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	<title>Ligucibario &#187; cremolino</title>
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		<title>Il &#8220;rito&#8221; della pasticceria Claudio a Ovada</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Apr 2017 22:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il &#8220;rito&#8221; della pasticceria Claudio a Ovada Adoro la strada del Turchino (cara anche ai ciclisti…) che dalle coste genovesi sale prima a Mele, poi superando il breve traforo schiude la valle Stura e infine il basso Piemonte. Masone, Campo Ligure, Rossiglione, Ovada, ogni località cento risorse storico-culturali (e un’eccellente musealità) e cento tradizioni gastronomiche, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/il-rito-della-pasticceria-claudio-a-ovada/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17226" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/04/torre-castello.jpg"><img class="size-medium wp-image-17226" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/04/torre-castello-225x300.jpg" alt="castello di campo ligure" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">scorcio del castello di campo ligure</p></div>
<p>Il &#8220;rito&#8221; della pasticceria Claudio a Ovada</p>
<p>Adoro la strada del Turchino (cara anche ai ciclisti…) che dalle coste genovesi sale prima a Mele, poi superando il breve traforo schiude la valle Stura e infine il basso Piemonte. Masone, Campo Ligure, Rossiglione, Ovada, ogni località cento risorse storico-culturali (e un’eccellente musealità) e cento tradizioni gastronomiche, fra cui la revzöra campese, splendida con la testa in cassetta. I trekkers e i bikers possono anche godersele con la ferrovia Genova-Acqui Terme, i cui arditi viadotti regalano panorami mozzafiato ed ecologicamente sostenibili.<br />
Ovada… Si andava da “Claudio”, celeberrima pasticceria, non solo per le “dolcezze” ma anche per gli aperitivi, correvano gli anni domini 1976 e 77, le colline circostanti erano (e sono) rifugio di non pochi genovesi, che in quella quiete green scampavano il caos e le calure estive di città e riviera (una cerniera di affetti lega da sempre il Piemonte alla Liguria).</p>
<div id="attachment_17412" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/04/claudio-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-17412" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/04/claudio-1-300x168.jpg" alt="bar pasticceria claudio ovada" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">bar pasticceria claudio ovada</p></div>
<p>Faceva così anche la mia famiglia, affittando per agosto un grazioso appartamentino proprio all’ingresso di Trisobbio, pardòn Tarsoebi, suggestivo borgo con castello, terre di tartufi e Dolcetto. Io, allora poco più che adolescente, con la vespa percorrevo anche tutti i paesini intorno, a caccia di tornei sportivi non solo calcistici e di uve e nocciole, il sellino lungo “consentiva” di trasportare comodamente anche qualche ragazza carina, ce n’erano tante a Trisobbio…<br />
La domenica, poi, tutti al ristorante, famiglia e parenti in tavolate numerose e rumorose, e gli amarcord più mistici riguardano naturalmente il “Bel soggiorno” a Cremolino, salette e veranda arredate con garbo piemunteis, casa accogliente dove Mario Benzo ogni volta stupiva gli avventori con una sequenza d’antipasti freddi e caldi da urlo, poi taglierini, carni top di gamma fra cui l’anatra, e il tris di dessert irresistibili (il dolce della nonna, la mousse al fondente, la macedonia di frutta secca)… La bottiglia soleva esser Grignolino, e mai una sola. Ai tavoli serviva Paola, la ricordo bene, come dimenticare il suo sorriso “longilineo” e la sua efficienza professionale?<br />
Attimi semplici, di un mondo in gran parte trascorso, anzi dileguato (e non arrabbiatevi se aggiungo: di un mondo in gran parte più felice).<br />
“Claudio”, per fortuna, di quel mondo più felice è tuttora (come il &#8220;Bel soggiorno&#8221;) esponente vivo e vitale. Mi trovi magari seduto con Luisa ad uno dei suoi 4 tavolini in occasione degli animatissimi mercati d’antiquariato che ogni anno Ovada sciorina a date fisse, ovvero Pasquetta, il 1° maggio, il 2 giugno, Ferragosto, la prima domenica d’ottobre, il 1° novembre e l’8 dicembre.</p>
<div id="attachment_17414" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/04/claudio-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-17414" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/04/claudio-2-300x168.jpg" alt="la 'polenta' di ovada" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">la &#8216;polenta&#8217; di ovada</p></div>
<p>Alle pareti, belle cose soprattutto di Piemonte e di Francia, fra cui importanti declinazioni di sua maestà il vitigno nebbiolo e Champagne delle principali maison, inclusa la più antica di tutte, Ruinart, senza per questo far torto ai metodo classico italici, ormai garanzia d’ottimi brindisi e qui degnamente rappresentati…</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/04/umbi-da-claudio-ovada.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17467" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/04/umbi-da-claudio-ovada-168x300.jpg" alt="umbi da claudio ovada" width="168" height="300" /></a></p>
<p>Il bar-pasticceria-gelateria, poi, riuscirebbe a tentare perfino un asceta. Luisa ed io ci lasciamo guidare dalla cortesissima Elvia, la regina del bancone, che di solito ci prepara uno stuzzichino a base di prosciutto crudo, poi il toast (spalmato di burro), infine ci entusiasma con 2-3 pasticcini della casa, sovente i classici, e talvolta qualche nuova creazione del maître patissier. Intendo, tanto per solleticare sempre più l’acquolina degli amici lettori, bigné, cavolini, diplomatici, cardinali, tartufi…</p>
<div id="attachment_17415" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/04/claudio-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-17415" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/04/claudio-4-300x168.jpg" alt="madames et messieurs, champagne!" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">madames et messieurs, champagne!</p></div>
<p>C’è un costante e non casuale viavai di clientela, spesso autentici habitués, che da “Claudio” trovano la cosiddetta “polenta di Ovada” e tante torte vere, torte come una volta, e come l’immaginario collettivo tuttora le vorrebbe non solo in occasione delle cerimonie…, ma torte eleganti, con una leggerezza e digeribilità rare altrove. E’, come sempre, la materia prima a sancire questa differenza, pienamente avvertibile anche nei grandi lievitati, che “Claudio” prepara per le feste comandate, Natale, Pasqua. Strepitoso, infine, anche il settore caramelle. Provare, per credere, i vari bei marchi che da centro sala fronteggiano i tavolini, quasi chiamando a sé il buongustaio.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
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