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	<title>Commenti a: La crisi del commercio a Genova</title>
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	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
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		<title>Di: Maurizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 09:34:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ogni giorno assistiamo con sofferenza ed impotenza a questo disagio che sta colpendo tante piccole ed importanti attività . Abbiamo pagato al Covid un immenso e tragico numero di vittime in termine di vite ma anche di attività medio-piccole . Io temo che il Covid abbia accelerato l&#039;acquisto on line già molto avanzato: penso che andremo incontro ad una desertificazione delle città con tante attività chiuse. Vent&#039;anni fa erano le banche che mangiavano le attività pagando affitti stratosferici non alla portata di normali attività , adesso politiche bancarie diverse (incentivazione home banking e riduzione selvaggia del personale) vedono lasciare enormi spazi dove non si aprirà più nulla . Ma il problema, secondo me, è ancora più profondo e antico . Quando finisce un rapporto le colpe non sono tutte da una parte , certo in questo caso la parte più potente ha molte e più gravi responsabilità . Si è andati verso una politica fiscale che ha agevolato i grossi gruppi massacrando il ceto medio . In proposito sto leggendo un libro illuminante sulla politica fiscale USA che già dal titolo chiarisce il contenuto &quot;Il trionfo dell&#039;ingiustizia&quot;.....con la scusa della delocalizzazione si è passati una fiscalità irrisoria per i grossi gruppi lasciando carichi pesanti sui piccoli e medi . Non è possibile per molte attività supportare carichi così pesanti e il risultato è che stanno saltando poco per volta . A questo non c&#039;è rimedio anche perché tutti i politicanti che inneggiano al voler favorire la classe media alla prova dei fatti si inchinano ai potenti . I commercianti dal canto loro hanno anch&#039;essi delle colpe , certo non così gravi, ma ne hanno . Non sono stati capaci ad esempio di fare serie corporazioni per agevolare i loro acquisti : mi diceva tempo fa una commerciante che nei supermercati vendevano le stesse cose che vendeva lei a prezzi più bassi di quanto le pagava lei dal fornitore .Ricordo un fatto di moltissimi anni fa che forse vi avevo raccontato : in una località balneare i titolari degli bagni marini dovevano cambiare gli ombrelloni a seguito di una legge che prevedeva l&#039;adozione di ombrelloni a fusto intero . Una rara amministratrice illuminata si era attivata senza scopi personali presso aziende del settore in modo da ottenere forti sconti se tutti avessero acquistato in una delle aziende segnalate . Si scatenò l&#039;inferno nessuno aderì ed quale importante motivo ? &quot;Io dove va a comprare quello li (il suo collega) non ci vado&quot; E&#039; anche vero che , specie nella nostra Regione, i vecchi commercianti spesso manifestavano fastidio alla vista del cliente : allora non c&#039;era concorrenza e potevano fare quello che volevano adesso la rotta è cambiata ma è troppo tardi . Aggiungiamo che una volta si apriva un&#039;attività anche senza esperienza ma con umiltà si cercava di imparare : ora non è più così . Se si apre un&#039;attività bisognerebbe oltre a saper &quot;fare&quot; (ma sembra che oggi nascano tutti imparati) avere un minimo di conoscenza del mercato , conoscenze basi di marketing , bisogna studiare e farsi aiutare . Tanti danno per scontate queste cose e reputano di saper loro come fare ma non è così e così assistiamo ad inutili sprechi di denaro(magari risparmi di una vita di anziani nonni )che vanno in fumo . La scuola e la formazione sono basilari ma spesso sono le persone a cui queste rare e meritevoli attività di insegnamento sono rivolte a considerarle solo come una medaglia da mostrare senza farne alcun tesoro .
Una volta un amico mi ha citato un proverbio cinese che ho fatto mio &quot;Chi non ha sorriso non apra bottega&quot; e quanto è vero . Io purtroppo compro moltissimo su internet prima lo facevo quasi per gioco adesso lo faccio per necessità perché non trovo più i negozi che vendono ciò di cui ho necessità però quanto posso lo acquisto nei negozi . Compro da una signora sotto casa mia che ha una piccola drogheria dove sicuramente spendo un po&#039; di più ma è talmente gentile , ogni volta che mi incontra per strada mi saluta , e per me andare ad acquistare da lei anche solo un detersivo diventa per me un  piacere.
Mi scuso se ho divagato un po&#039; troppo ma avevo voglia di sfogare il mio malessere . Prometto che , se mi sarà permesso farlo, la prossima volta cercherò di essere più concisa .]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno assistiamo con sofferenza ed impotenza a questo disagio che sta colpendo tante piccole ed importanti attività . Abbiamo pagato al Covid un immenso e tragico numero di vittime in termine di vite ma anche di attività medio-piccole . Io temo che il Covid abbia accelerato l&#8217;acquisto on line già molto avanzato: penso che andremo incontro ad una desertificazione delle città con tante attività chiuse. Vent&#8217;anni fa erano le banche che mangiavano le attività pagando affitti stratosferici non alla portata di normali attività , adesso politiche bancarie diverse (incentivazione home banking e riduzione selvaggia del personale) vedono lasciare enormi spazi dove non si aprirà più nulla . Ma il problema, secondo me, è ancora più profondo e antico . Quando finisce un rapporto le colpe non sono tutte da una parte , certo in questo caso la parte più potente ha molte e più gravi responsabilità . Si è andati verso una politica fiscale che ha agevolato i grossi gruppi massacrando il ceto medio . In proposito sto leggendo un libro illuminante sulla politica fiscale USA che già dal titolo chiarisce il contenuto &#8220;Il trionfo dell&#8217;ingiustizia&#8221;&#8230;..con la scusa della delocalizzazione si è passati una fiscalità irrisoria per i grossi gruppi lasciando carichi pesanti sui piccoli e medi . Non è possibile per molte attività supportare carichi così pesanti e il risultato è che stanno saltando poco per volta . A questo non c&#8217;è rimedio anche perché tutti i politicanti che inneggiano al voler favorire la classe media alla prova dei fatti si inchinano ai potenti . I commercianti dal canto loro hanno anch&#8217;essi delle colpe , certo non così gravi, ma ne hanno . Non sono stati capaci ad esempio di fare serie corporazioni per agevolare i loro acquisti : mi diceva tempo fa una commerciante che nei supermercati vendevano le stesse cose che vendeva lei a prezzi più bassi di quanto le pagava lei dal fornitore .Ricordo un fatto di moltissimi anni fa che forse vi avevo raccontato : in una località balneare i titolari degli bagni marini dovevano cambiare gli ombrelloni a seguito di una legge che prevedeva l&#8217;adozione di ombrelloni a fusto intero . Una rara amministratrice illuminata si era attivata senza scopi personali presso aziende del settore in modo da ottenere forti sconti se tutti avessero acquistato in una delle aziende segnalate . Si scatenò l&#8217;inferno nessuno aderì ed quale importante motivo ? &#8220;Io dove va a comprare quello li (il suo collega) non ci vado&#8221; E&#8217; anche vero che , specie nella nostra Regione, i vecchi commercianti spesso manifestavano fastidio alla vista del cliente : allora non c&#8217;era concorrenza e potevano fare quello che volevano adesso la rotta è cambiata ma è troppo tardi . Aggiungiamo che una volta si apriva un&#8217;attività anche senza esperienza ma con umiltà si cercava di imparare : ora non è più così . Se si apre un&#8217;attività bisognerebbe oltre a saper &#8220;fare&#8221; (ma sembra che oggi nascano tutti imparati) avere un minimo di conoscenza del mercato , conoscenze basi di marketing , bisogna studiare e farsi aiutare . Tanti danno per scontate queste cose e reputano di saper loro come fare ma non è così e così assistiamo ad inutili sprechi di denaro(magari risparmi di una vita di anziani nonni )che vanno in fumo . La scuola e la formazione sono basilari ma spesso sono le persone a cui queste rare e meritevoli attività di insegnamento sono rivolte a considerarle solo come una medaglia da mostrare senza farne alcun tesoro .<br />
Una volta un amico mi ha citato un proverbio cinese che ho fatto mio &#8220;Chi non ha sorriso non apra bottega&#8221; e quanto è vero . Io purtroppo compro moltissimo su internet prima lo facevo quasi per gioco adesso lo faccio per necessità perché non trovo più i negozi che vendono ciò di cui ho necessità però quanto posso lo acquisto nei negozi . Compro da una signora sotto casa mia che ha una piccola drogheria dove sicuramente spendo un po&#8217; di più ma è talmente gentile , ogni volta che mi incontra per strada mi saluta , e per me andare ad acquistare da lei anche solo un detersivo diventa per me un  piacere.<br />
Mi scuso se ho divagato un po&#8217; troppo ma avevo voglia di sfogare il mio malessere . Prometto che , se mi sarà permesso farlo, la prossima volta cercherò di essere più concisa .</p>
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