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	<title>Ligucibario &#187; belgrano luigi tommaso</title>
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		<title>Belgrano Luigi Tommaso</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2012 13:43:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Storico genovese ottocentesco, in Vita privata dei genovesi (1875) descrive così la gastronomia dei signori medievali: &#8220;Facevano due pasti, il pranzo e la cena. Carni di bue, cinghiali, caprioli, montoni castrati e agnelli di Corsica e di Piemonte, pollame, pesca e cacciagione; e queste vivande servivansi in parte schiette, e in parte inorpellate con torte ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/belgrano-luigi-tommaso/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Storico genovese ottocentesco, in <em>Vita privata dei genovesi</em> (1875) descrive così la gastronomia dei signori medievali:</p>
<blockquote><p>&#8220;Facevano due pasti, il pranzo e la cena. Carni di bue, cinghiali, caprioli, montoni castrati e agnelli di Corsica e di Piemonte, pollame, pesca e cacciagione; e queste vivande servivansi in parte schiette, e in parte inorpellate con torte o galantine o cotte in salse con il pepe, il garofano, la noce moscata, la cannella… e d’alcune d’esse, come del pepe, può dirsi che faceasi allora quel consumo che oggi si fa dello zucchero o del caffè.<br />
Si usavano tartufi, sardelle, e <a title="Acciughe" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/acciughe/">acciughe fresche</a>, tonni, formaggi, frutta, datteri d’Alessandria e Catalogna, mandorle di Puglia, Cologna, Provenza e Malaga, mele, aranci, nocciole, <a title="Zibibbo" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/zibibbo/">uva passa</a>, fichi, miele e confetti e zuccherini di varia forma e sorta chiamati “dragiate”. I vini erano crudi o cotti, nazionali o forestieri. Godevano fama i vini di Coronata, Rivarolo, Noli e Quarto e i moscatelli di Taggia… Le vivande si portavano in tavola intiere ed ammonticchiate in grosse pile… Nel mettersi a tavola, davano l’acqua alle mani, stillata con odori di rose o mammole… Il pranzo era distribuito in due o tre servizi, poscia si sparecchiavano le mense, si ridavano acque alle mani e si facevano venire trovatori, menestrelli e mimi a rallegrar la brigata. Poi la frutta e i confetti, con i rosoli e i vini aromatici&#8221;.<br />
Direi proprio che non si facevano mancare alcunché&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
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<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p></blockquote>
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