<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; genova nell&#8217;ottocento</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/genova-nellottocento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2026 14:11:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Le trasformazioni urbane di Genova</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/le-trasformazioni-urbane-di-genova/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/le-trasformazioni-urbane-di-genova/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[bedin]]></category>
		<category><![CDATA[carlotta navone]]></category>
		<category><![CDATA[centro dei liguri]]></category>
		<category><![CDATA[farinata]]></category>
		<category><![CDATA[genova e le trasformazioni urbane]]></category>
		<category><![CDATA[genova nel medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[genova nell'ottocento]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni ansaldo]]></category>
		<category><![CDATA[le 24 bellezze della torta pasqualina]]></category>
		<category><![CDATA[marcello piacentini]]></category>
		<category><![CDATA[mario soldati]]></category>
		<category><![CDATA[olindo guerrini]]></category>
		<category><![CDATA[pandolce genovese]]></category>
		<category><![CDATA[piazza dante]]></category>
		<category><![CDATA[piazza ponticello]]></category>
		<category><![CDATA[sottoripa]]></category>
		<category><![CDATA[toro sampierdarena]]></category>
		<category><![CDATA[trenino di casella]]></category>
		<category><![CDATA[val bisagno]]></category>
		<category><![CDATA[valle scrivia]]></category>
		<category><![CDATA[vino di begato]]></category>
		<category><![CDATA[wtc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=30023</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; “GENOVA IN STRADA, GENOVA IN TAVOLA. Assaggi di quartieri tra storia e trasformazioni urbane” Sono stato nei giorni scorsi ospite della Biblioteca Civica “Berio” di Genova, con cui da molto tempo collaboro, per girare una serie di video. Quest’anno, dopo aver dedicato il 2024 al Medioevo e il ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/le-trasformazioni-urbane-di-genova/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/le-trasformazioni-urbane-di-genova/">Le trasformazioni urbane di Genova</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30025" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/trenino-casella-027.jpg"><img class="size-medium wp-image-30025" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/trenino-casella-027-300x226.jpg" alt="trenino genova-casella" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">trenino genova-casella</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“GENOVA IN STRADA, GENOVA IN TAVOLA. Assaggi di quartieri tra storia e trasformazioni urbane”</p>
<p>Sono stato nei giorni scorsi ospite della Biblioteca Civica “Berio” di Genova, con cui da molto tempo collaboro, per girare una serie di video. Quest’anno, dopo aver dedicato il 2024 al Medioevo e il 2025 all’Ottocento, la città di Genova dedica nel 2026 specifiche iniziative e approfondimenti alle cosiddette “trasformazioni urbane”, ovvero quei cambiamenti che hanno via via mutato il modo di essere della città, il suo modo di fare economia, di ospitare cultura, il suo modo di risultare abitabile e vivibile ai residenti e non solo…</p>
<p>Le trasformazioni urbane di Genova</p>
<p>Personalmente, poiché mi occupo di storia dell’alimentazione, ho cercato di ragionare sull’ampio tema in modo un poco innovativo. Ovvero connettendo ad alcuni scenari urbani, assai modificatisi nel tempo, alcuni personaggi ed episodi (anche) a sfondo enogastronomico.</p>
<p>Ne sono quindi derivati, per il momento, 4 video davvero suggestivi (con relativi consigli di lettura), che prossimamente saranno, come sempre, fruibili online.</p>
<p>Rispettivamente dedicati:</p>
<p>1)a Olindo Guerrini, poeta forlivese della “Scapigliatura”, che stabilitosi a Genova nel 1915, come bibliotecario, divorava farinata presso la “Bedin” di piazza Ponticello, ovvero un’area che poi cedette spazio alla piazza Dante progettata da Marcello Piacentini e poi al cosiddetto Centro dei Liguri</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/zmHLxrQHmzk?si=dKr3QQmCE699ydKE" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2)a Giovanni Ansaldo, caporedattore del quotidiano “Il lavoro”, che il 20 aprile 1930, giorno di Pasqua, rivolgeva un’accorata missiva alla “scia Carlotta” (Navone), ostessa in Sottoripa, elogiando le 24 bellezze della sua torta Pasqualina. Dinanzi a Sottoripa, dal 1992 – anche grazie alle progettualità “visionarie” di Renzo Piano – il porto antico, che alla vista dei genovesi significava solo cupe inferriate, è stato felicemente ridonato alla città<br />
<iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/mFRQ1VZEETg?si=mH87RLepSETx5Elb" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
3)al trenino di Casella, su ferrovia a scartamento ridotto lunga 25 km, il cui primo viaggio risale al 1° settembre 1929, grazie ad un tracciato che parzialmente rivoluzionò una porzione di Val Bisagno, per poi proseguire verso le valli Polcevera e Scrivia. Quel trenino, che sferraglia tra viadotti, gallerie e scorci mozzafiato, avrebbe dovuto diramarsi da un lato verso Busalla, dall’altro verso la Val Trebbia e Piacenza. Non fu così, le corse risultano oggi come ieri più brevi, e dolcemente lente e quasi lentissime, ma attendiamo comunque che l’attività possa riprendere in pieno e lungo tutta la linea. Si tratta infatti di un vettore prezioso per i pendolari, e scenografico per le famiglie in gita, i turisti, gli appassionati di rotaie storiche…</p>
<p>4)a Mario Soldati, infine, che pranzava in una nota trattoria di Sampierdarena, da Checco al “Toro”, un covo di sampdorianità in via De Marini, presso un quartiere popolare che poi, letteralmente, cambiò volto (dalla Coscia al WTC). A quei tavoli – ove sedeva una clientela varia e variopinta &#8211; erano speciali molti piatti, dall’agnello al pandolce, e si brindava con vino di Begato… Un po’ di saudade, rievocandoli (specie a chi faccia il mio mestiere), è dunque quasi inevitabile.</p>
<p>Per saperne di più</p>
<p><a href="https://www.bibliotechedigenova.it/evento/26871" target="_blank">Genova in strada, Genova in tavola </a> sul sito ufficiale Biblioteche di Genova.</p>
<p>Buon appetito, Genova che ti trasformi!</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/le-trasformazioni-urbane-di-genova/">Le trasformazioni urbane di Genova</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/le-trasformazioni-urbane-di-genova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cucina ligure domande e risposte(36). Cosa sono i ravioli di Paganini?</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte36-cosa-sono-i-ravioli-di-paganini/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte36-cosa-sono-i-ravioli-di-paganini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 09:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[1839]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure domande e risposte]]></category>
		<category><![CDATA[genova nell'ottocento]]></category>
		<category><![CDATA[library of congress di washington]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[ravioli di paganini]]></category>
		<category><![CDATA[suco]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=26055</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: corzetti o croxetti? Cuculli o friscêu? Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà? Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte36-cosa-sono-i-ravioli-di-paganini/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte36-cosa-sono-i-ravioli-di-paganini/">Cucina ligure domande e risposte(36). Cosa sono i ravioli di Paganini?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25685" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511-300x251.jpg" alt="CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x251" width="300" height="251" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: <em>corzetti</em> o <em>croxetti</em>? <em>Cuculli</em> o <em>friscêu? </em>Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà?</p>
<p>Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata da Ligucibario® per gli appassionati, i cuochi, i turisti, i gastronauti e i foodblogger&#8230;. Un centinaio di casi ricorrenti che abbiamo strutturato in FAQ alle quali andremo a rispondere nei prossimi mesi.</p>
<h2>Cosa sono i ravioli di Paganini?</h2>
<h2></h2>
<p><strong>36. cosa sono i ravioli di Paganini?</strong> Esiste dei ravioli una ricetta autografa, al “suco”, del violinista Niccolò Paganini, 1839, conservata presso la Library of Congress di Washington: “Per una libra (320 gr circa) e mezza di farina due libre di buon manzo magro, per fare il suco. Nel tegame si mette del butirro, indi un poco di cipolla ben trottolata che soffrigga un poco. Si mette il manzo e fare che prenda un po&#8217; di colore. E per ottenere un suco consistente si prende poche prese di farina, ed adagio si semina in detto suco affinché prenda il colore. Poi si prende della conserva di pomodoro, si disfa nell&#8217;acqua e di questa acqua se ne versa entro alla farina che sta nel tegame, si mescola per scioglierla maggiormente, ed in ultimo si pongono entro dei fonghi secchi ben tritati e pestati ed ecco fatto il suco. Ora veniamo alla pasta per tirare le foglie senza ovi. Un poco di sale entro la pasta gioverà alla consistenza della medesima. Ora veniamo al pieno. Nello stesso tegame colla carne si fa in quel suco cuocere mezza libra di vitella magra, poi si leva, si trita e si pesta molto. Si prende un cervello di vitello si cuoce nell&#8217;acqua, poi si cava la pelle che copre il cervello, si tritola e si pesta separatamente come carne. Si prende un pugno di borage chiamata a Nizza boraj, si fanno bollire, si premono molto, e si pestano come sopra. Si prendono tre ovi che bastano per una libra e mezza di farina. Si sbattono ed uniti e nuovamente pestati insieme tutti gli oggetti sopranominati, in detti ovi ponendovi un poco di formaggio parmigiano. Ecco fatto il pieno. Potete servirvi del capone in luogo del vitello, dei laccetti in luogo del cervello, per ottenere un pieno più delicato. Se il pieno restasse duro si mette del suco. Per i ravioli la pasta si lascia un poco molla. Si lascia 1 ora sotto coperta da un piato per ottenere le foglie sotìli”&#8230; Eccoti anche <a title="ravioli di paganini" href="https://www.youtube.com/watch?v=nGNjO8fSvOc" target="_blank">a questo link</a> un mio video specifico, girato presso la Biblioteca Civica Berio di Genova</p>
<h2>Continua a seguire la nostra rubrica &#8220;Cucina ligure domande e risposte&#8221;.</h2>
<p>Clicca qui per <a title="cucina ligure domande e risposte" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte35-cosa-sono-i-gumbi/" target="_blank">la 35ma faq</a></p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte36-cosa-sono-i-ravioli-di-paganini/">Cucina ligure domande e risposte(36). Cosa sono i ravioli di Paganini?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte36-cosa-sono-i-ravioli-di-paganini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1851, la forza di Sacripante</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/1851-la-forza-di-sacripante/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/1851-la-forza-di-sacripante/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 11:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[ariosto]]></category>
		<category><![CDATA[boiardo]]></category>
		<category><![CDATA[genova nell'ottocento]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[melissa forti]]></category>
		<category><![CDATA[moscato]]></category>
		<category><![CDATA[pasticceria preti]]></category>
		<category><![CDATA[piazza portello]]></category>
		<category><![CDATA[sacripante]]></category>
		<category><![CDATA[sacripantina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=26008</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Rieccomi con una nuova puntata del viaggio di Ligucibario® dentro la Genova ottocentesca. Siamo arrivati al 1851, e accadono molte cose, a Genova, in quel 1851… Anzitutto mi piace menzionare l’inaugurazione del cimitero di Staglieno, da una “visione” di Carlo Barabino, che tuttavia era purtroppo morto nella devastante epidemia ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/1851-la-forza-di-sacripante/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/1851-la-forza-di-sacripante/">1851, la forza di Sacripante</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/04/sacripante-preti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26009" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/04/sacripante-preti-300x217.jpg" alt="sacripante preti" width="300" height="217" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rieccomi con una nuova puntata del viaggio di Ligucibario® dentro la Genova ottocentesca.</p>
<p>Siamo arrivati al 1851, e accadono molte cose, a Genova, in quel 1851…</p>
<p>Anzitutto mi piace menzionare l’inaugurazione del cimitero di Staglieno, da una “visione” di Carlo Barabino, che tuttavia era purtroppo morto nella devastante epidemia di colera del 1835. Ancora incompiuta, la struttura viene aperta al pubblico proprio il 1° gennaio.</p>
<p>Apre anche la scuola svizzera, la più antica in Italia, fondata come école protestante, una delle tante testimonianze del dinamismo della folta comunità elvetica che viveva nella nostra città.</p>
<p>Ecco poi il progressivo avvio del tiro a segno nazionale sezione di Genova, al poligono presso l’antico lazzaretto della foce del Bisagno. L’organizzazione si connota subito, ed assolutamente, per gli ideali mazziniani.</p>
<p>Nasce, il 17 giugno, Cesare Gamba, ingegnere-architetto-urbanista, molto attivo ed apprezzato, la cui figura ci conduce anzitutto alla nascita di Via XX settembre, alla sistemazione di Piazza De Ferrari, alla costruzione del Ponte Monumentale e al percorso di connessione tra Carignano e l’Acquasola.</p>
<p>Nasce il 19 agosto anche lo scultore Demetrio Paernio, già allievo all’Accademia Ligustica di Santo Varni. Paernio ritrasse, fra gli altri, Garibaldi e Mazzini, e sono sue moltissime tombe nel cimitero di Staglieno.</p>
<p><strong>Infine, la pasticceria “Preti” di piazza Portello crea Sacripante e Sacripantina, dolci d’immediato successo che poi brevetterà. Sacripante (presente nei poemi cavallereschi del Boiardo e dell’Ariosto) è un re e guerriero saraceno, innamorato di Angelica, di cui però mai otterrà l’amore… In segno di solidarietà, potremmo oggi addolcire il suo tormento proprio con una porzione di quelle due delizie, e magari un tulipanino di passito o una coppa di Moscato…</strong></p>
<p>Augurando ai lettori una serena Pasqua, per quest’incontro suggerisco in lettura Melissa Forti, “Il senso di Melissa per le torte”, ed. Guido Tommasi, 2017, ricettario di una ligure d’adozione (Sarzana).<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/1851-la-forza-di-sacripante/">1851, la forza di Sacripante</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/1851-la-forza-di-sacripante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Genova, anno domini 1847, l&#8217;Italia s&#8217;è desta&#8230;</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/genova-anno-domini-1849-litalia-se-desta/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/genova-anno-domini-1849-litalia-se-desta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 16:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[balilla]]></category>
		<category><![CDATA[canto degli italiani]]></category>
		<category><![CDATA[carlo alberto]]></category>
		<category><![CDATA[che l'inse]]></category>
		<category><![CDATA[genova nell'ottocento]]></category>
		<category><![CDATA[inno di mameli]]></category>
		<category><![CDATA[italo amleto]]></category>
		<category><![CDATA[luigi paris]]></category>
		<category><![CDATA[michele novaro]]></category>
		<category><![CDATA[nostra signora di loreto a genova]]></category>
		<category><![CDATA[re tentenna]]></category>
		<category><![CDATA[risorgimento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=25922</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Prosegue il nostro viaggio nell’Ottocento genovese, anche attraverso i 10 video che Biblioteca Civica Berio ha predisposto insieme a me e va progressivamente a pubblicare online. Eccoci giunti quindi al 1847… Goffredo Mameli, poeta e patriota genovese, ventenne, compone l’inno (certo non ancora “nazionale”…), che viene ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-anno-domini-1849-litalia-se-desta/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-anno-domini-1849-litalia-se-desta/">Genova, anno domini 1847, l&#8217;Italia s&#8217;è desta&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25924" style="width: 222px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/04/27-ottobre-risorgimento-evento_page-0001-3-212x300.jpg"><img class="size-medium wp-image-25924" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/04/27-ottobre-risorgimento-evento_page-0001-3-212x300-212x300.jpg" alt="locandina dell'evento del 27/10/23 presso il museo del risorgimento di genova" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">locandina dell&#8217;evento del 27/10/23 presso il museo del risorgimento di genova</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prosegue il nostro viaggio nell’Ottocento genovese, anche attraverso i 10 video che Biblioteca Civica Berio ha predisposto insieme a me e va progressivamente a pubblicare online.</p>
<p>Eccoci giunti quindi al 1847… Goffredo Mameli, poeta e patriota genovese, ventenne, compone l’inno (certo non ancora “nazionale”…), che viene musicato il 5 dicembre a Torino dal parimenti genovese Michele Novaro, compositore che condivideva gli ideali mameliani. Il 10 dicembre, sul piazzale del santuario di Nostra Signora di Loreto a Genova, l’inno viene pubblicamente eseguito per la prima volta in Italia. Quel giorno patrioti da ogni parte d&#8217;Italia convengono per una manifestazione che intende commemorare l’anniversario della rivolta del 1747, e la cacciata degli occupanti austriaci a seguito del celebre episodio – “che l’inse!” &#8211; del Balilla (Giobatta Perasso). L&#8217;intento dei patrioti è, nei fatti, soprattutto quello di sensibilizzare il re Carlo Alberto e le autorità sabaude ad aderire alla causa dell&#8217;unità d&#8217;Italia. Carlo Alberto peraltro (l’italo Amleto, il Re Tentenna…) è sovrano che, pur più illuminato dei predecessori, dopo la prima guerra d’indipendenza sarà costretto all’abdicazione e all’esilio… Lotte e sangue dovranno ancora susseguirsi… Ma quel 10 dicembre un lungo corteo (le cronache del tempo parlano di circa 32.000 persone, mentre altre 40.000 vi avrebbero assistito lungo il percorso) parte dall&#8217;Acquasola e arriva sul piazzale della chiesa di Oregina, senza che le truppe piemontesi lo ostacolino&#8230; Tra i partecipanti lo stesso Goffredo Mameli, uno dei principali animatori della manifestazione, e il marchigiano Luigi Paris (coetaneo e compagno di studi di Mameli), con le bandiere tricolori della Giovine Italia, poi donate al santuario. Nell&#8217;occasione vengono intonati canti patriottici e la banda municipale  di Sestri Ponente (che dopo la sua morte nel 1905 sarà intitolata a Casimiro Corradi) esegue, per la prima volta in pubblico, &#8220;Il Canto degli italiani&#8221;, composto pochi mesi prima dal Mameli e musicato appunto da Michele Novaro, canto che quasi un secolo dopo sarebbe diventato l&#8217;inno nazionale italiano. A ricordo, nel 2010, il Comune di Genova ha intitolato al &#8220;Canto degli Italiani&#8221; la scalinata antistante il piazzale del santuario.</p>
<p>Sempre in quell’anno 1847 Giovanni Martino Kunkl, proveniente da Egna, s’insedia con la moglie e le prime tre figlie in via Lomellini 3, iniziando a sfornare “pane di lusso all’uso di Vienna”, a impiegare farine forti, per dar vita a rosette michette sfilatini libretti… Morirà nel 1877, venendo sepolto a Staglieno, ed il figlio Stefano aprirà anche un esercizio in via Roma ed uno ai Quattro canti di San Francesco, divenendo fornitore della Real Casa… Silvio poi, il figlio di Stefano e dunque nipote di Giovanni Martino, diverrà presidente dell’Assopanificatori e insegnante d’arte bianca&#8230;</p>
<p>Agli amici Lettori suggerisco quindi in lettura Massimo Castoldi, “L’Italia s’è desta”, ed. Donzelli, Roma, 2024.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<div id="attachment_25120" style="width: 285px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Umberto Curti</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-anno-domini-1849-litalia-se-desta/">Genova, anno domini 1847, l&#8217;Italia s&#8217;è desta&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/genova-anno-domini-1849-litalia-se-desta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Genova nell&#8217;Ottocento. Una cronologia</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento-una-cronologia/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento-una-cronologia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 10:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[anita garibaldi]]></category>
		<category><![CDATA[bisagno]]></category>
		<category><![CDATA[byron]]></category>
		<category><![CDATA[caterina campodonico]]></category>
		<category><![CDATA[coppedé]]></category>
		<category><![CDATA[cuciniera di giobatta ratto]]></category>
		<category><![CDATA[dickens]]></category>
		<category><![CDATA[edoardo chiossone]]></category>
		<category><![CDATA[falubert]]></category>
		<category><![CDATA[funicolare zecca righi]]></category>
		<category><![CDATA[generale massena]]></category>
		<category><![CDATA[genova nell'ottocento]]></category>
		<category><![CDATA[govi]]></category>
		<category><![CDATA[il secolo xix]]></category>
		<category><![CDATA[inno di mameli]]></category>
		<category><![CDATA[lanterna]]></category>
		<category><![CDATA[mary shelley]]></category>
		<category><![CDATA[mercato orientale]]></category>
		<category><![CDATA[ponte sifone veilino]]></category>
		<category><![CDATA[ravioli di paganini]]></category>
		<category><![CDATA[spedizione dei mille]]></category>
		<category><![CDATA[staglieno]]></category>
		<category><![CDATA[torta di mazzini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=25015</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Genova nell&#8217;Ottocento. La Superba &#8220;consacra&#8221; l&#8217;anno 2025 all&#8217;Ottocento (il 2024 ha riguardato il Medioevo). E pone in essere una serie di studi e attività per inquadrare sempre meglio la realtà cittadina di quel secolo. Ligucibario® ovviamente seguirà e accompagnerà con testi e strumenti questo percorso di approfondimenti. Dopo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento-una-cronologia/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento-una-cronologia/">Genova nell&#8217;Ottocento. Una cronologia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25016" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/spinola.jpg"><img class="size-medium wp-image-25016" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/spinola-300x208.jpg" alt="le cucine di palazzo spinola" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">le cucine di palazzo spinola</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Genova nell&#8217;Ottocento. La Superba &#8220;consacra&#8221; l&#8217;anno 2025 all&#8217;Ottocento (il 2024 ha riguardato il Medioevo). E pone in essere una serie di studi e attività per inquadrare sempre meglio la realtà cittadina di quel secolo. Ligucibario® ovviamente seguirà e accompagnerà con testi e strumenti questo percorso di approfondimenti. Dopo la bibliografia appena pubblicata (link qui), ecco ora per i Lettori una cronologia dei principali eventi accaduti dal 1800 al 1899 in città, o che comunque &#8220;impattarono&#8221; anche sui destini della città. <strong>Buon viaggio nel tempo da Umberto Curti!</strong></p>
<ul>
<li>1800 assedio austriaco di Genova, “difesa” dal generale francese Massena, detto Massazena</li>
<li>1804 nasce in Portoria Caterina Campodonico, la celebre venditrice di nissêue e reste (dal 1882 una scultura di Lorenzo Orengo la celebra a Staglieno, col celebre epitaffio)</li>
<li>1808 Genova conta 75.743 abitanti</li>
<li>1814 (aprile) sbarco della marina inglese agli ordini di Bentinck, nascita dell’effimera Repubblica di Genova (presieduta da Girolamo Serra, che poi fu anche storico di Liguria e Genova) dopo il crollo napoleonico. Soppressa d’imperio dal Congresso di Vienna, il territorio il 4 gennaio 1815 fu annesso al Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele I</li>
<li>1816 “anno senza estate” in tutto il mondo, si suppone a causa delle polveri sparse dall’eruzione “globale” del monte Tambora nell’oceano Indiano. Durata 24 ore, essa rappresentò la più catastrofica fra quelle registrate in epoca storica</li>
<li>1817 Francesco Maria Berio propone la propria biblioteca a Vittorio Emanuele I, che a sua volta la dona a Genova. La Civica Amministrazione l’acquisisce definitivamente nel 1824 e da quel momento la biblioteca implementa di continuo la collezione di manoscritti e preziose opere a stampa. Nel 1831 ha nuova ubicazione nel palazzo costruito dal Barabino sulla piazza antistante il teatro Carlo Felice, aperta con la demolizione del complesso di San Domenico. Si stanzia nel piano nobile, e il secondo e il terzo vengono assegnati all&#8217;Accademia Ligustica. Oggi è in via del Seminario, elegante sede secentesca idoneamente restaurata</li>
<li>1821 intensificarsi di moti carbonari (vedi il prezioso documentario di Bianca Montale), e prime chiusure dell’Università… Accoglimenti della Costituzione accordata dal reggente Carlo Alberto, ma poi subito rigettata da Carlo Felice</li>
<li>1821 strada dei Giovi</li>
<li>1822 Byron a Villa Saluzzo Mongiardino. Il poeta con una vecchia carrozza a quattro cavalli, proveniente sul suo yacht “Bolivar” da Sestri Levante, giunse ad Albaro verso fine settembre. Prese in affitto la villa, mentre la scrittrice Mary Wollstonecraft, la vedova di Shelley (il poeta naufragato quell’anno al largo di Lerici e suo grande amico), che lo accompagnava, prese una stanza nella vicina Casa Negrotto. Percorrendo verso mare l’antica crêuza San Nazaro, ecco tra le altre Villa Bagnarello, la “prigione rossa”, dove soggiornò Charles Dickens</li>
<li>1822 (25 ottobre) piena del Bisagno, 821 mm in 24 ore. Mary Shelley scrive, spaventata, che portò via decine e decine di uomini e di bestie</li>
<li>1825 riaperta l&#8217;Università, sempre sotto la rigida direzione dei Gesuiti, che avevano l&#8217;arduo compito di far rigare diritti i giovani “ribelli” (era stata chiusa nel 1821)</li>
<li>1827 esce l’Indicatore genovese, foglio di avvisi e di varietà, dove Mazzini scrive (anche) critiche letterarie. Nel dicembre dell’anno successivo la pubblicazione venne sospesa dal governo regio</li>
<li>1828 (aprile) inaugurazione del Carlo Felice</li>
<li>1828 (9 settembre) forti scosse di terremoto. Nessun danno ai caseggiati, ma per alcune notti parte della popolazione preferì dormire all’aperto…</li>
<li>1832 inaugurazione del palazzo dell’Accademia Ligustica</li>
<li>1834 primo vocabolario genovese-italiano, redatto da un sacerdote, Cristoforo Filippi, “modesto scolopio”, nato a Santo Stefano al Mare (oggi IM) nel 1770. Ne diede notizia anche Amedeo Pescio su “Il secolo xix” del 24 giugno 1932, ma poi se ne persero le tracce. E’ riapparso in una collezione privata, venendo acquisito da un console dello storico sodalizio genovese “A compagna”…</li>
<li>1835 Genova conta circa 80mila ab.</li>
<li>1835 si apre la carreggiabile Carlo Alberto (oggi asse Gramsci – San Lorenzo). Si iniziano, sostituendo in parte le cosiddette muragliette delle mura cinquecentesche, le imponenti terrazze di marmo, o portici di Caricamento (Ignazio Gardella), lunghe 410 m e larghe 13, esse costarono l’enormità di 8.300.000 lire e 8 anni di lavori. Ben 73 le arcate, sopra cui si passeggiava a 13 m d’altezza. Furono demolite in 5 fasi, dopo appena una quarantina d’anni, fra il 1883 e il 1886, per far posto ai binari per il trasporto delle merci movimentate dai moli…</li>
<li>1835 la torta di Mazzini in una lettera da Grenchen (28 dicembre) alla madre</li>
<li>1838 a Genova operavano ben 34 fabbriche confettiere, dialogando anzitutto con Grasse in Francia</li>
<li>1839 Paganini compila in una lettera per un amico (Luigi Germi) la ricetta dei ravioli.</li>
<li>1840 aumento notevole della potenza luminosa della Lanterna, per l’introduzione di più moderni sistemi ottici (sistema rotante con lenti di Fresnel). In seguito si avrà l’introduzione di nuovi combustibili: il gas di acetilene (1898), e poi nel Novecento il petrolio pressurizzato (1905), fino all’elettrificazione del 1936.</li>
<li>1842 ponte sifone sul Veilino</li>
<li>1844 Charles Dickens a Genova</li>
<li>1844 inizia la costruzione del cimitero di Staglieno, su progetto del Barabino ripreso dal Resasco</li>
<li>1845 è a Genova Gustave Flaubert, che registrò tra le sue più vive impressioni l‟immagine di una città “fatta di marmo”</li>
<li>1847 Goffredo Mameli compone l’inno, musicato da Michele Novaro</li>
<li>1848 (2 marzo) dal “Carolina” sbarca a Genova coi figli (Menotti, il maggiore, Teresita e Ricciotti) Anita Garibaldi</li>
<li>1848-49 prima guerra d’indipendenza</li>
<li>1849 i bersaglieri di Alfonso La Marmora, il cui fratello Alessandro aveva istituito il reparto nel 1836, sparano tragicamente ad altezza d’uomo per reprimere moti di folla.</li>
<li>1853 inaugurazione ferrovia per Torino (via via si ridurranno dell’80% i costi di trasporto delle merci)</li>
<li>1854 Genova conta circa 120mila ab. (40mila più del 1835, 10mila meno del 1871), è 33ma in Europa (1^ Londra con 2.363mila, 2^ Parigi con 1.053mila, 7^ Napoli con 416mila, Trieste è ancora austriaca, ecc.)</li>
<li>1855 teatro Andrea D’Oria (poi 1885 Regina Margherita, la consorte di Umberto I)</li>
<li>1855 nasce in piazza Banchi la Loggia dei mercanti, prima borsa merci italiana, istituita per decreto del capo del governo Cavour, a dimostrazione dell’importanza che la città continuava ad avere in campo economico-mercantile.</li>
<li>1856 inaugurazione del teatro “Modena” (in scena la commedia lirica Tutti in maschera, di Carlo Pedrotti (1817-1893))</li>
<li>1856 ferrovia per Voltri</li>
<li>1859 (12 maggio) Napoleone III sbarca a Genova, seconda guerra d’indipendenza, i franco-piemontesi sbaragliano gli austriaci</li>
<li>1860 (5 maggio) partenza da Quarto dei Mille (su 2 vapori a carbone, il “Piemonte” e il “Lombardo”, ottenuti grazie a Rubattino…)</li>
<li>1860 inaugurazione della stazione Principe (progetto del celebre arch. piemontese Alessandro Mazzucchetti, specializzato in ingegnerie ferroviarie). Il progetto della facciata si deve però all&#8217;architetto G.B. Resasco. La stazione venne chiamata Principe in quanto vicina alla ex residenza del principe Andrea Doria.</li>
<li>1861 proclamazione dell’Unità d’Italia</li>
<li>1863 prima “Cuciniera genovese” (Giobatta Ratto)</li>
<li>1866 terza guerra d’indipendenza</li>
<li>1867 Museo di storia naturale G. Doria, il più antico della città</li>
<li>1868 ferrovia per Chiavari</li>
<li>primo tronco di Circonvalmonte (da San Bartolomeo a Castelletto)</li>
<li>1870 breccia di Porta Pia</li>
<li>1870 si realizzano i Magazzini generali, voluti dal sindaco, barone Andrea Podestà (1832-1895), come infrastruttura portuale e poi adibiti a scalo merci ferroviario</li>
<li>1870 inizio lavori per Galleria Mazzini, in stile liberty, “collocata” nello spazio ricavato dallo sbancamento di una parte della collina di Piccapietra e dalla demolizione di edifici preesistenti (tra cui i conventi di San Sebastiano e di San Giuseppe e l’oratorio della casaccia di San Giacomo delle Fucine)</li>
<li>1873 con Regio Decreto, il Comune di Genova si espande via via oltre il Bisagno inglobando Foce, San Francesco d&#8217;Albaro, San Martino, Staglieno, Marassi, San Fruttuoso…</li>
<li>1875 costruzione di piazza Corvetto, per volere del sindaco, barone Andrea Podestà</li>
<li>1875 nasce Il Caffaro</li>
<li>1876 il filosofo Nietzsche per la prima volta a Genova</li>
<li>1883 si demoliscono le terrazze di marmo a mare per ampliare via Carlo Alberto</li>
<li>1883 nave-scuola di Nicolò Garaventa. “Se non fai il bravo, ti mando sulla Garaventa!”</li>
<li>1884 lo scrittore e giornalista onegliese Edmondo De Amicis (1846-1908) redige per il “Nacional” un report del viaggio su piroscafo tra Genova e Montevideo, in cui descrive il dramma di tanti contadini, senza lavoro in Italia per le crisi agricole, costretti ad una traversata di quaranta giorni a bordo di una nave stracolma, per partecipare alle mietiture in America meridionale, con la prospettiva di guadagnare trecento lire in tre mesi…</li>
<li>1885 nasce Gilberto Govi</li>
<li>1886 nasce il “Secolo XIX”, fondato (e diretto) da Ferruccio Macola</li>
<li>1887 (23 febbraio) tre forti terremoti nella Liguria occid. (Bussana…), l’inferno turco, magnitudo 6.27</li>
<li>1888 Luigi Passadore, appena 33enne, fonda la banca omonima</li>
<li>1889 (giugno) piena del Bisagno</li>
<li>1891 inaugurazione della funicolare Sant’Anna</li>
<li>1892 Expo italo-americana nelle piane di Porta Pila, con la definitiva demolizione, in atto da alcuni anni, delle fronti basse delle mura secentesche sul Bisagno</li>
<li>1893 iniziano i lavori per Castello MacKenzie, ultimato nel 1905 (Gino Coppedé), e nel medesimo anno dove c&#8217;era la porta dell&#8217;Arco delle mura del &#8216;500 viene edificato il Ponte Monumentale. Ora, con l&#8217;apertura, sempre in questo periodo, di via Carlo Felice (poi via XXV Aprile) nasce un asse viario cittadino da ovest ad est che congiunge via Balbi a porta dell&#8217;Arco</li>
<li>1894 ferrovia per Ovada(-Acqui), che “rafforza” il percorso via Turchino. Binario unico ma tracciato ardito e panoramico</li>
<li>1896 nasce Eugenio Montale (oggi una targa in corso Dogali lo commemora)</li>
<li>1897 inaugurazione della funicolare Zecca-Righi</li>
<li>1898 muore a Tokio Edoardo Chiossone. Nel testamento, redatto l&#8217;11 gennaio 1898, aveva legato l&#8217;intera collezione all&#8217;Accademia ligustica, &#8220;mia madre in arte&#8221;.</li>
<li>1899 inaugurazione (con mostra floreale) del “Mercato Orientale”, costruito in stile liberty nell’antico chiostro degli Agostiniani. Il nome non allude ad altro che all’ubicazione ad est rispetto al centro topografico cittadino, piazza De Ferrari</li>
<li>1899 Marinetti, poi vate futurista, si laurea a Genova con una tesi su “La Corona e il governo parlamentare”. Precisò che “dalle finestre di un albergo che dominava piazza Caricamento, bevevo fluttuante e intricata visione di funi, vele, nuvole, transatlantici, che mi incitavano a poetare più che ad approfondire il diritto romano&#8221;.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea.jpg"><img class="size-medium wp-image-22485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea-300x149.jpg" alt="umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova" width="300" height="149" /></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento-una-cronologia/">Genova nell&#8217;Ottocento. Una cronologia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento-una-cronologia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Genova nell&#8217;Ottocento. Una bibliografia</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 09:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[acquasola]]></category>
		<category><![CDATA[circonvallazione a monte]]></category>
		<category><![CDATA[cuciniera genovese]]></category>
		<category><![CDATA[funicolare zecca righi]]></category>
		<category><![CDATA[genova nell'ottocento]]></category>
		<category><![CDATA[giobatta ratto]]></category>
		<category><![CDATA[porto di genova]]></category>
		<category><![CDATA[risorgimento]]></category>
		<category><![CDATA[savoia]]></category>
		<category><![CDATA[spedizione dei mille]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=25011</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Genova nell&#8217;Ottocento. La Superba dedica il 2025 all&#8217;Ottocento, con una serie di ricerche ed iniziative per focalizzare ancor meglio la storia cittadina di quel secolo. Ligucibario® seguirà ovviamente con interesse e &#8220;accompagnerà&#8221; con testi e materiali questo percorso lato sensu di approfondimenti. Il primo contenuto che proponiamo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento/">Genova nell&#8217;Ottocento. Una bibliografia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/026.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25012" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/026-225x300.jpg" alt="026" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Genova nell&#8217;Ottocento. La Superba dedica il 2025 all&#8217;Ottocento, con una serie di ricerche ed iniziative per focalizzare ancor meglio la storia cittadina di quel secolo. Ligucibario® seguirà ovviamente con interesse e &#8220;accompagnerà&#8221; con testi e materiali questo percorso lato sensu di approfondimenti. Il primo contenuto che proponiamo ai Lettori è una bibliografia tematica (in ordine alfabetico per cognome) a cura di chi scrive. Buone letture!, da Umberto Curti.</p>
<p>AA.VV., <em>La Merica!</em>, ed. Sagep, 2008</p>
<p>AA.VV., <em>Mogano ebano oro. Interni d’arte a Genova…</em>, ed. Scalpendi, 2020</p>
<p>Beri, <em>Genova e La Spezia da Napoleone ai Savoia</em>, ed. Città del silenzio, 2014</p>
<p>Bonacasa, <em>Guida alla toponomastica risorgimentale di Genova</em></p>
<p>Bottaro, <em>Genova 1892 e le celebrazioni colombiane</em> (prefaz. P.E. Taviani), ed. Pirella, 1984</p>
<p>Casanova, <em>I genovesi sono tutti Balilla</em>, ed. Erga, 2023</p>
<p>Castellano, <em>Benservito. Scorci di vita della Genova risorgimentale</em>, ed. Erga, 2015</p>
<p>Chiozza, <em>Guida Commerciale descrittiva di Genova del 1874-75</em></p>
<p>Fabrini, <em>Il sacco di Genova. 1849</em>, ed. Sensibili alle foglie, 2014</p>
<p>Finauri (cur.), <em>Genova com’era</em>, ed. Frilli, 2008</p>
<p>Garibaldi (L. e S.), <em>Genova e i Mille</em>, ed. De Ferrari, 2010</p>
<p>Grimaldi, <em>Michele Giuseppe Canale. La vita…</em>, ed. Biblion, 2016</p>
<p>Grimaldi, <em>La Società di letture e conversazioni scientifiche</em>, ed. De Ferrari, 2018</p>
<p>Guglielmino, <em>Genova dal 1814 al 1849. Gli sviluppi economici e l’opinione pubblica</em>, ed. Deputazione di storia patria per la Liguria, Genova, 1940</p>
<p>Luccardini, <em>La Circonvallazione a monte</em>, ed. Sagep, 2012</p>
<p>Milan, <em>Giornali e periodici a Genova tra Ottocento e Novecento</em>, ed. Erga, 2005</p>
<p>Montale, <em>Mito e realtà di Genova nel Risorgimento</em>, ed. Franco Angeli, 1999</p>
<p>Morabito (cur.), <em>Genova nell’Ottocento</em>, ed. Editalia, 1994</p>
<p>Paloscia, <em>Genova dei grandi viaggiatori</em>, ed. Abete, 1990</p>
<p>Poleggi (cur.), <em>Nove opere del porto vecchio</em>, ed. Sagep, 1987</p>
<p>Ratto, <em>La vera cuciniera genovese</em>, 1^ ed. F.lli Pagano, 1863</p>
<p>Rocchiero, <em>Ottocento pittorico genovese</em>, ed. Rassegna Liguria, 1956…</p>
<p>Rossini, <em>La passeggiata dell’Acquasola</em>, ed. Galata, 2019</p>
<p>Serra e Genova, <em>1897-2017: i 120 anni della funicolare Zecca-Righi</em>, ed. Geko, 2017</p>
<p>Simonetti, <em>Una cucina a Genova nell’Ottocento</em>, ed. Sagep, 2016</p>
<p>Tonizzi, <em>Genova nell’Ottocento</em>, ed. Rubbettino, 2013</p>
<p>Tormena (cur.), <em>Genova. La città nelle fotografie dell’Ottocento</em>, ed. Tormena, 2022</p>
<p>Tormena e Tonizzi (cur.), <em>Genova. Il porto nelle fotografie dell’Ottocento</em>, ed. Tormena, 2023?</p>
<p>Torre, <em>Alle origini della città contemporanea. Rendita fondiaria…</em>, ed. CUECM, 2004</p>
<p>Villavecchia, <em>Caseggiato primo</em>, ed. Hoepli, 2015.</p>
<div id="attachment_22485" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea.jpg"><img class="size-medium wp-image-22485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea-300x149.jpg" alt="umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova" width="300" height="149" /></a><p class="wp-caption-text">umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento/">Genova nell&#8217;Ottocento. Una bibliografia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/genova-nellottocento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
