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	<title>Ligucibario &#187; vino e legislazione</title>
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		<title>La Francia ha anch&#8217;essa le DOC e le DOCG?</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2014 14:06:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il sistema francese, istituito negli anni &#8217;30, prevede al vertice le AOC (appellation d&#8217;origine controlée), affini alle nostre DOC. Esse possono abbracciare territori molto ampi o viceversa poco estesi, si sale dunque da denominazioni &#8220;vaste&#8221;, ad esempio l&#8217;AOC Bordeaux* , e per così dire regionali, fino a zone e località più minimali, sino a salire ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/vino_domande_e_risposte/copia-daniele-domanda-francia-anchessa-doc-docg/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema francese, istituito negli anni &#8217;30, prevede al vertice le AOC (appellation d&#8217;origine controlée), affini alle nostre DOC. Esse possono abbracciare territori molto ampi o viceversa poco estesi, si sale dunque da denominazioni &#8220;vaste&#8221;, ad esempio l&#8217;AOC Bordeaux* , e per così dire regionali, fino a zone e località più minimali, sino a salire ai celebri e pregiati cru, ovvero appezzamenti su cui la vigna gode di particolari condizioni pedoclimatiche. Sono inoltre previsti, in estrema sintesi, inferiormente alle AOC, i livelli vin de pays, affine alle nostre IGT, e vin de table, affine ai nostri vini da tavola.<br />
* Bordeaux prevede inoltre le denominazioni chateau in base all&#8217;originaria normativa dei classement, cui presto dedicheremo un testo a sé.</p>
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		<title>Quand’è che un vino si fregia del titolo di DOC?</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2014 13:43:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La classificazione italiana del &#8217;63 (dall&#8217;alto al basso DOCG, DOC, IGT, vino da tavola) &#8220;rifletteva&#8221; le consolidate esperienze francesi, dove i 4 livelli si chiamano rispettivamente AOC, VDQS, vin du pays e vin de table. Un vino è DOC quando, sostanzialmente, viene prodotto rispettando un protocollo disciplinare e all&#8217;interno di una specifica zona (DOCG è ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/vino_domande_e_risposte/quande-vino-si-fregia-titolo-doc/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La classificazione italiana del &#8217;63 (dall&#8217;alto al basso DOCG, DOC, IGT, vino da tavola) &#8220;rifletteva&#8221; le consolidate esperienze francesi, dove i 4 livelli si chiamano rispettivamente AOC, VDQS, vin du pays e vin de table.</p>
<p>Un vino è DOC quando, sostanzialmente, viene prodotto rispettando un protocollo disciplinare e all&#8217;interno di una specifica zona (DOCG è quello di ulteriore pregio, e diviene tale dopo aver meritato la DOC per almeno 5 anni).<br />
Dal 2009, in seguito alle decisioni dell&#8217;UE dapprima del 2002 (VQPRD) e poi del 2008 (aggregazione in DOP), non si assegnano più nuove DOC, ma beninteso i vini che vantano già questa denominazione sono legittimati a ripeterla.</p>
<p>I vini DOC, in Italia, si attestano attualmente intorno ai 300, i DOCG intorno ai 45. La querelle è sempre aperta, perché alle DOC si imputa da un lato un&#8217;eccessiva rigidità, ad esempio per quanto attiene all&#8217;affinamento di alcune produzioni, dall&#8217;altro un&#8217;eccesiva tolleranza, ad esempio per quanto attiene a vitigni e rendimenti alla base di altre.</p>
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		<title>La dicitura in etichetta “contiene solfiti” significa che quel vino non è naturale?</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2014 13:35:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La questione va posta diversamente. Premesso che Ligucibario propone già contenuti sul tema vini biologici-biodinamici, la dicitura &#8220;contiene solfiti&#8221;, obbligatoria dal 2005 &#8211; sul modello della normativa USA -, indica semplicemente che l&#8217;anidride solforosa addizionata supera i 10 mg. Prezioso alleato contro ossidazioni e sepsi, la solforosa rappresenterebbe infatti ad alte dosi un elemento di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/vino_domande_e_risposte/dicitura-in-etichetta-contiene-solfiti-significa-quel-vino-non-naturale/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La questione va posta diversamente. Premesso che Ligucibario propone già contenuti sul tema vini biologici-biodinamici, la dicitura &#8220;contiene solfiti&#8221;, obbligatoria dal 2005 &#8211; sul modello della normativa USA -, indica semplicemente che l&#8217;anidride solforosa addizionata supera i 10 mg.<br />
Prezioso alleato contro ossidazioni e sepsi, la solforosa rappresenterebbe infatti ad alte dosi un elemento di tossicità assai pericoloso. Si sottolinea: ad alte dosi. Chiaramente, oggi chi vinifica lo fa con criterio, 3 g di solforosa per quintale d&#8217;uve (giusto per fornire un dato medio) non lasciano alcun segno, si può bere con serenità&#8230; Va da sé che i vini bianchi e gli spumanti sono le tipologie che ne contengono di più.</p>
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		<title>Mi hanno regalato una demi di passito che reca sul tappo l’accisa rosea. Come mai?</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 15:42:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Non si tratta in realtà di un passito, ma di un vino liquoroso (o fortificato), gradazione minima 12°, derivante da una vinificazione peculiare che implica l&#8217;aggiunta di alcol e che perciò rientra in quanto previsto fiscalmente dal legislatore. Il più celebre vino liquoroso italiano è forse il Marsala, ma la tecnica origina dai trasporti inglesi ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/vino_domande_e_risposte/mi-regalato-demi-passito-reca-tappo-laccisa-rosea-come-mai/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non si tratta in realtà di un passito, ma di un vino liquoroso (o fortificato), gradazione minima 12°, derivante da una vinificazione peculiare che implica l&#8217;aggiunta di alcol e che perciò rientra in quanto previsto fiscalmente dal legislatore. Il più celebre vino liquoroso italiano è forse il Marsala, ma la tecnica origina dai trasporti inglesi durante il XIX secolo, infatti gli allora padroni del Mediterraneo trasportavano verso la madrepatria vini provenienti da Marsala, Porto, Madera&#8230;, l&#8217;addizione di alcol li approdava to the United Kingdom &#8220;sani e salvi&#8221;.</p>
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