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	<title>Ligucibario &#187; laganum</title>
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		<title>Pasta</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 17:47:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Pasta, impasto di semola di grano duro o farina di grano tenero * , acqua, talora uova (non nelle più grossolane ed economiche!), che si plasma in varie forme – sminuzzando, sfregando, incavando, attorcigliando, pizzicando… &#8211; per cuocerlo in acqua o brodo. Si distingue infatti in pasta lunga, corta, piccola, pastina. La legge prevede una ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pasta/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Pasta, impasto di semola di grano duro o farina di grano tenero * , acqua, talora uova (non nelle più grossolane ed economiche!), che si plasma in varie forme – sminuzzando, sfregando, incavando, attorcigliando, pizzicando… &#8211; per cuocerlo in acqua o brodo. Si distingue infatti in pasta lunga, corta, piccola, pastina.</p>
<p>La legge prevede una classificazione in pasta secca, pasta fresca e pasta speciale, all’ultima tipologia appartengono le paste all’uovo, le celeberrime ripiene di carne o di magro, e le aromatizzate con erbe o con verdure o con spezie (ad es. in Liguria con la borragine). E’ uno degli alimenti che più caratterizzano l’arte culinaria nazionale, e già i Romani – ed altri prima di loro &#8211; preparavano un tipo di lasagna (laganum) da arroventare in forni e su pietre. La bollitura in acqua giunge solo in epoca medievale.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/quHBrUL6MH0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La pasta secca, in particolare, costa poco, si conserva ottimamente, si condisce in cento modi. La dobbiamo agli arabi, che la essiccavano già nel secolo IX e trecento anni dopo la “esportarono” in Sicilia. Le trie, infatti, sono tagliatelle caserecce cui per primo, nel 1154, accennò lo studioso Al-Idrisi, fili (fidelini) di farina e acqua che a Trabia, presso Palermo, s’essiccavano al sole e poi s’esportavano via mare. Vedi qui anche la voce <a title="Minestra di bianchetti" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/minestra-di-bianchetti/">minestra di bianchetti</a>. La Liguria, per commerciarla, ne diventò una delle principali produttrici, la corporazione dei fidelari del ‘500 essendo ormai a Genova una potenza economica ** .</p>
<p>Si comincia poi a cuocere al dente, in formati ruvidi e porosi che “accolgono bene” il sugo, dato che dal secolo XVII qualche condimento &#8211; soprattutto in quel di Napoli &#8211; comincia a sostituire il semplice formaggio, del resto dall’America giunge il pomodoro *** , che &#8211; quantunque lentamente &#8211; inizia con sapori e cromatismi la propria “escalation” in cucina. Ben presto, così, diverranno “mangiamaccheroni” anche i settentrionali, non ultimo grazie a quell’Artusi che nei suoi celebri scritti &#8211; 1891 &#8211; incentiva il consumo di un alimento oggettivamente facile e salubre, quanto mai (e sempre più) popolarmente tricolore **** . La pasta secca ormai è una produzione solo industriale. Ricca di elementi proteici, tiene meglio le cotture (tempi prolungati) e riesce più elastica.</p>
<p>* tipo “O” o “00” ma, per fortuna, anche integrale</p>
<p>** vedi anche B. Paschetti, &#8220;Del conservare la sanità e del vivere de’ Genovesi&#8221;, edito in Genova nel 1602</p>
<p>*** fino a quel momento si era data precedenza al peperone, prodotto estivo ma di agevole conservazione, assai “profumato”</p>
<p>**** con buona pace del futurista Marinetti, che intendeva abolire la pastasciutta. I napoletani nel 1920 gli lanciarono addosso i vermicelli, e i futuristi liguri gli scrissero almeno di “risparmiare” le trenette…<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Lasagne e picagge</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 21:11:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Lasagne e picagge, parenti strette. Lasagna deriva forse da losanga (laganum), per via della forma rettangolare-romboidale, sfoglia grezza da cuocere in forno o sul fuoco diretto – ma poi il gastronomo romano Apicio la usa per ricoprire tortini e la farcisce di carne &#8211; . Sono antichissime (a Bologna v’è ad esempio un documento notarile ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lasagnepicagge/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lasagne e picagge, parenti strette. Lasagna deriva forse da losanga (laganum), per via della forma rettangolare-romboidale, sfoglia grezza da cuocere in forno o sul fuoco diretto – ma poi il gastronomo romano Apicio la usa per ricoprire tortini e la farcisce di carne &#8211; . Sono antichissime (a Bologna v’è ad esempio un documento notarile risalente al 1282), larghe, e lunghe in genere 10-15 cm, dall’Ottocento piatto festoso * . Le picagge sono viceversa fettuccine assai larghe, circa 1-2-3 cm&#8230;<br />
Verdi se con maggiorana, matte se con farina di castagne, avvantaggiate se con farina integrale (cruschello e simili), le lasagne e le picagge (&#8220;strofinacci&#8221;) si riconoscono come fatte a macchina se il bordo è ondulato. Tipico piatto opulento dell’Epifania e dei segantini (scultori del legno), in Liguria si condiscono al <a title="Pesto di basilico" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pesto-di-basilico/">pesto</a> o con la <a title="Salse al mortaio" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/salse-al-mortaio/">salsa di noci</a>, ma esistono anche molte altre proposte: “al corallo” con le cappesante, “alla Portofino” al forno, “bastarde” di farina dolce e grano condite con olio e formaggio… Quelle tordellate, infine, quadre e sottili, si condiscono a strati col <a title="Sugo di carne/tocco" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/sugo-di-carnetocco/">tocco</a>, le bietole e le uova, senza passaggi in forno.<br />
Ora pensa ai vini: le matte apprezzano il DOC Golfo del Tigullio Vermentino, la salsa di noci il DOC Cinque Terre bianco, “al corallo” il DOC Riviera ligure di ponente Vermentino…</p>
<p>* la pasta può esser sia fresca sia secca, con uova oppure no, in genere a base di farina “O” o “OO”<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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