<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; its vitivinicolo imperia</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/its-vitivinicolo-imperia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 07:41:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Buone prassi all&#8217;ITS vitivinicolo d&#8217;Imperia</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/buone-prassi-allits-vitivinicolo-dimperia/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/buone-prassi-allits-vitivinicolo-dimperia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 14:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[benchmarking]]></category>
		<category><![CDATA[buone prassi]]></category>
		<category><![CDATA[casi studio]]></category>
		<category><![CDATA[content writing]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[its vitivinicolo imperia]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[placement]]></category>
		<category><![CDATA[project work]]></category>
		<category><![CDATA[role playing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=29627</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; ITS vitivinicolo: la formazione deve essere concreta, immersiva e orientata al lavoro. Tra enoturismo, project work, degustazioni guidate, analisi dei siti istituzionali, moduli di lingua inglese settoriale: le alternative alla docenza frontale &#8220;classica&#8221;  e la gestione dei continui stimoli digitali. L’obiettivo è preparare professionisti capaci di operare nella filiera vitivinicola con ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/buone-prassi-allits-vitivinicolo-dimperia/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/buone-prassi-allits-vitivinicolo-dimperia/">Buone prassi all&#8217;ITS vitivinicolo d&#8217;Imperia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/02/imperia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29628" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/02/imperia-300x195.jpg" alt="s" width="300" height="195" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>ITS vitivinicolo: la formazione deve essere concreta, immersiva e orientata al lavoro. Tra enoturismo, project work, degustazioni guidate, analisi dei siti istituzionali, moduli di lingua inglese settoriale: le alternative alla docenza frontale &#8220;classica&#8221;  e la gestione dei continui stimoli digitali. L’obiettivo è preparare professionisti capaci di operare nella filiera vitivinicola con competenze tecniche, digitali e narrative, rispondendo alle reali esigenze del mercato.</em></p>
<p>Quanto più un corso di formazione è concreto, interattivo, tanto più favorisce un idoneo placement degli allievi. La tecnologia, l’AI, concorrono a renderlo tale, ma non sono ovviamente la “regia” di un intervento didattico, le strategie le concerta oggi come ieri il docente.</p>
<h2>ITS vitivinicolo: formazione concreta e placement occupazionale</h2>
<p>Oggi tuttavia gran parte delle metodologie sono chiamate a individuare strumenti alternativi rispetto alla classica lezione frontale, “accademica”, supportata da slides. Le giovani generazioni stentano a prendere appunti, a concentrarsi a lungo su un tema, continuamente tentate da smartphone che le distraggono… E’ scomodo a dirsi, ma è così, niente ipocrisia please.</p>
<p>Personalmente, dopo quasi un trentennio di consulenze a territori e imprese, e d’aule, mi sono intensamente convertito alle navigazioni mirate sul web, ai casi-studio, ai micro (ma non sempre micro) project work, alle degustazioni guidate… Nel tentativo di prefigurare agli allievi quelle che poi saranno reali dinamiche in azienda, mansioni, quotidianità. In tal modo una lezione, pur in un àmbito &#8220;virtuale&#8221;, non è teorica.</p>
<h2>Coinvolgere la Generazione Z nella formazione tecnica</h2>
<p>Occorre ingaggiare i corsisti, farli lavorare in gruppo, sottrarli alle comfort zone degli ultimi banchi dove alcuni si mimetizzerebbero, incuriosirli, aprire la loro visione, spronarli alla creatività – che non è stravaganza &#8211; … E’ del resto ciò che fa, con la lingua inglese, anche la mia socia Luisa Puppo: quando assisto alle sue lezioni è un continuo susseguirsi di role playing, “spostamenti” tra Regno Unito e USA (l’American English riserva non poche sorprese…), video tematici, repertori lessicali proficuamente illustrati passo passo.</p>
<h2>Il percorso ITS “Tecnico superiore nella filiera vitivinicola&#8221;</h2>
<p>Scrivo tutto ciò in quanto stanno terminando le mie lezioni di enoturismo, ad Imperia, nel percorso ITS “Tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nella filiera vitivinicola”. Non so se gli allievi mi abbiano “detestato” (presumo di no), ma non ho concesso loro un attimo di tregua. E’ troppo importante – in ogni senso &#8211; questa stagione della loro vita, e chi svolge un mestiere come il mio è anche chiamato a fornire connessioni, accendere lampadine, indurre trasversalità.</p>
<div id="attachment_25485" style="width: 187px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/bianchetta2.jpg"><img class="size-medium wp-image-25485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/bianchetta2-177x300.jpg" alt="bianchetta" width="177" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">vermentino doc riviera ligure di ponente</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Comunicazione online e valorizzazione enogastronomica</h2>
<p>Ultima o quasi, in ordine di tempo ma non di importanza, una ricognizione sui websites istituzionali di alcuni Comuni liguri (4 gruppi hanno indagato ciascuno 4 Comuni, uno per provincia, dunque un totale di 16). Si trattava di verificare se questi siti – relativi quasi sempre a località importanti &#8211; proponessero contenuti di natura enogastronomica, e valorizzassero in modo moderno e coinvolgente le tradizioni locali.</p>
<h2>Benchmarking e best practices nell’enoturismo</h2>
<p>Nel turismo, e nell’enoturismo, difficilmente si inventa qualcosa, non esiste una lampada di Aladino che non sia anzitutto benchmarking, ovvero la capacità di apprendere dalle best practices altrui, di calibrare nei nostri contesti ciò che altrove è risultato un successo, di mutuare intuizioni.</p>
<h2>Vino e cibo come narrazione digitale</h2>
<p>Debbo dire, non che questo mi stupisca, che – pur con qualche rara eccezione, ad es. Vernazza (SP) – molti dei siti esplorati sono apparsi, per architettura d’insieme e testi, poco attrattivi, poco esperienziali, poco marketing oriented. L’esercitazione ha così sortito un duplice risultato: da una parte ha mostrato ai corsisti i limiti e le criticità di molta comunicazione comunale online, che rende un modesto servigio alla promozione dei luoghi. Dall’altra li ha forse stimolati a intravedere in prima persona possibili spazi d’intervento professionale, poiché il mercato del lavoro attende content writers capaci. Vino e cibo sono infatti – non secondariamente – narrazione!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/buone-prassi-allits-vitivinicolo-dimperia/">Buone prassi all&#8217;ITS vitivinicolo d&#8217;Imperia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/buone-prassi-allits-vitivinicolo-dimperia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
