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	<title>Ligucibario &#187; attività dell&#8217;acqua</title>
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		<title>Chimiche del pesto</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2020 10:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Chimiche del pesto Forse non tutti gli appassionati di pesto – e sono, ovunque, milioni – sanno che un basilico ed una salsa di eccellenza, regina del Mediterraneo (aglio, pinoli, sale grosso, parmigiano, pecorino, olio evo), rappresentano anche una lezione di chimica. Non è certo questa la sede per svolgerla, ma basti sottolineare che la ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/chimiche-del-pesto/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19942" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/10/persone-che-fan-pesto.jpg"><img class="size-medium wp-image-19942" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/10/persone-che-fan-pesto-225x300.jpg" alt="pesto al mortaio" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">pesto al mortaio</p></div>
<p>Chimiche del pesto</p>
<p>Forse non tutti gli appassionati di <strong>pesto</strong> – e sono, ovunque, milioni – sanno che un basilico ed una salsa di eccellenza, regina del Mediterraneo (aglio, pinoli, sale grosso, parmigiano, pecorino, olio evo), rappresentano anche una lezione di chimica.</p>
<p>Non è certo questa la sede per svolgerla, ma basti sottolineare che <strong>la coltivazione del basilico</strong> ha bisogno di terreni – ben lo intuirono sulle alture liguri, in campo e in serre(1) &#8211; con pH 6,5-7,2, e comunque mai sotto 5,5. <strong>Il pH del terreno</strong> non è un dato “astratto”, correlandosi concretamente, anzitutto, alla presenza di calcio (ed in misura minore può concorrere anche il pH dell’acqua). Se un terreno qualitativamente “vale”, un pH non ottimale (troppo acido o troppo basico) può entro certi limiti di “convenienza” esser corretto (<a href="https://tesi.cab.unipd.it/14619/1/tesi%2520finale.pdf">https://tesi.cab.unipd.it/14619/1/tesi%2520finale.pdf</a>).</p>
<p>5 anni or sono alcuni ricercatori italiani hanno indagato l’azione sinergica di pH e <strong>attività dell’acqua</strong> (aw (2)) anche relativamente alla stabilizzazione del pesto “genovese” tramite pastorizzazione termica, il pesto infatti vive organoletticamente – in primis – proprio grazie alla dote <strong>aromatica</strong> del basilico, scaturente dal profilo dei suoi olii essenziali, fra cui il metileugenolo.<br />
L&#8217;attività dell&#8217;acqua assume valori da 0 (cioè sostanza secca al 100%) ad 1 (acqua pura). La maggior parte dei <strong>batteri</strong> non prolifica a valori ˂ 0,90, e solo alcune muffe si possono riprodurre fino a valori di 0,60.<br />
La pastorizzazione mira, in linea generale, ad inertizzare le cellule vegetative, ma vitali permangono solo le spore di microrganismi aerobi ed anaerobi, pertanto è necessario che queste <strong>spore non germinino</strong> alterando la preparazione. In sintesi, i test d’inoculazione hanno mostrato che i ceppi di spore nei 2 mesi d’incubazione non hanno mai germinato (nemmeno con pH 4,9 e aw 0,93 oppure pH 4,6 e aw 0,95) né prodotto alterazioni. Identiche miscele di spore si sono inoculate in brodo colturale affine per pH e aw al pesto, e soltanto il Bacillus subtilis ha potuto crescere: aw 0,93 e pH 5,1 – 4,9 nonché aw 0,92 e pH 5,1 in 7-14 giorni. E’ dato dunque presumere che una aw di 0.92 e un abbassamento del pH a ≤ 4,9 bastino alla tutela sanitaria (e commerciale) del pesto pastorizzato, senza pregiudicarne i requisiti <strong>olfatto-gustativi</strong>.<br />
Si noti che anche il pH ideale di una pasta madre a giusto livello di maturazione è tendenzialmente compreso tra valori 3,9 e 4,4 (tre parti di acido lattico ed una di acetico).<br />
(1) intendo una corretta combinazione di <strong>luce, calore, umidità</strong>, e niente chimica mai. L&#8217;utilizzo di <strong>serre</strong> &#8211; da fine Ottocento &#8211; consente oggi di avere buon basilico 365 giorni l&#8217;anno<br />
(2) la misurazione di tale parametro (anche umidità relativa d’equilibrio) è essenziale per il <strong>controllo qualità di prodotti sensibili all’umidità</strong>. L’attività è l’acqua libera o non cellulare interna agli alimenti o ad altri prodotti igroscopici (l’acqua vincolata da legami, o cellulare, non è misurabile con tale metodologia).<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18765" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18794" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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