18 mag 2021  | Pubblicato in Ligucibario

Zucca spinosa (sicyos, sechio, chayote)

Mi scrive il caro allievo Dario Bianchi, a proposito della zucca spinosa, varietà che mi risulta poco diffusa in Liguria e che anch’io, effettivamente, conosco pochissimo.

“Ricordo mia nonna materna utilizzarla in cucina, veniva coltivata nell’orto sotto casa (quello stesso che da pochi anni ho iniziato a curare). Ho saputo in tempo recenti che era una specie orticola abbastanza diffusa negli orti famigliari, forse però più nel sud Italia che in Liguria: posso dire di essermi imbattuto in un esemplare (o poche più) in rare occasioni. Due in particolare, che rammento, sono state in un orto vicino al centro di Anacapri nella famosa Isola, e di nuovo in un piccolo orto sull’argine destro del torrente Impero in corrispondenza del borgo di Barcheto.

Detto ciò, ho iniziato a coltivarla per caso poiché me ne è stata regalata una, in teoria destinata al consumo, ma ho deciso invece di interrarla. Qui viene la parte, a mio parere, interessante: la si pianta intera, così com’è senza togliere la buccia, la polpa o estrarre il seme. Presenta un solo seme, piuttosto grande, quasi come quello di un mango, ed anch’esso possiede una particolarità comune a tutta la pianta: totale edibilità. Oltre quanto consigliato nei siti culinari che Le ho indicato, consiglio (in base alla preparazione) di rimuovere la buccia spinosa a cottura avvenuta, verrà via davvero facilmente.

Le ultime osservazioni che proporrei sono:

1)denota un bassissimo fabbisogno idrico, cosa da non sottovalutare di questi tempi
2)con 1 frutto si ottengono almeno 20 frutti (a fine ciclo completo dello sviluppo della pianta).

Termino inviandoLe alcune foto scattate in questi giorni, come può notare sta partendo il germe da alcuni frutti. Mi rende gioioso vedere che stanno partendo i getti anche dalle radici dei frutti piantati l’anno scorso…”

 

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