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	<title>Ligucibario &#187; eugenio montale</title>
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		<title>L&#8217;Attestato d&#8217;onore ENTEL alla carriera</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:13:30 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/entel.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30032" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/entel-300x172.jpg" alt="smart" width="300" height="172" /></a></p>
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<p>Martedì 28 aprile, presso il Salone di rappresentanza di Palazzo Doria Tursi (Comune di Genova), nell’àmbito dell’articolata iniziativa “Genova e la Liguria alla ricerca delle origini” patrocinata dal Comune, mi è stato conferito l’Attestato d’onore ENTEL al merito didattico e culturale.</p>
<p>Attestato che si “connette” a tutto ciò (docenze, consulenze, saggistica, eventi, divulgazione online…) con cui ho fin qui inteso contribuire alla valorizzazione di Genova, della Liguria, delle produzioni locali.</p>
<p>Dinanzi ad un folto pubblico, ho peraltro avuto anche il piacere di salutare coloro cui mi legano rapporti di amicizia e/o professionali, coloro – sovente &#8211; con cui ho condiviso/condivido significativi tratti di una carriera ormai trentennale&#8230;</p>
<p>I molti Relatori ed il succedersi dei diversi momenti hanno imposto alla giornata e ai singoli interventi una certa rapidità e sintesi.</p>
<p>Da parte mia, accanto all&#8217;amica Anna Maria Campello (Vicepresidente dei &#8220;Liguri nel mondo&#8221; che molto apprezza e incoraggia il mio lavoro), ho brevemente tratteggiato la mia “identità” di genovese e le sfide principali che oggi il lavoro (e l’antropocene) impone. Nella difesa e valorizzazione della biodiversità, delle filiere brevi e pulite, delle cultivar autoctone, dei prodotti certificati, della qualità che garantisce buonessere. In antitesi ai cibi spazzatura, agli OGM, alle contraffazioni dell’Italian sounding, alle agromafie.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/villa-dp-museo-archeo-pegli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25202" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/villa-dp-museo-archeo-pegli-300x245.jpg" alt="museo archeologico di genova pegli" width="300" height="245" /></a></p>
<p>Mi chiedessero se, ripensando al mio percorso e ad alcuni traguardi raggiunti, io mi senta debitore a qualcuno, nominerei soltanto Luisa Puppo, titolare dell’attività di cui sono socio. E rivolgerei un piccolo grazie alla commercialista la quale, pur avendo un carattere perfino peggiore del mio, in tutti questi anni è riuscita a tenerci lontani i grattacapi e alcune incombenze di quella burocrazia che sottrae, insensatamente, non poco tempo al lavoro d&#8217;impresa vero.</p>
<p>Chi tuttavia – nelle conversazioni “dietro le quinte” – ha voluto conoscermi un po’ meglio, ha avuto dinanzi a sé un “ragazzo” 63enne, nato a Varazze ma giunto quasi subito a Genova alla Foce (dove tuttora risiedo). Cresciuto in una tipica famiglia borghese – papà libero professionista, mamma casalinga – in cui si parlava il genovese, si ascoltavano i sublimi dischi di Giuseppe Marzari, si mangiavano taggiaen, çimma, stocchefisce…, e si tifavano Genoa e Sampdoria. Ebbene sì, fra mio padre, genoano, e me vigeva un derby.</p>
<p>Dopo la laurea e un’importante esperienza nel marketing di un’azienda bolognese, decisi di cimentarmi in qualcosa che fosse nuovo e mio. 30 anni di turismo, ora guardandomi indietro, hanno davvero rappresentato un’era geologica, capace di produrre nel globo mutamenti epocali, deregulation, accelerazioni violente, tsunami.</p>
<p>Ma a partire dal 1992, con l’apertura del Porto Antico, finalmente anche Genova iniziò a credere nella propria vocazione turistica. E negli anni seguenti io stesso molto mi battei affinché entrasse – bella com’è – nelle destinazioni heritage. Promuovendosi – lunga e policentrica com’è – anche nelle risorse meno “immediate”, i forti, le ville, il trenino di Casella, il cimitero monumentale di Staglieno, l’acquedotto storico…</p>
<p>Da addetto ai lavori, ovviamente, percepivo i punti di forza della città ma anche i suoi punti di debolezza, la necessità di destagionalizzare meglio gli arrivi, di formare imprese e inoccupati ad un’accoglienza più sistemica, di diffondere la conoscenza dell’inglese, dello storytelling, e via via del social media marketing.</p>
<p>Lo confesso: dopo 30 anni lavorare mi piace ancora. Vivo tra l’altro a contatto d’innumerevoli patrimoni UNESCO: l’arte dei muretti a secco, la dieta mediterranea, i palazzi dei Rolli, la convivialità della cucina italiana, tutto ciò mi stimola.</p>
<div id="attachment_25855" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN8693.jpg"><img class="size-medium wp-image-25855" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN8693-300x225.jpg" alt="croxetti" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">croxetti</p></div>
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<p>E progressivamente il mio pathos nei confronti della storia dell’alimentazione è diventato parte quasi prevalente del mio mestiere. Qualcosa che mi lega a Gino Veronelli, a Mario Soldati…, ma anche a Nino Bergese, a Ferrer Manuelli, ad Angelo Paracucchi.</p>
<p>E naturalmente a Giovanni Rebora, cui il 5 maggio alle 17.00 non a caso dedicherò un evento alla Biblioteca Civica “Saffi”.</p>
<p>La mia quotidianità sovente è fatta di olii, vini, finger food, salse da mortaio. Questa piattaforma, Ligucibario®, è ormai assurta a fonte privilegiata quanto a indicizzazione nelle ricerche sulla cucina ligure. In moltissimi casi, chi vuole approfondire i temi dell’enogastronomia ligure vi s’imbatte subito. L’IA definisce Ligucibario® “una istituzione digitale”, e mi lusinga…</p>
<p>Ho pubblicato oltre 20 saggi, ho organizzato o preso parte a circa 450 tra convegni, gustincontri… E tuttavia, di fatto, ho sempre perseguito un unico obiettivo: la tutela valorizzante del genius loci.</p>
<p>In tal senso l’enogastronomia è una vera e propria password, preziosa ed infallibile. Il cibo infatti costituisce, inevitabilmente, il modo d’essere di una comunità. Studiare la cucina di un popolo significa comprendere ciò che esso ha coltivato, allevato, pescato, importato…</p>
<p>Queste “microstorie” valgono ad inquadrare la storia molto più degli avvenimenti che di solito ci proponevano a scuola, imperi guerre battaglie trattati di pace sovrani dittatori… Da Bloch a Febvre, da Camporesi a Le Goff, da Braudel a Matvejevic, è ormai chiara la tipologia di contenuti ai quali mi ispiro.</p>
<p>Finanche il turismo cosiddetto esperienziale oggi ci chiede questo: ovvero di condividere i nostri riti e ritmi, i nostri borghi, le nostre ricette. E’ un turismo positivamente immersivo, relazionale, che ama partecipare delle nostre giornate, esser parte delle nostre comunità, comprendere le diacronie che ci rendono quel che siamo. Non di rado conosce Rubaldo Merello, Eugenio Montale, Francesco Biamonti.</p>
<p>Ed io stesso, da parte mia, come Giorgio Caproni, “Quando mi sarò deciso d’andarci, in paradiso ci andrò con l’ascensore di Castelletto, nelle ore notturne, rubando un poco di tempo al mio riposo”… Beninteso, dopo altri 30 anni di lavoro.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
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		<title>Liguria in bianco. I vini di Ligucibario</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 10:24:12 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/logo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29847" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/logo1-225x300.jpg" alt="logo1" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>I vini bianchi italiani (e liguri) propongono eccellenze, che il mercato sempre più riconosce ed apprezza. Profumi e strutture ben differenti da quelle dei vini rossi, freschezze effervescenze fiori frutti, un &#8220;mood&#8221; che incontra anche intensamente i gusti e le sensibilità femminili, le donne non a caso stanno divenendo anche sommelière capacissime.<br />
Se un turista o un gourmet straniero mi domandasse quali regioni privilegiare, per avvicinarsi all&#8217;Italia &#8220;in bianco&#8221;, gli suggerirei anzitutto la Liguria, la Sicilia, il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia, ed infine il Piemonte.<br />
I vini bianchi, un tempo reputati principalmente &#8220;estivi&#8221;, oggi si consumano 12 mesi su 12, e le spumantizzazioni si sono ritagliate spazi ben oltre l&#8217;inizio o la fine del pasto.<br />
In tal modo, in Italia ormai si producono, anche a livello di prodotti certificati DOCG, DOC, DOP e IGT, più bianchi che rossi/rosati.<br />
I vini, tutti i vini ed i bianchi non fanno eccezione, sono microcosmi composti da suolo, clima e lavoro (o per meglio dire know how e passione) dell&#8217;uomo. Quel che entra nella bottiglia è il frutto dell&#8217;uva ma anche della competenza e del sacrificio, non dimentichiamolo mai.<br />
Nei miei più giovani anni frequentavo il ponente ligure in cerca di Pigato, allora il mio bianco prediletto. Talvolta ne sorseggiavo uno insieme a mio padre &#8211; che fino ai 62 anni fu astemio! &#8211; in un ristorante di Varigotti (SV), durante quelle domeniche d&#8217;inverno in cui la costa, semideserta, è ancora più bella, e questo è un ricordo straordinario che porterò sempre con me.<br />
Poi venne la lunga stagione del Vermentino, con Luisa Puppo (mannaggia quant&#8217;è brava!) sovente comparavamo la DOC Riviera ligure di ponente e la DOC Colli di Luni, erano calici brillanti in quei &#8220;duelli&#8221; fra Laura Aschero e Cantine Lunae, fra Poggio dei Gorleri e Giacomelli, fra BioVio e Ottaviano Lambruschi&#8230;<br />
Ma da genovese ho sempre praticato la Bianchetta della Val Polcevera, vino ostinato di una terra che è stata violentata da industrializzazioni e crolli di ponti. Una trattoria me la serviva insieme ai corzetti (quelli a elica, tirati con le dita, che si mangiano col cucchiaio), conditi con la salsa di pinoli ma qualche volta anche da un sugo di coniglio, in bianco, che avrebbe ridestato un defunto&#8230;<br />
Sono poi arcicontento che anche il cosiddetto &#8220;vino di Coronata&#8221; stia ricomparendo su tante tavole, grazie a 3 produttori che lodevolmente competono in qualità.<br />
Quanto al Tigullio, mi ha di frequente regalato, e tuttora mi regala, buon Moscato, a me garba in primis quello di Pino Gino, vigneron a Castiglione Chiavarese, un Moscato ricco di sentori ma poco ruffiano, da servire ben fresco nelle coppe e perfetto coi dolci lievitati, il panettone il pan di spagna il pandoro.<br />
Concludo, e non potrebbe esser diverso, con le Cinque Terre, con quei vitigni bosco, albarola e vermentino aggrappati alla rupe, in una verticalità di fasce terrazzate dai muretti a secco e &#8220;tagliate&#8221; da cremagliere, un paesaggio pressoché unico al mondo. Monterosso Vernazza Corniglia Manarola Riomaggiore, i santuari, la via dell&#8217;amore, Eugenio Montale, il presepe di Manarola&#8230;, cercate amici Lettori di godervele quando (ma quando?) lo sciame dei turisti un poco si dirada&#8230; E un brindisi col bianco della DOC locale, o un granfinale col passito Sciacchetrà, vino solenne, saranno momenti che vi s&#8217;incideranno nel cuore.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
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		<title>C’è una pasticceria a Castelletto…</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 08:55:31 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/02/mage1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29655" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/02/mage1-300x218.jpg" alt="smart" width="300" height="218" /></a></p>
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<p><em><strong data-start="112" data-end="168">Castelletto, Genova: storia, sapori e trasformazioni</strong> . La Circonvallazione a Monte di Genova si snoda tra palazzi eleganti e scorci panoramici, testimone della storia cittadina e di ricordi personali. Scalette, crêuze, ascensori e funicolari raccontano la quotidianità di ieri e di oggi. Le pasticcerie del quartiere perpetuano la loro tradizione dolciaria, preservando gusti e rituali che restano parte viva della comunità locale.</em></p>
<p>Luisa Puppo, genovese, è nata e cresciuta a Castelletto, vicino alla casa dove nacque nel 1896 il poeta Eugenio Montale. Il quartiere via via sorse, con una certa celerità, quando molti residenti dei carruggi del sottostante centro storico intesero garantirsi migliori qualità abitative. Castelletto, così, è da oltre un secolo un’elegante corniche alberata, che consente rilassanti passeggiate panoramiche sopra i tetti e le ardesie di Genova.</p>
<h2>Castelletto ieri e oggi: memoria urbana e trasformazioni</h2>
<p>Per chi ami camminare, dai belvedere lassù in alto scendono verso il basso innumerevoli crêuze e scalette, ennesime conferme della verticalità della “Superba”, mentre i più pigri trovano funicolari rosse dall’appeal un po’ svizzero e ascensori particolarissimi, uno non a caso innamorò il poeta livornese Giorgio Caproni, che a lungo fu maestro elementare in val Trebbia (è sepolto nel cimiterino di Loco di Rovegno).</p>
<p>La desertificazione commerciale indotta dai nostri tempi “globali” e frettolosi ha beninteso colpito anche qui. E Luisa Puppo, la quale fra l’altro ha frequentato per 13 anni le aule dell’Istituto Arecco vicino a piazza Manin (e al bel trenino di Casella ora però nuovamente fermo), mi racconta quindi vicende che mescolano ricordi ora apparentemente più “lontani” ora assai meno, nonché imprese che hanno chiuso la serranda e imprese per fortuna tuttora attive, come si suol dire vive e vegete.</p>
<p>La sento sovente parlare dei pasticcini di “Magenta” e di “De Regibus”, e delle brioches, degli africani e dei gelati di “Guarino” (ex “Reati”), e dei cocktail di “Tullio”, e della panna e pànera di Angelo Gamenara…</p>
<p>Con suo papà, l’indimenticato Mingo Puppo, al sabato dopo la scuola il giro automobilistico al Righi era un rito, seguito poi da golose soste in pasticceria o aperitivi. Il quartiere non ospitava supermercati, ma “custodiva” un proprio forziere di sale cinematografiche: il Manin, il Mignon, l’Araldo, il Dogali (il primo a chiudere nella prima metà degli anni ’70 del secolo scorso), e naturalmente…la sala dell’Istituto Arecco.</p>
<p>Chi guardi per vedere, ieri come oggi riconosce a Castelletto un mood tutto suo, un’atmosfera da buona borghesia dietro le facciate di pregio dei palazzi disposti in fila, come schierati in palizzata, magari a vegliare sulla casbah di Pré-Molo-Maddalena.</p>
<p>Castello d’Albertis coi leoni all’ingresso, le rotonde coi quieti giardinetti, le serre e oggi gli orti oggetto di un recupero dentro le varie riqualificazioni urbane in atto sono veramente un continuum che ammalia anche il turista. Genova, dal 1926 realtà quanto mai policentrica, ha del resto cento anime, non si conosce mai abbastanza, ogni volta tiene in serbo sorprese.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/02/mage2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29656" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/02/mage2-300x183.jpg" alt="smart" width="300" height="183" /></a></p>
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<h2>Tradizione dolciaria di quartiere: un filo che continua</h2>
<p>La pasticceria “Magenta”, in particolare, fondata nel 1933, ha di recente riaperto i battenti, in corso Magenta 21. Mi è parso quindi “doveroso”, in omaggio ad una castellettina DOC cui non mi lega solo il lavoro (è mia socia di maggioranza…), ricreare nei limiti del possibile le domeniche mattina di una volta, regalandole &#8211; a Luisa Puppo ma anche a me! – un vassoio di bigné e qualche altra leccornia. Debbo dire (e considerate che la mia piattaforma non ha mai contenuto pubblicità, né mai ne conterrà) che l’accoglienza in negozio è premurosa, lo spazio ha beneficiato di alcuni interventi che hanno migliorato la logistica, e le paste sono assolutamente festose a vedersi e piacevoli ad assaggiarsi. In particolare, la pasta choux dei bigné, più sottile di tante altre, giova alle creme del ripieno, tutte fresche e gustose. Last not least, il rapporto qualità/prezzo è molto, molto positivo, specie rispetto a tante pasticcerie “concorrenti” dagli scontrini assai più pesanti.</p>
<p>L’invito agli amici di Ligucibario® (che da tanti anni non sono poi pochi) è quindi di “verificare” di persona. Sarò lieto, come sempre, di conoscere le vostre impressioni.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(<a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Luisa Puppo e Umberto Curti,</a> grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
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		<title>Ligucibario® 2026, qualche “scoop”</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 13:52:47 +0000</pubDate>
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<p>Ligucibario 2026, qualche scoop&#8230; Le molte iniziative felicemente condotte nel 2025, anno che va ormai approdando (il tempo vola) alle Feste natalizie, ci hanno con piacere indotto a “cantierare” già alcune parti del nostro calendario-eventi 2026, anche confermando quegli appuntamenti e <em>gustincontri</em> che, nell’anno in corso, hanno denotato i maggiori feedback di pubblico e – per così dire – di “consenso”…</p>
<p>Senza “spoilerare” ciò che sinora è solo allo stato embrionale e dunque non permetterebbe di prefigurare gli sviluppi in maniera precisa, Luisa Puppo ed io siamo lieti di comunicare ai Lettori di Ligucibario® – che da tanti anni non sono poi pochi… &#8211; nonché agli appassionati di storia dell’alimentazione e di enogastronomia ligure che nel 2026</p>
<p>&#8211; saremo all’Università popolare GAU Città di Genova (con due conferenze il 23/1 e il 27/2 rispettivamente su Montale a tavola e su Farfa e la cucina futurista),<br />
&#8211; saremo all’UniAuser (con tre conferenze del ciclo “La storia a tavola con Umberto Curti” il 1/10, il 15/10 e il 29/10, percorrendo il Medioevo, la scoperta del Nuovo Mondo, e l&#8217;Ottocento),<br />
&#8211; e saremo naturalmente alla Biblioteca Civica Saffi con la seconda edizione del riuscitissimo “Assaggiatori di Genova” (conferenze il 22/10, il 5/11, il 19/11 e il 3/12, rispettivamente e tema farinata, ravioli alla genovese, stoccafisso, ed infine castagnaccio. Ognuna prevedrà suggerimenti enologici, spunti di educazione alimentare, e approfondimenti bibliografici).</p>
<p>Sono in corso, inoltre, proficue interlocuzioni sia col Comune di Genova (Direzione cultura) sia col DISPI (Dipartimento di scienze politiche e internazionali) dell’Università di Genova, onde concretizzare alcune idee che in parte poggiano su quanto sin qui realizzato, ma in parte lo “riattualizzano” per estenderlo a territorialità più ampie…</p>
<p>Stay tuned, come sempre!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a></p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
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		<title>Eugenio Montale&#8230;a Savona</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 09:32:24 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/Locandina-Pigmenti-18-pdf-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29424" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/Locandina-Pigmenti-18-pdf-1-212x300.jpg" alt="Locandina-Pigmenti-18-pdf (1)" width="212" height="300" /></a></p>
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<p>Venerdì 19 dicembre, dalle h 16.00, presso la Sala Rossa del Comune di Savona (corso Italia, 19) verrà presentato il nuovo numero (18) di “Pigmenti Cultura”, il bellissimo semestrale realizzato da molti anni a cura dell’associazione culturale “Renzo Aiolfi”.</p>
<p>Come sempre, anche questa volta “Pigmenti Cultura” include un godibile saggio di Umberto Curti, su “Montale a tavola”. Nel quale si approfondiscono le quotidianità meno note del nostro poeta “Nobel”, che nacque a Genova in corso Dogali ma visse per lunghi periodi a Firenze, Milano, e nella villa di famiglia a Monterosso, la “pagoda giallognola” connotata da due alte palme… Affiora il ritratto di Eugenio Montale, un uomo goloso ma anche frugale, ironico ed autoironico, legato ad alcune tradizioni, fumatore incallito. E quasi sempre accudito dalla domestica, quella Gina Tiossi che gli restò accanto sino alla fine e che successivamente, con generosità rara, donò all’Università di Pavia tutto quel che Montale le aveva lasciato.</p>
<p>L’evento di venerdì prossimo, ormai appuntamento fisso nel calendario savonese e delle imminenti Feste, sarà ovviamente anche l’occasione per scambiarsi gli auguri di un Felice Natale e di un Sereno 2026, ricco di salute e lavoro.</p>
<p>Vi attendiamo (ingresso libero sino ad esaurimento capienza).</p>
<p>Cordialmente<br />
<strong>Luisa Puppo<br />
</strong></p>
<p>Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a></p>
<div id="attachment_25072" style="width: 223px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25072" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli-213x300.jpg" alt="luisa puppo, ligucibario" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo, ligucibario</p></div>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Genova 1876. Cosa succede in città?</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2025 08:29:04 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/friedrich-nietzsche-67543_640.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26249" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/friedrich-nietzsche-67543_640-225x300.jpg" alt="friedrich-nietzsche-67543_640" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>Nel 1876 il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, 32enne, giunge per la prima volta a Genova. Nell&#8217;opera La Gaia Scienza (Die fröhliche Wissenschaft, 1882-1887) così descrive la città: &#8220;Mi son guardato per un bel pezzo questa città, le sue villette e i parchi e il circolo vasto delle sue colline e declivi abitati; devo dire infine che vedo volti di generazioni scomparse; questa contrada è disseminata di simulacri di uomini arditi e signori di sé. Essi hanno vissuto e hanno voluto continuare a vivere, questo mi dicono con le loro case edificate e abbellite per i secoli e non per l&#8217;ora fuggitiva; si sentono ben disposti verso la vita, per quanto malvagi potessero spesso essere stati con sé stessi&#8221;.</p>
<p>L’Ansaldo a Sampierdarena vara la sua prima nave in ferro, il Regio Avviso ‘Staffetta’ di 1800 tonnellaggio con 1700 cavalli di potenza, e deciderà poi, nel 1886, di trasferire le proprie costruzioni navali a Sestri, borgo ricco di maestranze e dotato di una spiaggia ampia e di giusta pendenza, acquistando all’uopo il cantiere Cadenaccio.</p>
<p>Don Agostino Roscelli (Bargone di Casarza 1818 &#8211; Genova 1902) fonda l’Istituto delle suore dell’Immacolata dedite alla commendevole missione di istruire e formare alla vita le giovani bisognose di imparare una professione perbene e con essa garantirsi un avvenire&#8230; I tempi, in quel momento storico ed economico, erano come si suol dire difficili. Pio IX gli aveva detto “Deus benedicat te et opera tua bona<em>”. </em>La prima scuola s’avvia quindi nell’area (allora periferica) di Borgo Pila, frequentabile da qualunque classe sociale, e adattandosi alle prescrizioni del Ministero allarga il proprio raggio d’azione oltre il corso elementare. Don Roscelli, sepolto alla morte in Santa Maria del Prato ad Albaro, sarà poi canonizzato dal pontefice Giovanni Paolo II nel 2001.</p>
<p>Infine, nel 1876 apre la caffetteria Mangini in piazza Corvetto, una piazza appena costruita, in forma vagamente ellittica per integrarsi al contesto urbano preesistente. Mangini, tempio oggi come ieri di cose buone, ha conservato in 150 anni di vita la propria impronta un po’ rococo. Nel tempo vi si sedettero personalità di spicco, l’attrice parigina Sarah Bernhardt, l’attore Gilberto Govi, i poeti Eugenio Montale e Camillo Sbarbaro, e Sandro Pertini quando, da spirito fiero e socialista, dirigeva il quotidiano “Il Lavoro” (al più rimpianto Presidente della Repubblica è intitolata la sala interna del locale, e chi voglia approfondirne la figura può visitare la casa-museo a Stella San Giovanni, a pochi km da Savona).<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Genova per voi</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 13:53:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Una coppia di amici lombardi (lui è un architetto) vengono ogni anno a far visita a Luisa e me in quel di Genova, chiedendoci di “progettare” sempre nuovi itinerari di scoperta della città. Un anno il centro storico coi Rolli, un anno la corniche di Circonvalmonte, un anno la ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-per-voi/">leggi tutto</a></p>
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<p>Una coppia di amici lombardi (lui è un architetto) vengono ogni anno a far visita a Luisa e me in quel di Genova, chiedendoci di “progettare” sempre nuovi itinerari di scoperta della città. Un anno il centro storico coi Rolli, un anno la corniche di Circonvalmonte, un anno la Collezione d’arti decorative Wolfson (1880-1945), un anno il trenino di Casella che dalla val Bisagno ne penetra altre due, un anno il sistema dei Forti, un anno il Museo archeologico a Pegli dove incontrare il Principe delle arene candide e la Tavola bronzea…</p>
<p>E certamente d’immaginare qualche sosta giusta in termini di focaccia, farinata, acciughe, pansoti, torte di verdura, stoccafisso, pànera (la cucina genovese, malgrado tormentoni mediatici culminati nel mega-mortaio gonfiabile sulle acque del Tamigi, non è mai stata né mai sarà solo pesto…).</p>
<p>Itinerari, però, talvolta un po’ meno “consueti”, ovvero che di fatto consentano anche a Luisa e me – che lavoriamo nel turismo da 30 anni ciascuno – per così dire qualche nuova scoperta, qualche nuova emozione (le emozioni regalano vita e non sono mai abbastanza) che ispiri anche a noi qualche frase &#8220;alla Petrarca&#8221;.</p>
<p>Genova, sia detto subito, è dentro i genovesi, ed i genovesi sono dentro Genova. Non tutti i luoghi propongono un legame così profondo tra abitato ed abitanti. E’ un genius loci avvertibile con tutti i sensi, è un mood che poggia su colori odori sapori rumori ben distinguibili, a cominciare dal dedalo medievale dei carruggi, davvero quasi labirintico, e da quei jeans che oggi indossa il mondo intero ma che al Museo Diocesano svelano la propria origine.</p>
<p>Genova modella una città – d’ascendenza etrusca &#8211; di ripe portuali, che poi s’alza verso la collina (Montale descrisse Sottoripa con un nitido endecasillabo: paese di ferrame e alberature). Ianuensis ergo mercator&#8230; Si mostra senza esibirsi più di tanto, impegnata com’è a ritagliare sempre i propri destini fra le onde e il vicinissimo Appennino. Genova è una comunità cui fortemente somiglio, talvolta ruvida, sempre indomita, talvolta cosmopolita, sempre riservata, e che (l’avreste mai immaginato?) destina a mare e male una parola dall’identico – ma proprio identico &#8211; suono.</p>
<p>Personalmente adorerei ogni volta cominciare a raccontarla da San Donato, con quell’aria romanica che incute rispetto e, all’interno, nella cappella di San Giuseppe, quell’Adorazione dei Magi, un trittico a sportelli &#8211; opera cinquecentesca di un fiammingo &#8211; , che da sola “varrebbe il viaggio”. E poi da Canneto il Lungo, l’interminabile stretto vicolo dove aveva lo scagno – mille anni fa – mio nonno. Da lì, tutto il cuore cittadino dista pochi passi, il porto antico, la Cattedrale, piazza San Matteo, l’aurea strada nuova, e molti musei che un tempo – ora non più – avrebbero definito inaspettati…</p>
<p><em>Alla fine mi chiedo sempre (ma è un quesito da rivolgere anzitutto ai politici che ne amministrano le sorti e in qualche modo l’avvenire): come mai in una città tanto bella si vive tanto male (qualità della vita, collegamenti, degrado, crisi del commercio&#8230;), e si lavora tanto precariamente (1/4 dei liguri fatica ad arrivare a fine mese, crescono i &#8220;neet&#8221;, fuggono i giovani che possono&#8230;)?</em><br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></strong></p>
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		<title>Le conferenze di Umberto Curti</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 13:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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<p>Dall&#8217;agenda di Ligucibario®, le conferenze di Umberto Curti, tutte a ingresso libero (nota bene: 4, come precisato, sono riservate ai soci UniAuser)</p>
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<p>18 / 02 h 15.00                   Eugenio Montale e la Gina (riservato ai soci UniAuser)</p>
<p>Sala soci Coop corso Gastaldi</p>
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<p>20 / 02 h 17.30                   Genova Ottocento</p>
<p>Biblioteca civica Saffi Molassana</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>15 / 03 h 15.20 circa          Dalla fügassa alla fugazzeta</p>
<p>MEI Museo nazionale dell&#8217;emigrazione italiana</p>
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<p>29 e 30 / 03                          I croxetti del Doge</p>
<p>(date da confermare)        in occasione di &#8220;Evoè&#8221; a Recco</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>22 / 04 h 17.30                    L’Ottocento a tavola</p>
<p>Biblioteca civica Saffi Molassana</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>28 / 04 h 15.00                   Di Marinetti, di Fillia, di Farfa (riservato ai soci UniAuser)</p>
<p>Sala soci Coop corso Gastaldi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>28 / 05 h 15.00                   C’era una volta il 1863 a Genova (riservato ai soci UniAuser)</p>
<p>Circolo Zenzero via Giovanni Torti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>09 / 10 h 17.30                    Corso “Assaggiatori di Genova” – 1^ lezione</p>
<p>Biblioteca civica Saffi Molassana</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>23 / 10 h 17.30                    Corso “Assaggiatori di Genova” – 2^ lezione</p>
<p>Biblioteca civica Saffi Molassana</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>06 / 11 h 17.30                    Corso “Assaggiatori di Genova” – 3^ lezione</p>
<p>Biblioteca civica Saffi Molassana</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>20 / 11 h 17.30                    Corso “Assaggiatori di Genova” – 4^ lezione</p>
<p>Biblioteca civica Saffi Molassana</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>03 / 12 h 15.00                    Dalla galantina all’alzatina (riservato ai soci UniAuser)</p>
<p>Sede da definirsi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>04 / 12 h 17.30                    Natale, una dolce storia di canditi</p>
<p>Biblioteca civica Saffi Molassana.</p>
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		<title>UniAuser Bassa Valbisagno-Levante, il programma</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 17:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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<p>Nella verde cornice di Villa Imperiale a San Fruttuoso, Genova, si è svolta giovedì 16 gennaio la presentazione del programma di attività 2025 (primo semestre) di <strong>UniAuser Circoli Territoriali Bassa Valbisagno-Levante</strong>.<br />
Sintetizzato da Loredana Trusendi e da alcuni docenti coinvolti, è andato in scena un fitto e stimolante (anche perché multidisciplinare) succedersi di conferenze, eventi, incontri, finalizzato – come avviene ormai da molti anni – all’apprendimento continuo, alla socializzazione e al buon uso del tempo libero.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Riservato ai soci</span>, ma a fronte di una quota associativa annuale davvero simbolica, il “calendario” degli appuntamenti è suddiviso in molteplici <strong>aree tematiche</strong> (arte, letteratura e teatro; lingue straniere; benessere, salute e invecchiamento attivo; storia e società civile; storia e cultura dell’alimentazione; manualità e creatività; camminare; psicologia; natura, ambiente e scienza; tecnologia e informatica; itinerari culturali).<br />
Anche la mia persona sarà coinvolta, con 4 conferenze, di cui 3 imminenti ed una “pre-natalizia”.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20250121_180148.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25065" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/IMG_20250121_180148-208x300.jpg" alt="smart" width="208" height="300" /></a></p>
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<p>Ai Lettori che apprezzano <strong>Ligucibario®</strong> (da molti anni non sono poi pochi…) <span style="text-decoration: underline;">e che fossero già iscritti ad Uni-Auser o che intendessero farlo</span>, segnalo dunque<br />
1)<strong>il 18 febbraio</strong> dalle h 15.00 presso la Sala soci Coop in corso Aldo Gastaldi 131r la mia conversazione “Eugenio Montale e la Gina. Quotidianità, anche a tavola, di un poeta “Nobel””, nella quale approfondirò alcuni aspetti meno noti nella vita del poeta e della sua fedele governante Gina Tiossi. Chi volesse già percorrere e precorrere il tema mi legga <a title="eugenio montale e gina tiossi" href="https://www.ligucibario.com/eugenio-montale-e-la-gina/" target="_blank">a questo link</a> e mi guardi <a title="eugenio montale e gina tiossi" href="https://www.youtube.com/watch?v=lfww0rvUhVM" target="_blank">a questo video</a></p>
<p>2)<strong>il 28 aprile</strong> dalle h 15.00 sempre presso la Sala soci Coop Gastaldi “Di Marinetti, di Fillia, di Farfa. Quando l’arte futurista entrò in cucina”, nella quale approfondirò il manifesto e il ricettario che la verve iconoclasta dei futuristi pubblicò negli anni 1931-32. Chi volesse già percorrere e precorrere il tema mi legga <a title="farfa" href="https://www.ligucibario.com/farfa-un-poeta-in-cucina/" target="_blank">a questo link</a></p>
<p>3)<strong>il 28 maggio</strong> dalle h 15.00 presso il Circolo zenzero in via Giovanni Torti 35 “C’era una volta il 1863 a Genova. La “Cuciniera” di Giobatta Ratto”, nella quale approfondirò il primo ricettario ligure, che di fatto precedette di ben 28 anni la famosa “Scienza in cucina…” di Pellegrino Artusi. Chi volesse già percorrere e precorrere il tema mi guardi <a title="la cuciniera genovese di giobatta ratto" href="https://www.youtube.com/watch?v=IfGEDbF516Y" target="_blank">in questo video</a>.</p>
<p>Per informazioni e iscrizioni <a href="mailto:circolobvb@uniausergenova.net">circolobvb@uniausergenova.net</a> e 331 6076694.</p>
<p>Al piacere dunque d’incontrarvi e conoscervi…</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea.jpg"><img class="size-medium wp-image-22485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea-300x149.jpg" alt="umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova" width="300" height="149" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Il Dizionarietto GAE di Umberto Curti (9)</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 14:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Il Dizionarietto GAE di Umberto Curti Repertorio di termini e concetti ad uso degli allievi dei corsi GAE presso l’ente F.Ire di Genova. Per approfondimenti si raccomanda anche la richiesta all’editore (link qui) del mio saggio “Sostenibilità e biodiversità. Un Glossario” (2023), che verrà spedito (gratuitamente)in formato pdf… ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/il-dizionarietto-gae-di-umberto-curti-9/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25046" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/vecersio11.jpg"><img class="size-medium wp-image-25046" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/vecersio11-300x203.jpg" alt="vecersio" width="300" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">vecersio</p></div>
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<p><em>Il Dizionarietto GAE di Umberto Curti</em></p>
<p><em>Repertorio di termini e concetti ad uso degli allievi dei corsi GAE presso l’ente F.Ire di Genova.</em></p>
<p><em>Per approfondimenti si raccomanda anche la richiesta all’editore (<a title="umberto curti glossario sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/?product=biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario" target="_blank">link qui</a>) del mio saggio “Sostenibilità e biodiversità. Un Glossario” (2023), che verrà spedito (<span style="text-decoration: underline;">gratuitamente</span>)in formato pdf…</em></p>
<p><em>Si suggerisce agli allievi l’uso di una buona cartina regionale, così da georeferenziare ove necessario quanto segue.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tutti i contenuti esplicativi che affiancavano i lemmi sono ora fruibili nel volume di Umberto Curti “Parole in movimento. Dizionario di territori, culture e sapori liguri per Guide GAE”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parte 9 (di 15)</p>
<p><strong>Maggese</strong>: la parola deriva&#8230;</p>
<p><strong>Malga</strong>: è in genere&#8230;</p>
<p><strong>Matricina</strong>: nei boschi&#8230;</p>
<p><strong>Maxei</strong>: sono i&#8230;</p>
<p><strong>Mediterraneità</strong>: “valore”&#8230;</p>
<p><strong>Megaliti</strong>: dal greco, letteralmente&#8230;</p>
<p><strong>Merello, Rubaldo</strong>: se vi è un&#8230;</p>
<p><strong>Meteo</strong>: come noto, ove&#8230;</p>
<p><strong>Mezzero</strong>: dall’&#8230;</p>
<p><strong>Miniera di Gambatesa</strong>: è una miniera di&#8230;</p>
<p><strong>Mobilità dolce</strong>: l’aggettivo allude&#8230;</p>
<p><strong>Monet, Claude</strong>: straordinario&#8230;</p>
<p><strong>Montale, Eugenio</strong>: nel 2025&#8230;</p>
<p><strong>More than honey</strong>: splendido&#8230;</p>
<p><strong>Mountain biking</strong>: “turismo”&#8230;</p>
<p><strong>Mucca cabannina</strong>: è la sola&#8230;</p>
<p><strong>Mulattiera</strong>: percorso creato/&#8230;</p>
<p><strong>Mulino</strong>: struttura per&#8230;</p>
<p><em>Per info sui corsi, ente F.Ire, piazza G. Matteotti 2/3b, 16123 Genova, tel. 010 9820702, formazione@entefire.it</em></p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
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</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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