<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; alpeggio</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/alpeggio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 12:23:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Transumanza</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/transumanza/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/transumanza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2024 11:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[alpeggio]]></category>
		<category><![CDATA[brusso]]></category>
		<category><![CDATA[cucina bianca]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[d'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi maggenghi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi vernenghi]]></category>
		<category><![CDATA[frittata d'ortiche]]></category>
		<category><![CDATA[malga]]></category>
		<category><![CDATA[mendatica]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio unesco]]></category>
		<category><![CDATA[pecora brigasca]]></category>
		<category><![CDATA[san michele]]></category>
		<category><![CDATA[transumanza]]></category>
		<category><![CDATA[tratturo]]></category>
		<category><![CDATA[val d'aveto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=22329</guid>
		<description><![CDATA[<p>Transumanza&#8230; Mendatica (IM) e Santo Stefano d’Aveto (GE) sono in Liguria le due località dove più immediatamente evochiamo questo rito antico… Un momento stagionale in cui, a fini climatici, le mandrie e le greggi scendono lungo i tratturi da zone collinari/montane (alpeggio, malga) a pianure, ricoveri e stalle dove trascorreranno l’inverno, vicine a ulivi e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/transumanza/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/transumanza/">Transumanza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Transumanza&#8230; <strong>Mendatica (IM) e Santo Stefano d’Aveto (GE)</strong> sono in Liguria le due località dove più immediatamente evochiamo questo rito antico… Un momento stagionale in cui, a fini climatici, le mandrie e le greggi scendono lungo i tratturi da zone collinari/montane (alpeggio, malga) a pianure, ricoveri e stalle dove trascorreranno l’inverno, vicine a ulivi e vigne, o viceversa risalgono. Frittata d’ortiche o spinaci selvatici, brusso (il simbolo della cucina bianca) e pecora bollita, così da avere anche brodo caldo, costituivano sovente i frugali menu delle lunghe giornate in quota… San Bernardo (15 giugno) e San Michele (29 settembre) erano e sono ovviamente le ricorrenze che “racchiudevano” il periodo in questione. Perpetuazione di un mondo cui accennano già Marco Terenzio Varrone, Virgilio, Plinio il Giovane (i tratturi, la montificazione…), e dal 2019 iscritta nel Patrimonio Unesco, alcune località italiane se ne “caratterizzano” con orgoglio particolare, Cogne (AO), Livigno (SO), Schilpario (BG), Asiago (VI), Fiera di Primiero (TN), l’Appennino abruzzese (sulle pagine di D&#8217;Annunzio), il Molise…, caso per caso avendo nel tempo arricchito il passaggio degli animali, già di per sé suggestivo e coinvolgente, con momenti folklorici, mostre e mercatini, spettacoli, proiezioni, edutainment a sfondo zootecnico * … A tal proposito, il latte secreto durante i differenti periodi del <em>desmontegar</em> e del <em>montegar</em> (come dicono al Nord-Est) poteva prendere rispettivamente il nome di vernengo o maggengo. Il formaggio &#8220;vernengo&#8221;, ottenuto quando le vacche si cibavano esclusivamente con fieno secco, di solito risultava particolarmente bianco e con % di materia grassa superiore, tale da poter stagionare più a lungo. Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli, grazie a ricerche antropologiche iniziate sin dagli anni ’70 del Novecento, hanno realizzato sul tema il magnifico docufilm di 60 minuti <em>Dall’Abruzzo a Capo Nord</em>, ma esistono online ulteriori, notevoli materiali. In Francia, le transumanze connotano anzitutto le aree pirenaiche, del Massif Central (celebre il formaggio Cantal), e l’Alsazia. In Austria anzitutto il Tirolo (Almabtrieb). In Spagna, dove la “camminata” di animali, cavalieri e mandriani – quasi un reggimento che sfila in parata &#8211; è detta emblematicamente <em>sanmiguelada</em>, la transumanza ricorre anzitutto a Madrid (pecore), in Navarra, e nella Rioja, area celebre anche per i vini. La Macedonia offre i paesaggi e formaggi del Mavrovo Reka. La Grecia continentale ospita ovunque greggi migratorie di capre e pecore, inoltre, esse appaiono in isole di media/grande dimensione, anzitutto Creta ed Eubea, ma anche a Chios, Naxos, Thassos… Il focus della migrazione pare permanere, nondimeno, la Tessaglia.</p>
<p>* questi animali fortunatamente, non da oggi, generano affetto. Il box “Adotta una mucca” (Valsugana Lagorai) è stato un classico ma vincente format in quanto sensibilizzava e creava un legame col turista, reale o potenziale (bambini per primi): chi “adottava una mucca”, uno degli animali simbolo della montagna trentina (cosa sarebbe infatti una malga senza mandrie?), aveva diritto a ricevere prodotti caseari di malga per un importo pari a 50 euro+10 in beneficenza, all’unica condizione di recarsi di persona a trovare la mucca in alpeggio, da metà giugno a metà settembre, e ritirare prodotti per un pari importo. La mucca non a caso ha un nome, e appartiene a una malga precisa e identificabile… Su questa falsariga, si può piantare o coltivare (e regalare) una pianta, adottare una gallina e riceverne le uova fresche, “salvare” persino un filare di uve da Barolo DOCG… Tutte queste meritorie iniziative di sostenibilità (affinché ciò di cui oggi l’umanità gode possa esser goduto anche domani) non giovano solo alla reputazione dei luoghi, ma a lungo andare – si badi bene &#8211; producono anche un benefico impatto (socio)economico.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/transumanza/">Transumanza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/transumanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Formaggi liguri</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/formaggi-vara-aveto-graveglia-valbrevenna-brigaschi-savona/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/formaggi-vara-aveto-graveglia-valbrevenna-brigaschi-savona/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 20:24:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabeto del Gusto di Umberto Curti]]></category>
		<category><![CDATA[F - Alfabeto]]></category>
		<category><![CDATA[alpeggio]]></category>
		<category><![CDATA[formaggetta di stella]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi di fossa]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi liguri]]></category>
		<category><![CDATA[maggiorana]]></category>
		<category><![CDATA[malga]]></category>
		<category><![CDATA[marziale]]></category>
		<category><![CDATA[prescinsêua]]></category>
		<category><![CDATA[san sté dell'aveto]]></category>
		<category><![CDATA[stagionato di vaise]]></category>
		<category><![CDATA[tome di pecora brigasca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=8850</guid>
		<description><![CDATA[<p>Formaggi liguri, un viaggio nelle valli Vara, Aveto, Graveglia, Valbrevenna, e poi nel Savonese, e nelle produzione ovine brigasche… Per tacere di Plinio il Vecchio, il più “datato” formaggio della Liguria si trova addirittura nel tredicesimo libro degli epigrammi di Marziale, mordace poeta della latinità classica. “Signatus imagine Lunae praestabit pueris prandia mille tuis” indicava la ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/formaggi-vara-aveto-graveglia-valbrevenna-brigaschi-savona/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/formaggi-vara-aveto-graveglia-valbrevenna-brigaschi-savona/">Formaggi liguri</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Formaggi liguri, un viaggio nelle valli Vara, Aveto, Graveglia, Valbrevenna, e poi nel Savonese, e nelle produzione ovine brigasche…</p>
<p>Per tacere di Plinio il Vecchio, il più “datato” formaggio della Liguria si trova addirittura nel tredicesimo libro degli epigrammi di Marziale, mordace poeta della latinità classica. “Signatus imagine Lunae praestabit pueris prandia mille tuis” indicava la Luni fiorente (presso Ortonovo e La Spezia) che &#8211; a quei tempi &#8211; avrebbe garantito mille spuntini ad alcuni giovanetti.</p>
<p>Il primo “documento” sui formaggi è un bassorilievo iracheno del III millennio a.C.. Il Mediterraneo mostra Greci e Romani molto dinamici in proposito, ma con solo latte ovino o caprino. Il cambiamento si deve ai popoli del Nord, che esportano la stabulazione del bestiame e la coltivazione dei foraggi verso la pianura padana (XII secolo). I formaggi sono a quell’epoca esclusivamente stagionati, il fresco giunge solo ad inizio ‘900 grazie finalmente ad adeguate tecnologie.</p>
<p>Una classificazione oggi può poggiare su: tipo di latte, contenuto in grassi * , contenuto in acqua ** , tecnologia di produzione *** , trattamento della crosta **** , stagionatura ***** . Sino ai formaggi con particolari aromi o invecchiati 3 mesi in fosse e “liberati” il 25 novembre per Santa Caterina.<br />
Si definiscono d’alpeggio (Nord Ovest) o di malga (Nord Est) quelli lavorati in altitudine, presso i pascoli estivi – nelle antiche casere… &#8211; , viceversa di latteria quelli di fondovalle, invernali. I maggenghi sono prodotti da maggio a settembre, i vernenghi nei mesi rimanenti.</p>
<p>La Liguria vanta più o meno trenta produzioni tipiche &#8211; fra cui, da Airole a Ponente sino al Magra a Levante, deliziose tomine e ricotte &#8211; , a base di latte sia ovino, sia vaccino che caprino (o misti), stagionate in crotte, e spesso ben conservabili sott’olio. Condite con la persa (maggiorana) o altri aromi, con una semplice striscia di focaccia e un calice di vino configurano già una gioia per il palato che è qualcosa di più d’una semplice merenda&#8230; Ovviamente, vai qui sull&#8217;ALFABETO DEL GUSTO a tutte le singole voci liguri (<strong>San Sté, tome di pecora brigasca, stagionato di Vaise, formaggette di Stella, prescinseua…</strong>) per approfondimenti.</p>
<p>* i formaggi magri hanno un contenuto in grassi inferiore al 20% della materia secca, i semigrassi tra il 20 e il 42%, i grassi oltre il 42%</p>
<p>** i formaggi a pasta dura propongono acqua inferiore al 40%, a pasta semidura fra il 40 e il 45%, a pasta tenera oltre il 45%</p>
<p>*** a pasta cruda la cagliata è lavorata a freddo, a pasta semicotta la cagliata è lavorata a 46-48°, a pasta cotta la cagliata è lavorata a 53-57°, a pasta filata la cagliata cotta è lavorata in modo specifico</p>
<p>**** crosta naturale, crosta lavata in genere con una salamoia, crosta oleata, crosta fiorita con muffe</p>
<p>***** invecchiamento a breve (freschi) un mese circa, medio (semifreschi) da due a sei mesi, lungo (stagionati) da sei mesi in su. La maturazione può avvenire senza crosta, a crosta molle, a crosta dura.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/formaggi-vara-aveto-graveglia-valbrevenna-brigaschi-savona/">Formaggi liguri</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/formaggi-vara-aveto-graveglia-valbrevenna-brigaschi-savona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
