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	<title>Ligucibario &#187; web reputation</title>
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		<title>Impresa, le &#8220;buone prassi&#8221; della comunicazione online</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 15:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Impresa, le buone prassi della comunicazione online. Mi collego al mio precedente articolo sulle “cattive prassi online” delle imprese (link qui), proponendo questa volta una serie di input per prevenire o fronteggiare le principali criticità della cosiddetta reputazione in rete. Reputazione è peraltro parola, in quest’àmbito, ampia e plurisignificato, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/impresa-le-buone-prassi-della-comunicazione-online/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25060" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/unsplash-300x2001.jpg"><img class="size-medium wp-image-25060" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/unsplash-300x2001-300x200.jpg" alt="photo credits: unsplash" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">photo credits: unsplash</p></div>
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<p>Impresa, le buone prassi della comunicazione online.</p>
<p>Mi collego al mio precedente articolo sulle “cattive prassi online” delle imprese (<a title="impresa, le buone prassi della comunicazione online" href="https://www.ligucibario.com/impresa-le-cattive-prassi-online/" target="_blank">link qui</a>), proponendo questa volta una serie di input per prevenire o fronteggiare le principali criticità della cosiddetta reputazione in rete.</p>
<p><strong>Reputazione</strong> è peraltro parola, in quest’àmbito, ampia e plurisignificato, alludendo alla comunicazione, alla conoscibilità e alla fama che un soggetto, un’entità una persona un’impresa eccetera, avvia e/o conferma – auspicabilmente in positivo &#8211; sulla rete web.</p>
<p>Qualcosa d’intangibile, e pur tangibilissimo.</p>
<h2>Dicesi reputazione on line&#8230;</h2>
<p>Si lega alle percezioni, al “<em>sentiment</em>” da parte degli utenti, e si monitora “aggregando” in modo analitico quel che sulla rete riguarda quel soggetto, in questo nostro caso può trattarsi di un’impresa come ad es. <strong>un hotel, un ristorante, un agriturismo, una cantina…</strong> E’ insomma l’immagine – in digitale – che trova e si forma colui che digita il nome di quell’impresa sulle tastiere del proprio PC, dello smartphone, colui che la “<em>googla</em>” e sovente la valuta tramite i portali di recensioni, i social media, i “forum” per scambiarsi opinioni…</p>
<p>Tema ampio, certo, e piaccia o no sempre più importante, tema che quindi richiede criteri e misure iperspecialistici, e naturalmente si lega anche all’immagine offline di quell’impresa, ovvero a ciò che essa ha fatto e fa “a prescindere” da internet (pubblicità tradizionale, depliantistica, packaging, PR, eventi…).</p>
<p>L’impresa che si cimenta con web e social (ne esiste ancora qualcuna che può permettersi di non farlo?) deve, sia come sia, adottare un approccio sempre assolutamente strategico, <strong>non improvvisando un fai-da-te</strong> il quale, ammesso che non rechi danni, certamente non gioverà al marketing/alla notorietà aziendale e dunque risulterà, nel migliore dei casi un’opportunità persa.</p>
<p>(<strong>Quante volte ascolto la domanda “come mai carico un sacco di cose online ma non ottengo risultati?” Oppure: &#8220;Qual è il ritorno dell&#8217;investimento sui social?&#8221;</strong>).</p>
<h2>6 buone prassi per la reputazione online</h2>
<p>Fra gli input che quindi propongo da adottare subito online (l’elenco completo ne conterrebbe probabilmente mille), v’è intanto</p>
<p><strong>1)</strong>di non trascurare le recensioni, i commenti eccetera di taglio negativo, bensì di replicare a tutte, in modo idoneo e ovviamente urbano (alla maleducazione si risponde con educazione)</p>
<p><strong>2)</strong>di produrre con una certa costanza e frequenza contenuti interessanti e attuali, senza mai mescolare la sfera professionale e quella privata. Il cliente non è un “amico”, gli interessa conoscere il nostro prodotto o servizio, non il tennista che maggiormente amiamo o detestiamo, o il cagnolino che abbiamo adottato…</p>
<p><strong>3)</strong>di incoraggiare la clientela a pubblicare giudizi positivi circa l’esperienza/gli acquisti presso di noi. Senza forzare, invitiamo esplicitamente a farlo</p>
<p><strong>4)</strong>di presidiare, rinnovando settimanalmente i contenuti e le “informazioni”, quelle piattaforme che la clientela attuale e potenziale di solito bazzica, Instagram, Facebook…</p>
<p><strong>5)</strong>di utilizzare al meglio gli strumenti ormai a disposizione di chiunque, come ad es. GoogleMyBusiness, specialmente se siamo “posizionati” su un territorio e ci preme maggiormente l’àmbito locale, poiché la clientela proviene in genere da un raggio di chilometri limitato</p>
<p><strong>6)</strong>di evitare il più possibile figure del personale che possano essere associate a noi laddove pubblichino post “sconvenienti” o divisivi (politica, vaccini…). Il personale è in qualche modo un ambasciatore della nostra impresa, e va coinvolto così che possa accrescere i plus dell’ambiente di lavoro ed attenuare i minus…<br />
Amico Lettore e Imprenditore, non è escluso ch&#8217;io torni sull&#8217;argomento. Se hai piacere, puoi farmi conoscere il tuo punto di vista sia commentando qui l&#8217;articolo, sia scrivendomi su <strong>info@ligucibario.com</strong></p>
<p>Buon lavoro!</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Impresa, le &#8220;cattive prassi&#8221; della comunicazione online</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 14:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Impresa, le &#8220;cattive prassi&#8221; online&#8230; In molti contesti si accenna a “buone prassi”. Relativamente in pochi, tuttavia, si approfondiscono quelle “cattive”. In una stagione storica dominata – e mi riferisco qui all’àmbito professionale – da web e social media, è sbalorditivo come l&#8217;impresa &#8211; anzi, tante imprese, specie le microimprese a classica gestione famigliare &#8211; ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/impresa-le-cattive-prassi-online/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25024" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/unsplash.jpg"><img class="size-medium wp-image-25024" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/unsplash-300x200.jpg" alt="photo credits: unsplash" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">photo credits: unsplash</p></div>
<p>Impresa, le &#8220;cattive prassi&#8221; online&#8230;</p>
<p>In molti contesti si accenna a “buone prassi”. Relativamente in pochi, tuttavia, si approfondiscono quelle “cattive”. In una stagione storica dominata – e mi riferisco qui all’àmbito professionale – da <strong>web e social media</strong>, è sbalorditivo come l&#8217;impresa &#8211; anzi, tante imprese, specie le microimprese a classica gestione famigliare &#8211; ancora si muova online senza una strategia né una guida, all&#8217;insegna del <strong>fai-da-te ad ogni costo</strong>, e dunque – poiché ciò che non è buona prassi può essere automaticamente una cattiva prassi – autodanneggino, anziché favorirla, la propria <em>reputation</em>…</p>
<h2>Impresa e comunicazione</h2>
<p>La comunicazione (e la comunicazione di impresa) in questi anni è tempestosamente cambiata, certo, ma chiunque mastichi un po’ di <strong>marketing</strong> sa che (per alberghi, ristoranti, negozi, artigiani…) alcune regole di ieri valgono ancora e sempre, e non tutto è solo e semplicemente sbornia digitale, non tutto può esser delegato ad una tastiera di computer, <strong>senza un obiettivo chiaro</strong> e senza linee guida per raggiungerlo. Penso che Veronica Gentili stessa, una social media marketing expert che spesso leggo e sempre apprezzo, sposerebbe la mia tesi.</p>
<p>Personalmente, abito dentro i social il minimo indispensabile, solo per ragioni di lavoro, senza mai – mai &#8211; pubblicare alcun contenuto di natura “privata”. Scrollando i post altrui mi imbatto in soggetti che non solo utilizzano lo strumento in modo errato, ma continuamente mescolano lavoro e sfera personale, il che è un modo perfetto per &#8220;disorientare&#8221; il possibile cliente dell&#8217;impresa. Ecco quindi, se magari mi riferissi ad una trattoria, la foto di un piatto, poi un riferimento alle Olimpiadi o al calcio, poi un selfie enigmatico, poi un modo di dire locale, poi l’immagine di un tramonto o di un&#8217;escursione, poi la nostalgia affettuosa per un defunto o per un cagnolino, poi un altro piatto, o un vino, poi una poesia o un concerto, poi gli auguri a qualcuno, e avanti così… E&#8217; impressionante sui social la quantità di tempo e di spazi mentali che viene divorata dalle futilità&#8230; Zero lo <a href="https://www.ligucibario.com/storytelling-food-wine/"><strong>storytelling</strong></a> (quello commercialmente attrattivo), zero o quasi le info di una qualche utilità e suggestione, ovvero capaci di “incidersi” in chi legge, così da generare vere interazioni/conversioni.</p>
<p>Tornerò presto sul tema, con alcuni primi suggerimenti concreti per migliorare, senza fatica e senza esborsi, la presenza online in termini di immagine e di risultati (è davvero un peccato disperdere energie e risorse) dell&#8217;impresa. Dunque, amico lettore, e imprenditore, stay tuned! E <a title="impresa, le buone prassi della comunicazione online" href="https://www.ligucibario.com/impresa-le-buone-prassi-della-comunicazione-online/" target="_blank">qui trovi il link</a> al secondo articolo.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/impresa-le-cattive-prassi-online/">Impresa, le &#8220;cattive prassi&#8221; della comunicazione online</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Genova e i suoi competitor</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 15:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Genova e i suoi competitor. Si sta proficuamente svolgendo, presso Sei-cpt Imperia, il corso IFTS gratuito (progetto cofinanziato dall’Unione Europea) “Tecniche per la promozione di prodotti e servizi turistici con attenzione alle risorse, opportunità ed eventi del territorio”. 1000 ore, di cui 360 di stage. Nelle ore affidatemi, sinora purtroppo erogate online a causa dell&#8217;emergenza ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-e-i-suoi-competitor/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/04/Foto0489.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20442" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/04/Foto0489-225x300.jpg" alt="Foto0489" width="225" height="300" /></a>Genova e i suoi competitor.<br />
Si sta proficuamente svolgendo, presso <strong>Sei-cpt Imperia, il corso IFTS</strong> gratuito (progetto cofinanziato dall’Unione Europea) “Tecniche per la promozione di prodotti e servizi turistici con attenzione alle risorse, opportunità ed eventi del territorio”. 1000 ore, di cui 360 di stage.<br />
Nelle ore affidatemi, sinora purtroppo erogate online a causa dell&#8217;emergenza sanitaria, sto assegnando agli allievi una serie di casi-studio e di “esercitazioni”, finalizzate anche all’autonomo approfondimento dei temi via via trattati.<br />
Oggi con piacere <strong>Ligucibario®</strong> inizia la pubblicazione dei vari lavori, iniziando da Michela Tedeschi, che ha accuratamente analizzato alcune <strong>città come possibili competitor della destinazione Genova</strong>. Questi output corsuali confermano il taglio operativo dei contenuti didattici, che chiamano gli allievi a porsi in gioco su situazioni “concrete”, ad interagire con le “criticità”, ad esplorare il più possibile dal di dentro le dinamiche dei contesti che domani li chiameranno alla professione lavorativa.<br />
In bocc&#8217;al lupo, ragazzi! Siate curiosi, siate affamati.</p>
<p><strong>Michela Tedeschi</strong></p>
<p>Diplomata in grafica pubblicitaria e comunicazione, appassionata di turismo e lingue straniere. Da sempre a contatto con il mondo del turismo, diventato parte del mio campo professionale. Grande appassionata di viaggi e di enogastronomia. Grazie a svariate esperienze all&#8217;estero, di studio prima e di lavoro poi, ho sviluppato le mie competenze linguistiche e comunicative. Ho l&#8217;obiettivo di proseguire la mia carriera nel mondo del turismo. Sono una persona motivata e sempre pronta ad imparare.</p>
<p><strong>Genova e alcuni suoi possibili competitor</strong></p>
<p>Tra le varie città, una decina, proposte dal docente Umberto Curti come possibili “competitor” di Genova, ho scelto di approfondire i casi di Porto, Strasburgo, Bordeaux. Nella verifica delle prime due SERP del motore di ricerca Google (in italiano), ho cercato di analizzare ciò che ognuna di queste tre destinazioni turistiche ha di unico rispetto alle altre, i punti di forza che potenzialmente possano interessare/attrarre, e quale e come offra la soluzione migliore per essere acquistata e avvicinata…. Cosa, insomma, esse offrano rispetto a Genova come proposta al turista e come si differenzi la web reputation di ognuna.<br />
<em>Su quali parole chiave, anzitutto, i competitor insistono maggiormente?</em></p>
<p><strong>Porto -</strong> Affascinante &#8211; Culturale -Vibrante &#8211; Graziosa<br />
<strong>Strasburgo -</strong> Storica &#8211; Culturale – Pittoresca &#8211; Prestigiosa<br />
<strong>Bordeaux -</strong> Storica – Energica – Famosa – regione vinicola.</p>
<p><em>Quali prodotti questi competitor offrono e a quali target?</em></p>
<p>Il visitatore può essere un esperto di vini, un appassionato di gastronomia, un amante dell’arte, uno sportivo, un giovane, un anziano, una coppia romantica, mamma papà e anche i bambini, soprattutto per quanto riguarda <strong>Bordeaux</strong> che dedica molto alla proposta di attrazioni e attività per i più piccoli.<br />
Le istituzioni turistiche locali si appoggiano a tour operator e alle OTA (Online Travel Agency) come canali di commercializzazione del territorio, offrendo pacchetti promozionali per incentivare soggiorni più lunghi di una notte, in modo che il diretto interessato da “visitatore” &#8211; più o meno occasionale e frettoloso &#8211; si trasformi in vero e proprio turista. Spesso intervengono partner, in questo caso specifico cantine vinicole (punto di forza di tutte e tre le località). E si trovano guide che “cuciono addosso” al turista la tipologia di tour più adatta a seconda del tempo di permanenza.<br />
Grande importanza, online, alla grafica web, a video e audio che ormai prendono quasi il sopravvento sulle informazioni scritte, ed il sito d’informazione turistica di Strasburgo è in tal senso molto performante.<br />
Di grande spicco le proposte che “mirano” al turismo esperienziale, nuova forma di viaggio che sta prendendo piede negli ultimi anni e sulla quale si basa certamente il turismo del futuro, specie post-covid. Il cliente non è più spettatore, ma diventa il protagonista, coinvolto a 360 gradi. E l’attrazione non è più solo il centro nevralgico delle città, con le principali risorse, bensì tutto il contorno territoriale, che diventa parte integrativa del viaggio con proposte connesse all’enogastronomia, all’outdoor e all&#8217;eco-sostenibilità.</p>
<p><strong>Bordeaux</strong> propone “luoghi” web chiari e completi, puliti, di facile navigazione, che invogliano la lettura e l’informazione. ISPIRA GLI ECOVIAGGIATORI -LA CITTA&#8217; E IL SUO PATRIMONIO &#8211; NATURA: parchi e giardini -VIGNETI E VINI DI BORDEUX &#8211; INTORNO A BORDEUX &#8211; IL FIUME &#8211; Gastronomia e ART DE VIVRE &#8211; Svaghi, Shopping, Night Life &#8211; Bordeaux city pass &#8211; account @VisitBordeaux per scoprire migliaia di foto di Bordeaux e dintorni condivise da persone del posto e viaggiatori da tutto il mondo.</p>
<p><strong>Porto</strong> ha una proposta più “classica”, intendo chiara e semplice da identificare. Come risparmiare su trasporti e biglietti d&#8217;ingresso (Porto Card), visite guidate al porto, tour-degustazioni, tour a piedi, tour in segway o bicicletta, visite alle favolose cantine nella valle del Douro, crociera sul Douro, Coimbra, Fatima.</p>
<p><strong>Strasburgo </strong>offre online contenuti di qualità, e parole chiave che invogliano l’interessato a scoprire di più, guidandolo a caccia anzitutto di informazioni. Forte e dinamica la presenza social. GLI IMPERDIBILI: cosa bisogna assolutamente vedere a Strasburgo &#8211; EVENTI IN PRIMO PIANO: da non perdere in quel momento &#8211; STRASBOURG PASS: il libretto magico per visite economiche &#8211; A STRASBURGO ACCADE SEMPRE QUALCOSA! Eventi &#8211; Vacanze ad immagine, anche per i bambini- #Visitstrasbourg (le ultime foto pubblicate sull’account Instagram).</p>
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