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	<title>Ligucibario &#187; rotazione colturale</title>
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		<title>Grano bianco di Suvero</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 13:55:24 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Con grano bianco di Suvero s&#8217;identifica una varietà antica di grano tenero (Triticum aestivum) coltivato tradizionalmente nelle valli di Suvero, presso Rocchetta Vara (SP), dove grani allignavano &#8211; e sono documentati &#8211; già dal ‘500&#8230; La Liguria, per &#8220;costrizioni&#8221; orografiche, come noto non è mai stata cerealicola. Ma questo è sopravvissuto a varie calamità e crisi, e si connota per cariossidi dal colore chiaro e per una frattura farinosa. La pianta ha (prevedibilmente, trattandosi di varietà antica) taglia abbastanza alta e una spiga mutica, cioè priva di reste. Si semina – in un ambiente a positiva rotazione colturale &#8211; da fine ottobre fino a Santa Lucia, e ha ciclo vegetativo di circa 240/250 giorni (la concimazione è organica, con letame); la raccolta perciò va poi da metà luglio fino ad inizio agosto, praticata tramite mietitrebbia oppure ancora a mano. Prima della raccolta a campo aperto, le spighe più ricche in semi vengono scelte come sementi per l’anno seguente. Dopo la trebbiatura il grano viene steso al sole almeno tre giorni onde essiccare; dopodiché viene serbato in magazzini freschi e aerati, racchiuso in sacchi di iuta, oppure sfuso in casse di legno. Presenta bassi valori di glutine e una buona resa in farina, sebbene sia indicato soprattutto per impasti (panificazione &#8220;diretta&#8221;&#8230;) che giungano in breve tempo alla consistenza massima, ed abbisognino di non alte stabilità…. Per anni dimenticato, è oggi al centro di alcuni recuperi nelle terre incolte. I produttori detentori delle sementi, assieme ad altri soggetti locali, perseguono una valorizzazione anche dei diretti derivati, come farina e pani.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
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