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	<title>Ligucibario &#187; alte stagioni.modelli per il marketing turistico</title>
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		<title>Liguria domani</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 14:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Ci avviciniamo in Liguria alle elezioni regionali, una sfida incerta. Come sempre (non mi illudo), la piaga dell’astensionismo &#8211; mediamente non vota più 1 italiano su 2 – confermerà tuttavia la sfiducia di tanti nei confronti della politica e di tutto ciò che la circonda. Ma stavolta dire la ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/liguria-domani/">leggi tutto</a></p>
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<p>Ci avviciniamo in Liguria alle elezioni regionali, una sfida incerta.<br />
Come sempre (non mi illudo), la piaga dell’astensionismo &#8211; mediamente non vota più 1 italiano su 2 – confermerà tuttavia la sfiducia di tanti nei confronti della politica e di tutto ciò che la circonda. Ma stavolta dire la propria alle urne sarebbe fondamentale, in primis per voltar pagina rispetto alle brutture che ci è toccato conoscere in questi mesi…<br />
Gli schieramenti vanno affrontandosi confusamente, è il consueto teatrino manicheista (io tutto bene e tu tutto male), vanno privilegiando la schermaglia, lo slogan o sovente i “grandi temi” rispetto alle millecento problematiche che quotidianamente affliggono il cittadino (sanità, trasporti, sicurezza, pulizia, inquinamento, qualità della vita…). Le quali, poi, non sarebbero sempre d’impossibile soluzione, specie se Genova-capoluogo si riabituasse a guardare altrove…</p>
<p>Da quasi trent’anni Luisa Puppo ed io svolgiamo una professione (marketing e formazione per il turismo e l’enogastronomia) che di continuo ci conduce sui territori, a vivo contatto con le bellezze liguri e le socioeconomie locali(1), ma anche con le infrastrutture e i trasporti carenti, col dissesto idrogeologico, con le aree interne “isolate” dall’assenza di internet, con le botteghe che chiudono… C’è tanta Liguria che va spopolandosi, tanti borghi in cui l’età media è ormai elevatissima. Con quali idee soccorrere questi mondi di montagna e ruralità?</p>
<p>Ligucibario®, che non da oggi ha i propri lettori affezionati, propone qui una prima decina di spunti per la Liguria di domani, ed i lettori se hanno piacere mi indirizzeranno le loro opinioni in merito.</p>
<p><strong>Keyword n. 1: sanità pubblica</strong>. Ripristinare progressivamente un’assistenza degna di questo nome, evitando quegli sprechi, incongruenze e privatizzazioni che in prospettiva rendono le cure un privilegio solo per abbienti.</p>
<p><strong>Keyword n. 2: sostenibilità</strong>. Ovvero lotta all’inquinamento come primo contrasto al cambiamento climatico. Investimenti sul trasporto pubblico, ulteriori pedonalizzazioni nei centri città. Zero consumo di suolo. Tutela del patrimonio naturale e contrasto agli ecoreati, anzitutto boschivi.</p>
<p><strong>Keyword n. 3: mobilità</strong>. Anzitutto terzo valico e raddoppio ferroviario Finale Ligure-Andora. Progressivo trasferimento delle merci portuali su ferro. Diminuzione dei disagi autostradali ed eventuale riduzione dei pedaggi.</p>
<p><strong>Keyword n. 4: turismo “a misura di luoghi”</strong>, intervenendo sulle infrastrutture ed i servizi di welcoming, e regolamentando gli affitti brevi nelle località e nei quartieri più a rischio.</p>
<p><strong>Keyword n. 5: sicurezza</strong>. Ovvero presidii e misure ad hoc per il centro storico di Genova e tutte le zone interessate da spaccio, mala movida, risse…</p>
<p><strong>Keyword n. 6: valorizzazione dei brand locali</strong>. Ovvero commercio di prossimità, artigianato, eccellenze gastronomiche ecc. anziché ipermercati e megasuperfici.</p>
<p><strong>Keyword n. 7: banda larga</strong>. Raggiungimento delle aree d’ombra, e finalmente reale connessione digitale fra “core” e “ring”…</p>
<p><strong>Keyword n. 8: formazione professionale di qualità</strong>, sia per i soggetti in cerca di lavoro sia per le risorse umane attive nelle imprese.</p>
<p><strong>Keyword n. 9: entroterra</strong>. Attenzione particolare alle aree (alpine, appenniniche…) dalle quali al momento i giovani debbono emigrare, ed alle imprese che ivi stentano nel passaggio generazionale e si pongono dunque a rischio chiusura.</p>
<p><strong>Keyword n. 10: rettitudine</strong>. Ovvero cessazione delle propagande vuote, fuffarole, delle narrazioni da “Truman show” volte solo a celebrare l’azione della maggioranza che governa.</p>
<p>Sogni, utopie? Nient’affatto. Tante di queste criticità non affliggono solo la Liguria… Chi come me pratica il benchmarking sa quindi che esistono ottime prassi cui ispirarsi, ottimi “casi” da cui mutuare spunti trasferibili – con gli opportuni correttivi &#8211; nei nostri contesti.<br />
Occorrono tuttavia competenza e creatività.<br />
E soprattutto occorre che al benessere collettivo non vengano anteposte le spinte corruttive, corporative, clientelari, i familismi e gli amichettismi o – nei casi peggiori – le collusioni mafiose. Saprà finalmente la &#8220;nuova&#8221; classe politica autovigilare sui conflitti d&#8217;interesse?</p>
<p>Buona fortuna, terra mia.<br />
(1)a Genova ho dedicato non a caso uno specifico capitolo in entrambi i miei saggi di marketing turistico, &#8220;Alte stagioni&#8221; (ed. Erga, 2005) e &#8220;Libro bianco del turismo esperienziale&#8221; (ed. Sabatelli, 2018)&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti</strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Le vie artigiane al Convegno nazionale di Finalborgo</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2016 17:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9128.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16985" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9128-300x225.jpg" alt="dscn9128" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Le vie artigiane al Convegno nazionale di Finalborgo&#8230;</p>
<p>Dalla stazione di Finale Ligure Marina, già centro paese, Luisa ed io scendiamo (così si soleva dire un tempo) al “Medusa” dell’amico Marco Marchese, confortevole palazzo storico, oggi hotel 3 stelle, dove professionalità e cortesia sono tutt’uno. Ci aveva via mail garantito una matrimoniale con vista gabbiani, ed è stato ancora una volta di parola.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9133.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16986" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9133-300x225.jpg" alt="dscn9133" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Fine ottobre conferma meriggi strepitosi, il sole va a dormire acquerellando sul mare orizzonti arancio come fuoco. Giunge l’ora di cena, e Finale accorda all’ospite curioso innumerevoli tavole (fra le quali Ligucibario sa come orientarsi). Ad una di queste ci propongono perfino l’olio cosiddetto di Ferrer Manuelli, ed io rivado a “Pesto e buridda”, il ricettario (editore non a caso Sabatelli) di uno chef di prua che &#8211; “salpato” da Zinola &#8211; regalò cucina a vela a tanti, compreso l’immenso Gino Veronelli, il quale volle le sue bretelle perfino in tv, amarcord di tempi d’oro, con Ave Ninchi, Umberto Orsini…<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN91351.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16996" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN91351-225x300.jpg" alt="dscn9135" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>Il Finalese, patria del botanico Gallesio, è terra (amico lettore potremmo raccontartene per mesi) di vitigni significativi (vermentino, crovin, barbarossa&#8230;), di uliveti grazie ai quali si oleifica ancora la cultivar colombaia, di zerli cucinati in scabeccio, di lumache, di miele, di pere (magnifiche a Calvisio) e mele carle, di chifferi e gobeletti (magari con marmellate di pernambucco o chinotto)&#8230;</p>
<p>Dopo cena passeggiamo qualche minuto nei carruggi del centro storico, dove la notte coi suoi lampioni tenui ha magie antiche, ma siamo un po’ stanchi, abbiamo lavorato fino a poche ore prima nel frastuono grigio di Genova, ci tenta l’idea di coricarci ascoltando le onde e poco altro.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9168.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16988" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9168-300x225.jpg" alt="dscn9168" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Il sabato mattina la sveglia trilla alle 8.15, dopo un rapido breakfast ci dirigiamo a piedi (camminare i luoghi si conferma strada maestra per comprenderli) verso Finalborgo, la capitale dei marchesi Del Carretto. Ci accoglie e avvolge, come sempre, un intricato dedalo di viuzze, labirinto in cui smarrirsi dà letizia, quante volte d’estate abbiamo sceso, da Calizzano, sua maestà il Melogno per il mercatino brocante!</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9147.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16993" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9147-225x300.jpg" alt="dscn9147" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>Alcuni manifesti blu ci guidano verso i suggestivi chiostri di Santa Caterina e verso quel Convegno nazionale dove io terrò un intervento sulle “vie artigiane”, progetto cui stiamo lavorando con gli artigiani liguri e di cui abbiamo dato conto in <a title="le vie artigiane" href="https://www.ligucibario.com/itinerari-artigianato-liguria/" target="_blank">un precedente post</a>, cui si rimanda il lettore (le “vie artigiane” costituiranno itinerari etno-turistici centrati specificamente sull’artigianato e l’agroalimentare ligure (laboratori, produzioni tipiche, atelier d’arte, botteghe antiche, ristori, musei di cultura materiale…).</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9153.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16989" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9153-300x225.jpg" alt="dscn9153" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Sono venute da Genova a salutarci, con squisito garbo, tre (ottime) allieve del corso regionale per Receptionist alberghiero nel quale stiamo svolgendo alcune docenze, Elisa Jessica Antonella, tre bei visi sorridenti, non sanno quanto piacere ci facciano!</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9149.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16990" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9149-300x225.jpg" alt="dscn9149" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Il Convegno nazionale, <a title="travel marketing days" href="https://www.travelmarketingdays.it/" target="_blank">Travel Marketing Days</a>, promosso da UNICOM Unione Nazionale Imprese di Comunicazione e curato da Wikiacademy, ha previsto in due giorni un fitto programma di <a title="relatori convegno travel marketing days" href="https://www.travelmarketingdays.it/relatori" target="_blank">relazioni</a>. Purtroppo abbiamo perduto quelle del venerdì (grande grande il riscontro mediatico e di pubblico), ma oggi – oltre a me – vanno in scena<br />
<strong>Laura Chiara Filippi</strong>, Vicepresidente vicario di Ascom Savona–Confcommercio (“Savona 2.0: quando la promozione del territorio passa dai punti vendita”), con l&#8217;interessante iniziativa che sta &#8220;trasformando&#8221; 32 esercizi commerciali sul territorio in punti di infoaccoglienza turistica,<br />
<strong>Maurizio Testa</strong>, di Artès (“L’esperienza del turismo; il turismo delle esperienze”), con l&#8217;interessante passaggio concettuale da storytelling a storyliving, per condurre con profitto &#8220;dentro&#8221; luoghi e imprese i turismi cosiddetti special interest,<br />
e <strong>Giovanni Ferrero</strong>, di Turismabile (“Dal sociale al business”), quest&#8217;ultimo intervento meritoriamente rivolto al turismo dei diversamente abili.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9138.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16991" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9138-300x225.jpg" alt="dscn9138" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Le voci tutte, fra casi-studio e urgenze dettate dai nuovi strumenti e format della comunicazione, convergono su di un punto: dove il turismo si costituisce a sistema e si fa interprete autentico della bellezza italiana, i risultati non tardano. Il come più che il dove, dunque, per produrre quel che si vende (orientandosi ai turismi) anziché tentare di vendere quel che si è prodotto (a prescindere dai turismi). Nel 2005 lo urlai, per amore di Liguria, in un libro di marketing (proprio il primo dei miei 15) che si intitolava, e si intitola, <a title="i libri di umberto curti" href="https://www.youtube.com/watch?v=hjbTFSXNPm4" target="_blank">Alte Stagioni</a>, chissà se qualcuno lo lesse, lo menziono perché dopotutto non è trascorsa un’era geologica, e sta francamente invecchiando bene, come un Barolo Riserva, talora potrebbe valer la pena di sturarlo, pardòn riaprirlo, tanto più che uno dei capitoli centrali  indagava già allora il boom delle enogastronomie e degli artigianati…</p>
<p>Da ogni argomentazione prioritaria dei relatori, intanto, la dottoressa Paola Ricca, ideatrice del metodo Free Nauta’s, costruisce una mappa mentale, per velocizzare e ottimizzare l’assimilazione dei contenuti da parte del pubblico. Tutto sarà poi caricato on line.</p>
<p>Seguitiamo a confrontarci – convivialmente – anche durante i coffee break, a cura di Giovannacci Caffè e Panetteria Pasticceria Parodi, fra quadrotti di focaccia davvero piacevole (in Liguria, malgrado tutto, non è cosa scontata).</p>
<p>Poi purtroppo giunge inesorabile l’ora dei saluti, giusto il tempo per un arrivederci. Ma, chapeau agli organizzatori, Travel Marketing Days ha rappresentato un modello di efficienza, anche grazie all’infaticabile Lidia Giusto, cui va il nostro saluto riconoscente. Ed ha saputo aggregare, in forma di rete, ovvero con effetto fertilizzante, punti di vista quanto mai autorevoli e significativi.</p>
<p>Scrisse il formatore Varvelli vent’anni or sono in un saggio: “evita di formarti, se non ti diverti ad imparare” (frase &#8211; io trovo &#8211; da dedicare anche agli..assenti per professione).</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9158.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16992" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/10/DSCN9158-225x300.jpg" alt="dscn9158" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>Beninteso, a fine lavori, con Elisa Jessica e Antonella non ci neghiamo una sosta da “Tia Pepa”, viva brasserie di via Nicotera, dove – fra bruschette assai creative – tintinniamo calici di Pinot nero (Luisa), Valpolicella Ripasso (Elisa e Antonella) e Montepulciano d’Abruzzo (Jessica ed io). Prosit! Un caffè vero, infine, terrà deste loro, che rientrano in auto a Genova, e Luisa ed io che rientriamo a Finale Ligure per gioire ancora un po’ dei lungomari.</p>
<p>Umberto Curti</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/le-vie-artigiane-al-convegno-nazionale-di-finalborgo/">Le vie artigiane al Convegno nazionale di Finalborgo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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