fisiche ed ansietà.</p>
<p>E mai come oggi mutamento climatico e scomparsa di biodiversità esigerebbero, aldilà di summit e alti proclami, fronteggiamenti immediati, concreti (nulla nasce dal nulla e rapidamente: <strong>Grenoble</strong> è stata nominata capitale verde d&#8217;Europa 2022 grazie a un lavoro decisionale cominciato una ventina d&#8217;anni or sono).</p>
<p>Io non mi reputo certo un epigono diretto di Rousseau, né propugno un ritorno all’economia del baratto. Ma leggo con ammirazione <strong>Paolo Cognetti, Annibale Salsa, Franco Arminio</strong>…</p>
<p>Scrive San Bernardo di Chiaravalle “troverai più nei boschi che nei libri, gli alberi e le rocce t’insegneranno cose che nessun maestro ti dirà”… E da tanto <strong>Ligucibario® milita dalla parte dei cibi puliti, delle cultivar autoctone, delle filiere accorciate, delle sementi antiche</strong>. Si consideri che andiamo esaurendo risorse quasi disponessimo di 1,8 pianeti. Il calcolo dell’impronta ecologica eseguito dal Global Footprint Network (think tank senza fini di lucro fondato nel 2003) in definitiva ci informa sulle concrete condizioni della terra: il Paese più insostenibile sono gli Stati Uniti, tanto che il loro way of life esigerebbe via via 5,1 pianeti. Ma anche quello dell’Italia ne esigerebbe 2,7…</p>
<p>Frutti tropicali in Sicilia, neve soltanto artificiale su molte montagne&#8230; Dall’età cosiddetta pre-industriale (specie l’arco 1850-1900) in poi l’attività umana ha emesso in atmosfera così tanta anidride carbonica (nonché altri gas effetto serra) da velocizzare in modo tragico <strong>la climalterazione</strong>, e la “tropicalizzazione” di alcune aree (a puro titolo d’esempio a causa dello scioglimento dei ghiacci molte spiagge liguri dal 2050 non esisteranno più…). Dal 1850 la temperatura media terrestre è aumentata di circa 1.2°C, e l’anidride carbonica non è stata mai così elevata da almeno 800mila anni. La causa risiede notoriamente nei combustibili fossili, ma tuttora circa l’80% dell’energia mondiale proviene da fonti “sporche”, non rinnovabili, da <strong>economie non circolari</strong>.</p>
<p>Ogni anno circa 266mila persone muoiono prematuramente per lunga esposizione all’inquinamento da ozono. Passeggiavo sabato pomeriggio nel sole <strong>tratti d’Aurelia da Genova-Nervi a Recco</strong>, ovvero paesaggi mozzafiato, e in direzione contraria alla mia era da Sori un unico serpentone di auto in coda e sguardi rassegnati&#8230;</p>
<p>Ma, aldilà dei gas serra, l’attività “antropica” risulta così impattante da aver ormai alterato significativamente il 75% delle terre emerse e il 66% degli ecosistemi marini. Su circa 8 milioni di specie animali e vegetali sin qui note, circa 1 milione rischia l’estinzione. E’ sufficiente leggere <strong>gli allarmi continui di Luca Mercalli, di Mario Tozzi</strong>&#8230; Scompaiono boschi, zone umide, animali selvatici, risalgono i cunei salini, trionfa la cementificazione, resteremo privi di porzioni di stock naturale indispensabili alla vita sul pianeta, anche l’umana. Sono già perdute quantomeno il 30% delle barriere coralline (le zone nel mondo a più alto tasso di biodiversità).</p>
<p>Si badi che <strong>si scrive biodiversità, ma si legge ricchezza</strong>, e ogni perdita di biodiversità veicola perdita di benessere.</p>
<p>Quanto alle risorse idriche ** (da dati ISTAT 2020 la sola Italia spreca in media il 42% dell’acqua immessa in rete, <strong>156 litri al giorno per abitante!</strong>), scrive l’agrotecnico Armando Garibaldi sul recente <em>NaturaSì</em> che “solo se sapremo recuperare, con la coscienza dell’uomo di oggi e le moderne tecnologie, antichi saperi e soprattutto un atteggiamento veramente umile e rispettoso nei confronti dell’acqua, potremo arrivare a comprenderne davvero l’essenza e utilizzarla al meglio per la Vita, compresa la nostra, quella dei nostri campi e dei nostri animali, che da noi dipendono”. Oggi, purtroppo, occorrono 15.400 litri d&#8217;acqua per produrre 1 chilo di carne di manzo.</p>
<p>Ogni nostro gesto e attimo risulta infatti profondamente interrelato all’ambiente, si pensi alla produzione di ossigeno da parte dei boschi e <strong>all’essenziale impollinazione garantita dalle api</strong> (fin quando ne voleranno *** ) nella produzione di cibo. Ma poi, nel mondo, circa un terzo di tutto il cibo prodotto finisce, perfettamente edibile, nella spazzatura. Ogni anno finiscono in mare dalle 4 alle 12 tonnellate di plastica, dove fra l’altro restano impigliate decine di migliaia di balene (<em>World Energy</em>, n. 40, ott. 2018, pp. 17 e 45). 24 milioni di container rimangono del tutto inutilizzati…</p>
<p>La coscienza individuale, <strong>le scelte quotidiane</strong> (come muoversi, far la spesa, lavarsi i capelli&#8230;) e le prese di posizione collettive saranno decisive per assicurare equità e opportunità agli abitanti della terra. Cesseremo di anteporre il profitto e i disvalori alla salute? Le giovani generazioni, in tal senso, come affronteranno i prossimi, imminentissimi, futuri? Stiamo fornendo loro le informazioni, gli strumenti e gli stimoli grazie a cui lottare? O stiamo tentando di ghettizzarle nei rimbambimenti da social?</p>
<p>* cessazioni che via via desertificano le città e, in certo senso, le biodiversità culturali. Savona (il dato peggiore in Liguria) +20,7%&#8230;</p>
<p>*** imperdibile il recentissimo G. Boccaletti, <em>Acqua, una biografia</em>, ed. Mondadori</p>
<p>** suggerisco a chiunque, in proposito, la visione dello straordinario docufilm <em>More than honey</em></p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Liguria, clima, futuro</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 15:29:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Cambiamenti climatici e turismo: viaggiare e alimentarsi tra gli atti più “politici”. Ritmi lenti, borghi “via dalla pazza folla”, spostamenti meno inquinanti per un turismo virtuosamente  esperienziale. Mentre i &#8220;grandi della terra&#8221; venivano immortalati nell’atto di lanciar monetine nella famosa fontana romana, per poi spostarsi verso Glasgow (400 in totale(1) i jet che hanno intasato ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/liguria-clima-futuro/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/11/DSCN0605.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20657" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/11/DSCN0605-225x300.jpg" alt="DSCN0605" width="225" height="300" /></a></span></p>
<h2 class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;">Cambiamenti climatici e turismo: viaggiare e alimentarsi tra gli atti più “politici”. Ritmi lenti, borghi “via dalla pazza folla”, spostamenti meno inquinanti per un turismo virtuosamente  esperienziale.</h2>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Mentre i &#8220;grandi della terra&#8221; venivano immortalati nell’atto di lanciar monetine nella famosa fontana romana, per poi spostarsi verso Glasgow (400 in totale(1) i jet che hanno intasato quell’aeroporto…), a me che certo non amo il rap tornava alla mente un verso &#8211; neppur recentissimo &#8211; di Fabri Fibra, “di politica non sono un esperto ma dicono che l’Italia sarà presto un deserto”…</span></p>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; color: #000000;">Intendo qui dire che mentre molti “decisori” cui toccherebbe pianificare il nostro futuro paiono in gran parte tuttora baloccarsi fra teorie arciteoriche e auspici di prammatica, il pianeta soffre di una malattia che sta palesemente diventando incurabile. </span></p>
<h3 class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Liguria, cambiamenti climatici nei prossimi 40 anni</span></h3>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; color: #000000;">Al termine di una ricerca durata 3 anni (Fondazione Cima, Università di Genova e Arpal), una studiosa che monitora i fenomeni contestualizzandoli sulla <strong>Liguria</strong> ha inoltre apertamente accennato ad uno scioglimento dei ghiacci che innalzerà <strong>il livello dei mari</strong>, di fatto compromettendo quell’economia balneare che sulle spiagge oggi poggia. </span></p>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; color: #000000;">Ad una <strong>siccità</strong> che morderà anzitutto il nostro ponente, con ovvie intuibili ripercussioni sull’agricoltura, ma interrotta da bombe d’acqua micidiali anche per effetto dei gas-serra. </span></p>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; color: #000000;">Ad un progressivo <strong>rarefarsi delle nevicate</strong>, e dunque torna alla mente il celebre, antico, bellissimo detto agreste “sotto la neve pane”, a testimoniare come l’alternanza delle stagioni fosse provvida tanto quanto oggi diviene chimerica.</span></p>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; color: #000000;">Considerando <strong>le fragilità idrogeologiche della Liguria</strong>, dove ricadono alcune delle aree coi più alti valori di intensità di precipitazione dell’Europa occidentale, e la <strong>cementificazione</strong> scellerata che, soprattutto in prossimità della costa, via via ha reso e rende “estremi” molti eventi, mi pare davvero che non vi sia più tempo da perdere. Ma Ligucibario® appartiene alle voci che – non da oggi &#8211; chiamano nel deserto, che rimpiangono <strong>Bauman</strong>… Non si tratta infatti di demonizzare il marketing né di tornare alle economie del baratto, ma di individuare un modello di sviluppo che sia reale progresso, e (last not least) di <strong>assoggettare le tecnologie senza più farci assoggettare da esse</strong>.</span></p>
<h3 class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;">Clima, turismo, futuro: tutto si lega e si connette</h3>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; color: #000000;">Tout se tient, sentenziano non a torto i francesi sulle orme di de Saussure, <strong>tutto si lega s’intreccia si connette</strong>. Com’è dunque possibile ancora non cogliere le profonde interrelazioni fra molti dei mali che ci affliggono? Come sarà possibile ancora anteporre il profitto alla sopravvivenza?</span></p>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; color: #000000;">Io mi occupo <strong>di turismo e di enogastronomia</strong>, discipline divenute &#8211; non a caso &#8211; sempre più socioantropologiche. Viaggiare, alimentarsi, effettivamente saranno (ma già lo sono) tra gli atti più “politici” che compieremo. A maggior ragione fuoriuscendo dal Covid, e sperabilmente da quella sentina di farneticazioni e di polemiche che purtroppo l’hanno accompagnato, e certo avvantaggiato.</span></p>
<h3 class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Parole chiave: biodiversità, sostenibilità, filiere brevi, <em>genius loci</em>, buonessere.</span></h3>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; color: #000000;">Intendo qui dire che la riscoperta di ritmi più lenti, di borghi “via dalla pazza folla”, di spostamenti meno inquinanti sarà e dovrà esser la cifra di <strong>un turismo davvero virtuosamente esperienziale</strong>, all’insegna delle ritrovate relazioni umane, degli ambienti puliti, dei prodotti autentici, delle ricette genuine… Da tanto tempo i miei post, i miei libri, le mie lezioni, i miei appelli praticano una serie di keywords trasversali e definite: <strong>biodiversità, sostenibilità, filiere brevi, genius loci, buonessere</strong>.</span></p>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; color: #000000;">Amico Lettore, se ti va di accrescere l’elenco sai che io so, e amo, ascoltarti…</span></p>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;">Umberto Curti</span></strong></span></p>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%;"><span style="color: #000000;">(1) vedi ad esempio</span> <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/07/cop26-e-g20-sono-solo-una-farsa-abbiamo-idea-di-quanto-carbonio-hanno-prodotto/6377862/">https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/07/cop26-e-g20-sono-solo-una-farsa-abbiamo-idea-di-quanto-carbonio-hanno-prodotto/6377862/</a> </span></p>
<p class="normal" style="margin-left: 18.0pt; text-align: justify;"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/liguria-clima-futuro/">Liguria, clima, futuro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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