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	<title>Ligucibario &#187; spezieria</title>
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		<title>Le piante e l&#8217;uomo</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 09:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Seguo molto, per interesse personale ancor prima che per &#8220;dovere&#8221; professionale, quel che avviene in città (Genova). E così, i giorni  scorsi, mi sono &#8220;imbattuto&#8221; con Luisa Puppo in una mostra bellissima, che caldamente consiglio a chi mi legge: &#8220;Le piante e l&#8217;uomo. Arte, tradizioni e spiritualità ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/le-piante-e-luomo/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/cappuc1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22576" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/cappuc1-243x300.jpg" alt="smart" width="243" height="300" /></a></p>
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<p>Seguo molto, per interesse personale ancor prima che per &#8220;dovere&#8221; professionale, quel che avviene in città (Genova).<br />
E così, i giorni  scorsi, mi sono &#8220;imbattuto&#8221; con Luisa Puppo in una mostra bellissima, che caldamente consiglio a chi mi legge: <strong>&#8220;Le piante e l&#8217;uomo. Arte, tradizioni e spiritualità francescana&#8221;, al Museo dei Cappuccini</strong>, in passo Santa Caterina Fieschi Adorno, fino al 23 giugno (con visite guidate alle 15.30 sabato 11 maggio e sabato 8 giugno). La mostra è visitabile al giovedì (10.00-13.00 e 15.00-18.30) e al venerdì, sabato e domenica con orario 15.00-18.30; è chiusa nei festivi del 25 aprile e del 2 giugno. L&#8217;ingresso è a offerta libera. Informazioni ed altro allo 010 8592759 e al 377 3817248. Sono previste anche conferenze alle 15.30 di venerdì 10 maggio, domenica 12 maggio, giovedì 16 maggio e infine giovedì 23 maggio. Website www.bccgenova.it e mail info@bccgenova.org.<br />
Durante il &#8220;tour&#8221;, che consente anche la visione di 6 interessanti materiali video, ho via via percorso aspetti dell&#8217;etnobotanica di ieri e di oggi, e specie vegetali e soprattutto erbe che vengono tuttora validamente utilizzate non solo a scopo alimentare (anche se, da ligure, ho subito cercato notizie del <strong>preböggiön</strong>&#8230;).<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/cappuc2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22577" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/cappuc2-300x227.jpg" alt="smart" width="300" height="227" /></a>I Cappuccini hanno sempre praticato e prodotto un&#8217;alta cultura agricola e materiale, tramite una sapienza artigiana che si serviva sovente di fibre vegetali. Inoltre, un&#8217;officina dei conventi era la cosiddetta <em>spezieria</em>, dove dalle erbe si ottenevano medicamenti e rimedi di vario genere, utili a prevenire/curare le malattie e a garantire alle persone un maggior benessere. Queste spezierie (guardate che spettacolo i mortai e i vasi nella foto&#8230;) rifornivano non a caso anche le farmacie degli ospedali&#8230;<br />
Quando Genova, risparmiata da quella manzoniana del 1630, fu colpita come Napoli dalla <strong>terribile epidemia di peste del 1656-57</strong> (quasi nulla se non qualche libro &#8211; fra cui quello di Romano da Calice &#8211; è rimasto a ricordarla), il Doge si rivolse proprio ai Cappuccini, i quali profusero eroicamente tutti se stessi nella disinfezione della città, con miscele di aromi alimurgici e di composti minerali. La peste giunse dal porto a giugno, la città entrò in quarantena, ma purtroppo pare che su 100mila abitanti ne sopravvisse solo un terzo; la strage riguardò in primis &#8211; come sempre &#8211; i ceti popolari, ma morirono anche artisti, mecenati ecc..<br />
La mostra propone anche antichi manoscritti e rare cinquecentine, ed espone coi meritati riguardi quella <strong>&#8220;Selva botanica&#8221; redatta da Fra Vincenzo Celesia da Gazzo (1864-1926)</strong> che fu premiata dal celebre botanico Ottone Penzig durante un congresso svoltosi a Genova nel 1892.<br />
Infine, è ulteriormente ravvivata da momenti interattivi tramite cui il pubblico può consultare dispense di approfondimento, odorare aromi, proporre ricette a base di erbaggi&#8230;<br />
Insomma, al Museo dei Cappuccini &#8211; luogo già di per sé molto suggestivo &#8211; si trascorrono due ore davvero magnifiche, e&#8230;grazie ad un video della bogliaschina Gianna Tasso si familiarizza con la ricetta dei pansoti.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
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<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea.jpg"><img class="size-medium wp-image-22485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea-300x149.jpg" alt="umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova" width="300" height="149" /></a></p>
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