<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; saòr</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/saor/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 May 2026 14:00:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Un Natale a Vicenza</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/un-natale-vicenza/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/un-natale-vicenza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2015 20:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[asiago]]></category>
		<category><![CDATA[bacalà]]></category>
		<category><![CDATA[bigoli co' l'arna]]></category>
		<category><![CDATA[grappe poli]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[morlacco]]></category>
		<category><![CDATA[museo del gioiello]]></category>
		<category><![CDATA[palladio]]></category>
		<category><![CDATA[saòr]]></category>
		<category><![CDATA[soppressata]]></category>
		<category><![CDATA[teatro olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[torcolato]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=16437</guid>
		<description><![CDATA[<p>Gli incontentabili mi avevano allertato: a Vicenza ormai non si sa più dove mangiare. E invece ho mangiato, e bevuto, molto bene, “ritrovando” una città più luccicante rispetto a quella che conobbi una vita fa, e che non sconta più l’ingombrante vicinanza di Venezia, Padova e Verona. Anzi, per uno che come me scrisse 10 ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/un-natale-vicenza/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/un-natale-vicenza/">Un Natale a Vicenza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2015/01/010.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16438" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2015/01/010-300x225.jpg" alt="010" width="300" height="225" /></a>Gli incontentabili mi avevano allertato: a Vicenza ormai non si sa più dove mangiare. E invece ho mangiato, e bevuto, molto bene, “ritrovando” una città più luccicante rispetto a quella che conobbi una vita fa, e che non sconta più l’ingombrante vicinanza di Venezia, Padova e Verona. Anzi, per uno che come me scrisse 10 anni fa un impietoso saggio sulla crisi turistica in Liguria, riecco l’impressione che altrove ogni volta – stavolta è Vicenza &#8211; si accolgano meglio il visitatore e il gastronauta…</p>
<p>Nell’ordine, dal 28 al 31 dicembre: ho dormito 3 notti all’hotel “Do Mori”, centralissimo due stelle con arredi d’epoca. Ho visitato il Teatro olimpico, il Museo palladiano, il Museo del gioiello (artigianato finissimo di cui vorrei riparlarti), e una mostra “Il colore come forma plastica” allestita da Banca Intesa-Gallerie d’Italia presso il museo di Palazzo Leoni Montanari con opere di Balla, Tancredi, Matino… Non ho viceversa visitato il blockbuster “<em>Tutankhamon</em> Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento” organizzato da Marco Goldin-Linea d’Ombra presso la Basilica palladiana, mostra inaugurata il 24 dicembre e che si protrarrà sino al 2 giugno, dandomi – nel caso – la possibilità di goderla in primavera.</p>
<p>Ho mangiato alla “Sòtobotega” della celeberrima rosticceria Ceppo, al “Ritrovo”, al “Mi&amp;Le”, e al “Paradiso”.</p>
<p>Che dire? Nelle città d’arte io non cerco di guardare molte cose, la quantità genera una confusione nociva ai dettagli, io preferisco vederne poche ma in profondità, e Vicenza mi ha elargito momenti intensi (incluso uno, assai poco gradito, che ti accenno brevemente in fondo all’articolo…). Le vestigia romane (Vicetia ebbe terme, teatro…), gl’innumerevoli palazzi patrizi, le chiese e i musei compongono infatti un puzzle di spiccata identità, con scorci rinascimentali degni di Venezia. Uno specifico dépliant ti guida, se vuoi, lungo l’itinerario intitolato a Palladio.</p>
<p>Questa infatti è, come noto, la terra di Palladio, genio dell’architettura cui fece da mentore il Trissino, ma anche – dato che io sono un enogastronomo… &#8211; del saòr, della soppressa, dei bigoli co’ l’arna, del bacalà, dell’Asiago, del Morlacco del Grappa, del broccolo fiolaro di Creazzo, della torta “Gata” * , del Torcolato di Breganze (o del Dindarello, passendo 100% uve moscato), e &#8211; last but not least &#8211; delle immense grappe di “Poli”.</p>
<p>Molti locali oggi aderiscono alla “Confraternita del bacalà”, e quindi propongono un commendevole menu localistico, con qualche incursione verso le province limitrofe, per il prosciutto crudo (dolcissimo Montagnana), il radicchio, il tiramisù… La “Sòtobotega” di Ceppo, in particolare, incentiva 3 opzioni: Tasting bacalà (anzi, sua maestà il bacalà), Tasting tradizione, Tasting territorio, tutte con azzeccati abbinamenti enologici, che il premuroso staff femminile ti suggerisce a voce, dal Durello Marcato Lessini metodo classico, che sosta 36 mesi sui lieviti, sino ai Tai (Tocai del Veneto), a vari cru di Cabernet, e ai passiti. Il dessert è una quadrifonia, dalla torta “Gata” sino al zaletto (zala è la farina di mais), dalla colonna di Palladio con olio evo dei Monti Berici sino all’audace mostarda di cotogne.</p>
<p>“Mi&amp;Le” e “Ritrovo” sono due validissime soste-brasserie, con vicentinità sorridente e calici giusti, perfette in primis per i giovani e per il turista che a tavola non investe molto tempo, o che vuole tenersi leggero (vi assaggi per esempio anche saporite niçoise, cesar salad, tranci di millefoglie, tiramisù in tazza…). Al “Mi&amp;Le”, Luisa ed io abbiamo sorseggiato, eccellenti, il Cabernet di Le Vegre e il Sylvaner di Muri Gries.</p>
<p>Il “Paradiso”, infine, dal 1980 è una magica risorsa che consente ogni tipo di problem solving gastronomico: la pizza è pasta madre lievitata 36 ore; il menu-degustazione è un’indovinata terna polentina-bigoli-bacalà; il resto dei piatti comprende insalate “componibili”, hamburger, o vari classici della tradizione italiana, fra cui il risotto, ma in costante rinnovamento. Quanto al vino, noi abbiamo bevuto Pinot nero di Girlan e Lugana di Ottella (que viva éste trebbian!), ma volendo trovi anche birre artigianali di oggettivo fascino. Un encomio ai camerieri, quanto mai garbati e professionali.</p>
<p>Interessanti poi, a metà giornata, le caffetterie-teierie, dove scaldarsi un po’ visto il grande freddo (la mattina termometro a -4) e dove ho intravisto cioccolati importanti, fra cui “Beppiani” (di Feltre) e “Peratoner” (di Pordenone).</p>
<p>Purtroppo, a fine vacanza, in una di queste caffetterie sono stato derubato del portafogli, contenente anche bancomat, patente di guida… Auguro, al galantuomo che mi ha borseggiato, un 2015 tutto lieto e sereno come quei primi attimi che il suo gesto mi ha regalato.</p>
<p>Umberto Curti, Ligucibario</p>
<p>* la torta “Gata” ironizza sul famoso detto “visentini magnagati”. Farina bianca e di mais Marano, uova, burro, latte, miele, mandorle, grappa, cacao. E’ venduta dentro una bella confezione in prevalenza bordeaux, dove un’apposita formella consente di disegnare con lo zucchero a velo l’impronta delle zampette feline. Ottima idea, il marketing dell’enogastronomia italiana ha bisogno solo di creatività!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/un-natale-vicenza/">Un Natale a Vicenza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/un-natale-vicenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scabeccio</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scabeccio/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scabeccio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2013 11:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabeto del Gusto di Umberto Curti]]></category>
		<category><![CDATA[S - Alfabeto]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto di moneglia]]></category>
		<category><![CDATA[baccalà]]></category>
		<category><![CDATA[bughe]]></category>
		<category><![CDATA[carpione]]></category>
		<category><![CDATA[cicciarelli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[gaspare dellepiane]]></category>
		<category><![CDATA[monterosso]]></category>
		<category><![CDATA[saòr]]></category>
		<category><![CDATA[savona]]></category>
		<category><![CDATA[scabeccio]]></category>
		<category><![CDATA[triglie in scabeccio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=9033</guid>
		<description><![CDATA[<p>Scabeccio è la medesima preparazione che per i pesci d’acqua dolce ha nome carpione. In Veneto si sintetizza come saòr. La parola deriva dal persiano sikbag = cibo acido, transitando per lo spagnolo (e non da sciabecco!). In scabeccio si fanno pesci come le bughe, i cicciarelli di Noli (SV), le alici di Monterosso (SP), ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scabeccio/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scabeccio/">Scabeccio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scabeccio è la medesima preparazione che per i pesci d’acqua dolce ha nome carpione. In Veneto si sintetizza come saòr. La parola deriva dal persiano sikbag = cibo acido, transitando per lo spagnolo (e non da sciabecco!). In scabeccio si fanno pesci come le bughe, i cicciarelli di Noli (SV), le alici di Monterosso (SP), le triglie, gli sgombri, le anguille, le sarde… Un tempo anche polpi e moscardini. La ricetta prevede che i pesci vengano fritti e poi marinati in aceto e odori per lunghe conservazioni – v’è chi aggiunge uvetta, chi verdurine sminuzzate &#8211; . A Savona il baccalà viene passato in pastella, e vedi anche l’agrodolce in Dellepiane (ricettario &#8220;di magro&#8221; del 1880). A Moneglia (GE), il pesce non viene impanato ma infarinato (“antipasto di Moneglia”). Si pongono splendidamente in scabeccio – specie a fine estate &#8211; anche alcune verdure, quali zucchine, zucche, melanzane… Un tempo, specie al Sud, era cibo di strada nelle feste paesane. Il consiglio migliore è fare a meno del vino in abbinamento, di cui uccideresti l’intero dato organolettico gustativo.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scabeccio/">Scabeccio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scabeccio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
