<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; nepotismo</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/nepotismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 15:05:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Povera patria, cantava Battiato</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/povera-patria-cantava-battiato/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/povera-patria-cantava-battiato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 08:07:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[eugenio montale]]></category>
		<category><![CDATA[nepotismo]]></category>
		<category><![CDATA[povera patria]]></category>
		<category><![CDATA[umberto galimberti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=20990</guid>
		<description><![CDATA[<p>Povera patria, cantava Battiato&#8230; L’ennesima indagine su “nepotismi” all’italiana scuote stavolta alcuni ambienti universitari, con intercettazioni in cui merito e talento non figurano all’ordine del giorno, e il “barone” di turno il quale (forse temendo per i propri “protetti”) afferma un po’ sdegnato che, di fatto, occorre individuare già a monte i candidati vincenti e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/povera-patria-cantava-battiato/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/povera-patria-cantava-battiato/">Povera patria, cantava Battiato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Povera patria, cantava Battiato&#8230;<br />
L’ennesima indagine su “nepotismi” all’italiana scuote stavolta alcuni ambienti universitari, con intercettazioni in cui merito e talento non figurano all’ordine del giorno, e il “barone” di turno il quale (forse temendo per i propri “protetti”) afferma un po’ sdegnato che, di fatto, occorre individuare già a monte i candidati vincenti e poi ritagliare il bando a loro misura, non viceversa!… Anche in questo caso, chissà, alla fine tutti la faranno franchissima? Mi domando (io che sono un cane sciolto, senza tessere né appartenenze) <strong>come debbano sentirsi in Italia quei giovani e quei professionisti valorosi che ancora investono sulle proprie capacità, senza tirare la giacchetta al politico e al potente</strong>, tenendosi lontani dal fetore mortifero delle lobby, del marchétting, delle spintarelle e mazzette, delle consulenze agli amici degli amici.</p>
<p>A “Edufest”, manifestazione svoltasi a Genova-Cornigliano, il filosofo <strong>Umberto Galimberti</strong>, con la (condivisibile) ruvidezza che gli è propria, si spinge a dire che “la scuola non educa ma istruisce servitori…La scuola non è mai stata pensata per l’educazione dei ragazzi, ma per dare un posto di lavoro agli insegnanti”. L’Italia non a caso sconta a livello UE una delle quote di abbandono scolastico più alte, il 13,1% (<strong>543mila ragazzi nel 2020</strong>, peggio i maschi e il Mezzogiorno) contro il 9,9%, peraltro già preoccupante, della media europea.</p>
<p>Nel milionesimo dei talk show in cui si commenta la guerra in corso (migliaia di morti e orrori a catena), e in cui di solito si esibiscono le consuete compagnie di giro, l’ego di un settantenne e l’ego di un ottantunenne paiono giocare al futurismo e (dopo che uno grida all’altro “imbecille!”) <strong>i due si affrontano proprio fisicamente, e la spinta dell’uno fa rotolar per terra l’altro, poi dopo una raffica di nuovi insulti</strong> (testa di cazzo, faccia di culo, stronzo, merda umana) entrambi si risiedono e la puntata va avanti e termina come se, in fondo, nulla fosse stato.</p>
<p>Sto iniziando a leggere <strong>un magnifico saggio di Filippo Ceccarelli</strong>, <em>Lì dentro. Gli italiani nei social</em>, edizioni Feltrinelli, nel quale l’opinionismo (l’eccesso di autostima) si palesa come la peggior patologia di questi anni. Dal saggio – redatto dopo 3 anni di full immersion dentro Instagram – emerge come tutti (ma l’avevano già prefigurato Theodor Adorno e Umberto Eco) sentano il diritto di avere ed esprimere un’opinione su ogni tema, ad ogni costo. <strong>Tutti sentenziano, pontificano, cianciano, sproloquiano</strong>, esperti di qualsiasi cosa, ovvero di nulla. Il web, che avrebbe dovuto renderci “migliori”, ci soffoca in un magma di futilità, e – ormai &#8211; in una dipendenza h24 (da storie, follower, tweet, consenso, like…) per molti tossica. Senza alcun esercizio di idoneità, prudenza, cognizione, tutto fiorisce e svanisce nel giro di una mezz’oretta…, una lavabiancheria di show mediocre in cui s’immerge bucato in ammollo, e l’indomani stesso lo sporco non si nota più.</p>
<p>Ecco nel frattempo, voilà, scorrere anche sui nostri smartphone il tizio che in piena pandemia salterella seminudo su una spiaggia esotica, ecco il selfie dal catamarano o dalla funivia, ecco (mentre diluviano missili sulle case e sulle famiglie ucraine) foulard svolazzanti nel ghibli del deserto, ecco i gourmet di turno che sturano Barolo esclusivo, what else… Tutto – <strong>in antitesi alla sobrietà, alla misura, alla decenza</strong> &#8211; è esibizione, presentismo, ostentazione di sé (e del proprio status), talvolta “alla faccia di chi non può permetterselo”, poiché sono andati imponendosi modelli e disvalori cui molti non sanno, né men che meno vorrebbero?, sottrarsi.</p>
<p>Il poeta “nobel” <strong>Eugenio Montale</strong> (che come tutti i poeti migliori fu anche folgorante profeta) scrisse che la precarietà è la musa del nostro tempo, di questa società divenuta poi – in un attimo &#8211; sempre più liquida, consumistica, vacua, indecifrabile.</p>
<p>Difficile non sentirsi assordati e stanchi. Io stesso continuo a lavorare il più possibile eticamente, a operare sul e per il territorio, a scrivere di territorio, a promuovere il territorio, <strong>questa Liguria bellissima e decrepita, soleggiata e raggelante</strong>, ed ormai, ogni giorno di più, fatico a motivarmi…</p>
<p>Difficile non chiedersi cosa resterà, di questi anni. Passo e chiudo. Umberto Curti</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/povera-patria-cantava-battiato/">Povera patria, cantava Battiato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/povera-patria-cantava-battiato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
