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	<title>Ligucibario &#187; extravergine</title>
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		<title>Escursionismo extravergine</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 14:25:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Proseguono le lezioni al corso GAE – Guida ambientale escursionistica organizzato da Ente F.Ire di Genova. Dopo 2 “verifiche” di andamento lavori, una – maggiormente di conoscenza territoriale &#8211; strutturata in 100 test a risposta vero/falso, una – maggiormente di inquadramento delle dinamiche turistiche in atto – strutturata su domande aperte, che hanno consentito agli ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/escursionismo-extravergine/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/02/DSCN1172.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21445" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/02/DSCN1172-300x225.jpg" alt="DSCN1172" width="300" height="225" /></a>Proseguono le lezioni al corso <strong>GAE – Guida ambientale escursionistica</strong> organizzato da Ente F.Ire di Genova.<br />
Dopo 2 “verifiche” di andamento lavori, una – maggiormente di conoscenza territoriale &#8211; strutturata in 100 test a risposta vero/falso, una – maggiormente di inquadramento delle dinamiche turistiche in atto – strutturata su domande aperte, che hanno consentito agli allievi di svolgere argomentazioni strategico-operative, 2 lezioni sono state dedicata a “ripassi”, anche per allineare meglio gli apprendimenti individuali.<br />
In sèguito, ho fornito agli allievi una sorta di <strong>“psicografia” delle 5 nazionalità incomers prioritarie per la Liguria</strong> (Francia, Germania, Svizzera, Stati Uniti e Paesi Bassi), e condiviso alcune <strong>linee-guida concrete per l’ideazione di itinerari escursionistici esperienziali</strong>.<br />
So che il corso risulta assai impegnativo, per contenuti e per “sinapsi” cui costringe, tenendo anche conto delle diversissime provenienze e caratteristiche degli allievi. Ma, come si diceva un tempo (l’esame di qualifica abilitante si avvicina), <em>per aspera ad astra</em>…<br />
La lezione di sabato 11 febbraio ha consentito anche, visto il crescente successo del cosiddetto <strong>oleoturismo</strong>, di percorrere – ancora una volta in graditissima sinergia col Consorzio di tutela extravergine DOP Riviera Ligure, che ha fornito prodotti e brochure – <strong>i possibili ed infiniti intrecci fra trekking/biking e Liguria olearia</strong> (paesaggi, frantoi, produttori, musei di cultura materiale, agriturismi…).<br />
Va tuttavia da sé &#8211; lo ripeterò sino alla noia &#8211; che il design delle proposte, per risultare competitivo, andrebbe affidato a consulenti esperti di territorio e di marketing, evitando da una parte eccessivi spontaneismi fai-da-te, o dall&#8217;altra ideazioni troppo calate da altrove…<br />
Non mi dilungo sulle straordinarie caratteristiche dei nostri DOP, così come del magnifico Basilico Genovese, dato che in tanti anni <strong>Ligucibario®</strong> le ha approfondite e descritte migliaia di volte, tutelando e valorizzando senza sosta l&#8217;idea di <strong>biodiversità</strong>. Ma in aula ho inteso condividere anzitutto la varietà delle <strong>cultivar</strong> locali (dalla taggiasca alla razzola&#8230;), le differenze tra un extravergine di qualità ed altri olii, e le peculiarità delle 3 sottomenzioni geografiche, terminando con una semplice degustazione che trasmettesse i valori autentici di <strong>quest’oro nutraceutico</strong>, e i tanti abbinamenti gastronomici (<strong>dalle crudità di mare alla stroscia di Pietrabruna…</strong>) che narrano la nostra intrinseca, secolare mediterraneità, abbarbicata sulle fasce dei <strong>muretti a secco</strong> (non a caso patrimonio Unesco).<br />
La lezione sarà replicata pari pari anche nella seconda edizione dei corsi GAE.<br />
Buon DOP Riviera Ligure ai miei allievi, dunque, e a tutti i miei Lettori, e a chiunque apprezzi bottiglie che svelano sacrificio ed eccellenza…<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>L’incanto l&#8217;accoglienza la cucina</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 07:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16209" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2014/08/278.jpg"><img class="size-medium wp-image-16209" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2014/08/278-300x225.jpg" alt="Il terrazzo de &quot;l'Antico Melo&quot; a Castelvecchio di Rocca Barbena" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il terrazzo de &#8220;l&#8217;Antico Melo&#8221; a Castelvecchio di Rocca Barbena</p></div>
<p>Da 11 anni trascorro la feria d’agosto a Calizzano, entroterra finalese via dalla pazza folla, luogo – parafrasando Pablo Neruda &#8211; dove l’anima mia e quella di Luisa ritornano ogni volta dove non erano mai state, e ritrovano quel che era loro sconosciuto… Fra i tanti meravigliosi borghi che “circondano” Calizzano, ad un passo dall’Alta Via dei Monti Liguri, il mio cuore batte forte, e da sempre, per <strong>Castelvecchio di Rocca Barbena</strong>. Furono attorno all’anno mille i marchesi di Clavesana (quelli che imposero il dolcetto-ormeasco ai Del Carretto) ad erigere, su un sito che già era stato bizantino in chiave anti-longobarda, questa rocca ardita, sotto la quale le case in pietra s’avvitano a disegnare percorsi affascinanti, in un gioco chiaroscurale di salite e discese che par trattenere la storia.</p>
<p>Sopra il dedalo delle case secolari, a pochi metri dal parcheggio per le corriere, ecco l’ingresso dell’<strong>agriturismo “Antico melo”</strong>, dimora aperta tutto l’anno ai viandanti, ai bikers, ai gourmet, e a chi mediti per qualche giorno di ritrovar se stesso. L’azienda fu avviata 9 anni or sono, 3 suggestive camere (“del melo”, “del ciliegio”, “dell’ulivo”) tutte con bagno privato, arredate con grazia premurosa, ma da 2 anni <strong>Maria Teresa e Massimo</strong> hanno arricchito l’offerta di ospitalità col servizio di ristorazione. Scesi dopo un cancelletto alcuni gradini, mentre già il panorama diventava nitido e verticale come una pagina di Montale, o di Biamonti, Luisa ed io abbiamo scoperto un’oasi di vero incanto, dove la fatica dell’uomo s’integra ancora perfettamente alla natura.</p>
<div id="attachment_16210" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2014/08/284.jpg"><img class="size-medium wp-image-16210" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2014/08/284-300x225.jpg" alt="Castelvecchio nel sole &quot;contemplata&quot; dal pergolato" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Castelvecchio &#8220;contemplata&#8221; dal pergolato dell&#8217;agriturismo</p></div>
<p>Seduti in una romantica saletta, mentre a tratti il sole balenava dalle finestre, lo sguardo nostro spaziava verso la terrazza panoramica, dalla quale godere l’abitato e la sottostante valle boscosa, dove non a caso alcuni stranieri (olandesi…) si sono stabilmente trasferiti, recuperando cascine e camminamenti. La terra, a chi sa lavorarla senza avvelenarla, qui dona <strong>mele, olive, zucchine trombetta, asparagi violetti, fichi rondetti</strong>. La mela è per antonomasia la “carla”, piccola, sugosa e dolce. Le <strong>olive</strong> viceversa possono appartenere a <strong>cultivar diverse</strong>, la taggiasca e la val d’ineglia, la merlegna (è la mortina), l’urivotto (affine alla colombaia), la pigneura (è l’arnasca), la colombera (è la colombaia), la spagna (una cultivar detta “spagnola” presenzia il levante, il professor Carocci Buzi negli anni ‘30 la annoverò fra le olive da olio), la rappaira (non ho trovato corrispondenze), ci sarebbe comunque da compilare un dizionario italiano-dialetto&#8230; Una pluricentenaria pianta di merlegna è persino alloggiata nel piccolo museo di cultura materiale che Maria Teresa e Massimo hanno allestito con vecchi attrezzi agricoli ed altro in un locale della loro struttura. Con queste drupe l’”Antico Melo” ottiene 3-400 litri d’<strong>extravergine</strong> blend all’anno, delicato ma ricco di frutto, com’è nella tradizione ponentina.</p>
<p>Iniziamo infine il pranzo, è un<strong> menu-degustazione</strong> – proposto a 25 euro &#8211; sagace e curato, cui ben s’affianca un vino naturale, uvaggio riuscito d’arneis chardonnay cortese, che ci accompagnerà fruttato e floreale sino in fondo (ma in carta presenzia ad esempio anche il meritorio Pigato di Sancio). Melanzana grigliata farcita di ricotta, crostino con paté di fegati di coniglio, piccola parmigiana, 3 salumi di “Maura Canova” di Calizzano, un assaggio di toma ovina con marmellata di limoni fatta in casa. Si prosegue con taglierini freschi alle zucchine e menta, e coniglio in umido profumato con aromi (questa è l’area dello steccadò, lavandula stoechas, lavanda selvatica!). Infine, goloso tortino di frutta fresca con gelato fiordilatte al coulis di lampone, e un caffè che molti bar di città nemmeno s’immaginano&#8230;</p>
<p>Chi mi conosce e legge sa che la precedente versione di questo sito conteneva centinaia di mie recensioni. Le ho rimosse e ho smesso di scriverne, perché oramai le scrivono tutti, ma proprio tutti, talora alimentando equivoci e polemiche. Ho fatto doverosamente eccezione per l’”Antico Melo”, casa di bellezza, di garbo, di sapori autentici, mura dentro le quali il silenzio della Liguria migliore vale quanto la voce umana.<br />
Spero che queste righe invoglino quei lettori che ancora non lo “praticano” a scoprire un agriturismo davvero sorridentissimo, verde e azzurro, dove la passione per il lavoro e il rispetto della terra sono la regola quotidiana di Maria Teresa e Massimo. A loro un caro a presto, magari quando l’autunno tinge d’arancio le faggete del mio adorato colle del Melogno, e rinnova la magia dei funghi e delle castagne.</p>
<p>Umberto Curti, Ligucibario®</p>
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		<title>Oliva taggiasca</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 18:21:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Oliva taggiasca, oliva da olio e da mensa, non moltissima polpa ma moltissimo gusto, è la più diffusa in Liguria, addirittura 99% del raccolto imperiese (DOP ex sottozona Riviera dei Fiori) e 25% del raccolto savonese (DOP ex sottozona Riviera del ponente savonese). Fu introdotta in Liguria quasi certamente dai monaci benedettini durante l&#8217;alto Medioevo, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-taggiasca/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Oliva taggiasca, oliva da olio e da mensa, non moltissima polpa ma moltissimo gusto, è la più diffusa in Liguria, addirittura 99% del raccolto imperiese (DOP ex sottozona Riviera dei Fiori) e 25% del raccolto savonese (DOP ex sottozona Riviera del ponente savonese). Fu introdotta in Liguria quasi certamente dai monaci benedettini durante l&#8217;alto Medioevo, e presenzia anche la sponda adriatica orientale. Geneticamente prossima alla cailletier provenzale, alla <a title="Oliva lavagnina" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-lavagnina/">lavagnina</a>, alla <a title="Oliva frantoio" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-frantoio/">frantoio</a> e alla <a title="Oliva razzola" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-razzola/">razzola</a>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/5zhJBaIEwvk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Chioma pendula, a densità espansa. Drupa con apice arrotondato, alquanto pesante. Nocciolo “dimensionato”. Buon rapporto polpa/nocciolo. Pigmentazione alquanto lenta e scalare, la maturazione è incostante. Inolizione tardiva (top fine dicembre). La resa in frantoio è del 25% circa.</p>
<p>Ma sia come sia, origina un olio elegante, delicato, ottimo con insalate, crudité, pesce lesso&#8230; Se ne fanno anche salamoie, sottolii, caviolive… Entra in ricette ultratipiche, coniglio, pesci in umido… Fra i sinonimi, confusamente e alcuni in condivisione con la lavagnina, ecco cailletier (Francia), gentile, giuggiolina, nostrale (Nizza), olivier de Grasse (idem), olivo di Calvisio, olivo di Lavagna, olivo di Perti, olivo di Taggia, olivo di Varigotti, pignola di Oneglia, rapuina, taggioso, tagliasca, tagliasco.<br />
Di recente è assurta alla certificazione europea IGP<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-taggiasca/">Oliva taggiasca</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Oliva razzola</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 18:12:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Oliva razzola, oliva da olio e da mensa, l’80% della raccolta spezzina, presenzia anche la Corsica. Foglia con colore pagina inferiore grigio-verde. Drupa grande, molto pesante, base arrotondata, cavità peduncolare stretta. Nocciolo ellissoidale, “dimensionato”. Gusto saporoso. Non coincide con la maurino, è geneticamente prossima alla taggiasca, alla frantoio e alla lavagnina. Pigmentazione alquanto lenta e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-razzola/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-razzola/">Oliva razzola</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oliva razzola, oliva da olio e da mensa, l’80% della raccolta spezzina, presenzia anche la Corsica. Foglia con colore pagina inferiore grigio-verde. Drupa grande, molto pesante, base arrotondata, cavità peduncolare stretta. Nocciolo ellissoidale, “dimensionato”. Gusto saporoso. Non coincide con la maurino, è geneticamente prossima alla taggiasca, alla frantoio e alla lavagnina.<br />
Pigmentazione alquanto lenta e scalare. Inolizione tardiva (top fine dicembre). Fra i sinonimi, anche verso la Toscana, cornetto (talora verso Genova), corno marino (talora verso Genova), crognale (talora verso Genova), ferrai nella (Massa Carrara), fischiettara, grappolina minore, mortina a cornetto, nostrale, n. ligure, oliosa (Massa Carrara), olivo di Bagnone, olivo domestico, olivo femmina, pendolina, radiola, rasêua, razzolo, razzuola.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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</strong></p>
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		<title>Oliva pignola</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 20:27:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Oliva pignola, oliva da olio e non da mensa, reperibile su GE, SV e SP, infiniti i sinonimi: arbequina (Spagna e Argentina), chiavari (Argentina), crova, crovia, floscetta, grappolosa, g. maggiore, liguria (Argentina Cile California), mendocina (Argentina), merletta, merlina, negretta, pignêua, pignola doppia, pravesia (La Spezia), premice, riviera di genova (Tunisia), rondino, ma qui su Ligucibario® ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-pignola/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Oliva pignola, oliva da olio e non da mensa, reperibile su GE, SV e SP, infiniti i sinonimi: arbequina (Spagna e Argentina), chiavari (Argentina), crova, crovia, floscetta, grappolosa, g. maggiore, liguria (Argentina Cile California), mendocina (Argentina), merletta, merlina, negretta, pignêua, pignola doppia, pravesia (La Spezia), premice, riviera di genova (Tunisia), rondino, ma qui su Ligucibario® vedi anche e soprattutto le voci oliva arnasca e oliva rondino. Ha foglia con superficie tegente. Infiorescenza corta e compatta. Invaiatura tardiva. Nocciolo simmetrico, con superficie liscia e pochi solchi fibrovascolari (&lt;7). Al pari della taggiasca, s’incontra anche sulla sponda adriatica orientale.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></strong></p>
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		<title>Oliva lavagnina</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 19:53:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Oliva lavagnina, oliva da olio e da mensa, compone il 60% delle raccolte del Tigullio. Ispirò l’abate Giovanni Maria Piccone per i suoi Saggi sull’economia olearia stampati da Giossi, in Genova, nel 1808. Foglia grande. Angolo basale molto acuto. Infiorescenza lunga e rada. Drupa con diametro max fra centro e apice, base rastremata. Nocciolo “dimensionato” ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-lavagnina/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Oliva lavagnina, oliva da olio e da mensa, compone il 60% delle raccolte del Tigullio. Ispirò l’abate Giovanni Maria Piccone per i suoi <em>Saggi sull’economia olearia</em> stampati da Giossi, in Genova, nel 1808.</p>
<p>Foglia grande. Angolo basale molto acuto. Infiorescenza lunga e rada. Drupa con diametro max fra centro e apice, base rastremata. Nocciolo “dimensionato” con solchi fibrovascolari di profondità media, e con andamento irregolare. Pigmentazione alquanto lenta e scalare. Inolizione tardiva (top fine dicembre). La pianta propone vigoria media. Le principali criticità sono le scarse resistenza al’umidità del terreno, resistenza al terreno pesante, resistenza alla bactrocera, resistenza a pseudomonas, resistenza a cycloconium. Germoglia di solito precocemente.</p>
<p>Il frutto ha forma ovoidale, dimensione media, peso medio di 2.69 circa, epicarpo pruinoso con lenticelle piccole e rade. L’invaiatura è precoce e graduale. Rapporto polpa/nocciolo di 4.70, colore epidermide nera, colore polpa a maturazione nera. Cultivar simile alla cailletier, alla taggiasca, alla razzola e alla <a title="Oliva frantoio" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-frantoio/">frantoio</a>, ha fra i (principali) sinonimi giuggiolina, olivo di Lavagna, rapuina, taggiasca piccola.<br />
Se il tema ti affascina, qui su Ligucibario® hai l&#8217;elenco descrittivo di tutte le (43) cultivar liguri.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Oliva arnasca</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 19:32:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Oliva arnasca, oliva da olio e non da mensa, chiamata anche pignola per il piacevole retrogusto di pinolo riscontrabile nell’olio, è molto diffusa nel Savonese (Arnasco…) e nel Genovesato, vedi anche le voci pignola e rondino (a Sestri Levante è nota come pulentolla). Drupa piccola, nocciolo asimmetrico, con solchi fibrovascolari poco fondi. La pianta presenta ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-arnasca/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/oliva-arnasca/">Oliva arnasca</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oliva arnasca, oliva da olio e non da mensa, chiamata anche pignola per il piacevole retrogusto di pinolo riscontrabile nell’olio, è molto diffusa nel Savonese (Arnasco…) e nel Genovesato, vedi anche le voci pignola e rondino (a Sestri Levante è nota come pulentolla).</p>
<p>Drupa piccola, nocciolo asimmetrico, con solchi fibrovascolari poco fondi. La pianta presenta vigoria media. Le principali criticità sono rappresentate da scarsa capacità rizogena, scarsa resistenza all’umidità dell’aria, scarsa resistenza al terreno pesante (argilloso, poco permeabile, per cui il ristagno idrico può asfissiare le radici), scarsa resistenza allo pseudomonas savastanoi (batterio della rogna, sovente prodotto dalle lesioni dell’abbacchiatura, il quale si diffonde tramite i flussi linfatici).</p>
<p>Il frutto ha forma ovoidale, peso medio di 1.85 circa, epicarpo pruinoso, con piccole numerose lenticelle. L’invaiatura è media e contemporanea. Rapporto polpa/nocciolo di 3.86, colore epidermide nera, colore polpa a maturazione violacea. Elevata la resistenza al distacco. Se il tema t&#8217;affascina, qui su Ligucibario® hai l&#8217;elenco descrittivo di tutte le (43) cultivar liguri.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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