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	<title>Ligucibario &#187; agroalimentare</title>
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		<title>Storytelling. Chi non comunica non esiste (e non vende)</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 15:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Molto con poco. Parrebbe lo slogan migliore per riassumere i risultati, non solo di vendita, che un’impresa ottiene attraverso un’efficace narrazione di se stessa e dei propri prodotti. Tanto più nei settori agroalimentare ed enogastronomico. Ma in quanti casi lo storytelling, l’idonea comunicazione di quel che si è e si fa, appartiene veramente alle strategie ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/storytelling-food-wine/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16930" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/06/DSCN7616.jpg"><img class="size-medium wp-image-16930" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/06/DSCN7616-225x300.jpg" alt="storytelling del cibo" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">storytelling del cibo</p></div>
<p>Molto con poco. Parrebbe lo slogan migliore per riassumere i risultati, non solo di vendita, che un’impresa ottiene attraverso un’efficace narrazione di se stessa e dei propri prodotti. Tanto più nei settori agroalimentare ed enogastronomico.<br />
Ma in quanti casi lo<span style="color: #ff0000;"><strong> storytelling</strong></span>, l’idonea comunicazione di quel che si è e si fa, appartiene veramente alle strategie di “marketing” aziendale? In quanti casi il racconto “forte” dei propri valori e delle proprie creazioni viene ben utilizzato dalle imprese per promuoversi e posizionarsi sui mercati?<br />
Se una conserva artigianale costa 2-3 volte più delle “concorrenti” di basso profilo commerciale, basta davvero argomentare che “è migliore”??<br />
Lo <span style="color: #ff0000;"><strong>storytelling</strong></span>, in tal senso, è uno strumento di relazione e vendita con cui l’impresa descrive se stessa, ma allargando la visuale, per arricchire il racconto, proficuamente, con accenni territoriali, storici, culturali… Si pensi al pesto, o al cioccolato: quante virtù, peculiarità, notizie, aneddoti… questa favolosa salsa al mortaio e questo cibo degli dèi portano con sé? Ma virtù magari sconosciute al turista, al gourmet, all’importatore estero… Resteranno tali? Persino Dio, recita il proverbio, ha necessitato di campane.<br />
Non a caso tutte le pubblicità audiovisive ormai prevedono precisi “format narrativi”, che mirano in profondità, al fine di condurre per mano l’ascoltatore già attraverso un’esperienza il più possibile reale e non virtuale, atta a prefigurare tutto ciò di cui il prodotto è dotato e che offre. Benessere, freschezza, calore, profumo, sicurezza, prestigio… E dove l’altroieri la battaglia si combatteva a colpi di manifesti, dépliant e inserzioni tradizionali, oggi deflagrano il web(marketing) e i social media.<br />
Lo <span style="color: #ff0000;"><strong>storytelling</strong></span> – compreso quello verbale &#8211; è finalizzato da una parte ad esplicitare specifici valori aziendali (si pensi all’anno di fondazione), e dall’altra, contemporaneamente, consente al “cliente” di cogliere e interpretare l’unicità di un marchio e i significati dei prodotti, invogliandolo all’atto d’acquisto. Il cliente risulta infatti parte attiva della relazione, perché lo <span style="color: #ff0000;"><strong>storytelling</strong></span> lo coinvolge attraverso richiami talora, a pieno titolo, multisensoriali (nel caso dei prodotti tipici si tratta immediatamente di richiami visivi, olfattivi, gustativi…). L’enogastronomia italiana, in particolare, esprime usi, sapienze, virtuosi localismi e quant’altro che tutto il mondo le invidia.<br />
Ma come esistono solo 2 tipologie di imprese, quelle che evolvono e quelle che chiudono, così anche lo <span style="color: #ff0000;"><strong>storytelling</strong></span> non permette, specialmente alle microimprese, anche quelle commerciali, ulteriori ritardi. Chi si attarda su modelli di comunicazione arcaici, infatti, perde ogni giorno occasioni e fatturato, e corre il rischio di non esser percepito per ciò che vale (peccato…).<br />
Cliccate <a title="seminari di storytelling e gourmet english" href="https://www.ligucibario.com/media/corsi-ligucibario-labs/" target="_blank">questo link</a> per approfondire i seminari di 4-8 ore che Umberto Curti e Luisa Puppo hanno specificamente progettato per l&#8217;impresa che voglia intraprendere nuovi linguaggi e percorsi comunicativi. E buon viaggio!</p>
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