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	<title>Ligucibario &#187; enrico calzolari</title>
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		<title>Denominazione d&#8217;origine&#8230;pestata</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:35:34 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25733" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN9400.jpg"><img class="size-medium wp-image-25733" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN9400-300x225.jpg" alt="basilico e pesto storyteller" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">basilico pronto per il pesto</p></div>
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<p>Roberta e Roberto, amici di Calizzano, dove da tanti anni trascorro lunghi periodi della mia vita, mi regalano il loro basilico, dal bel profumo. In Alta Val Bormida sino a ieri vigeva quasi sempre il rischio d&#8217;infezioni fungine come la peronospora, ma oggi, grazie alle due serre che i miei amici hanno allestito, e forse anche un po’ a causa del cambiamento climatico, che in loco ormai eleva di qualche grado le temperature medie, il basilico teme meno le escursioni termiche, si può coltivare.</p>
<p><strong>Basilico nel mio cuore di genovese significa anzitutto pesto</strong>, e mi sono “arrangiato” – non avendo in programma di cucinarlo &#8211; con quel che avevo, non disponendo né di un mortaio né di un mixer. Sostituendo ai pinoli le mandorle, e accontentandomi di due formaggi, il parmigiano e il sardo, a stagionatura non ideale… Ma Ligucibario® non si arrende!</p>
<p>Mentre mi davo da fare ripensavo (come spesso mi avviene) al pesto di mia madre, che era cuoca di valore, e lo era non tanto nei miei ricordi, comprensibilmente colorati di nostalgia, ma negli elogi dei clienti che affollavano l’albergo “Deny” di Varazze, dove mia madre negli anni ’60 del secolo scorso cucinava – con la propria &#8211; i piatti del tempo, ovvero i piatti della tradizione.</p>
<p><strong>Quel suo pesto talvolta conteneva le noci, ed esaltava, non a caso, l’aglio, giuste dosi di sale, e il pecorino.</strong></p>
<p>Sottolineo ancora una volta come la ricetta che ormai è andata formalizzandosi “poggi” sulla <em>Cuciniera</em> di Giobatta Ratto (1863), ed io non mi sono per nulla “scandalizzato” (ben altre cose mi scandalizzano) quando l&#8217;ottimo chef milanese Davide Oldani, qualche anno fa, ha alluso al burro. Il pesto, che Genova e la Liguria regalano al mondo, in origine altro non è che un battuto preparato con quel che c’era, quasi sempre debitore delle geniali / frugali creatività delle donne di casa, e in qualche caso perfino senza basilico (<strong>“e stüffe” vitree di Pra’</strong> che, dai colli dirimpetto al mare, ci garantiscono basilico tutto l’anno prendono piede, pur esse, solo verso il finire dell’Ottocento). Questo “<em>savore d’aglio</em>” prevedibilmente accompagnava carni e pesci più che pasta.</p>
<p>Molti territori, peraltro, vantano proprie salse “battute”, dalla Provenza alla Sicilia mi è occorso di assaggiarne di meravigliose, ma pur senza campanilismo – chi svolge il mio mestiere non dovrebbe indulgervi – sono ogni volta ritornato al pesto “mio”, quello di basilico, quello perfetto coi <em>mandilli de saea</em> e con il Pigato servito ben fresco…</p>
<p>Ma il cibo è anche ed anzitutto il modo di essere di una comunità (questo ho soprattutto imparato da <strong>Veronelli, da Ginzburg, da Camporesi, da Rebora, da Calzolari</strong>…), e dunque non esistono piatti di cui possiamo individuare certissimamente una ricetta unica, originaria, assoluta. Ripeto: si lavorava, pesto incluso, con quel che si aveva. La cucina italiana in tal senso – anche come sommatoria di 20 o più eccelse regionalità &#8211; ha bisogno di narratori leali, non di guru e sciamani che promulghino con aria sacerdotale chissà quali saperi iniziatici…</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/olio-allievi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26212" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/olio-allievi-300x277.jpg" alt="smart" width="300" height="277" /></a></p>
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		<title>La festa di San Giovanni Battista in Liguria</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30289" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/06/romilsondequeiroz-saint-johns-eve-7272493_1920.jpg"><img class="size-medium wp-image-30289" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/06/romilsondequeiroz-saint-johns-eve-7272493_1920-200x300.jpg" alt="falò di San Giovanni - photocredits Pixabay" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">falò di San Giovanni &#8211; photocredits Pixabay</p></div>
<p>San Giovanni Battista, dopo le Quaresime prepasquali e i &#8220;cantamaggio&#8221;, era (ed è?) una data spartiacque, allorché il solstizio d&#8217;estate incideva nell&#8217;anno il proprio segno mediano&#8230; Sarebbe un bel tema sul quale intervistare storici della levatura di Piero Camporesi, Giovanni Rebora, Enrico Calzolari, Carlo Ginzburg.</p>
<p>In Liguria sul mare questo era tempo di muscoli (da mangiare nei mesi senza &#8220;erre&#8221;&#8230;) e di acciughe, il pane del mare. Ma la cosiddetta &#8220;barca di San Giovanni&#8221; originava come rito &#8211; per vaticinare il futuro &#8211; anche dalle campagne: un albume veniva versato in una bacinella d&#8217;acqua, e la mattina seguente si controllava cosa fosse accaduto, e se i filamenti avessero composto la &#8220;forma&#8221; di un veliero, possibilmente a vele spiegate, ciò avrebbe significato radiosi futuri&#8230; E il tuorlo? Beh, poteva sempre servire in qualche ricetta salata o dolce.</p>
<p>San Giovanni Battista poi si lega tuttora all&#8217;aglio, da usare contro le streghe e la povertà (ad Airole (IM) si cuoce &#8220;alla canna&#8221; sopra il fuoco). Alle erbe, fra cui l&#8217;iperico. Ai fiori di campo da disporre sotto il cuscino, anche per favorire l&#8217;amore. Alla &#8220;rugiada&#8221; (o guazza), ovvero quell&#8217;acqua che in una bacinella viene arricchita di speciali erbe, un&#8217;acqua con cui la mattina seguente lavarsi mani e viso e innaffiare terra e vasi. E si lega last not least anche alle noci, ancora acerbe e verdi, con cui progettare splendidi nocini.</p>
<p>Per volere dei Papi più lungimiranti è dunque evidente come il sincretismo abbia &#8220;trasferìto&#8221; nella liturgia cristiana molte usanze pagane, che se fossero state tout court abolite avrebbero destabilizzato le comunità. Sono tra queste anche i fuochi, certamente, a simboleggiare niente meno che il sole, fuochi dentro i quali ardere &#8211; sovente in forma di fantoccio &#8211; tutte le negatività passate. A Migliarina, presso La Spezia, il falò &#8220;del Batiston&#8221; è auspicio di rinnovamento e fecondità, ma anche&#8230;pretesto per gustare sgabei (come a Fezzano) e ravioli. A Deiva Marina sul greto del torrente una enorme catasta di frasche avvampa rischiarando la sera&#8230; Insomma, paese che vai usanza che trovi.</p>
<p>Buon San Giovanni Battista a tutti gli amici di Ligucibario®, che da tanti anni non sono poi pochi.</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a></p>
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		<title>Pastö</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 13:11:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Pastö: a Sarola, frazione di Chiusavecchia (IM), terra di taggiasche, i priori della Confraternita allestivano un pranzo di magro in memoria dell’ultima cena di Gesù (ingresso vietato alle donne). Occorreva presentarsi muniti di tovaglietta, bicchiere, posate. Il menu, preceduto da un Pater noster, comprendeva filetti d’acciuga sotto sale, maccheroni con sugo di cipolle, noci, acciughe, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pasto/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Pastö: a Sarola, frazione di Chiusavecchia (IM), terra di taggiasche, i priori della Confraternita allestivano un pranzo di magro in memoria dell’ultima cena di Gesù (ingresso vietato alle donne).<br />
Occorreva presentarsi muniti di tovaglietta, bicchiere, posate.<br />
Il menu, preceduto da un Pater noster, comprendeva filetti d’acciuga sotto sale, maccheroni con sugo di cipolle, noci, acciughe, merluzzo lesso e infarinato e fritto in agrodolce, infine noci.<br />
Al termine, le donne raggiungevano gli uomini per unirsi nel canto del Miserere&#8230;<br />
Sempre prezioso il compianto Enrico Calzolari su <a href="https://enricocalzolari.weebly.com/tradizioni-liguri.html">https://enricocalzolari.weebly.com/tradizioni-liguri.html<br />
</a><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Marchese, Salvatore</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 08:11:12 +0000</pubDate>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Salvatore Marchese è stato un giornalista castelnovese, gli si debbono apprezzate ricerche e pubblicazioni anzitutto sulla storia gastronomica spezzina e lunigianese, con specifiche incursioni monografiche sui muscoli, sulla patata&#8230; Tanti anni fa &#8211; era direi il 2003 &#8211; lo sentii parlare ad un convegno pontremolese sulla spungata cui parteciparono anche Benporat e nientedimenoche Gino Veronelli, <a href="https://www.accademiaitalianadellacucina.it/sites/default/files/articoli_files/136_69.pdf">ecco il link</a>&#8230; Nei corsi, cito il suo lavoro non di rado accanto a quello di Enrico Calzolari (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la relativa voce)</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Bigiuete</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jul 2024 16:40:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>A Lerici e dintorni (SP) sono/erano dette bigiuete gli anemoni di mare, ce ne parla il compianto Enrico Calzolari (vedi qui la relativa voce), e si cucinavano insemolate e fritte&#8230; Le troviamo nei vocabolari del luogo, redatti da Colombo Bongiovanni, da Zenobia Brondi&#8230; Crescono in mari limpidissimi, e risultano urticanti (oggi qui e là vengono ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bigiuete/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>A Lerici e dintorni (SP) sono/erano dette bigiuete gli anemoni di mare, ce ne parla il compianto Enrico Calzolari (vedi qui la relativa voce), e si cucinavano insemolate e fritte&#8230; Le troviamo nei vocabolari del luogo, redatti da Colombo Bongiovanni, da Zenobia Brondi&#8230; Crescono in mari limpidissimi, e risultano urticanti (oggi qui e là vengono allevate e finanche surgelate). Si impiegano anche con gli spaghetti. Ligucibario® abbina ad es. un Vermentino della DOC Colli di Luni, da servirsi a 1o°C in tulipani a stelo alto. Leggi anche Veronelli <a href="https://www.petitesondes.net/Epoca/Estratti/1971-1072-Aristocrazia-dei-cibi-p.pdf" target="_blank">a questo link</a></p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
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<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
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