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Durante una degustazione hanno parlato di durezza e morbidezza. Non ho ben capito…

Talvolta chi s’intende di vino non necessariamente è persona idonea a spiegarlo, l’insegnamento è un’arte, no?
La morbidezza del vino è un’esperienza (piacevole…) che la bocca vive allorché il prodotto contenga una serie di componenti fra cui, in primis, glicerolo (un polialcole derivato dalla fermentazione alcolica), zuccheri, alcoli. Un vino risulta pertanto pastoso, morbido, abbastanza morbido, poco morbido, spigoloso – e quest’ultimo aggettivo “dice” tutto – .
Quanto alla durezza del vino, essa è viceversa dovuta ad una serie di componenti fra cui gli acidi, i sali minerali, i tannini. Se significativa, impatta in bocca provocando ovviamente sensazioni di freschezza ma di acidità ove in eccesso, di sapidità ma di salato ove in eccesso, di tannico ma di astringente ove in eccesso…

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