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	<title>Ligucibario &#187; benchmarking</title>
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		<title>Buone prassi all&#8217;ITS vitivinicolo d&#8217;Imperia</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 14:50:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; ITS vitivinicolo: la formazione deve essere concreta, immersiva e orientata al lavoro. Tra enoturismo, project work, degustazioni guidate, analisi dei siti istituzionali, moduli di lingua inglese settoriale: le alternative alla docenza frontale &#8220;classica&#8221;  e la gestione dei continui stimoli digitali. L’obiettivo è preparare professionisti capaci di operare nella filiera vitivinicola con ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/buone-prassi-allits-vitivinicolo-dimperia/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/02/imperia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29628" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/02/imperia-300x195.jpg" alt="s" width="300" height="195" /></a></p>
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<p><em>ITS vitivinicolo: la formazione deve essere concreta, immersiva e orientata al lavoro. Tra enoturismo, project work, degustazioni guidate, analisi dei siti istituzionali, moduli di lingua inglese settoriale: le alternative alla docenza frontale &#8220;classica&#8221;  e la gestione dei continui stimoli digitali. L’obiettivo è preparare professionisti capaci di operare nella filiera vitivinicola con competenze tecniche, digitali e narrative, rispondendo alle reali esigenze del mercato.</em></p>
<p>Quanto più un corso di formazione è concreto, interattivo, tanto più favorisce un idoneo placement degli allievi. La tecnologia, l’AI, concorrono a renderlo tale, ma non sono ovviamente la “regia” di un intervento didattico, le strategie le concerta oggi come ieri il docente.</p>
<h2>ITS vitivinicolo: formazione concreta e placement occupazionale</h2>
<p>Oggi tuttavia gran parte delle metodologie sono chiamate a individuare strumenti alternativi rispetto alla classica lezione frontale, “accademica”, supportata da slides. Le giovani generazioni stentano a prendere appunti, a concentrarsi a lungo su un tema, continuamente tentate da smartphone che le distraggono… E’ scomodo a dirsi, ma è così, niente ipocrisia please.</p>
<p>Personalmente, dopo quasi un trentennio di consulenze a territori e imprese, e d’aule, mi sono intensamente convertito alle navigazioni mirate sul web, ai casi-studio, ai micro (ma non sempre micro) project work, alle degustazioni guidate… Nel tentativo di prefigurare agli allievi quelle che poi saranno reali dinamiche in azienda, mansioni, quotidianità. In tal modo una lezione, pur in un àmbito &#8220;virtuale&#8221;, non è teorica.</p>
<h2>Coinvolgere la Generazione Z nella formazione tecnica</h2>
<p>Occorre ingaggiare i corsisti, farli lavorare in gruppo, sottrarli alle comfort zone degli ultimi banchi dove alcuni si mimetizzerebbero, incuriosirli, aprire la loro visione, spronarli alla creatività – che non è stravaganza &#8211; … E’ del resto ciò che fa, con la lingua inglese, anche la mia socia Luisa Puppo: quando assisto alle sue lezioni è un continuo susseguirsi di role playing, “spostamenti” tra Regno Unito e USA (l’American English riserva non poche sorprese…), video tematici, repertori lessicali proficuamente illustrati passo passo.</p>
<h2>Il percorso ITS “Tecnico superiore nella filiera vitivinicola&#8221;</h2>
<p>Scrivo tutto ciò in quanto stanno terminando le mie lezioni di enoturismo, ad Imperia, nel percorso ITS “Tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nella filiera vitivinicola”. Non so se gli allievi mi abbiano “detestato” (presumo di no), ma non ho concesso loro un attimo di tregua. E’ troppo importante – in ogni senso &#8211; questa stagione della loro vita, e chi svolge un mestiere come il mio è anche chiamato a fornire connessioni, accendere lampadine, indurre trasversalità.</p>
<div id="attachment_25485" style="width: 187px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/bianchetta2.jpg"><img class="size-medium wp-image-25485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/bianchetta2-177x300.jpg" alt="bianchetta" width="177" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">vermentino doc riviera ligure di ponente</p></div>
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<h2>Comunicazione online e valorizzazione enogastronomica</h2>
<p>Ultima o quasi, in ordine di tempo ma non di importanza, una ricognizione sui websites istituzionali di alcuni Comuni liguri (4 gruppi hanno indagato ciascuno 4 Comuni, uno per provincia, dunque un totale di 16). Si trattava di verificare se questi siti – relativi quasi sempre a località importanti &#8211; proponessero contenuti di natura enogastronomica, e valorizzassero in modo moderno e coinvolgente le tradizioni locali.</p>
<h2>Benchmarking e best practices nell’enoturismo</h2>
<p>Nel turismo, e nell’enoturismo, difficilmente si inventa qualcosa, non esiste una lampada di Aladino che non sia anzitutto benchmarking, ovvero la capacità di apprendere dalle best practices altrui, di calibrare nei nostri contesti ciò che altrove è risultato un successo, di mutuare intuizioni.</p>
<h2>Vino e cibo come narrazione digitale</h2>
<p>Debbo dire, non che questo mi stupisca, che – pur con qualche rara eccezione, ad es. Vernazza (SP) – molti dei siti esplorati sono apparsi, per architettura d’insieme e testi, poco attrattivi, poco esperienziali, poco marketing oriented. L’esercitazione ha così sortito un duplice risultato: da una parte ha mostrato ai corsisti i limiti e le criticità di molta comunicazione comunale online, che rende un modesto servigio alla promozione dei luoghi. Dall’altra li ha forse stimolati a intravedere in prima persona possibili spazi d’intervento professionale, poiché il mercato del lavoro attende content writers capaci. Vino e cibo sono infatti – non secondariamente – narrazione!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
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		<title>Alta Via dei Monti Liguri e genius loci, accento savonese&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 18:45:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>uve a sassello Alta Via dei Monti Liguri e genius loci: il Savonese. Prosegue presso l’ente F.Ire di Genova il corso per GAE &#8211; Guide Ambientali Escursionistiche. Dopo aver approfondito le 10 località dell’Imperiese interessate dall’Alta Via dei Monti Liguri, nella lezione del 23 gennaio ho “condotto” i corsisti nel Savonese. I territori comunali interessati ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alta-via-dei-monti-liguri-e-genius-loci/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<dl id="attachment_21361" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/01/DSCN1692.jpg"><img class="size-medium wp-image-21361" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/01/DSCN1692-225x300.jpg" alt="uve a sassello" width="225" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">uve a sassello</dd>
</dl>
<p>Alta Via dei Monti Liguri e <em>genius loci</em>: il Savonese.<br />
Prosegue presso l’ente F.Ire di Genova <strong>il <a href="https://entefire.it/fire/corsi/guida-ambientale-escursionistica/" target="_blank">corso per GAE</a></strong><a href="https://entefire.it/fire/corsi/guida-ambientale-escursionistica/" target="_blank"> &#8211; Guide Ambientali Escursionistiche</a>. Dopo aver approfondito le 10 località dell’Imperiese interessate dall’Alta Via dei Monti Liguri, nella lezione del 23 gennaio ho “condotto” i corsisti nel <strong>Savonese. I territori comunali interessati</strong> sono stati quelli di (in ordine alfabetico) Albisola Superiore, Altare, Bardineto, Boissano, Bormida, Cairo Montenotte, Calice Ligure, Calizzano, Castelvecchio di Roccabarbena, Erli, Giustenice, Loano, Magliolo, Mallare, Nasino, Orco Feglino, Pietra Ligure, Pontinvrea, Quiliano, Rialto, Sassello, Savona, Stella, Toirano, Urbe, Varazze.</p>
<p><strong>Condivisione di metodologie di lavoro e focus sul <em>genius loci</em> degli ambiti geostorici dell&#8217;AVML</strong></p>
<p>Come sempre, sto cercando da un lato di condividere alcune metodologie e format di lavoro (alcuni specificamente ideati dalla mia società di consulenza) che in questi 25 anni  ho riscontrato più operativi: <strong>le mindmap, le griglie di competitività, le swot analysis, il benchmarking…</strong></p>
<p>Dall’altro di restituire agli allievi, il più possibile autenticamente, il <strong>genius loci</strong> degli àmbiti geostorici che andiamo percorrendo: l’AVML (che tuttavia non dispone di un sito web istituzionale*) è una miscelazione di biodiversità, paesaggi naturali ed antropici, siti archeologici, beni storico-culturali, vie del sale, enogastronomie, artigianati, riti (sagre, processioni), soste del buonessere…</p>
<h2>Alta Via dei Monti Liguri e <em>genius loci</em>: sempre più da una mappa a un <em>product</em> turistico</h2>
<p>Ma, come “insegna” il buon marketing turistico, una “via” non è un mero collage di luoghi in fila, uniti da un trattino… Molte strade ed itinerari in Italia sono purtroppo rimasti tali più sulla carta che nella realtà. Occorrono <strong>network, servizi, proposte che già online pratichino i “desiderata” dei target.</strong><br />
Trekking, biking e altre forme di turismo open air, beninteso, costituiscono contenuti perfetti per un design di offerta davvero <strong>esperienziale</strong>, aggettivo di cui peraltro si abusa, ma occorre “attenuare” alcune delle criticità che sinora hanno maggiormente rallentato il product Liguria (occorre dunque addivenire a migliori integrazioni costa-entroterra, più convinte destagionalizzazioni, accoglienze di sistema, conoscenza delle lingue del mercato, idoneo impiego di web e social, forti capacità di storytelling). Per ora mi fermo qui, ma chi frequenta i miei corsi e la molta mia saggistica (<a title="libri di umberto curti" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti/" target="_blank">link qui</a>) conosce il mio pensiero e le mie proposte…<br />
Fra i video-interventi che <strong>con Luisa Puppo</strong> (<a title="luisa puppo umberto curti" href="https://www.luisapuppoeumbertocurti.com/" target="_blank">link qui</a>) abbiamo calendarizzato, per proporre ai corsisti GAE ulteriori voci e visuali, nella lezione del 25 gennaio salirà al proscenio, graditissimo e prezioso, <strong>Daniele Buschiazzo</strong>, presidente dell’Ente parco Beigua (Unesco Global Geopark) nonché sindaco della magnifica e very green Sassello, persona cordialissima cui ci lega non da oggi un rapporto di stima e alcune consonanze di vedute. Sarà anche l’occasione per interagire sulla <strong>Carta europea del turismo sostenibile</strong> (CETS) promossa da Europarc…<br />
Amici lettori stay tuned, e arrivederci sui sentieri di Liguria e su Ligucibario®, da molti anni il più ampio e completo &#8220;alfabeto del gusto&#8221; regionale (<a title="ligucibario alfabeto del gusto" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/" target="_blank">link qui</a>).<br />
*Google indicizza circa 230mila risultati, al primo posto il sito di CAI Liguria<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Capacity building per la filiera turistica-food</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 12:33:35 +0000</pubDate>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-luisa-puppo-brinetta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21195" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-luisa-puppo-brinetta-218x300.jpg" alt="smart" width="218" height="300" /></a></p>
<p>Ecco la nostra <strong>Luisa Puppo</strong> in azione, durante il seminario gratuito &#8211; previa iscrizione &#8211; organizzato da <strong>Unioncamere Emilia-Romagna con Isnart</strong> il 22 settembre, e dedicato specificamente agli operatori del turismo enogastronomico. L&#8217;obiettivo, come nei seminari precedenti, era quello di diffondere <strong>buone prassi</strong> per cogliere in concreto i nuovi trend del mercato (qualità del servizio, promozione del terroir, genius loci, notorietà on e offline) attingendo alle esperienze che Isnart ha maturato nel campo dei percorsi di crescita delle imprese. L’evento ha guidato gli operatori del turismo <strong>food</strong> (e l&#8217;Emilia-Romagna è un forziere d&#8217;innumerevoli eccellenze che il mondo intero invidia all&#8217;Italia, <a title="enogastronomia emilia romagna" href="https://www.ligucibario.com/olive-ditalia-lemilia-romagna/" target="_blank">cliccare qui</a>) nel potenziamento della cultura d’impresa tramite un &#8220;check&#8221; di quegli elementi della catena del valore – di fatto, testé citati &#8211; che permettono di stare al passo con la domanda. <strong>Ospitalità, valore identitario dell’offerta (luoghi, persone, tradizioni, artigianato, ricette…), reputation</strong>. L&#8217;Italia si caratterizza per un tessuto di microimprese sovente a gestione famigliare; quelle attive in aree &#8220;marginalizzate&#8221;, o dal clima difficile, che non parlano le lingue del mercato (in primis l&#8217;inglese!), non praticano web né social media e difettano quanto a storytelling, sono chiamate ad un tempestivo rafforzamento delle competenze, pena la fuoriuscita dal mercato e dai principali arrivi di turismo esperienziale (<a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">cliccare qui</a>).</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-isnart.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21191" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-isnart-300x300.jpg" alt="foto isnart" width="300" height="300" /></a>Luisa Puppo ha come sempre sciorinato una vasta gamma di contenuti operativi e di video, finalizzati al pieno e trasversale coinvolgimento dei partecipanti, e al <strong>benchmarking</strong>. La sua (Luisa Puppo è essa stessa imprenditrice, <a title="luisa puppo e umberto curti" href="https://www.luisapuppoeumbertocurti.com/" target="_blank">cliccare qui</a>) è, da decenni, sempre una formazione-intervento, con taglio consulenziale, che da <strong>casi-studio reali</strong> e da dati anzitutto quantitativi &#8211; il marketing infatti è scienza quanto mai cartesiana&#8230; &#8211; coglie applicazioni ed input su misura.</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
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		<title>Casi-studio all&#8217;Università d&#8217;Imperia</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 15:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Seconda lezione, presso il Polo imperiese, del Laboratorio di 24 ore “turismo dei saperi e dei sapori” internamente al corso di Scienze del turismo (l’iniziativa discende da protocollo d’intesa fra il dipartimento di Economia dell’Università di Genova e CNA Liguria). Dopo la mindmap, metodologia formativa condivisa durante la prima lezione, l’aula ha potuto stavolta, “guidata” ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/casi-studio-alluniversita-dimperia/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; background: white; vertical-align: baseline; margin: 0cm 0cm 12.3pt 0cm;"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/03/testa-in-cassetta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20878" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/03/testa-in-cassetta-168x300.jpg" alt="testa in cassetta" width="168" height="300" /></a>Seconda lezione, presso il Polo imperiese, del Laboratorio di 24 ore “turismo dei saperi e dei sapori” internamente al corso di Scienze del turismo (l’iniziativa discende da protocollo d’intesa fra il dipartimento di Economia dell’Università di Genova e CNA Liguria).</p>
<p style="text-align: justify; background: white; vertical-align: baseline; margin: 0cm 0cm 12.3pt 0cm;">Dopo la <strong>mindmap</strong>, metodologia formativa condivisa durante la prima lezione, l’aula ha potuto stavolta, “guidata” da <strong>Umberto Curti</strong>, confrontarsi con i casi-studio. Marketing concreto, marketing dal vivo: ogni studentessa e studente ha ricevuto un dossier con <strong>29 case histories</strong>, fra le quali sceglierne una che, dopo opportune analisi e indagini, verrà illustrata “pubblicamente” a compagne e compagni nella lezione successiva. Dal turismo della lavanda a Sale San Giovanni sino alla strada dei formaggi di Bregenz, dal craft tour dell&#8217;alabastro in Volterra sino al sito dei musei del cibo di Parma (un sito da acquolina in bocca)&#8230; Va da sé che i restanti casi rimangono a disposizione d’ognuno per ulteriori, autonomi approfondimenti…</p>
<p style="text-align: justify; background: white; vertical-align: baseline; margin: 0cm 0cm 12.3pt 0cm;">La lezione è valsa così ad esplorare anzitutto il concetto di <strong>benchmarking</strong>, di (mi si passi l&#8217;espressione&#8230;) “spionaggio industriale lecito”, ovvero la capacità di indagare le strategie di mercato altrui così da mutuare eventuali <strong>buone prassi</strong> nel proprio contesto. Nel turismo, come in molti altri àmbiti, nulla nasce dal nulla, e di solito nulla s’inventa di sana pianta, così come “imitare” è, in sé, azione di trasferimento sovente sterile. Viceversa, ciò che sempre più conta pare l’attitudine a forme di <strong>intelligence</strong> idonee a reperire, nelle condotte altrui, quei contenuti ed input che – ben calibrati e contestualizzati – possano sortire, nel nostro quadro di attività, altrettanto efficaci esiti.</p>
<p style="text-align: justify; background: white; vertical-align: baseline; margin: 0cm 0cm 12.3pt 0cm;">In una stagione – accelerata e caotica &#8211; che impone anche a territori, destinazioni turistiche, imprese dell’ospitalità e delle produzioni autentiche una <strong>competitività</strong> quanto mai distintiva, non si tratta di “lezione” da poco. Una “lezione” (vista la quantità di ricerche e dati fruibile on e offline) su cui forse varrebbe la pena confrontarsi di più anche fuori dalle consuete aule di studio. Sensibilizzare è il primo passo per formare.</p>
<p style="text-align: justify; background: white; vertical-align: baseline; margin: 0cm 0cm 12.3pt 0cm;"><strong>Luisa Puppo</strong></p>
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		<title>Webinars per la ripresa con Isnart e Unioncamere</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 18:12:17 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/P6150041.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20080" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/P6150041-300x225.jpg" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" width="300" height="225" /></a>Proprio nei giorni in cui, grazie a mirabili azioni di recupero, <strong>Pompei</strong> dona al mondo nuovi tesori (stavolta addirittura una archeobottega di finger food), si conclude il ciclo di (70) webinar “La valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo” ideato da <strong><a title="Isnart" href="https://www.isnart.it/" target="_blank">Isnart</a>, in sinergia con <a href="https://www.unioncamere.gov.it/" target="_blank">Unioncamere</a> e Camere di Commercio locali</strong>, a supporto di imprese e professionisti per far ripartire da protagonista il settore. Uno sforzo poderoso, che per mesi ha interagito coi sistemi-territorio nazionali onde stabilire un proficuo dialogo coi diversi operatori (ricettività, ristorazione, produttori, servizi), sensibilizzarli, “aggregarne” istanze e fabbisogni per proporre &#8211; in risposta – casi-studio, focus tematici, kit di attrezzi.<br />
Ne scrivo qui anche in quanto ho avuto il privilegio, e il piacere, di figurare tra gli esperti cui sono state affidate le relazioni, ho costituito una delle voci tramite cui comporre un puzzle di punti di vista e d’input per il post-Covid. E mi piace in particolare “riandare” a ciò che ho vissuto negli webinar per Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN2057.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20087" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN2057-300x225.jpg" alt="DSCN2057" width="300" height="225" /></a>Se fino a ieri qualcuno poteva ancora pensare che un free translator bastasse a comunicare adeguatamente col mercato straniero, o che una “sponsorizzata” qui e là significasse di per sé praticare social media marketing, oggi gli attori sono chiamati a ben nuove consapevolezze e a ben mirate strategie. Il ciclo di webinar ha in tal senso garantito contenuti ben spendibili dalle imprese perché trasversali, contenuti che le imprese potranno validamente contestualizzare nei propri contesti specifici, declinando <strong>buone prassi (benchmarking)</strong> che talora è la concorrenza stessa a render “disponibili”.<br />
Il fine dell’Italia, trascorsa la tragedia pandemica, è/sarà sempre più attrarre un turismo sì “slow”, ma curioso, vivace, finalmente diffuso anche <strong>presso destinazioni meno sovraffollate</strong>, e più destagionalizzato quanto ad arrivi, capace di apprezzare borghi “via dalla pazza folla”, a misura d’uomo, lontani da molte delle disneyizzazioni (1) di massa in atto.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN0137-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20084" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN0137-3-300x225.jpg" alt="DSCN0137 (3)" width="300" height="225" /></a>Tale turismo richiede, ed implica, una cultura dell’accoglienza poggiata <strong>sulla qualità e la sicurezza</strong>, ma anche della formazione continua, senza la quale quei valori ospitali – come noto &#8211; non si dispiegano. Ci stiamo ormai riferendo, tuttavia, ad un <strong>lifelong learning</strong> che venga per prima cosa inteso come stimolo a porsi in gioco, a comparare la propria offerta alle altrui, ad osservare la propria azienda dal punto di osservazione del cliente (da Philip <strong>Kotler a Chris Anderson</strong> l’esortazione è copernicana e cogente da decenni). Non più vendere quel che si è prodotto, bensì produrre quel che si vende. Ecco dunque il predominio della domanda sull’offerta, ed ecco alcuni imperativi immediati: l’ottimale interculturalità della <strong>lingua inglese</strong> (e qui cederei la parola a Luisa Puppo), l’adeguata <strong>digitalizzazione</strong> (là dove 8 turisti su 10 prefigurano e pre-modellano su web e social i propri viaggi e soggiorni), la capacità di <strong>storytelling</strong> per saper raccontare se stessi prima ancora che il proprio hotel, agriturismo, olio, piatto, e per coinvolgere l’ospite.<br />
Come ho ripetutamente scritto, ivi inclusi anche i miei due ultimi saggi (2), oggi (domani) la sfida del marketing e del management si gioca in funzione di un turismo anzitutto <strong>sensoriale</strong>, interattivo, dinamico (che cerca esperienze dirette, relazioni, emozioni), ed occorre dunque “trasferire” massicce dosi di &#8220;genius loci&#8221; in tale ospite, ormai pienamente prosumer e consum-attore. Ospite che ama impegnarsi in attività concrete, recitar ruoli, essere ingaggiato in un team che consegue un risultato (mutuando <strong>Confucio</strong> “se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”). Cucinare una salsa, cuocere una ceramica, cucire un tessuto, raccogliere un ortaggio. Ospite che poi diverrà Ambasciatore delle identità e sapienze con cui ha familiarizzato, e in termini di <strong>customer satisfaction</strong> riserverà loro passaparola virali quanto mai vantaggiosi…<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/086.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20085" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/086-300x225.jpg" alt="086" width="300" height="225" /></a>Vien dunque da concludere che il malefico Covid lascerà forse questa fra le eredità non inutili, la consapevolezza di dover <strong>riflettere su modelli di vita e di sviluppo diversi ed altri rispetto agli attuali</strong>, riflessione cui nemmeno il turismo potrà sottrarsi, specie in quegli àmbiti dove ormai troppo latitava il rispetto dei luoghi e degli abitanti. Personalmente, da molto tempo ho chiarito le mie convinzioni e schierato le (modeste) forze di Ligucibario®, pertanto – ora che Deogratias <strong>il 2021 bussa</strong> alle porte – il mio auspicio traguarda un turismo sempre più sostenibile per habitat e persone, e sempre più accessibile ai <strong>diversamente abili</strong> (tema su cui si gioca la reputazione di un popolo), e naturalmente filiere food accorciate, prodotti autentici, alimenti che profumino di buonessere e di convivio, “cifre” che da secoli e secoli caratterizzano la miglior Italia, quella delle <strong>20 splendide cucine</strong> regionali, dalla focaccia genovese ai bucatini all&#8217;amatriciana, dalla pizza napoletana al lampredotto toscano, dalla cassoeula milanese alla cassata siciliana&#8230;<br />
Quella che sovente il mondo imita (ma senza mai eguagliare).<br />
(1) il neologismo, e la descrizione del fenomeno cui allude, è ad es. in alcune preziose analisi di Marxiano Melotti<br />
(2) U.Curti, <em>Libro bianco del turismo esperienziale. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese</em>, ed. Sabatelli, Savona, dic. 2018.<br />
U.Curti, <em>Turismo esperienziale. Artigianato e food nell&#8217;offerta turistica in Liguria</em>, ed. GD, Sarzana (SP), 2020<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/felice-2021-isnart-e-unioncamere/">Webinars per la ripresa con Isnart e Unioncamere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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