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	<title>Ligucibario &#187; fiore sardo dop</title>
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		<title>Cucina ligure domande e risposte(9). Il pesto è DOP?</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 08:41:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: corzetti o croxetti? Cuculli o friscêu? Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà? Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte9-il-pesto-e-dop/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25685" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511-300x251.jpg" alt="CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x251" width="300" height="251" /></a></p>
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<p>Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: <em>corzetti</em> o <em>croxetti</em>? <em>Cuculli</em> o <em>friscêu? </em>Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà?<br />
Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata da Ligucibario® per gli appassionati, i cuochi, i turisti, i gastronauti e i foodblogger&#8230;. Un centinaio di casi ricorrenti che abbiamo strutturato in FAQ alle quali andremo via via a rispondere nei prossimi mesi. Stay tuned!</p>
<h2><i>Il pesto è DOP</i>?</h2>
<h2></h2>
<p><strong><i>9. il pesto è DOP?</i></strong> Assolutamente no, né potrebbe esserlo, in quanto la ricetta &#8211; quella ormai &#8220;formalizzata&#8221;, sebbene in ogni casa si resti liberi di prepararlo come meglio aggrada &#8211; combina vari ingredienti. Fra i quali, certamente, numerosi sono i DOP (Basilico Genovese, Olio extravergine DOP Riviera Ligure, Fiore Sardo DOP, Parmigiano Reggiano DOP), e numerosi quelli di pregio (aglio di Vessalico, pinoli di Pisa). Ma il pesto, in sé, ovviamente non è DOP&#8230;</p>
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<h2>Continuate a seguire la nostra rubrica &#8220;Cucina ligure domande e risposte&#8221;.</h2>
<p>Cliccate qui per <a title="cucina ligure domande e risposte" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte8-stoccafisso-o-baccala/" target="_blank">l&#8217;ottava faq</a></p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
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		<title>Pesto, l&#8217;aromatica ossessione</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 14:13:05 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/12/persone-che-fan-pesto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22079" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/12/persone-che-fan-pesto-278x300.jpg" alt="persone che fan pesto" width="278" height="300" /></a>Neanche il tempo, alla Biblioteca Civica Berio il 14 dicembre, di esaurire il racconto della cucina futurista, ed ecco che il pubblico mi domanda della “salsa smeraldo” (definizione di Farfa, se ben ricordo), ovvero il pesto, che con le trenette scampò alla furia marinettiana e – come i ravioli &#8211; ottenne il benestare di quel rivoluzionario movimento artistico anti-pastasciutta…</strong></p>
<p>Pesto pesto pesto, un mortaio gigante ha poco tempo fa galleggiato sul Tamigi destando anche qualche comprensibile ilarità, ma occorre soprattutto ricordare che la cucina ligure/genovese non fu, non è e mai sarà esclusivamente pesto (volendo indicarne a tutti i costi uno, forse il nostro prodotto più identitario sarebbe la focaccia, o la farinata…).</p>
<p>Circa il pesto, tuttavia, il pubblico mi domanda sempre se esista una ricetta “originale”, ma come sempre la risposta è no, la storia della cucina infatti non s’affolla di assolutismi, quasi mai esistono ricette uniche, autentiche, certissime (e <strong>Ligucibario® lo ha affermato un milione di volte</strong>).</p>
<p>In origine fu casomai <strong>l’aggiadda, la salsa agliata</strong>, che piaceva anche ai marinai perché copriva gli odori talvolta inquietanti di pesci e carni (ed anche i proto-pesti, i “savori d’aglio”, ancora non accompagnarono la pasta). Il pesto si realizzò a lungo con quel che c’era, l’aglio a far da disinfettante, il sale da conservante, il basilico solo quando disponibile, e quel pecorino che arrivava da Sardegna e Corsica, tutto qui.</p>
<p><strong>Giobatta Ratto, nella prima edizione della sua riuscita Cuciniera del 1863, nella ricetta impiegò formaggio olandese</strong>, contrariando non pochi lettori e poi correndo ai ripari, un po’ come di recente Davide Oldani, noto chef lombardo, reo di aver osato un po’ di<strong> burro</strong>, ma è pur vero che nelle campagne d’antan il burro talora riusciva disponibile più degli olii d’oliva…</p>
<p>Oggi tutti si dichiarano adepti del <strong>mortaio e del pestello</strong>, non v&#8217;è più fiera sagra mercatino in cui non si pesti un pesto, e me ne rallegro tanto quanto le sostanze aromatiche dentro le foglioline di basilico se ne avvantaggiano. Ma quanti, realmente, preparano il pesto al mortaio, dato che occorrono tempo, pazienza e abilità? Forse, visto che molti di costoro lo preparano viceversa nei mixer, robot, frullatori eccetera eccetera, il suggerimento migliore si conferma quello di “gelare” un’oretta nel freezer il bicchiere e le lame, <strong>affinché il movimento elettrico non ossidi gli olii essenziali</strong> che &#8211; sopravvivendo &#8211; regalano il magico profumo alla salsa finale (la quale, quindi, non va mai cotta, né al forno né altrove).</p>
<p>Il pubblico mi domanda infine quale sia il segreto del miglior pesto, e qui occorre esser chiari: <strong>la qualità delle materie prime</strong>, aglio (di Vessalico), pinoli italiani, sale grosso, basilico genovese dop, parmigiano dop, fiore sardo dop, olio extravergine dop riviera ligure (io prediligo la razzola spezzina). Mia madre – cuoca eccelsa – un milione d’anni fa aggiungeva tuttavia anche qualche gheriglio di noce, sbucciato dopo una rapida sbollentata, non si trattava di reato penale e dunque non venne mai arrestata.</p>
<p>Due ultimi consigli: accompagnate al pesto sia un formato di pasta giusto (in primis io direi <strong>i mandilli de saea</strong>, ma mia moglie adora<strong> gli gnocchi</strong>), sia un vino con una qualche aromaticità, ad es. <strong>in Liguria il Pigato ponentino</strong>, da servire in tulipani a stelo alto a 10°C. Mai, e sottolineo mai, vini rossi.</p>
<p>Quanto alle <strong>serre dove cresce ormai tutto l’anno la materia prima oggi più necessaria, rammentate che Pra’ si scrive con l’apostrofo</strong>, non con l’accento.</p>
<p>Buon viaggio, e buon pesto (ma la cucina ligure/genovese sciorina anche molte altre meraviglie).</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Basilico, prima ancora che pesto</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 10:46:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Basilico, prima ancora che pesto&#8230; E’ in edicola il numero 27 del magazine bimestrale LiguriaFood (editore Sabatelli). In quest’occasione ho avuto modo di dedicarmi al tema basilico. Non il pesto dunque, se non in forma residuale, bensì quell’erba regia (basileus) che da circa due secoli del pesto è protagonista. Ma non fu sempre così: prima ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/basilico-prima-ancora-che-pesto/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/02/DSCN1253.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20832" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/02/DSCN1253-300x225.jpg" alt="DSCN1253" width="300" height="225" /></a>Basilico, prima ancora che pesto&#8230;</p>
<p>E’ in edicola il numero 27 del magazine bimestrale <strong>LiguriaFood</strong> (editore Sabatelli).</p>
<p>In quest’occasione ho avuto modo di dedicarmi al tema <strong>basilico</strong>. Non il pesto dunque, se non in forma residuale, bensì quell’erba regia (basileus) che da circa due secoli del pesto è protagonista. Ma non fu sempre così: prima dell’avvento delle serre, il “<em>savore d’aglio</em>” si preparava con quel che c’era stagionalmente, fagiolini, spinaci, maggiorana&#8230;, e talvolta – sebbene io per primo usi solo ed esclusivamente olio extravergine – la ricetta poteva consentire un poco di burro. Tuttavia, da questo a dire (come di recente un noto chef) che il burro sarebbe ingrediente dell’autentica tradizione ce ne corre…</p>
<p>L’articolo che ho redatto per la rivista è, come sempre, una difesa e una diffusione di ciò che è autoctono. Terroir, cultivar, filiere accorciate, <em>buonessere</em> sono parole che amo e che voglio ritrovare anche dentro un mortaio(1). Il <strong>Basilico Genovese DOP</strong> gode di condizioni pedoclimatiche straordinarie, e il sapere umano asseconda la natura garantendo al consumatore, tramite un protocollo disciplinare cui gli aderenti si conformano, una qualità certificata, tracciata. Non è forse così anche per i grandi vini e i grandi olii? &#8220;C’è più storia in una piccola onda del Mediterraneo che in tutti gli oceani messi insieme&#8221;, scriveva il famoso romanziere Raffaele La Capria… Sono reduce da una riunione di lavoro a Sassello, con attori pubblici e privati. Su una constatazione ci siamo tutti trovati d&#8217;accordo: viviamo una stagione storica che pone quotidianamente a rischio la sostenibilità ambientale, le biodiversità naturali e culturali, i cibi puliti. Mi sento dunque di aggiungere che la &#8220;militanza&#8221; dalla parte giusta implica oggi scelte quanto mai attente e consapevoli. Come muoversi, cosa indossare, cosa cucinare&#8230; I prodotti a denominazione d&#8217;origine protetta sono, in tal senso, fra i nostri primi alleati.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/02/ligufood-basil.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20836" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/02/ligufood-basil-225x300.jpg" alt="smart" width="225" height="300" /></a>E a queste piantine di basilico d’eccellenza, preparando il pesto (“il” pesto e non “un” pesto), accosteremo i <em>fab six</em>: aglio di Vessalico (IM), pinoli pisani o comunque italiani, sale grosso marino, parmigiano reggiano DOP (18-24 mesi), fiore sardo DOP (10 mesi), olio extravergine DOP Riviera Ligure (io privilegio la sottozona di levante). A quel punto occorrerà solo acqua bollente in cui tuffare la pasta caso per caso preferita, <strong>mandilli, trenette, gnocchi di patate, troffiette del Golfo Paradiso, testaroli</strong> (gloria del levante ligure)… Ma il pesto, come tutti i cibi migliori, è convivio, e al momento dei brindisi gli abbineremo doverosamente vini bianchi di personalità, un <strong>Pigato DOC</strong>, un Sauvignon, un Riesling, una Malvasia secca, serviti a 10-11°C in  tulipani a stelo alto.</p>
<p>Amici di Ligucibario®, vi sarà venuta l’acquolina in bocca. Ma prima naturalmente vi aspetto in edicola.</p>
<p>(1)chi usa frullatori, mixer, robot&#8230;abbia l&#8217;accortezza di gelare preventivamente lame e bicchiere nel freezer, così da non ossidare, col prolungato movimento elettrico, gli oli essenziali che dal basilico renderanno aromatica la salsa&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/basilico-prima-ancora-che-pesto/">Basilico, prima ancora che pesto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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