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A cosa si deve l’odore sgradevole di tappo?

Premesso che ormai molte aziende si stanno rivolgendo anche ad altri materiali, l’odore è dovuto a tappi aggrediti da una muffa (Armillaria Mellea) parassita delle querce. Il tricloro-anisolo che si sprigiona tuttora affligge un 2-5% della produzione commerciata. Un tappo può esser malato e nuocere al vino anche se esternamente non puzza, perché l’Armillaria vi si cela internamente.
Le precauzioni consistono nella raccolta delle plance di corteccia ad un’altezza di almeno m 1 da terra (il fungo attacca di solito le radici e le parti basali), nell’evitamento del cloro durante manipolazione e stoccaggio della corteccia, nella sua conservazione senza umidità e senza contaminazioni.

Il rimedio, non molto e comunque non sempre efficace, viceversa consiste(va) nello stappare le bottiglie, aggregare il contenuto in un recipiente e trattarlo con olio di vaselina (consentito solo per vinificazione casalinga!) o carbone deodorante. Per quel che mi riguarda, quando avverto nettamente l’odore tendo a non bere il vino “contagiato”, e – ove utile – mi annoto la casa produttrice per verificare in seguito se l’incidente dovesse ripetersi.

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