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	<title>Ligucibario &#187; trebbiano</title>
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		<title>I vini perla di Garda</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 14:01:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; I vini perla di Garda Il vino (come l’olio extravergine, come la focaccia, come l’aceto balsamico tradizionale di Modena…) è il ritratto di colui, o colei, da cui origina, e può costituire – come ormai noto quasi a tutti – uno dei migliori e più cosmopoliti volani di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/vini-perla-del-garda/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17317" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/06/DSCN9870.jpg"><img class="size-medium wp-image-17317" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/06/DSCN9870-300x225.jpg" alt="giovanna prandini di &quot;perla del garda&quot;" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">giovanna prandini di &#8220;perla del garda&#8221;</p></div>
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<p>I vini perla di Garda</p>
<p>Il vino (come l’olio extravergine, come la focaccia, come l’aceto balsamico tradizionale di Modena…) è il ritratto di colui, o colei, da cui origina, e può costituire – come ormai noto quasi a tutti – uno dei migliori e più cosmopoliti volani di promozione culturale e turistica del <strong>terroir</strong>. Scrivo non a caso terroir, perché la lingua francese, heritage oriented più che la nostra, assegna ormai a tale parola un’area di “significati” – a pieno titolo antropologici &#8211; ben più vasta del consueto: terroir è (e mixa) clima, storia, sapienza, vitigno, abnegazione, creatività… E’ il contadino 2.0 che sagacemente adatta il lavoro alle condizioni imposte da ogni annata, stagione dopo stagione, perpetuando nella contemporaneità ciò che fu validato ancestralmente… Terroir insegna infatti che il futuro risiede anche nella memoria, non in ottica misoneista né miopemente municipale: &#8220;wildlife stays wildlife pays&#8221;, la natura ove idoneamente tutelata e valorizzata (anziché dissanguata e tradita), genera profitto e qualità della vita. Così come la più efficace strategia di posizionamento delle eccellenze locali e degli artigianati di tradizione consiste nella loro difesa, che li diversifica dal prodotto seriale e tendenzialmente anonimo (ecco perché ad esempio combatto fagiolini, anacardi, siero di latte e altri intrusi nel <strong>pesto made in Genoa and Liguria</strong>, ecco perché rifiuto l&#8217;olio di sansa nella focaccia…). Ma stop, perché ora intendo parlarvi – e ciò che segue è conseguenza di ciò che precede &#8211; di <strong>Giovanna Prandini</strong>.<br />
Che ho avuto il privilegio e il piacere di conoscere “condividendo” un Golositalia lo scorso febbraio, a Montichiari, evento durante il quale si degustarono <strong>i vini di “Perla del Garda”</strong>. In un tempo nel quale la madre dei guru è costantemente gravida, e partorisce a ritmo continuo santoni del cibo e sciamani del vino al cospetto dei quali perfino chi, come me, ha scritto una quindicina di volumi di storia dell’alimentazione si sente annichilito e inutile, Giovanna Prandini ti regala il garbo della controtendenza. Ovvero, produce vini eccellenti ma li racconta sottovoce, indaga e sperimenta il bio senza trasformarlo in fanatismo ossessivo, si dona animo e corpo alle proprie uve e alle proprie cantine ma non strilla alcunché, si mette in gioco senza però ritenersi ideatrice né proprietaria del concetto di vino.<br />
Presso le sue vigne, morene sassose e assetate, raccolta manuale, vinificazione a caduta e un’attitudine indefessa verso l’investimento tecnologico (che supporta e non sovrasta l&#8217;uomo) donano vini franchi, di nitida personalità, per esperienze organolettiche non usuali. Io non sono qui per descrivervi i vini di Giovanna, tra i quali a mio parere si situa <strong>la massima espressione del Lugana/turbiana</strong> (a mio parere massima espressione del trebbiano), perché Ligucibario® sin dalla nascita è una piattaforma sgombra da pubblicità e perché “Perla del Garda” non ha alcun bisogno del mio marketing, se non nel senso, e questo sì spero possa edificare ponti di apprezzamento reciproco, di una vicinanza culturale e affettiva. Non sono qui per celebrare i suoi bianchi Trebbiano di Lugana, Sauvignon, Riesling, Chardonnay e Incrocio Manzoni (riesling renano + pinot bianco) né i suoi rossi Merlot, Cabernet Franc e Sauvignon, e Rebo (merlot + teroldego). Sono qui soltanto per suggerire agli amici lettori una sperimentazione, dato che il food&amp;wine si presta all’approccio cartesiano, verificare è la via più logica, apollinea e certa anche verso la conoscenza enogastronomica. Salvo poi, ovviamente, cedere il passo al piacere sensoriale, all’emozione, al convivio, a Dioniso (non a caso il viciniore, fra gli dèi greci, al Bacco romano).<br />
Chi dunque intenda avvicinare queste belle bottiglie (belle anche nella forma) non ha che da recarsi in enoteca o chiederle presso alcuni ristoranti, e farsi da sé un’opinione in merito. Meglio ancora, contattare la sede aziendale di <strong>Lonato (BS)</strong> tramite <a href="mailto:info@perladelgarda.it">info@perladelgarda.it</a> oppure 030 9103109 e regalarsi il privilegio di un paesaggio e una passeggiata tra i filari, un tour della cantina e un tasting guidato, abbinato a confetture-formaggi-salumi di cortissima filiera. Mi riferisco, limitandomi ai Lugana, ad un percorso conoscitivo che può principiare dalle tipologie giovane e riserva, per poi salire al superiore, e infine esplorare metodo classico e vendemmia ritardata. Personalmente ho affiancato i primi tre a pesce al sale, risotto con asparagi, finanche prosciutto di Sauris, mentre lo champenoise è perfetto da tutto pasto, tranne coi dolci, cui affiancare – specie se dolci non lievitati, come pandolci bassi, pastefrolle con confettura, spongate, panforti, cubaite… &#8211; il vendemmia ritardata.<br />
Per gli appassionati di extravergine, infine, <strong>l’area Garda propone anche la cultivar casaliva</strong>, protagonista di una DOP strabiliante, una DOP veramente al top (e, lo affermo con sportività genovese, diretta rivale dei cru liguri, la mia adorata taggiasca…).<br />
Buon viaggio a Lonato, quindi, e buon viaggio in Italia, bere poco implica anzitutto di bere bene.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
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		<title>Vino crudo</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 20:02:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Da uve Albarola, Bosco, Vermentino e Trebbiano (vitigni di &#8220;confine&#8221; tra Levanto e la Toscana), è, anzi era – come metodo di lavorazione &#8211; una sorta di primitivo Sciac-trà ma levantino, in genere con un solo travaso dai tini di pigiatura alla damigiana&#8230; Ovviamente nulla aveva a che vedere con l&#8217;attuale espressione, oggi con vino crudo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/vino-crudo/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da uve <a title="Albarola" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/albarola/">Albarola</a>, <a title="Bosco" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bosco/">Bosco</a>, <a title="Vermentino" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/vermentino/">Vermentino</a> e <a title="Trebbiano toscano" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/trebbiano-toscano/">Trebbiano</a> (vitigni di &#8220;confine&#8221; tra Levanto e la Toscana), è, anzi era – come metodo di lavorazione &#8211; una sorta di primitivo Sciac-trà ma levantino, in genere con un solo travaso dai tini di pigiatura alla damigiana&#8230; Ovviamente nulla aveva a che vedere con l&#8217;attuale espressione, oggi con vino crudo s&#8217;intendono i vini ispirati al passato, puliti, con lieviti indigeni, vini non &#8220;costruiti&#8221;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Rosato dell’arma</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 17:12:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>È &#8211; era &#8211; un rosso, tratto da un uvaggio Sangiovese, Trebbiano e Negrà, dell’area sovrastante Celle Ligure (SV). Il negrà, a bacca nera, corrisponderebbe al tettavacca. Nelle confuse diacronie dell&#8217;ampelografia (e della viticoltura) ligure, non mi riesce di reperire altri dati (attendibili)&#8230; Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/rosato-dellarma/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È &#8211; era &#8211; un rosso, tratto da un uvaggio <a title="Sangiovese" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/sangiovese/">Sangiovese</a>, <a title="Trebbiano toscano" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/trebbiano-toscano/">Trebbiano</a> e <a title="Negrà" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/negra/">Negrà</a>, dell’area sovrastante Celle Ligure (SV). Il negrà, a bacca nera, corrisponderebbe al tettavacca. Nelle confuse diacronie dell&#8217;ampelografia (e della viticoltura) ligure, non mi riesce di reperire altri dati (attendibili)&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Bolano</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 19:39:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Bolano è anzitutto un toponimo, indica la località del Levante ligure dove fra l&#8217;altro inizia l&#8217;Alta Via (frazione Ceparana). Il vino bianco Bolano è da uve albarola con trebbiano e vermentino, e si sposa bene ad es. ai &#8220;contigui&#8221; testaroli conditi col pesto, il rosso Bolano è viceversa da uve ciliegiolo, scuotetto e moron, e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bolano/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bolano/">Bolano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bolano è anzitutto un toponimo, indica la località del Levante ligure dove fra l&#8217;altro inizia l&#8217;Alta Via (frazione Ceparana).<br />
Il vino bianco Bolano è da uve <a title="Albarola" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/albarola/">albarola</a> con trebbiano e <a title="Vermentino" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/vermentino/">vermentino</a>, e si sposa bene ad es. ai &#8220;contigui&#8221; testaroli conditi col pesto, il rosso Bolano è viceversa da uve ciliegiolo, scuotetto e moron, e si sposa bene ad es. ai tordei di carne. Si faceva un tempo anche la versione passito. Delle uve di Bolano parlarono già il cartografo Vinzoni e il naturalista Targioni Tozzetti nel ‘700, e il Repetti nell’800 nel suo Dizionario geografico, fisico e storico&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bolano/">Bolano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Arcola</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2012 19:32:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Arcola (dal nome della località) è un vino bianco di Picedi, da uve vermentino, trebbiano, malvasia, ruzzese, anche in versione amabile e passita. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/arcola/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Arcola (dal nome della località) è un vino bianco di Picedi, da uve vermentino, trebbiano, malvasia, ruzzese, anche in versione amabile e passita.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
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