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	<title>Ligucibario &#187; nocciolino</title>
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		<title>Come nasce l&#8217;olio extravergine?</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 09:34:38 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2021-02-13-at-16.59.40-1.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25696" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2021-02-13-at-16.59.40-1-300x159.jpeg" alt="WhatsApp Image 2021-02-13 at 16.59.40 (1)" width="300" height="159" /></a></p>
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<p>Come nasce l&#8217;olio extravergine?<br />
L’olio extravergine è, come noto (ad alcuni ma non a tanti), il solo e autentico mosto delle drupe. Da quasi 30 anni lo racconto nei corsi di formazione, nei gustincontri, negli webinar (l&#8217;immagine mi ritrae mentre durante la pandemia collaboro con l&#8217;Associazione Interpreti e Traduttori), momenti pubblici che sempre ho ritenuto doveroso proporre a consumatori, gourmet, turisti, per accrescere la consapevolezza attorno a questo alimento, che la natura arricchisce di nutraceutici preziosi per il nostro buonessere.<br />
L’olio d’oliva, viceversa, è un olio mediocre che non potendo risultare extravergine viene raffinato mediante una rettifica chimica.<br />
La distanza qualitativa fra i due prodotti è enorme…</p>
<p>Vediamo dunque come nasce l’olio extravergine di qualità.</p>
<h2>Come nasce l&#8217;olio extravergine: la raccolta</h2>
<p>Le olive vengono brucate a mano o con pettini, bacchiate ad aria compressa, con scuotitori. Lle ceste fessurate, o speciali carrelli, permettono di tenerle aerate. Occorre sempre avere cura di evitare strati “sovraccarichi”.</p>
<p>Una volta còlte, evitando che si rompano (con aumento di acidità e rischi d’irrancidimento), le olive – fresche, sane, no muffe, no Bactrocera… &#8211; vengono lavorate possibilmente entro 12-24 ore (48 è talora già troppo…). Ideale sarebbe cogliere di giorno e frangere la notte stessa.</p>
<h2>Come nasce l&#8217;olio extravergine: la pesa</h2>
<p>Prima operazione è la pesa, per calcolare costi di frangitura e resa finale in olio (dipendente da cultivar, territorio, grado di maturazione delle drupe…). Il Ponente ligure talora “mantiene” unità di misura locali (quarta=12,5kg, sacco=62,5kg, gombata=125kg…). Inoltre, alcuni frantoiani moliscono anche drupe altrui (contoterzisti).</p>
<p>Una portella al fondo di una tramoggia conduce le olive ad un nastro mobile o ad una coclea, sino alla defogliatrice (sino a ieri una “chitarra”) che per mezzo di una ventola le ripulisce.</p>
<h2>Come nasce l&#8217;olio extravergine: dal lavaggio alla frangitura/macinazione</h2>
<p>Iniziano ora i veri trattamenti di LAVAGGIO con acqua potabile (in un’apposita “lavatrice”) e di FRANGITURA/MACINAZIONE (le olive vengono triturate non più da mole/molazze in pietra/granito – molinatura &#8211; ma da particolari spire/dischi dentati di acciaio, o martelli, o (recente) coltelli sequenziali con minimo attrito, e il nocciolo frantumandosi grattugia via l’olio dalle polpe. Circa i coltelli sequenziali, approfondisci su oliocristofaro.it; poderi borselli.com…</p>
<h2>Come nasce l&#8217;olio extravergine: la gramolazione</h2>
<p>La GRAMOLAZIONE è la fase-chiave dell’estrazione. La polpa ricavata viene delicatamente ruotata a temperatura costante, di solito senza superare i 27°C né protrarre oltre i 30-35 minuti (rischi d’ossidazione della pasta. Oggi le tecnologie più avanzate utilizzano a tal fine le cosiddette gramolatrici “sotto azoto”). Il processo ha luogo in vasche di acciaio inox dotate di pale/bracci, così da rompere l’emulsione olio-acqua. Le goccioline d’olio possono così unirsi in gocce più grandi e formare una massa galleggiante.</p>
<h2>Come nasce l&#8217;olio extravergine: la centrifugazione</h2>
<p>Coi vecchi metodi, più semplici e rozzi, dopo macinazione e gramolazione la pasta finiva nei fiscoli (di vario materiale, dallo sparto ai recenti polimeri, intervallati ogni 4 da un disco d’acciaio), condotti ad una pressa idraulica che li “schiacciava” delicatamente (400 atmosfere), ed infine anche qui le centrifughe separavano l’acqua dall’olio. Oggi, durante la CENTRIFUGAZIONE meccanica dentro decanter orizzontali la pasta viene separata in due parti, liquido (acqua e olio) e solido (buccia, nocciolo→sansa). La sansa, stoccata a parte, era prodotto di scarto già in età romana (sampsa): è commercializzata meno che in passato. Oggi sovente viene riciclata in concime, il nocciolino come biomassa combustibile, ecc.</p>
<h2>Come nasce l&#8217;olio extravergine: separazione, stoccaggio, imbottigliamento</h2>
<p>Tramite SEPARAZIONE meccanica l’olio viene separato dall’acqua grazie a una centrifuga verticale e chiarificato.<br />
Lo STOCCAGGIO consente di far sì che l’olio venga conservato a temperatura costante, in cisterne e silos, sovente sotterranee, di acciaio inox, onde preservare le qualità organolettiche e chimico-fisiche, e travasato dopo una ventina di giorni). L&#8217;IMBOTTIGLIAMENTO (filtrandolo o no), privilegia ovviamente vetro di qualità e scurito. L&#8217;olio extravergine, infatti, oltre agli sbalzi termici e all&#8217;ossigeno teme anche la luce.</p>
<p>Se sei interessato all&#8217;olio extravergine di oliva, naviga anche questo mio articolo <a href="https://www.liguriafood.it/2017/08/01/appunti-per-una-storia-dellolio-in-liguria/" target="_blank">Storia dell&#8217;olio in Liguria</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un &#8220;Evo Atlante&#8221; al corso ITS agroalimentare</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 09:40:50 +0000</pubDate>
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Sulla falsariga del project work felicemente proposto agli allievi al termine della prima annualità, stiamo ora cantierando un ulteriore lavoro di gruppo, per cui gli allievi dovranno coordinarsi ed il cui esito sarà un “<strong>Evo Atlante. Storie, percorsi, produzioni</strong>”.<br />
Il fine è sempre quello di sensibilizzare circa le <em>connessioni profonde tra prodotto e territorio</em>, “aprendo” una vocazione regionale d’eccellenza verso molteplici direzioni. E circa un&#8217;economia davvero circolare, in cui dell&#8217;oliva non si scarta alcunché, dal nocciolino (biomassa per energia e riscaldamento) alla sansa (ammendante, mangine, materiale edile), sino all&#8217;acqua di vegetazione (idrossitirosolo)&#8230;<br />
Gli allievi analizzeranno quindi 43 importanti Comuni liguri “extravirgin” sotto molteplici aspetti, in particolare</p>
<ul>
<li>altitudine slm, •festa patronale, •eventi significativi, •peculiari vicende storiche, •risorse 1)culturali 2)economiche 3)escursionistiche (eventuali percorsi oleoturistici segnalati dal website del Consorzio di tutela extravergine DOP Riviera Ligure), •raggiungibilità (strada, autostrada, ferrovia, portualità), •enogastronomia+ricettario, •presenza di artigianato, •certificazioni, appartenenza a “circuiti” di qualità (7…), •superficie olivata e cultivar, •aziende olearie attive.</li>
</ul>
<p>Si tratterà, da ponente a levante, di <strong>Aurigo, Badalucco, Borgomaro, Castellaro, Cesio, Chiusanico, Chiusavecchia, Diano, Dolcedo, Imperia, Lucinasco, Perinaldo, Pietrabruna, Pieve di Teco, Pontedassio, Ranzo, Seborga, Taggia, Villa Faraldi, Albenga, Andora, Arnasco, Loano, Nasino, Savona, Stellanello, Toirano, Chiavari, Lavagna, Leivi, Mezzanego, Moneglia, Ne, Neirone, Pieve Ligure, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante, Castelnuovo Magra, Lerici, Levanto, Santo Stefano Magra, Sarzana</strong>.<br />
Ad ogni località Ligucibario® &#8211; com&#8217;è nel suo &#8220;dna&#8221; &#8211; abbinerà una ricetta autentica, profumata di terroir, <strong>dal cöndijön di Lucinasco alla farinata bianca di Savona, dal preböggiön di Ne alla spungata di Sarzana</strong>…<br />
Un “viaggio” entusiasmante, a vivo contatto con paesaggi, comunità, tradizioni, frantoi…, per condividere <strong>una Liguria di costa e di entroterra, oleoturistica, attrattiva 365 giorni l’anno</strong>, orientata ad un’ospitalità peculiare e gourmet oriented.<br />
Come sempre,<strong> le lezioni d’inglese interculturale, a cura di Luisa Puppo</strong>, forniranno agli allievi ulteriori e puntuali bagagli per la comunicazione on e offline, e per uno <em>storytelling</em> efficace e caratterizzante… Liguria, balza sul proscenio!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/un-evo-atlante-al-corso-its-agroalimentare/">Un &#8220;Evo Atlante&#8221; al corso ITS agroalimentare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Olivo ed olio. Una bibliografia</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Mar 2023 12:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una bibliografia a tema olio e olivo sviluppata all&#8217;interno di un percorso didattico. Spunti per l&#8217;autoformazione, tra testi sull&#8217;olivicoltura, le produzioni di settore e tutto l&#8217;universo agroalimentare collegato. Proseguono le lezioni ad Imperia per la seconda annualità del corso ITS &#8220;Responsabile delle produzioni e trasformazioni nella filiera olivicola-olearia&#8221;. Imperia, un territorio che è sinonimo di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/olivo-olio-bibliografia/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/03/DSCN1356.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21505" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/03/DSCN1356-300x225.jpg" alt="DSCN1356" width="300" height="225" /></a><em>Una bibliografia a tema olio e olivo sviluppata all&#8217;interno di un percorso didattico. Spunti per l&#8217;autoformazione, tra testi sull&#8217;olivicoltura, le produzioni di settore e tutto l&#8217;universo agroalimentare collegato.</em></p>
<p>Proseguono le lezioni ad <strong>Imperia per la seconda annualità del corso <a href="https://www.itsagroalimentare.liguria.it/" target="_blank">ITS &#8220;Responsabile delle produzioni e trasformazioni nella filiera olivicola-olearia&#8221;</a></strong><a href="https://www.itsagroalimentare.liguria.it/" target="_blank">.</a><br />
Imperia, un territorio che è sinonimo di <em>cultivar taggiasca</em>. E di un alimento (poiché di alimento si tratta) che nella sua &#8220;quotidianità&#8221; ormai si rivela un <strong>nutraceutico</strong> di primissima fila, con innumerevoli proprietà benefiche. Un alimento che nasce da produzioni le quali sempre più si conformano ad una virtuosa<em> economia circolare</em>: dell&#8217;oliva, infatti, in molti frantoi non si butta via più alcunché&#8230; Col <strong>nocciolino</strong> si ottengono energia e calore, la <strong>sansa</strong> s&#8217;impiega come ammendante, come mangime, come materiale edile, l&#8217;acqua di vegetazione è ricca di <strong>idrossitirosolo</strong>, uno degli antiossidanti più potenti che la natura ci regali&#8230;<br />
Poiché, a maggior ragione nella cosiddetta <strong>andragogia</strong>, la formazione è anche <strong>autoformazione</strong>, e le competenze si costruiscono anche tramite approfondimenti personali, mi sembra utile a questo punto condividere con gli allievi, e implicitamente suggerir loro, alcuni fra i testi su olivicoltura, produzioni di settore e &#8220;galassia&#8221; alimentare che nel tempo ho reputato più efficaci e significativi. Testi diversi tra loro ma quasi tutti molto recenti.<br />
Eccola dunque (in ordine alfabetico per cognome dell&#8217;Autore)</p>
<h2>Bibliografia olio e olivo</h2>
<p>Barbara Alfei, <em>Olivicoltura. Coltivazione, olio e territorio</em>, ed. Edagricole NBM, 2013<br />
Amedeo Alpi, <em>Olivo, olivicoltura, olio di oliva. Guardando al futuro: dedicato a Franco Scaramuzzi</em>, ed. Polistampa, 2021<br />
Alessandra Bendini et alii, <em>I mini frantoi</em>, ed. Edagricole NBM, 2010<br />
Wendell Berry, <em>Mangiare è un atto agricolo</em>, ed. Lindau<br />
Laura Bianchi, <em>L&#8217;erba corre quando vuole</em>, ed. Libreria Editrice Fiorentina, 2021<br />
Gianpaolo Bononi, <em>Olivicoltura di confine</em>, ed. Mattioli, 2022<br />
Dario Bressanini, <em>Le bugie nel carrello</em>, ed. Chiarelettere<br />
Wolf Bukowski, <em>La danza delle mozzarelle</em>, ed. Alegre<br />
Adriano Del Fabro, <em>Olivo: coltivazione, raccolta e utilizzo</em>, ed. Demetra, 2018<br />
Fabio Di Gioia, <em>Olivicoltura e produzione dell’olio d’oliva</em>, ed. Andromeda, 2022<br />
Luciano Di Giovacchino, <em>Tecnologie di lavorazione delle olive in frantoio</em>, ried. Edagricole NBM, 2021<br />
Pietro Gullo, <em>Il talamo di Ulisse. Tratti di storia dell&#8217;olivicoltura nel Mediterraneo occidentale</em>, ed. Rubbettino, 2000<br />
Mario Incisa Della Rocchetta, <em>La terra è viva</em>, ed. Libreria Editrice Fiorentina, 1970…<br />
Sandro Lagomarsini, <em>Coltivare e custodire</em>, ed. Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 2018<br />
Riccardo Lisci et alii (Università di Firenze), <em>La meccanizzazione dell&#8217;olivo e della vite in regione Liguria</em>, disponibile <a href="https://www.agrismartlab.unifi.it/upload/sub/agrismart%20lab/download/MARTE%20plus%20Regione%20Liguria.pdf" target="_blank">a questo link</a> (con ricchissima bibliografia)<br />
Valter Longo, <em>Alla tavola della longevità</em>, ed. Vallardi<br />
Stefano Martella, <em>La morte dei giganti</em>, ed. Meltemi, 2022<br />
Mara Monti-Luca Ponzi, <em>Cibo criminale</em>, ed. Newton&amp;Compton<br />
Tom Mueller, <em>Extravirginity</em>, ed. Lonely Planet<br />
Riccardo Ninno, <em>La coltivazione della pianta e delle sue olive per un olio di qualità</em>, ed. Independently published, 2021<br />
Massimo Orlandi, <em>La terra è la mia preghiera</em> (biogr. di Gino Girolomoni), ed. EMI<br />
Giorgio Pannelli, <em>L’olivo a vaso policonico</em>, ed. Edagricole NBM, 2019<br />
Hugo Plomteux, <em>Cultura contadina in Liguria</em>, ed. Sagep<br />
Antonio Saltini, <em>Storia delle scienze agrarie</em>, vol. 5°, ed. Nuova Terra Antica<br />
Michele Spano, <em>Percorsi ulivi xylella</em>, ed. Paperback book, 2018<br />
Paola Spisni (a cura di), <em>Scuola fattoria. Educazione agroambientale e turismo in fattoria</em>, ed. Bonanno<br />
Antonella Viola-Daniele Nucci, <em>Il cibo buono</em>, ed. Gribaudo.</p>
<p>Buona lettura!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/olivo-olio-bibliografia/">Olivo ed olio. Una bibliografia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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